La perifrasi discepolo che Gesù amava () è utilizzata nel Vangelo secondo Giovanni per indicare, secondo la tradizione, lo stesso Giovanni, anche se gli ultimi studi di alcuni esegeti Cfr. anche: escludono che si tratti di Giovanni l'apostolo. La vecchia traduzione "discepolo prediletto" è stata abbandonata da molti traduttori, perché sembra suggerire una preferenza particolare per questo discepolo, sfumatura che è assente nel testo greco.
Occorrenze nel Vangelo di Giovanni Il "discepolo che Gesù amava" compare in vari passi: nel cenacolo, quando Gesù annuncia il tradimento, reclina il suo capo sul petto del maestro (); è presente sotto la croce di Gesù (); viene avvisato insieme con Pietro da Maria Maddalena del fatto che "hanno portato via il Signore dal sepolcro"; vi corre insieme a Pietro e vi giunge prima di lui, ma non entra; entrato dopo Pietro, "vide e credette" (); riconosce il Signore risorto durante la pesca sul lago di Galilea (); segue Gesù insieme a Pietro durante l'episodio che segue al precedente: Pietro domanda a Gesù cosa ne sarebbe stato del discepolo, e Gesù risponde (in maniera non chiara) "Se voglio che rimanga finché io venga, che t'importa? Tu, seguimi". Ciò diffonde tra i fratelli della comunità la credenza che quel discepolo non sarebbe morto ().
L'episodio dell'Ultima Cena suggerisce che il discepolo amato sia uno degli apostoli, dato che secondo i Sinottici solo essi vi parteciparono (c. Marco , Matteo , Luca ).
La testimonianza del discepolo amato sarebbe all'origine del quarto vangelo (c. e ), anzi egli ne sarebbe addirittura l'autore (c. e ).
L'identificazione con Giovanni evangelista Nella tradizione antica il discepolo amato è concordemente identificato dai commentatori con Giovanni figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo. L'ipotesi sembra tuttora spiegare al meglio i dati a nostra disposizioneCfr. la recensione del prof. Giuseppe Segalla al libro di J. Klüger, Der Jünger, den Jesus liebte, in Rivista Biblica Italiana, 39(1989/3) pp. 351-363 e anche Evangelo e Vangeli, p. 379.. Attualmente, tale interpretazione non è condivisa, e gli esegeti del cattolico Nuovo Grande Commentario Biblico osservano che "l'autore di chiaramente non identifica il discepolo prediletto, che sta all'origine della tradizione giovannea, con Giovanni figlio di Zebedeo. parla de «i (figli) di Zebedeo», mentre parla del discepolo prediletto. Altrove, il vangelo pare separare i Dodici dagli altri discepoli del Signore, nei quali sarebbe compreso il discepolo prediletto".
Uno dei motivi della mancata identificazione con san Pietro apostolo deriva da , nel quale Gesù reagisce al rimprovero di Cefa, che a nome dei discepoli lo invita a non annunciare pubblicamente la Passione che lo attendeva. La reazione del Figlio di Dio non è presente in nessuno dei passi riferiti al discepolo prediletto.
Note
Bibliografia
Categoria:Vangelo secondo Giovanni Categoria:Discepoli di Gesù Categoria:Persone non identificate