L'Istituto elettrotecnico nazionale "Galileo Ferraris" (IEN) di Torino era un istituto di ricerca elettrotecnica. Oggi è parte dell'Istituto nazionale di ricerca metrologica. Era noto anche per la fornitura alla RAI del segnale orario ufficiale, terminata il 1º gennaio 2017Inrim: "L'ultimo trillo dell'ora esatta"..

Storia

L'edificio, sito in corso Massimo d'Azeglio 42, fu progettato a partire dal 1929 come sede dell'Istituto Sperimentale SIP (Società Idroelettrica Piemontese) su progetto dell'architetto Eugenio Vittorio Ballatore di Rosana, utilizzando solai in calcestruzzo armato progettati dall'ing. Giovanni Antonio Porcheddu e realizzati dalla sua societàArchivio Società Porcheddu, Politecnico di Torino, Dipartimento DISEG, Dossier Torino 1929 pratica n. 7009. L'edificio ha una facciata imponente ed è progettato in stile Art Decò, con una ricca decorazione lineare esterna, in cui la parte centrale è evidenziata da un colonnato aggettante con quattro colonne dalle decorazioni geometriche, che continuano a destra e a sinistra dell'ingresso e si differenziano dalla facciata in intonaco crema e mattoni a vista. La parte centrale termina superiormente con un timpano triangolare molto inclinato; l'interno dell'edificio presenta finiture lussuose e imponenti. La data della fondazione dell'istituto elettrotecnico risale al 1934 (col nome Istituto elettrotecnico "Galileo Ferraris"), e deve il suo nome all'ingegnere e fisico Galileo Ferraris.MuseoTorino - Scheda: Istituto elettrotecnico Galileo Ferraris.

Nel 1935 "l'istituto si è dotato di una biblioteca specializzata in elettrotecnica, misure elettriche, acustica, informatica, metrologia. (…) L'istituto conserva inoltre una collezione di strumenti ed apparecchi di grande interesse storico, provenienti dal Regio Museo industriale italiano di Torino e, in modo specifico, dalla prima scuola di elettrotecnica, fondata in Italia da Galileo Ferraris nel 1889"Amedeo Benedetti – Bruno Benedetti, Gli archivi della scienza. Musei e Biblioteche della Scienza e della Tecnologia in Italia, Genova, Erga, 2003, p. 46..

Tale raccolta, comprendente oltre duecento pezzi e a suo tempo ordinata da Carlo Chiodi, evidenzia l'evoluzione dell'elettrotecnica e delle discipline derivate nel corso del XIX secolo e dei primi decenni del XX secolo.

Dal 1º gennaio 2006 l'IEN, insieme all'Istituto di metrologia "Gustavo Colonnetti" è parte dell'Istituto nazionale di ricerca metrologica, o INRiMSito dell'Istituto nazionale di ricerca metrologica..

Uno dei suoi dirigenti-ricercatori fu Sigfrido Leschiutta, tra le cui attività ci fu l'"Esperimento Leschiutta-Briatore" effettuato trasportando un orologio atomico a metri s.l.m. sul Plateau Rosa e comparando l'ora da esso indicata con quello di uno sito a Torino, a 239 metri s.l.m.

Note

Bibliografia Amedeo Benedetti – Bruno Benedetti, Gli archivi della scienza. Musei e Biblioteche della Scienza e della Tecnologia in Italia, Genova, Erga, 2003. ISBN 88-8163-215-2.

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