Per script, in antropologia, si intende quella mappa concettuale o "canovaccio" che guida l'azione all'interno di uno spazio, per esempio quando si tratta di effettuare un rito.
È un insieme di segni standardizzati e depositati nei siti che un soggetto culturale usa per capire e agire. Viene invocato come schema materiale per compiere performance e rituali.
Il termine script non si riferisce però solo ad una sequenza di azioni nello spazio, ma segnala qualcosa di più: è una traccia distintiva che crea uno spazio religioso speciale. Lo script offerto dai luoghi o dagli spazi può essere una componente per la auto-ascrizione identitaria, quindi la mappa dei luoghi può influenzare (e influenza) le identità individuali e collettive.
Ad esempio, una società privata di un luogo di culto attorno al quale ruotavano le attività e identificazioni culturali dei suoi componenti (come la società giudaica nel 70' con la distruzione del Tempio), sarà per forza costretta a riorganizzarsi diversamente, con necessarie conseguenze sulla auto-identificazione dei suoi membri. La presenza, assenza o modifica di un luogo considerato sacro è un processo che influenzando gli script locali porta ad effetti rivoluzionari per quanto riguarda le identità sia personali che della comunità.
Bibliografia Adriana Destro, Antropologia e Religioni (Morcellania, 2005) Albert Piette, La Religion de près. L'activité religieuse en train de se faire, Paris, Métailié, 1999. Albert Piette, Le Fait religieux. Une théorie de la religion ordinaire, Paris, Economica, 2003.
Categoria:Antropologia religiosa