La S.S.D a R.L. Pielle Livorno, nota anche come PL, è una squadra italiana di pallacanestro della città di Livorno.
La storia Le origini Le origini della società vengono fatte risalire agli anni cinquanta, con la costituzione dell'Europa Nuova Pallacanestro Livorno, successivamente denominata Cama Livorno dal nome dello sponsor principale Caramelle Malaguzzi, azienda del conte Orazio Malaguzzi. Quest'ultimo, finanziando l'iscrizione della squadra al campionato, diede origine a uno dei primi esempi di denominazione di una squadra di pallacanestro associata a uno sponsor. La formazione raggiunse i campionati nazionali e, nella stagione 1954-1955, disputò il campionato di Serie B, all'epoca secondo livello del campionato italiano. Il Cama concluse il girone finale a pari punti con la Moto Morini Bologna e si aggiudicò lo spareggio decisivo, conquistando il titolo di campione d'Italia di Serie B e la promozione nel campionato delle Elette.
Nel 1955-1956, a seguito della riforma dei campionati, il Cama Livorno partecipò al campionato delle Elette, allora massimo livello nazionale nella nuova struttura dei campionati. Nelle stagioni successive la formazione continuò a partecipare ai campionati nazionali fino alla fine degli anni cinquanta. Nel 1959 la società venne infatti poi assorbita dalla Libertas Livorno.
Nel 1960, con il sostegno della Compagnia Lavoratori Portuali e per iniziativa di Alfredo Damiani, venne costituita una nuova società denominata Pallacanestro Livorno Portuale, che si pose in continuità con la tradizione della precedente Cama Livorno. La nuova formazione, con i colori sociali bianco e azzurro, fu iscritta alla Serie B, allora terzo livello del campionato italiano di pallacanestro: alla prima stagione conquistò immediatamente il primo posto, ottenendo la promozione in Serie A, allora secondo livello nazionale.
Nelle stagioni successive la Pallacanestro Livorno Portuale alternò la Serie A e la Serie B: nel 1961-1962 retrocesse in Serie B, mentre nel 1962-1963 vinse nuovamente il campionato e tornò in Serie A.
La Pallacanestro Livorno Portuale rimase nel secondo livello nazionale anche nelle stagioni 1963-1964 e 1964-1965. Con la riforma dei campionati del 1965, la squadra fu ammessa alla nuova Serie B, nella quale concluse al secondo posto il campionato 1965-1966. Dal 1966 la società assunse nuovamente la denominazione Pallacanestro Livorno.
La promozione in A2 e l'ascesa alla A1 Dal 1966, la società riprese il nome originale di Pallacanestro Livorno, mentre nel 1971 arrivò il primo main sponsor per il roster livornese, Toncelli, che coinciderà con il ritorno in Serie B della squadra.
La seconda metà degli anni settanta segnò la progressiva crescita della Pallacanestro Livorno, che tornò a competere stabilmente nelle categorie nazionali. Dopo due spareggi consecutivi falliti alla fine del decennio, nella stagione 1979-1980 la formazione livornese riuscì a conquistare la promozione in Serie A2, raggiungendo per la prima volta il secondo livello nazionale nella nuova struttura dei campionati. Il risultato aprì il periodo più importante della storia della società, che negli anni successivi si sarebbe affermata stabilmente nel panorama professionistico italiano.
Dopo alcune stagioni in Serie A2, nella stagione 1984-1985 la Pallacanestro Livorno, sponsorizzata OTC, ottenne la promozione in Serie A1. La squadra allenata da Mauro Di Vincenzo concluse la prima fase del campionato di A2 al quarto posto, con 19 vittorie in 30 partite, accedendo alla seconda fase che metteva in palio la promozione nella massima serie. La promozione fu ottenuta al termine della stagione, riportando la Pallacanestro Livorno nella massima categoria del campionato italiano.
La rivalità con la Libertas
Parallelamente alla crescita sportiva della Pallacanestro Livorno si sviluppò una delle rivalità più intense della pallacanestro italiana degli anni ottanta, quella con la Libertas Livorno. Le due società rappresentavano infatti due realtà cittadine contrapposte e, per diversi anni, disputarono contemporaneamente i campionati nazionali, dando vita a una serie di derby particolarmente sentiti dal pubblico livornese. Secondo le ricostruzioni dedicate alla storia del basket cittadino, l'episodio considerato all'origine della rivalità risale al 1978, quando la Libertas affrontò la Rodrigo Chieti in una partita decisiva per la classifica della Serie B.
La sconfitta della Libertas contro Chieti costrinse la Pallacanestro Livorno a disputare proprio contro la formazione abruzzese lo spareggio per la promozione. La Pielle perse l'incontro e l'episodio alimentò un clima di forte contrapposizione tra le due tifoserie. Negli anni successivi la vicenda sarebbe stata ricordata nell'ambiente cittadino come il «biscotto di Chieti», espressione con cui i sostenitori della Pallacanestro Livorno accusavano i rivali di aver favorito indirettamente la formazione abruzzese. Le ricostruzioni successive hanno però evidenziato come l'interpretazione dell'episodio e l'eventuale intenzionalità della sconfitta della Libertas siano rimaste oggetto di discussione.
La rivalità si trasferì quindi sul campo con i derby disputati nelle competizioni nazionali e, successivamente, anche in Serie A1. Uno degli episodi più ricordati avvenne nella stagione 1983-1984, durante un derby di Coppa Italia: al termine dell'incontro il giocatore della Libertas Abdul Jeelani scagliò un pallone verso gli spalti, colpendo accidentalmente una giovane spettatrice. L'episodio provocò una reazione da parte di alcuni tifosi e una conseguente colluttazione sul terreno di gioco. La rivalità tra le due formazioni livornesi divenne così uno degli elementi caratterizzanti del basket cittadino degli anni ottanta.
Gli anni della A1 e l'esordio europeo La promozione del 1985 portò la Pallacanestro Livorno a confrontarsi stabilmente con le principali formazioni italiane. Nella stagione 1984-1985, la squadra ottenne infatti la promozione in A1 al termine del campionato di A2, mentre la Libertas militava già nella massima serie. Le due società si trovarono così contemporaneamente ai vertici del basket nazionale, rafforzando ulteriormente la rivalità cittadina.
La Pallacanestro Livorno rimase in A1 per quattro stagioni consecutive. Nel 1988-1989, con la formazione sponsorizzata Allibert, concluse la stagione regolare e la successiva fase dei play-out al termine della quale fu ammessa alla Serie A2. Nella stessa stagione arrivò anche la prima partecipazione della società a una competizione europea: la Coppa Korać. L'avventura continentale si concluse già al turno preliminare, con una doppia sconfitta contro i cecoslovacchi dello Slovnaft Bratislava.
La partecipazione alla Coppa Korać rappresentò comunque il primo e unico ingresso della Pallacanestro Livorno nelle competizioni europee. Il periodo coincise con una fase di forte esposizione nazionale del basket livornese, con Pallacanestro Livorno e Libertas entrambe impegnate ai massimi livelli e con la rivalità cittadina ormai divenuta parte integrante della storia sportiva della città. La stagione 1988-1989 segnò però anche la conclusione della permanenza della Pallacanestro Livorno nella massima serie.
La retrocessione e la fusione del 1991 Dopo la retrocessione del 1989, la Pallacanestro Livorno disputò il campionato di Serie A2 nella stagione 1989-1990 e proseguì la propria attività nel secondo livello nazionale. All'inizio degli anni novanta, tuttavia, la presenza contemporanea di due società livornesi ai vertici della pallacanestro nazionale divenne sempre più difficile da sostenere. Nel 1991 maturò così l'accordo tra Pallacanestro Livorno e Libertas Livorno che portò alla nascita della Libertas Pallacanestro Livorno.
La nuova società fu costituita il 28 giugno 1991 e acquisì il titolo sportivo della Libertas, venendo iscritta al campionato di Serie A1 1991-1992. La Pallacanestro Livorno, invece, non scomparve come realtà sportiva: cessò la propria presenza nel professionismo e ripartì dai campionati dilettantistici, inizialmente dalla Serie D, proseguendo la propria attività attraverso il settore giovanile e le categorie regionali.
La fusione pose quindi fine alla presenza separata delle due principali società cittadine nel basket professionistico, ma non cancellò la tradizione sportiva della Pallacanestro Livorno, che continuò la propria attività fuori dal massimo livello nazionale e sarebbe successivamente confluita nella storia della Pielle Livorno.
La ripartenza della PL dopo la fusione Dopo la fusione del 1991 con la Libertas Livorno, dalla quale nacque la Libertas Pallacanestro Livorno, la Pallacanestro Livorno abbandonò il professionismo e ripartì dai campionati regionali. La società proseguì comunque la propria attività attraverso il settore giovanile e una formazione senior iscritta al campionato di Promozione.
Nella stagione 1991-1992 la squadra concluse il campionato di Promozione al quarto posto, mentre il settore giovanile conquistò il titolo italiano nella categoria Allievi. Nella stagione successiva la Pallacanestro Livorno vinse il campionato di Promozione, ottenendo la promozione in Serie D. Nel 1993-1994 concluse il campionato di Serie D al terzo posto e, in seguito alla riforma dei campionati, beneficiò del ripescaggio in Serie C2.
La formazione rimase in Serie C2 per le stagioni successive, fino alla promozione in Serie C1 conquistata al termine del campionato 1997-1998. Nello stesso periodo il settore giovanile tornò a distinguersi a livello nazionale: nel 1998 la formazione Allievi della Pallacanestro Livorno conquistò il titolo italiano di categoria.
Nella stagione 1999-2000 la Pallacanestro Livorno, allenata da Manrico Vaiani, conquistò la promozione dalla Serie C1 alla Serie B2. Nella stagione successiva la squadra ottenne una seconda promozione consecutiva, raggiungendo la Serie B d'Eccellenza, allora terzo livello del campionato italiano. Il doppio salto dalla C1 alla B1 in due stagioni fu uno dei principali risultati della gestione di Vaiani.
La Pallacanestro Livorno disputò quindi la Serie B d'Eccellenza per le stagioni successive. Nel campionato 2001-2002, con la denominazione Fineco Pallacanestro Livorno, concluse la stagione regolare al nono posto nel girone A, con dodici vittorie e quattordici sconfitte, accedendo ai play-out.
Nella stagione 2002-2003 la Pallacanestro Livorno partecipò nuovamente alla Serie B d'Eccellenza, chiudendo il campionato all'ottavo posto. Fu l'ultima stagione di Sandro Dell'Agnello da giocatore, mentre Manrico Vaiani concluse in quel periodo la propria esperienza nel basket maschile, passando successivamente alla pallacanestro femminile. Con il termine della stagione giunsero nuovi problemi societari che segnarono di fatto la fine della Pallacanestro Livorno: la società non si iscriverà al campionato successivo né a campionati minori.
La nuova Pielle Livorno Nel 2005 venne costituita una nuova società denominata Pielle Livorno. La nuova realtà fu iscritta con un nuovo codice FIP, l'attuale 050598, segnando una discontinuità sul piano societario rispetto alla precedente Pallacanestro Livorno, pur raccogliendone la tradizione sportiva e il patrimonio storico.
Tra i protagonisti della nuova fase societaria figurarono Manolo Burgalassi, Andrea Falleni e Stefano Scardigli, tra i fondatori della nuova società. La Pielle ripartì dai campionati regionali, tornando a disputare un campionato senior nella stagione 2006-2007, quando fu iscritta al campionato di Promozione. La squadra conquistò subito la promozione in Serie D, dando inizio alla nuova risalita della società verso i campionati nazionali.
Negli anni successivi la Pielle raggiunse nuovamente la Serie C2 al termine della stagione 2013-2014 e, nella stagione 2015-2016, fu promossa in Serie C Gold. Per due stagioni consecutive sfiorò la promozione in Serie B, perdendo la finale play-off nel 2017 contro la LL Livorno e nel 2018 contro la Virtus Siena.