Gypsy: A Musical Fable o, più semplicemente, Gypsy è un musical del 1959, con musiche di Jule Styne, parole delle canzoni di Stephen Sondheim e libretto di Arthur Laurents, ispirato all'omonima autobiografia di Gypsy Rose Lee, che negli anni trenta era definita la regina del burlesque.
Nonostante il titolo, la vera protagonista del musical non è propriamente Gypsy Rose Lee, bensì sua madre Rose. Rose viene presentata come la classica stage mother pronta a tutto per veder trionfare le sue figlie, specialmente la maggiore June, sulla scena. Il personaggio di Rose è complesso, delicato e violento al tempo stesso, ed è uno dei ruoli femminili più ambiti e prestigiosi della storia di BroadwayOltre all'interprete originale Ethel Merman, per il quale fu scritto, è stato interpretato da Angela Lansbury, Tyne Daly, Linda Lavin, Imelda Staunton, Linda Balgord, Patti LuPone, Bernadette Peters e Audra McDonald.
Alcune canzoni ebbero fin da subito grande successo, diventando degli standard per gli interpreti anche pop del periodo e dei decenni successivi (per esempio Small World, Everything's Coming up Roses, Together Wherever We Go, Some People e Let Me Entertain You). Rose's Turn, differentemente dalle altre canzoni, ha invece acquisito celebrità come pezzo di bravura teatrale, per la sua evoluzione drammatica.
Gypsy è stato spesso dichiarato il più grande musical americano da critici e scrittori, tra i quali Ben Brantley e Frank Rich.Ben Brantley, "New Momma Takes Charge". New York Times. May 2, 2003.Frank Rich, The Hot Seat: Theater Criticism for The New York Times, 1980-1993. Random House. 1998. ISBN 0-6794-5300-8. Rich ha anche detto che il musical è la risposta del teatro musicale americano a Re Lear. Il critico teatrale Clive Barnes scrisse "Gypsy è uno dei più grandi musical" e descrive il personaggio di Rose come "uno dei più complessi del teatro musicale americano".Clive Barnes, "Gypsy Bounces Back With Zest and Lilt". New York Times. September 24, 1974.
Trama Atto I Rose fa partecipare le due figlie Baby June e Louise al casting di uno spettacolo di vaudeville negli Stati Uniti nei primi anni '20. Rose, archetipo della stage mother, è affettuosa, ma anche aggressiva e dominante, e spinge le figlie ad esibirsi senza sosta per ottenere successo nel mondo dello spettacolo. Mentre la figlia minore June è disinibita e brava a cantare e ballare, Louise è timida ed impacciata e preferirebbe condurre una vita più normale. Le due bambine si esibiscono in un numero con altri sei ragazzini, dove June canta "Let Me Entertain You" e Louise resta nell'ombra, a volte addirittura mimetizzata tra i ragazzi. Rose ha grandi progetti in serbo per le figlie, ma viene spesso ostacolata, o almeno così dice al padre, così si fa coraggio e decide di partire con le figlie (Some People). Quando poi Rose conosce l'agente teatrale Herbie, i due iniziano sentirsi attratti l'uno dall'altra e lei lo assume per aumentare i guadagni e le possibilità di ingaggio (Small World).
Con il tempo le ragazze crescono e diventano adolescenti, ma continuano ad esibirsi nel loro numero da bambine. June, ora conosciuta come Dainty June, ha la possibilità di esibirsi per Mr. Goldstone, impresario di un prestigioso circuito di teatri per compagnie itineranti (Mr. Goldstone, I Love You). Intanto, Louise festeggia da sola il proprio compleanno ed esprime la propria malinconia (Little Lamb). Herbie chiede ripetutamente a Rose di sposarlo, ma la donna rinvia sempre la questione a dopo il debutto delle figlie. Herbie è preoccupato che Rose, a forza di rimandare, non intenda sposarlo affatto, ma lei lo rassicura a modo suo (You'll Never Get Away from Me, "non ti libererai di me"). Dopo un'audizione viene offerta da un produttore la possibilità per June di frequentare una scuola di danza, canto e recitazione; sebbene June desideri accettare Rose rifiuta, timorosa di perdere il controllo sulla figlia. June e Louise, stanche da anni di tournée, desiderano solo che Rose si sposi e lasci lo show business (If Mama Was Married).
Tempo dopo, in viaggio, Tulsa, uno dei ragazzi della compagnia, confida a Louise di star preparando uno spettacolo tutto suo, gli manca solo la partner femminile (All I Need Is The Girl). Pochi giorni dopo, prima di partire per l'ennesimo altro teatro, Rose si accorge della sparizione di June e, dopo averla cercata nei camerini, trova una sua lettera, in cui la ragazza dice di essere fuggita con Tulsa per sposarlo ed avere un numero tutto suo, esternando la sua insofferenza per la madre e la vita itinerante. Rose è ferita e delusa, ma non si dà per vinta: in uno scatto di determinazione decide di ribaltare la situazione e fare invece dell'altra figlia, Louise, una star (Everything's Coming up Roses).
Atto II Louise è ormai grande e si esibisce in numero simile a quello che era della sorella (con ragazze invece di ragazzi), ma con molto meno successo viste le scarse capacità sceniche. Rose e Herbie tentano di vendere questo numero, chiamato Madame Rose's Toreadorables, a vari teatri, ma tutti lo rifiutano. I tre sono sfiancati e in bolletta, ma almeno sono ancora insieme (Together Wherever We Go).
A causa di un disguido, e con il mondo del vaudeville che sta lentamente morendo a causa dell'avvento del cinema, Rose e la compagnia finiscono per avere un contratto in uno scadente teatrino di burlesque a Wichita. Rose è frustrata per l'umiliazione, ma Louise convince la madre a rimanere perché hanno oggettivamente bisogno di soldi. Louise incontra dietro alle quinte tre spogliarelliste che le spiegano il segreto del loro successo (You Gotta Get a Gimmick, "devi avere un tratto identificativo", qualcosa che renda il tuo numero speciale).
Rose chiede a Herbie di sposarla e l'uomo accetta, con la condizione che terminate le due settimane al teatro tutti e tre avrebbero lasciato il mondo dello spettacolo per dare a Louise una vita normale; Rose, riluttante, accetta. Ma l'ultimo giorno, una delle spogliarelliste viene arrestata e Rose propone di mandare in scena come spogliarellista Louise, nonostante gli accordi con Herbie. Herbie, disgustato dall'ambizione di Rose, abbandona lei e il teatro per sempre (reprise di Small World). Louise in realtà non vorrebbe fare in prima persona quel genere di spettacolo, ma Rose insiste dicendo che non si sarebbe dovuta spogliare veramente, solo muoversi un po' con aria sensuale. Louise va in scena e canta, inizialmente molto intimidita, Let Me Entertain You, la canzone che cantava Baby June. Seguendo il consiglio che le ha sempre dato la madre ("Fai che implorino per avere di più... e poi non glielo dare!"), Louise si toglie solo un guanto e inizia a parlare direttamente al pubblico: gli spettatori apprezzano e questo diventa il suo tratto identificativo. Con il succedersi delle serate e l'aumentare di importanza degli ingaggi, lei acquista sempre più sicurezza. Louise diventa così non solo una delle spogliarelliste più famose degli Stati Uniti, apprezzata per la sua sofisticatezza, ma un vero e proprio personaggio pubblico: Gypsy Rose Lee.
Ora, raggiunto il successo verso cui la madre l'aveva sempre spasmodicamente spinta, si accorge di non aver più bisogno di Rose, che dopo una violenta discussione si rende conto di essere rimasta sola: Herbie e June l'avevano già abbandonata, ora anche l'ultima goffa figlia. Rose esprime tutta la sua frustrazione in un numero teatrale che è una specie di crisi di nervi in musica (Rose's Turn): dando libero sfogo alle pulsioni e ai fantasmi della propria psiche, non solo afferma con rancore e vulnerabilità di aver sprecato la propria vita per due figlie ingrate, ma dice anche di averlo fatto solo perché una serie di circostanze hanno impedito che la vera star fosse lei, a suo dire molto più talentuosa, e finisce per affermare con rabbia di aver fatto tutta quella fatica proprio per sé stessa, per la propria ambizione.
Dopo averlo ammesso a Louise, madre e figlia abbozzano una riconciliazione finale. Nei revival di Broadway del 1974 (diretto e ritoccato nel libretto dal suo autore, Laurents) e del 2008, pur lasciando il dialogo finale, l'aspetto lieto del finale è decisamente smorzato: Louise lascia il camerino per andare ad una festa, ridendo sarcasticamente del sogno della madre, lasciando Rose sola con le sue manie di protagonismo (materializzate dalla ricomparsa dell'enorme insegna luminosa scritto "Rose"), e apparentemente senza speranza di un futuro rappacificamento. Nel revival di Broadway del 2003, con Bernadette Peters nel ruolo di Rose, il finale è ancora diverso. Louise lascia il camerino e Rose, dopo aver guardato il pubblico e il palco vuoto, segue mestamente la figlia.
Numeri musicali
Atto I Overture – Orchestra May We Entertain You? – Baby June e Baby Louise Some People – Rose Small World – Rose e Herbie Baby June and Her Newsboys – Baby June e Newsboys Mr. Goldstone, I Love YouIntitolata Mr. Goldstone nel revival del 2003, e Have an Eggroll, Mr. Goldstone in quello del 2008 – Rose, Herbie, Ensemble Little Lamb – Louise You'll Never Get Away From Me – Rose e Herbie Dainty June and Her Farmboys – June e Farmboys If Momma Was Married – June e Louise All I Need is the Girl – Tulsa e Louise Everything's Coming up Roses – Rose
Atto II Madame Rose's Toreadorables – Louise, Rose e Hollywood Blondes Together, Wherever We GoA Londra nel 1973 e a Broadway nel 1974 c'era un numero danzato nella parte centrale della canzone – Rose, Herbie e Louise You Gotta Get a Gimmick – Mazeppa, Electra e Tessie Tura Let Me Entertain YouIntitolata The Strip nel revival del 2008 e nell'incisione discografica del revival del 1989: – Louise Rose's Turn – Rose
Note sulle canzoni:
Nel tour che precedette il debutto a Broadway alcune canzoni furono eliminate, tra le quali una cantata da Herbie, intitolata Nice She Ain't (viene eliminata perché fu inserita solo una settimana prima del debutto e Jack Klugman non riuscì a memorizzarla in tempo),Craig Zadan, Sondheim & Co., Second Edition (1986), pp37-39, pp50-51, ISBN 0-06-015649-X e una cantata da Baby June e Baby Louise, intitolata Mama's Talkin' Soft. Questa canzone è stata eliminata perché doveva essere cantata su una piattaforma rialzata e l'attrice che interpretava Baby Louise soffriva di vertigini. È stata eliminata anche perché lo show stava diventando troppo lungo. Mama's Talkin' Soft è stata poi incisa da Petula Clark nel 1959 e pubblicata nel Regno Unito."Petula Clark discography" . PetulaClark.net
Altre canzoni tagliate sono state Mother's Day (cantata da Baby June), Smile, Girls (cantata da Rose nel vano tentativo di insegnare alle ragazze prive di talento a sorridere per rendere migliore il loro show), Who Needs Him? (dove Rose si chiede come mai abbia bisogno di Herbie) e Three Wishes for Christmas, un numero di burlesque a tema natalizio.Stephen Sondheim, Finishing the Hat, New York: Alfred Knopf, 2010, p. 58-77, ISBN 978-0-679-43907-3
Produzioni Broadway La produzione originale aprì il 21 maggio 1959 al The Broadway Theatre, per poi essere trasferita all'Imperial Theatre, e rimase in scena per un totale di 702 repliche e 2 anteprime. Il musical era prodotto da David Merrick e coreografato e diretto da Jerome Robbins. Facevano parte del cast originale: Ethel Merman nel ruolo di Rose, Jack Klugman in quello di Herbie e Sandra Church in quello di Louise. Le orchestrazioni, così come l'ouverture, erano di Sid Ramin e Robert Ginzler.Michael Kantor e Laurence Maslon, Broadway: The American Musical, Bulfinch Press, New York, p. 286.
Il critico Frank Rich definì il lavoro di Robbins uno dei migliori della storia del teatro americano. La produzione ricevette otto nomination ai Tony Awards (tra i quali Miglior musical, Miglior attrice protagonista e non protagonista, Miglior attore, Migliori costumi e Miglior regia), senza vincerne nessuno.