William Turner, Jr., meglio noto come Will, è il co-protagonista dei primi tre film della saga cinematografica Pirati dei Caraibi. Egli è interpretato da Orlando Bloom (e, nel flashback iniziale del primo film in cui compare da bambino, da Dylan Smith).
Il personaggio Inizialmente, Will è un apprendista fabbro a Port Royal. È innamorato della figlia del Governatore, Elizabeth Swann, anche se occupa una classe sociale più bassa di lei. Will è un ottimo spadaccino, anche se gli manca l'esperienza di un vero combattimento. Anche se educato, Will è coraggioso, come si vede quando si confronta con il capitano Jack Sparrow in uno scontro con la spada e dimostra grande tempra quando affronta i pirati maledetti a Port Royal.
Nel primo film egli è fedele ai suoi amici e rischierebbe di tutto per proteggerli, soprattutto Elizabeth. Tuttavia nel secondo e nel terzo film Will mostra di sé anche un carattere più freddo e calcolatore, a tratti egoista, seppur egli agisca comunque a fin di bene. Durante lo scontro finale con la Marina, Will torna ad essere quello di una volta riscattandosi e salvando Elizabeth, che ha sposato durante la tempesta, e i suoi amici. Tentando di proteggere i suoi compagni, Will viene tuttavia ucciso da Davy Jones ma fortunatamente, con l'aiuto di Jack, pugnala il cuore uccidendolo e tornando in vita sebbene sia costretto a prenderne il posto a bordo dell'Olandese.
Nonostante sia privo di poteri soprannaturali, Will Turner è un abile fabbro commerciale e uno spadaccino eccellente, migliore persino di James Norrington e Hector Barbossa, nonostante la mancata esperienza iniziale ad uno scontro vero e proprio. Ha dimostrato di combattere bene con altre armi, compresa un'ascia. In seguito alla morte di Davy Jones, acquisisce l'immortalità e il comando dell'Olandese volante. Spezzata la maledizione del vascello, ritorna mortale.
Biografia Prologo William "Will" Turner Jr. è l'unico figlio di William "Sputafuoco Bill" Turner Sr.. Secondo Jack Sparrow, Will ricorda molto suo padre, sia nell'aspetto che nelle capacità. Tuttavia, suo padre era assente durante la sua infanzia in Inghilterra, e Will è cresciuto credendo che fosse un marinaio mercantile. Dopo la morte di sua madre, Will, verso l'età di dodici anni, andò alla ricerca di suo padre, e, dopo essere stato salvato da un naufragio, fu portato a Port Royal e diventò apprendista fabbro.
La maledizione della prima luna
Will Turner viene introdotto nella storia come un ragazzo salvato in mare dalla Marina Britannica, unico superstite di un attacco pirata. A bordo della nave che lo trae in salvo vi è il nuovo governatore di Port Royal, Weatherby Swann, con sua figlia Elizabeth. È proprio la bambina a notare il corpo di Will aggrappato a un relitto galleggiante. In seguito alla scoperta di un medaglione d'oro al collo del ragazzo, Elizabeth lo nasconde per paura che Will sia condannato in quanto pirata.
Nei successivi otto anni, Will ed Elizabeth manterranno un rapporto d'amicizia, anche se Will nasconde i suoi veri sentimenti per lei (e viceversa). In effetti c'è un altro pretendente, il neo-promosso Commodoro James Norrington, un uomo socialmente superiore a Will quasi in ogni aspetto che sembra destinato a sposare Elizabeth. Nel frattempo, Will si è trasformato in un esperto spadaccino, allenandosi con le decine di spade da lui stesso forgiate. Con l'inaspettato aiuto del suo maestro fabbro, Will è il responsabile (malgrado il suo maestro se ne assuma ogni merito) della cattura del pirata Jack Sparrow (giunto in città per requisire una nave e "aggressore" di Elizabeth), dopo un duello con le spade. Durante la notte, a causa della caduta in mare di Elizabeth (che aveva addosso il medaglione maledetto e quindi "chiama" la Perla Nera a Port Royal), Will si ritrova in mezzo ad un combattimento contro una banda di pirati maledetti, al servizio di Barbossa ma viene stordito e sviene. Al risveglio, non essendo stato ascoltato dal Commodoro Norrington, decide che per salvare Elizabeth decide di chiedere l'aiuto proprio di Jack Sparrow.
Con un trucco, riescono a salpare da Port Royal per dirigersi a Tortuga alla ricerca di una ciurma (requisendo la HMS Interceptor), ed è proprio durante il tragitto che Will comincia a capire le sue origini e la verità su suo padre. Insieme a Sparrow e alla ciurma riesce ad arrivare all'Isla de Muerta dove la ciurma della Perla Nera, guidata dal diabolico Capitan Hector Barbossa, ha portato Elizabeth al fine di far cessare la maledizione che grava su tutti loro: più tardi Will verrà a sapere che proprio suo padre aveva impedito alla ciurma di porre un termine alla maledizione (per vendicare l'ammutinamento nei confronti di Jack) e, pertanto, serviva il suo sangue per far sì che ciò avvenisse; tuttavia "Sputafuoco" era stato apparentemente ucciso e gettato in mare prima che Barbossa lo capisse e, quindi, si era messo alla ricerca del suo erede; poiché Elizabeth (per evitare saccheggi a Port Royal ai danni di suo padre, il governatore) aveva dichiarato davanti a tutta la ciurma di chiamarsi "Turner", Barbossa, credendo di aver trovato la figlia di "Sputafuoco", la rapisce. Approfittando di un litigio tra il Capitano e la ciurma, Will porta Elizabeth al sicuro lasciando però Jack in balia di Barbossa; Jack, però, sapendo che Barbossa cerca Will, gli propone di aiutarlo a catturarlo.
La Perla Nera raggiunge facilmente l'Interceptor, data la sua leggendaria velocità; dopo un duro scontro tra gli equipaggi delle due navi, l'Interceptor viene abbattuta e la ciurma catturata; Will, allora, per evitare che ad essa (e specialmente ad Elizabeth) venga fatto del male dichiara di essere il figlio di "Sputafuoco" e decide di consegnarsi a Barbossa in cambio della liberazione di Elizabeth. Così la Perla Nera si dirige verso l'Isla de Muerta per mettere in atto il sacrificio e Barbossa arriva ad un passo dall'uccidere Will. All'ultimo momento, però, compare Jack che inganna i pirati informandoli della presenza della Marina Britannica (guidata da Norrington) nella baia dell'isola in modo che finiscano nell'imboscata architettata da Norrington, in modo da mantenersi ancora invulnerabili. Gli fa credere che potranno impadronirsi senza pericolo della nave ammiraglia cosicché Barbossa possa fregiarsi del titolo di Commodoro, mentre a Jack, resterà la Perla Nera. Nella grotta restano solo Barbossa e alcuni dei suoi uomini con Will e Jack. A quel punto Jack rivela il suo piano: sfida Barbossa a duello mentre Will impegna gli altri pirati rimasti, aiutato da Elizabeth, sopraggiunta; dopo aver bagnato il tesoro con il suo sangue, Jack lancia la moneta a Will che lo imita, ferendosi e lasciando cadere nel forziere anche il proprio medaglione.
Ricomposto il tesoro, ricevuto il sacrificio di sangue, la maledizione scompare e i pirati ritornano uomini che possono essere feriti e uccisi: Jack rivolge verso Barbossa la pistola con il colpo conservato per dieci anni e spara, uccidendo il diabolico pirata. Sulla nave, i pirati si rendono conto di non esser più invulnerabili quando restano feriti o muoiono. Presto le armi cadono e cominciano ad arrendersi ai soldati di Norrington. Qualche tempo dopo, Jack è prossimo all'impiccagione, ma Will decide di aiutarlo a fuggire (e tornare a rivestire il ruolo di Capitano della Perla Nera), anche se questo significa diventarne complice. Poiché Elizabeth si schiera anch'essa dalla parte del pirata, Norrington decide di lasciarlo fuggire e di farsi da parte mentre Will ed Elizabeth finalmente si dichiarano l'uno all'altra.
La maledizione del forziere fantasma
Il secondo film si apre col mancato matrimonio tra Will ed Elizabeth, durante il quale giunge Lord Cutler Beckett, potente e spietato leader della Compagnia delle Indie orientali, che fa arrestare i due giovani per il loro aiuto al Capitano Jack Sparrow. Inaspettatamente, Beckett propone un patto a Will: se questi gli porterà la bussola di Jack, allora concederà il perdono, oltre che al Capitano della Perla Nera, anche ai due giovani (anche se, in realtà, Beckett ha intenzione di offrire la grazia solo a Jack, se questi dovesse accettare di divenire un corsaro al servizio della Corona). Sebbene Will non capisca cosa Beckett abbia intenzione di fare una volta ottenuta la bussola, si mette alla ricerca di Jack e lo trova su un'isola abitata da cannibali (i Pelegostos); anche lui, come precedentemente la ciurma e il Capitano, viene catturato ma riesce a fuggire insieme agli altri. Jack, prima di consegnargli la bussola, gli chiede di aiutarlo a trovare la chiave che apre il Forziere di Davy Jones, il temuto Capitano dell'Olandese Volante. Malgrado anche in questo caso Will non capisca cosa Jack potrebbe fare con la chiave, accetta e si reca insieme alla ciurma presso la maga voodoo Tia Dalma per sapere dove si trova la nave.
Raggiunto un relitto, Will viene mandato ad esplorarlo, ma subito dopo viene attaccato dalla ciurma dell'Olandese, comparsa minacciosamente dalle acque. Will viene catturato e viene preso da Jones come prigioniero sulla nave di quest'ultimo nonostante Jack intenda andare a Isla Cruces per usare il cuore per ricattare Jones a lasciarlo andare. A bordo dell'Olandese, Will incontra suo padre, Sputafuoco Bill Turner, che Will credeva essere morto ma che in realtà aveva stretto un patto con Jones per essere salvato dal destino crudele a cui lo aveva relegato la ciurma di pirati maledetti. Suo padre lo salva dalla schiavitù a bordo della nave (a discapito della propria libertà) e lo aiuta a trovare la chiave e Will promette che farà di tutto per salvarlo. Fuggito, viene soccorso da un gruppo di marinai tra i quali in precedenza si trovava clandestinamente Elizabeth (fuggita di prigione e partita per cercarlo). La nave viene raggiunta dall'Olandese Volante e Jones ordina alla sua enorme e micidiale bestia, il Kraken, di attaccarla; Will è l'unico tra i comunque pochissimi sopravvissuti all'attacco a non essere catturato e si reca all'Isla Cruces per trovare il Forziere di Jones, nel quale si trova il suo cuore ancora pulsante col l'intento di pugnalarlo e porre fine sia alla sua "vita" sia alla stretta che questi ha su suo padre: ciò che non sa è che chi pugnala il cuore di Jones deve riporre il suo al suo posto poiché "All'Olandese occorre un cuore che batta!".
Sull'Isla Cruces reincontra Elizabeth, Jack e James Norrington (ritiratosi dal suo ruolo e ora momentaneamente membro della ciurma). Poiché sia Will, sia Jack, sia Norrington vogliono il Forziere i tre cominciano un duello. L'arrivo della ciurma dell'Olandese Volante complica le cose e Will finisce tramortito da Jack mentre Norrington fugge col forziere. Will e gli altri tornano alla Perla Nera e vengono attaccati prima dall'Olandese e poi dal Kraken; Will è l'unico a sapere come affrontare la terribile bestia e fa sollevare una rete con numerose botti di esplosivo e di rum: queste vengono poi fatte esplodere da Jack. Questo concede una breve tregua alla ciurma e Jack dà l'ordine di abbandonare la nave: mentre carica le armi sulla scialuppa Will vede Elizabeth e Jack che si baciano e pensa che la ragazza si sia innamorata di Sparrow; il Kraken attacca quindi la nave portandola negli abissi con sé insieme a Jack, che era stato legato all'albero da Elizabeth. La ciurma fa quindi ritorno da Tia Dalma e la maga chiede loro se siano disposti a salpare verso i confini del mondo per aver modo di salvare Jack e recuperare la Perla Nera; alla risposta affermativa di tutti riappare tra lo stupore generale il Capitano Hector Barbossa che la maga ha resuscitato proprio perché guidi la ciurma verso lo Scrigno di Davy Jones (la terra dei morti), dove Jack Sparrow è stato portato dal mostruoso Kraken.
Ai confini del mondo