thumb|Il pino col Vesuvio in una fotografia della fine del XIX secolo
Il pino di Napoli, o pino di Posillipo, era un Pinus pinea (pino domestico), che fino agli anni ottanta compariva in gran parte delle cartoline con la veduta panoramica della città di Napoli e del golfo partenopeo, con il Vesuvio sullo sfondo, divenendo un simbolo iconografico dell'oleografia napoletana. Si trovava in via Minucio Felice, una traversa di via Orazio, in prossimità della chiesa di Sant'Antonio a Posillipo. Secondo Vittorio Paliotti, la data di nascita del pino è da collocarsi dopo il 1860, poiché non compare nelle vedute della Scuola di Posillipo, attiva fino a quella data.
La sua folta chioma segnava il limite occidentale del panorama della città, contrapponendosi al pennacchio dei vapori esalati dal Vesuvio che chiudeva a levante l’arcata del golfo. Questa immagine, divenuta uno dei motivi visivi più riconoscibili del paesaggio napoletano, fu consacrata da una celebre cartolina del fotografo Giorgio Sommer alla fine dell’Ottocento, nella quale si scorge in basso il viale Elena ancora incompiuto.
Nonostante il suo valore storico e simbolico, l’esemplare originario, ormai malato, fu abbattuto nel 1984. La pianta venne successivamente sostituita con un altro pino della stessa specie, a cura di associazioni locali per la tutela del paesaggio. La memoria del “pino delle cartoline” resta legata alla rappresentazione ideale del paesaggio di Posillipo, oggi minacciato da nuove criticità ambientali, come la diffusione della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis), che negli ultimi anni ha provocato l’indebolimento e l’abbattimento di numerosi pini marittimi dell’area.
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Note
Categoria:Alberi monumentali della Campania Categoria:Napoli Categoria:Posillipo Categoria:Pini monumentali