Biografia Discendeva dai Turci Aproniani, una famiglia importante del IV secolo, ed era imparentato con i Rufii. Tra il 476 e il 483 ricevette un posto riservato nel Colosseo, attestato da un'iscrizione ().
Vir clarissimus, ricevette il titolo onorario di comes domesticorum protectorum, che gli permise di ottenere il rango di vir inlustris. Successivamente raggiunse il rango di comes privatarum largitionum, per divenire, prima del 494, praefectus urbi; in quell'anno è attestato come console e patricius.
Sempre nel 494 pubblicò un'edizione, revisionata e con l'introduzione della punteggiatura, delle Egloghe di Virgilio, in cui accluse degli epigrammi con i quali affermava che l'edizione era stata completata malgrado l'impegno dei giochi consolari.Una copia di tale edizione è il Virgilio Laurenziano, conservato alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. In quello stesso anno, o dopo il consolato, pubblicò il Paschale carmen di Sedulio: è stato propostoRoberts, Biblical Epic, p. 82, citato da Springer. che Asterio, come Vettio Agorio Basilio Mavorzio dopo di lui, intendesse pubblicare due edizioni parallele e affidabili di un classico pagano e di un contemporaneo cristiano.
Note
Bibliografia «Fl. Turcius Rufius Apronianus Asterius 11», The Prosopography of the Later Roman Empire, volume 2, Cambridge University Press, 1992, ISBN 0521201594, pp. 173–174. Springer, Carl P.E., The Gospel as Epic in Late Antiquity, Brill Academic Publishers, 1988, ISBN 9004086919 pp. 27, 82.
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