Biografia Grazie alle ricerche fatte da Francesco Torraca e da Francesco Scandone nel 1904 si possono ricavare molte informazioni biografiche su questo poeta. Come riporta Aniello FrattaAniello Fratta, I poeti della scuola siciliana, vol.II, Poeti della corte di Federico II, I Meridiani, Arnoldo Mondadori, Milano, 2008 Folco di Calavra fu nipote di Pietro Ruffo di Calabria, conte di Catanzaro, e cugino (o fratello) di Giordano Ruffo, fu autore del Liber mariscalciae, e inoltre giustiziere di Sicilia e poi Viceré. Nel 1250 firmò il testamento di Federico II, mentre l'anno successivo sottoscrisse due privilegi concessi da Corrado a Giustinopoli (Capodistria) e Parenzo. Come lo zio, fu nemico implacabile di Manfredi, e si distinse nell'opera di repressione delle città siciliane (fra cui Caltagirone, Mistretta, Piazza, Aidone e Castrogiovanni) insorte dopo l'atto di disubbidienza di Pietro Ruffo al principe svevo. Pietro fuggì a Napoli, dove era il papa; Folco solo resistette nei castelli di Santa Cristina e di Bovalino finché Federico Lancia, mutato l'assedio in blocco, non lo costrinse ad arrendersi. Correva l'anno 1256"

Opere Si conserva una canzone di quest'autore intitolata D'Amor distretto vivo doloroso

Note

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