Col termine pederastia, dal greco antico παῖς (pàis), "ragazzo" o "fanciullo", ed εραστής (erastès), "amante", si indica una relazione, spesso anche di tipo erotico/sessuale, stabilita tra una persona adulta e un adolescente, che avviene al di fuori dell'ambito familiare. Il suo significato è distinto da quello di pedofilia (ossia il desiderio sessuale nei confronti di un bambino o una bambina impubere), anche se la legge generalmente persegue ogni atto sessuale compiuto con una persona sotto l'età del consenso, che varia da Paese a Paese (vedi sezione Aspetti normativi).
Etimologia e utilizzi del termine
La parola pederastia deriva dalla combinazione di παίδ- (radice greca per "ragazzo"Marguerite Johnson e Terry Ryan, Sexuality in Greek and Roman Society and Literature: A Sourcebook, p. 110. o in senso lato "figlio"Liddell and Scott, 1968, p. 585.) con ἐραστής (erastès-"amante", la cui radice etimologica proviene dal termine Eros) e significa pertanto "amore per i ragazzi". La parola è stata presa in prestito in epoca moderna nel XVI secolo direttamente dalla definizione che ne dà Platone nel Simposio.
Accanto al suo utilizzo nel senso più classico, il termine verrà utilizzato per un certo periodo di tempo, in lingua francese e poi in altre lingue tra cui l'italiano, come sinonimo di sesso anale: in un trattato di sessuologia del XIX secolo, discutendo il fatto che alcuni uomini siano usi ad inserire il pene nell'ano della donna, si definisce la cosa come «pederastia commessa con la propria moglie»Richard von Krafft-Ebing, Psychopathia Sexualis, Arcade, 1998, p. 397..
Precedentemente, il termine era già stato usato per riferirsi a qualsiasi tipo di attività omosessuale, a prescindere dall'età stessa dei partecipanti (anche se avessero avuto entrambi 50 anni venivano lo stesso considerati pederasti): anche Jeremy Bentham ha utilizzato il termine in questo senso molto più ampio in un suo saggio risalente al XVIII secoloJeremy Bentham, "Delitti contro se stessi", pubblicato per la prima volta nel Journal of Homosexuality, v. 3:4 (1978), pp. 389–405; proseguito nel v. 4:1 (1978).. Il termine assunse presto una connotazione fortemente spregiativa, il che stimolò la creazione di nuove parole più neutrali per definire l'omosessualità.
Nel XX secolo, con il diffondersi di termini alternativi come omosessualità o uranismo, la parola pederastia si riavvicinò in qualche modo al significato originario, contemporaneamente differenziandosi dall'attrazione verso bambine e bambini d'età precedente la pubertà mediante il nuovo termine pedofilia.
Le definizioni più comunemente accettate sono quelle che fanno riferimento a un accoppiamento tra giovani maschi e uomini più anziani. L'Oxford English Dictionary dice "relazione omosessuale di tipo anale tra un uomo e un ragazzo, solitamente con il più giovane che assume un ruolo passivo"Oxford English Dictionary, "pederasty".; o più concisamente "rapporto sessuale tra un uomo e un ragazzo"Definition of pederasty, Oxford Dictionary Online.. Infine l'edizione online del Merriam-Webster si concentra esclusivamente sulla meccanica fisica dell'atto: "colui che desidera o pratica sesso anale, in particolare con un ragazzo"Definition of Pederasty, Merriam Webster Online Dictionary.; mentre altri dizionari offrono definizioni variamente più generiche, come ad esempio "relazioni omosessuali tra uomini e ragazzi"Collins English Dictionary, Desktop edition; Harper Collins Publishers, Glasgow 2004., oppure "rapporti omosessuali, in particolare tra un uomo adulto e un giovane maschio"American Heritage Illustrated Encyclopedic Dictionary, Houghton Mifflin, Boston, 1987..
La limitazione della pederastia alla sola sessualità, in specifico anale, compiuta da un uomo adulto su un adolescente è posta però in discussione da diversi autorevoli sessuologi di lingua inglese: Francoeur la considera "comune, ma errata"Robert T. Francoeur (a cura di), The Complete Dictionary of Sexology, New York, Continuum Publishing, 1995, p. 470., mentre Haeberle la descrive come "un uso moderno, risultante da un fraintendimento del termine originale e dall'ignoranza nei riguardi delle sue più profonde implicazioni storiche"Erwin Haeberle, Critical Dictionary of Sexology ..
Altre fonti e studi sociali propongono definizioni più ampie del termine, l'Enciclopedia della cultura LGBT e Queer ad esempio definisce la pederastia come "il rapporto di genere erotico tra un maschio adulto e un giovane, di norma tra i 13 e i 17 anni, in cui vi sia attrazione affettiva del più vecchio nei confronti del più giovane"Pederasty, An Encyclopedia of Gay, Lesbian, Bisexual, Transgender & Queer Culture, Vern L. Bullough ; mentre l'Enciclopedia dell'omosessualità aggiunge "...in cui vi sia un palese contatto sessuale".
Excursus storico
La definizione di pederastia deriva soprattutto dalla cultura greca ma ha avuto diversi sviluppi spesso tumultuosi nei vari secoli: Erodoto afferma che i popoli asiatici avessero imparato a intrattenere rapporti sessuali coi ragazzi proprio seguendo l'esempio grecoErodoto, Storie, I.135. Il padre degli storici utilizza qui il termine (παισὶ μίσγονται), riducendo così la pratica persiana a una forma corrotta di pederastia, deprivata totalmente della sua originaria connotazione educativa: ciò che John Addington Symonds descrive come la "forma viziosa" di pederastiaJ. A. Symonds, A Problem in Greek Ethics; V. in contrapposizione a quella più sobria e colta idealizzata dai Greci.
Plutarco inoltre sottolinea infine il fatto che i sovrani persiani avessero l'usanza di castrare i ragazzi per renderli così eunuchi e propri amanti personali molto prima di essere esposti ai costumi elleniciPlutarco, On the Malice of Herodotus;13.
Una certa opposizione agli aspetti più carnali della pederastia esisteva in concomitanza con la sua pratica effettiva, sia all'interno sia all'esterno delle culture in cui ne è stata trovata la forma più istituzionale e ritualizzata. Tra gli stessi Greci in alcune polis veniva proibita mentre in altre, come a Sparta, si dice fosse permessa solamente l'espressione e il modo più casto della pederastiaSenofonte, La costituzione di Sparta, 2.12-14.
Allo stesso modo gli scritti di Platone cominciano a svalutare e infine a condannare i rapporti sessuali con i ragazzi amati, valorizzando invece l'autodisciplina dell'amante che si è astenuto dal consumare il rapportoPlatone, Fedro, passim.
Molto ben conosciuta e praticata ampiamente era anche nella Spagna sotto il dominio musulmanoArié, Rachel. España musulmana (Siglos VIII-XV) in Historia de España, ed. Manuel Tuñón de Lara, III. Barcelona: Labor, 1984. e in Toscana durante il Rinascimento (lo stesso Leonardo da Vinci in gioventù subì un processo per pederastia)Michael Rocke, Forbidden Friendships: Homosexuality and male Culture in Renaissance Florence, Oxford, 1996Guido Ruggiero, The Boundaries of Eros: Sex Crime and Sexuality in Renaissance Venice, Oxford, 1985 nonché nell'Impero russo sotto il dominio degli zar.
Origini iniziatiche
La prima volta che si ipotizzò un'origine iniziatica e ritualizzata per la pratica pederastica vigente nel mondo greco fu all'inizio del XX secolo quando l'autore tedesco E. Bethe, in un celebre articolo, propose la teoria che considerava i "costumi omosessuali" importati in terra ellenica dai conquistatori Dori, una stirpe di indoeuropei provenienti dal Nord. Già nel 1948 però lo studioso francese Marrou si trovava in aperto dissenso, considerando invece la pederastia tradizione intimamente legata alla Grecia anticaEva Cantarella, Secondo natura. La bisessualità nel mondo antico, pag. 19..
Si affermò allora che fosse invece una diretta sopravvivenza del medioevo ellenico di tipo feudale - l'epoca degli eroi omerici - la cui essenza sarebbe consistita nell'esser un cameratismo di tipo militare; l'omosessualità greca era difatti un tipo di amore guerriero, molto differente quindi da quella sacerdotale di tipo iniziatico che l'etnologia riconosce presente nelle culture dei popoli primitivi: la stretta amicizia tra maschi o amore virile è un fenomeno che si ripete costantemente in tutte le società guerriere, ove l'ambiente degli uomini è rinchiuso in sé stessoH.I.Marrou, Storia dell'educazione nell'antichità, Parigi 1948, Roma 1978, pag. 54-55..
Le origini dell'omosessualità pederastica greca vanno però cercate, secondo studi più recenti, ancora più indietro dell'epoca omerica; ossia nel passato più tribale della stessa società ellenica, ove l'organizzazione comunitaria era essenzialmente fondata sulla divisione per classi d'età. Il passaggio dell'individuo da un'età a quella immediatamente successiva doveva essere scandito da una serie di rituali accompagnati da celebrazioni rigorosamente codificate, un autentico rito di passaggioEva Cantarella, Secondo natura. La bisessualità nel mondo antico, pag. 20..
Il ragazzo apprende le virtù che avrebbero fatto di lui un uomo adulto durante un periodo di isolamento in cui avrebbe convissuto con un uomo, tramite la cui compagnia avrebbe conosciuto le regole della vita sociale: l'adulto sarebbe stato al tempo stesso maestro e amanteEva Cantarella, Secondo natura. La bisessualità nel mondo antico, pag.21.. Tali origini si rispecchiarono poi nei miti che narrano degli amori tra gli Dei e i giovani, tutte storie che avrebbero una comune struttura iniziaticaB. Sergent, L'omosessualità nella mitologia greca, Bari, 1986, pag. 234-5..
Questo contesto, che pare essere stato ripreso perfettamente nella pederastia cretese faceva svolgere alla relazione omoerotica adulto-adolescente una funzione essenzialmente pedagogica, strumento capace di trasformare il ragazzo in uomo fatto: in tutta la Grecia tribale l'amore pederastico affonda le sue radici in questa ritualità: l'iniziando passa un determinato periodo di tempo lontano dalla comunità, tornando quindi allo stato di natura e deve attraversare una morte rituale per poter rinascere a vita rinnovata. Alla fine di questo tempo simbolico può tornare in seno al mondo dei vivi come membro effettivo dell'età superioreA. Van Gennep, I riti di passaggio. Torino, 1981.A. Brelich, Paides e parthenoi, Roma, 1969..
L'epoca minoica ci offre pertanto il modello più antico di pederastia codificata: come istituzione sociale formale la pederastia a Creta sembra quindi essersi inizialmente realizzata tramite un rito di iniziazione comprendente il ratto rituale detto arpaghè ("rapimento)", che ci è stato tramandato dallo storico Eforo di CumaEforo di Cuma, in Strabone Geografia 10.21.4. Dopo averne dato l'annuncio e ottenuto la preventiva approvazione del padre, l'uomo procedeva al rapimento rituale del ragazzo prescelto.
L'uomo, che era il philetor o "amante", selezionato in tal modo il giovane, coinvolgendo anche gli amici dell'adolescente per aiutarlo, conduceva l'oggetto del suo affetto in un andreion o "luogo riservato agli uomini", generalmente un luogo appartato al di fuori della zona abitata, una grotta fatta predisporre in precedenza ad esempio. Incominciava così un periodo di apprendistato sotto la responsabilità dell'adulto, per un periodo predeterminato di tempo, nel corso del quale questi imparava a diventare un abile cacciatore e un coraggioso combattente. Il giovane, così colmato di attenzioni poteva, sempre che avesse voluto, anche impegnarsi in attività sessuali di coppia.