Importante regista della New Hollywood, è considerato uno dei più influenti cineasti della storia del cinema; temi centrali dei suoi film sono la violenza istintiva dell'uomo e il suo rapporto con la criminalità organizzata, il peccato e la religione, tutto ciò analizzato con uno stile che, spesso caratterizzato da sequenze virtuosistiche e violenza iperrealista, trae ispirazione dalla Nouvelle Vague francese, dal Neorealismo italiano e dal cinema indipendente di John Cassavetes.

Rilevanti nella sua carriera i sodalizi con Daniel Day-Lewis, Harvey Keitel, Joe Pesci e soprattutto con Robert De Niro e Leonardo DiCaprio, oltre che con il regista e sceneggiatore Paul Schrader, che ha scritto quattro suoi film (Taxi Driver, Toro scatenato, L'ultima tentazione di Cristo e Al di là della vita) e con la montatrice Thelma Schoonmaker, autrice del montaggio del suo primo lungometraggio a soggetto e poi sua collaboratrice fissa dal 1980 fino ad oggi. Tra i numerosi premi cinematografici ricevuti, l'Oscar alla miglior regia e l’Oscar al miglior film nel 2007 per The Departed - Il bene e il male, la Palma d'oro al Festival di Cannes nel 1976 per Taxi Driver, il Leone d'oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia nel 1995, tre BAFTA e quattro Golden Globe (di cui uno alla carriera, nel 2010).

Biografia Gli inizi

Scorsese nasce a Flushing"Martin Scorsese: Telling Stories through Film" The Washington Times, 30 novembre 2007, un quartiere del Queens (New York), il 17 novembre del 1942, secondo (dopo il primogenito Frank) dei due figli di Luciano Charles Scorsese, uno stiratore di abbigliamento attivo nel Garment District, e di Catherine Cappa, una sarta, originari entrambi del Lower East Side di Manhattan. I nonni paterni e materni del regista erano immigrati italiani originari rispettivamente di Polizzi Generosa e di Ciminna (entrambi comuni della provincia di Palermo), giunti negli Stati Uniti agli inizi del XX secolo. Il cognome originario della famiglia del regista era Scozzese, poi modificato in Scorsese per un errore di trascrizione in alcuni documenti.

la famiglia Scorsese, in seguito a controversie con il proprietario della casa dove vivono in affitto, si vede costretta a tornare a Manhattan, presso Elizabeth Street, una delle vie principali della cosiddetta Little Italy, quartiere dove Scorsese vive una travagliata adolescenza a causa della sua forte asma e della sua piccola stazza, che non gli permettono di inserirsi nelle bande della zona.

Parallelamente a questa sua emarginazione sviluppa una passione per il cinema, in particolare quello neorealista e western, e una forte credenza religiosa, arrivando a dire che gli unici luoghi in cui si sentisse davvero a suo agio fossero la chiesa e il cinema. L'asma gli procurò non pochi problemi, impedendogli anche di praticare attività sportive. Non possedendo una cinepresa, il giovane Scorsese realizza storyboard di film immaginari fin dalla pre-adolescenza, mostrando i disegni solamente al suo migliore amico."Conversazioni su di me e tutto il resto" di Richard Schickel (2010), pag 19,20,21,22,23

Verso il 1956 studia per diventare prete, ma cambia presto idea non riuscendo a conciliare la vita di religioso con i propri ritmi, e nel 1960 si iscrive al corso di cinematografia della New York University, dove dirige i suoi primi cortometraggi in 16 mm, tra cui La grande rasatura, simbolo per un'intera generazione di cineasti della New Hollywood, il quale è alla base di tutta la filmografia scorsesiana (i caratteri contenuti in questo cortometraggio saranno sempre presenti in tutti i lavori successivi del regista italoamericano).

Nell'estate del 1964 fa le prime esperienze come assistente alla regia nel cortometraggio SMILES di John G. Avildsen. Nel cortometraggio, interpretato da un giovanissimo Roy Scheider e da Melissa Mc Call, il nome di Scorsese è riportato nei titoli come "Marty Scorcese".

Il suo primo lungometraggio ha una gestazione complicata. Nel 1965, grazie ad un prestito della università di New York, inizia le riprese di un film intitolato Bring On the Dancing Girls, per poi lasciarle incompiute a causa di alcuni ostacoli nella produzione. Nel 1967, dietro consiglio del suo professore Haig Manoogian, riprende a lavorare al film, girando in 16 mm e intitolandolo I Call First. Dopo aver aggiunto una sequenza erotica, dietro consiglio del produttore, Scorsese fa uscire il film nel 1969, con il titolo definitivo Chi sta bussando alla mia porta. Il film è interpretato da Harvey Keitel alla prima collaborazione col regista insieme alla produttrice Barbara De Fina e la montatrice Thelma Schoonmaker, la quale monterà quasi tutti i film di Scorsese a venire.

Durante le vicissitudini di Chi sta bussando alla mia porta Scorsese viene chiamato a dirigere I killers della luna di miele, ma dopo una settimana di riprese viene sostituito da Leonard Kastle. Nel 1970 partecipa alla realizzazione del film documentario Woodstock, come assistente alla regia e come supervisore del montaggio. Lo stesso anno dirige il documentario militante Street Scenes 1970, riguardante le manifestazioni contro la guerra del Vietnam.

Agli inizi degli anni settanta lascia New York per Hollywood, ed entra nella factory di Roger Corman. Il primo lavoro che riceve una vasta distribuzione viene prodotto proprio dalla American International Pictures di Roger Corman: America 1929 - Sterminateli senza pietà (1972), con Barbara Hershey e David Carradine.

Svolta e acclamazione Dopo aver girato America 1929, Corman propose a Scorsese di girare un altro film sullo stesso stile, ma il regista rifiutò fermamente per poter girare un film al quale pensava da oltre sei anni: Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno, girato con la stessa troupe del film precedente. Scorsese riversò molte delle esperienze vissute da adolescente in questo suo film, attingendo a persone da lui conosciute per caratterizzare i protagonisti del film, prigionieri della Little Italy e incapaci di fuggire da quello che diventa sempre più un inferno in terra, sempre in bilico fra salvezza e peccato.

Nella pellicola vengono appurati quasi tutti i tratti stilistici connotativi del cinema di Scorsese: dal punto di vista umano, i protagonisti sono persone comuni e veri e propri antieroi emarginati; mentre dal punto di vista artistico Scorsese ricorre ad una fotografia cupa e claustrofobica, incentivata dalla regia sperimentale e dalla musica popolare (la colonna sonora include tra l'altro una versione della canzone napoletana Maruzzella); inoltre, spesso in gioco sul grande schermo ci sono degli opposti, come la religione e la vita dei gangster. Tra le altre cose il film segnò l'inizio della prolifica collaborazione con Robert De Niro, presentatogli da Brian De Palma, che diventerà per lungo tempo l'attore-feticcio di Scorsese e protagonista di alcuni dei suoi film più importanti.

Dopo aver subito alcune critiche, secondo le quali non avrebbe saputo girare film con protagonista una donna, nel 1974 realizzò Alice non abita più qui con Ellen Burstyn, la quale, per il suo ruolo, vinse il Premio Oscar alla Miglior attrice protagonista nel 1975. Successivamente gira il documentario Italoamericani (1974), che ha sempre dichiarato essere fra le preferite delle sue opere. Si tratta di una lunga intervista ai suoi genitori, che lancia uno sguardo sulla vita degli immigranti italiani a New York, in particolare nella Little Italy.

Tornato alla sua amata New York, Scorsese viene colpito da una sceneggiatura scritta da Paul Schrader dal titolo Taxi Driver (1976), un'immersione nella mente distorta di un reduce dal Vietnam che non riesce a reinserirsi nella società a causa degli orrori vissuti durante la guerra; rappresentato come una discesa all'inferno è gran parte frutto del periodo di forte depressione vissuto da Schrader il quale ha riversato nella sceneggiatura tutte le sue ansie e insicurezze, portate in maniera cupa, nitida e sperimentale da Scorsese sullo schermo. Acclamato da critica e pubblico come un capolavoro fin dalla sua prima apparizione, è considerato uno dei film cardine della New Hollywood oltre che uno dei più disturbanti, radicali e rappresentativi dei cupi anni che stava passando non solo l'America ma gran parte del mondo occidentale, venendo all'unanimità considerato come uno dei più grandi film mai realizzati. Nel ruolo del protagonista fu scelto di nuovo Robert De Niro, e il film vinse la Palma d'oro al Festival di Cannes del 1976 aggiudicandosi anche quattro nomination ai Premi Oscar, lanciando il nome di Scorsese fra i registi più promettenti della sua generazione.

Successivamente dedica alla propria città un intero film, New York, New York (1977), un musical che vede ancora Robert De Niro, affiancato da Liza Minnelli, nel ruolo di protagonista. Nonostante il progetto ambizioso e un cast in grande forma, questo film non ottenne un buon successo di pubblico, e venne addirittura considerato da molti un film non pienamente riuscito rispetto ai precedenti film del regista. Fu a causa di questo insuccesso che egli sprofondò in una grave forma di depressione che lo spinse all'abuso di droghe, stupefacenti e psicofarmaci.

Malgrado il peggiorare delle sue condizioni fisiche Scorsese realizza un documentario sull'ultima esibizione live del gruppo musicale The Band, ovvero L'ultimo valzer (1978) nel quale appaiono volti celebri come Muddy Waters, Bob Dylan, Van Morrison, Eric Clapton, Neil Young e molti altri. Il film riscosse un grande successo nei festival e tra gli amanti della musica, facendo risalire mediaticamente il nome di Scorsese, che però continuò a sprofondare sempre di più nella depressione fino al settembre 1978 quando fu ricoverato in ospedale, per un'emorragia interna a causa dell'abuso di stupefacenti.

Scorsese dopo una lunga convalescenza si riprese grazie all'amico Robert De Niro che gli propose di girare Toro scatenato (1980), la biografia del pugile italoamericano Jake LaMotta. Toro scatenato, girato per ragioni artistiche interamente in bianco e nero, divenne in breve un vero e proprio film cult, nel quale Scorsese riversò tutta la sua sofferenza realizzando il film che ha definito il suo stile radicale, aggiudicandosi due Premi Oscar, al miglior attore protagonista e al montaggio di Thelma Schoonmaker, e facendo uscire il regista dal limbo nel quale era precipitato. Toro scatenato è considerato tra le pietre miliari del cinema statunitense, inserito al quarto posto nella classifica dei migliori film statunitensi di tutti i tempi dall'American Film Institute.Toro scatenato

Nello stesso anno di Toro scatenato il regista si sposa con Isabella Rossellini e fa un cameo nel film di Renzo Arbore Il pap'occhio, nella parte di un regista della televisione vaticana. La coppia Scorsese-De Niro, però, non terminò ancora il sodalizio artistico ma diede vita ad un altro film, la commedia Re per una notte (1983), un ritratto impietoso degli atteggiamenti paradossali dettati dalla ricerca del successo nel mondo dello star system. Insuccesso sia di pubblico che di critica con gli anni è diventato un cult mantenendo inalterate le sue qualità di critica sociale e la sua profonda inquietudine celata sotto un'apparenza di commedia leggera.

Nel 1985 gira un piccolo film indipendente fuori dai canoni con protagonista Griffin Dunne, Fuori orario. Segnato da un grottesco humour nero è una rappresentazione vicina all'incubo della vita notturna dei quartieri di New York, fra solitudine ed eccesso, che prende vita dall'avventura del protagonista che cerca in ogni modo di tornare alla sua abitazione, senza riuscire a fuggire dal quartiere nel quale è finito per una serie di equivoci. Definito da molti critici come kafkiano e cupamente gioioso, il film è uno dei più amati dagli ammiratori del regista e uno dei più inventivi, vincendo la Palma d'oro per la miglior regia al Festival di Cannes del 1986.

Controversie e ritorno al successo