Benché la spedizione cominciata nel 1519 non perseguisse affatto tale scopo, a Magellano si ascrive il merito di aver guidato la prima circumnavigazione del globo, anche se lui stesso non poté assistere al completamento, in quanto morì a un anno dalla conclusione a Mactan, nelle Filippine. Il viaggio fu portato a termine nel settembre 1522 da Juan Sebastián Elcano, consentendo la scoperta della rotta dello stretto di Magellano. Cominciato dalla Spagna, il percorso marittimo consentì ai partecipanti di raggiungere l'estremità dell'America meridionale, dopodiché, attraverso la distesa d'acqua battezzata da Magellano come Oceano Pacifico, le Molucche e poi il Sudafrica, da cui si proseguì verso nord fino all'Europa.

Biografia Origini e primi viaggi in Oriente e Marocco

Sono diverse le località che nei secoli sono state ritenute il luogo di nascita di Magellano, tra cui Sabrosa, Ponte da Barca, Vila Nova de Gaia e soprattutto Porto.

Ferdinando Magellano apparteneva a uno dei rami dell'antica stirpe dei Magalhães, una nobile famiglia del Nord del Portogallo la cui origine risale alla fine del XIII secolo.. Gli storici faticano a collocarlo con precisione nell'albero genealogico e non si sa nulla dei suoi primi anni di vita; secondo alcune ricostruzioni, forse fuorvianti, pare che i suoi genitori, Rui de Magalhães, alcaide-mor (governatore) di Aveiro, e Alda de Mesquita, appartenessero alla bassa nobiltà. In giovane età, il padre potrebbe avergli fatto rivestire il ruolo di paggio alla corte della regina Eleonora di Viseu, dove probabilmente imparò la navigazione e l'astronomia, in particolare apprendendo dagli scritti di Martin Behaim, di cui scoprì una carta nell'archivio segreto di Lisbona..

La prima menzione storicamente certa, un documento d'archivio, lo designa come ausiliario (sobresaliente) e al servizio (moradores) della Casa del Re sulla flotta di Francisco de Almeida, nominato viceré delle Indie orientali portoghesi. Fu a bordo di questo gruppo di venti navi che lasciò Lisbona il 25 marzo 1505... Una volta raggiunte le Indie, combatté insieme a Francisco Serrão salvandolo per due volte, e trascorse alcuni mesi impegnato nel commercio del pepe, prima di prendere parte alla conquista di Malacca nell'estate del 1511 sotto il comando di Alfonso de Albuquerque... Il suo amico Francisco Serrão raggiunse l'isola di Ternate, nelle Molucche, dove si stabilì in maniera permanente dopo aver ottenuto il favore del re locale.. Magellano continuò a rimanere in contatto con Serrão tramite corrispondenza, prima di lasciare Malacca nel gennaio del 1513 e ritornare in Portogallo..

Nell'estate del 1513, Magellano fu inviato in Marocco con un potente esercito al fine di impadronirsi di Azemmour.. Durante i combattimenti si dice che sia stato ferito all'articolazione di un ginocchio, evento che lo lasciò leggermente zoppo per il resto della sua vita.. Dopo essersi allontanato senza permesso, fu accusato di aver rivenduto parte del bottino ai Mori. Queste accuse furono presto ritirate, ma il rapporto con il suo sovrano, il re Manuele, ne uscì definitivamente compromesso, con la corona lusitana che si rifiutò di aumentargli la pensione di oltre mezzo cruzado al mese. Nel frattempo, Magellano cominciò seriamente a pensare a un percorso marittimo che potesse condurlo alle «Isole delle Spezie» da ovest, stando però attento a non parlarne con il suo monarca (che già si riforniva di chiodi di garofano dalle Molucche e di noce moscata dalle isole Banda attraverso i commercianti malesi). Alla fine, chiese semplicemente alla corona di essere liberato dai suoi obblighi. Deluso per non essersi visto riconoscere i propri meriti in Portogallo, Magellano rimase a Lisbona per un altro anno, entrando in amicizia con il matematico e cartografo Rui Faleiro e pianificando ancora più nei dettagli la sua spedizione.. A quel punto decise di offrire i propri servigi al re di Spagna, il futuro Carlo V, che all'epoca aveva solo diciotto anni..In un passo dello storico Damião de Góis tratto dalla sua Cronaca del re D. Manuele pubblicata nel 1567, l'autore afferma che Magellano «ruppe i legami con il suo Paese natale - dal quale si era allontanato con "meccanismi" pubblici». Herrera ribadisce tale informazione nel 1601, affermando che il navigatore «decise di "snaturalizzarsi" [...] dopo aver stipulato un atto davanti a un notaio», passando al servizio della Spagna nell'ottobre 1517. Si tratta di una ricostruzione ambigua, se non altro perché questa procedura di "snaturalizzazione" non esisteva legalmente: era tuttalpiù possibile rinunciare alla propria nazionalità in terra straniera, ma non nella propria. Può darsi che l'«atto notarile» menzionato da Damião de Góis sia in realtà frutto della fantasia del cronista: . Va aggiunto che il cambio di ortografia del nome da Magalhães a Magallanes era una pratica comune quando un suddito di un re offriva i suoi servigi a un altro. Gli esempi non mancano tra i navigatori, se si pensa a Giovanni Caboto o a Juan de Solís. La posta in gioco non era tanto la scoperta delle Molucche, già note e colonizzate dai portoghesi, quanto il loro possesso in virtù della loro presunta posizione nell'emisfero definito dal trattato di Tordesillas e riservato agli spagnoli.. Pedro e Jorge Reinel, due cartografi portoghesi che si unirono a Magellano, disegnarono un dettagliato planisfero nel 1519, collocando le Molucche, sulla base delle indicazioni del navigatore, a ovest del Pacifico, ma chiaramente nel dominio del re di Spagna..

La circumnavigazione del globo

Preparativi per la partenza (1517-1519)

Nell'ottobre 1517, a Siviglia, Magellano si pose sotto la protezione di un portoghese che aveva servito in Spagna, Diogo Barbosa, il quale ricopriva l'importante carica di alcalde dell'arsenale di Siviglia. Nel dicembre 1517 sposò Beatriz Barbosa, figlia di Diogo, dalla quale ebbe due figli: Rodrigo, morto in tenera età, e Carlos, deceduto alla nascita.

Magellano si mise in contatto con Juan de Aranda, fattor della Casa de Contratación. Più tardi, in seguito all'arrivo del suo compagno Rui Faleiro e grazie al sostegno di Aranda, essi presentarono il loro progetto su un planisfero oggi noto come Kunstmann IV al monarca spagnolo Carlo, il futuro Carlo V, appena arrivato in Spagna.. La proposta di Magellano, che godette anche dell'appoggio del potente vescovo Juan Rodríguez de Fonseca, apparve particolarmente interessante, poiché avrebbe consentito di aprire la «via delle spezie» senza compromettere i rapporti con il vicino portoghese, assicurando al contempo ricchezza e onori alla monarchia.. Fin dalla Junta de ToroUna riunione convocata nel 1505 dal re Ferdinando il Cattolico per incoraggiare le esplorazioni marittime che avrebbero aperto l'apertura della rotta delle spezie. A quest'incontro parteciparono Juan Rodríguez de Fonseca, Amerigo Vespucci e Vicente Yáñez Pinzón. del 1505, la corona si era posta l'obiettivo di scoprire la rotta occidentale per raggiungere l'Asia, evitando il lungo e faticoso percorso intorno all'Africa; un progetto simile era dunque già nell'aria. Juan Díaz de Solís, al servizio della Spagna, aveva appena tentato di individuare questa rotta esplorando il Río de la Plata nel 1515-1516, perdendovi però la vita..

Il 22 marzo 1518, Carlo V nominò capitani Magellano e Faleiro, incaricandoli di andare alla ricerca delle isole delle Spezie; a luglio li elevò inoltre al grado di commendatori dell'Ordine di Santiago. Il re concesse loro:. il monopolio sulla rotta scoperta per dieci anni; la nomina a governatori delle terre e delle isole che avrebbero incontrato, con diritto al 5% dei guadagni netti che ne sarebbero derivati; un ventesimo dei guadagni ottenuti durante il viaggio; il diritto di detrarre mille ducati dai viaggi futuri di dazio, pagando solo il 5% sulla franchigia; la concessione di un'isola ciascuno, mentre per le sei più ricche sarebbe spettato solo un quindicesimo.

La spedizione fu in gran parte finanziata dalla corona, dotata di cinque caracche (navi con scafo tondeggiante e due alte torri di comando a prua e a poppa) e provvista di vettovaglie sufficienti per due anni di viaggio..

Numerosi problemi sorsero già durante i preparativi: carenze finanziarie, le astuzie del re del Portogallo che tentò di far arrestare i principali partecipanti, la diffidenza dei castigliani verso Magellano e gli altri lusitani, senza contare il carattere difficile di Faleiro.. Alla fine, grazie alla tenacia di Magellano, la spedizione poté dirsi pronta a partire. Grazie al già citato vescovo Juan Rodríguez de Fonseca, fu possibile coinvolgere anche il mercante fiammingo Cristóbal de Haro, che fornì parte dei fondi e delle merci.

La flotta salpò da Siviglia il 10 agosto 1519, ma dovette attendere fino al 20 settembre per prendere il largo da Sanlúcar de Barrameda, con 237 uomini suddivisi su cinque navi: la Trinidad, ammiraglia comandata da Magellano; la San Antonio, sotto il comando di Juan de Cartagena; la Concepción, affidata a Gaspar de Quesada; la Santiago, agli ordini di Juan Serrano; e la Victoria, diretta da Luis de Mendoza.. Gli equipaggi provenivano da diverse aree geografiche: «Oltre agli spagnoli, c'erano tra loro portoghesi, italiani, greci e persino francesi, [...] senza dimenticare un inglese e un sumatrano»..

+ Navi della spedizione. Nave Peso (in tonnellate) Equipaggio DettagliTrinidad 110 62 Un ausiliario sbarcò alle Canarie. Comandata da Magellano, fu abbordata dai portoghesi nelle Molucche, con venti marinai sopravvissuti a un drammatico tentativo di traversata del Pacifico. San Antonio 120 55 Abbandonò la spedizione allo stretto di Magellano e tornò a Siviglia il 6 maggio 1521. Concepcion 90 44 Un ausiliario salì a bordo alle Canarie. Nave abbandonata e data alle fiamme al largo di Bohol, vicino a Cebu, per carenza di equipaggio. Santiago 75 31 Due ausiliari salirono a bordo alle Canarie. Affondata il 3 maggio 1520 nei pressi del fiume Santa Cruz, in Argentina. Victoria 85 45 Un ausiliario salì a bordo alle Canarie. Fu l'unica nave a completare la circumnavigazione; all'arrivo sopravvissero solo diciotto europei e tre molucchesi. Tuttavia, dodici dei marinai europei e un molucchese, fatti prigionieri dai portoghesi a Capo Verde, raggiunsero Lisbona e poi Siviglia poche settimane dopo. Totale 480 237Incluso Juanillo, il figlio meticcio del timoniere João de Carvalho, che si unì al padre nella baia di Rio, così come i quattro uomini che si imbarcarono alle Canarie, parteciparono alla spedizione di Magellano 242 uomini. Tra loro, furono 91 i sopravvissuti.55 tornarono a Siviglia a bordo della San Antonio, la quale disertò, uno discese alle Canarie, 35 tornarono in Europa anni dopo in vari modi e tra diverse peripezie. Per approfondire, si veda il capitolo specifico dedicato ai membri della spedizione.

Costeggiamento del Sud America e ammutinamento di San Julián (1519-1520)

Uno dei membri della spedizione, il vicentino Antonio Pigafetta, stilò un prezioso diario del viaggio. È grazie a lui che disponiamo non solo di un resoconto completo della traversata, poiché fu uno dei 18 sopravvissuti che tornarono il 6 settembre 1522, ma anche di informazioni sugli ammutinati.. Dei cinque capitani della spedizione, infatti, sembra che almeno tre non condividessero le opinioni di Magellano, al punto che alcuni complottarono per esautorarlo (Pigafetta annota: «li capitani suoi lo odiavano»)..