Biografia Infanzia

Figlio di Fulco Beniamino Ruffo di Calabria e di Laura Mosselman du Chenoy, portò in vita i titoli di XVIII conte di Sinopoli, VI duca di Guardia Lombardi, nobile dei Principi di Scilla e patrizio napoletano. Divenne principe sul cognome il 15 marzo 1928.

Carriera militare

Compiuti gli studi nel Collegio Mondragone di Frascati, il 22 novembre 1904 si arruolò a Foggia, come volontario, nell'11º Reggimento "Cavalleggeri di Foggia", alla Scuola ufficiali di complemento.

Nel maggio 1905 fu promosso caporale, nel novembre 1905 sergente, nel febbraio 1906 sottotenente.

Successivamente si trasferì in Somalia, dove rimase tre anni presso una società italo-belga che si occupava di commercio fluviale.

Asso dell'aviazione

Allo scoppio della prima guerra mondiale rientrò in Italia e si arruolò volontario nel Battaglione aviatori. Conseguito il brevetto al Centro di formazione di Torino-Mirafiori nel 1915, venne inviato sul teatro di guerra.

Dopo le prime esperienze di volo dal settembre 1915 nella 4ª Squadriglia per l'artiglieria, il 9 agosto 1916 venne assegnato alla 70ª Squadriglia caccia. Il 23 agosto Francesco Baracca e Ruffo abbatterono l'Hansa-Brandenburg C.I del Zgsf. Anton Himmer della Flik 19 nei pressi di Merna. Il 16 settembre successivo abbatté, in collaborazione con Baracca e Luigi Olivari, un Lloyd C.II della Flik 16 a Staro Selo di Caporetto.

L'11 febbraio Baracca (su Nieuport 17) con Ruffo (su Ni 17), il serg. Giulio Poli ed il caporale Antonio Pagliari (su Nieuport 11) abbatté un Br. C.1 del caporale Ludwig Fleck con l'osservatore tenente Wilhelm Siemienski della Flik 35 che, dopo aver colpito il serbatoio del Ni 11 del caporale Anselmo Caselli che rientrò in emergenza, atterrò in emergenza vicino a Premariacco dopo una battaglia sul cielo di Udine alla quale assistette Vittorio Emanuele III, che il giorno dopo si recò al campo per complimentarsi con i piloti. Dal 1º maggio 1917 venne assegnato alla 91ª Squadriglia aeroplani da caccia, la famosa Squadriglia degli Assi comandata da Francesco Baracca, alla cui morte, nel giugno 1918, subentrò nel comando fino al 23 settembre 1918, quando il capitano Ruffo assunse il comando interinale del nuovo 17º Gruppo caccia. Il 5 maggio 1917 Ruffo di Calabria abbatte un Hansa-Brandenburg C.I della Flik 32 su Vipacco, arrivando alla sua quinta vittoria e diventando così il quarto asso italiano in ordine cronologico. Il 10 maggio, verso le 11 di mattina, abbatté un caccia su Biglia (Merna-Castagnevizza). Il 12 maggio arrivò la settima vittoria di Ruffo quando, verso le 7 di sera, abbatté in combattimento un velivolo austriaco che precipitò ad oriente di Gorizia. Il 13 maggio Ruffo abbatté un biposto su Jelenik.

Il 20 ottobre 1918 venne colpito mentre era in volo oltre le linee austriache; miracolosamente riuscì ad atterrare ed a riattraversare il fronte. Pochi giorni dopo l'Austria chiese l'armistizio.

Nel corso della guerra gli furono riconosciuti 20 abbattimenti di aerei nemici, tra i primi cinque piloti della lista degli assi italiani della prima guerra mondiale. Gli vennero conferite la medaglia d'oro al valor militare, due d'argento e quattro di bronzo.

Finita la guerra, Fulco Ruffo di Calabria rimase nel Regio Esercito fino al 1925, congedandosi con il grado di primo capitano di cavalleria, nel Reggimento Piemonte Reale.

Senatore del regno

Negli anni successivi si dedicò alla propria azienda agraria e a studi sulle piante. Anche in questo campo lasciò un segno della sua presenza, in quanto scoprì una varietà di trifoglio, il trifolium vesiculosum Savi, conosciuto con il nome volgare di "trifoglio Ruffo".

Nel 1934 venne nominato senatore del Regno d'Italia. Fu senatore questore dall'aprile 1939 al luglio 1944. Per questo motivo, nell'immediato dopoguerra, fu deferito all'Alta corte di giustizia per le sanzioni contro il fascismo (ACGSF). La richiesta di decadimento fu tuttavia respinta dall'Alta Corte per la comprovata avversione al fascismo e venne reintegrato nella carica di senatore. Occorre sottolineare che sia il primogenito Fabrizio che il secondo maschio, Augusto, furono partigiani impegnati nelle Marche nello sfondamento della linea Gustav da parte degli Alleati: Augusto perse poi la vita nel mare di Pescara durante un'azione congiunta con gli Alleati la notte tra il 2 e il 3 novembre 1943.

Morte Morì nella sua casa di Poveromo presso Ronchi di Apuania il 23 agosto 1946.

Il portale web dell'Aeronautica militare italiana ha proposto una pagina, intitolata "I grandi aviatori", dove vengono citate le maggiori personalità storiche dell'aviazione italiana, ponendo Ruffo tra di esse.

Discendenza Dal matrimonio di Fulco Ruffo di Calabria con la contessa Luisa Gazelli dei Conti di Rossana (1896-1989) sono nati sette figli: Maria Cristina (Roma, 1920-2003), sposa Casimiro San Martino d'Agliè, marchese di Fontanetto con San Germano; Laura (Roma, 1921 - Firenze, 1972), sposa Bettino Ricasoli Firidolfi; Fabrizio (Roma, 1922-2005), terzogenito, ma primo dei maschi, eredita la linea di primogenitura della famiglia Ruffo di Calabria ed assume il nome di Fabrizio Beniamino di Calabria, principe sul cognome, XIII principe di Scilla, principe di Palazzolo, duca di San Martino, VII duca di Guardia Lombardi, marchese di Licodia, XIX conte di Sinopoli, conte di Nicotera, barone di Calanna e Crispano, patrizio napoletano, Grande di Spagna di I classe. Il 5 ottobre 1953 sposa Elisabetta Vaciago, da cui ha discendenza maschile. Augusto (Roma, 1925 - mare di Pescara 1943); Giovanna (Roma, 1927-1941); Antonello (Roma, 1930-2017), sposa Rosa Maria Mastrogiovanni Tasca d'Almerita (figli); Paola (Forte dei Marmi, 1937), regina dei Belgi per il suo matrimonio con Alberto II del Belgio.

Le vittorie aeree

Abbattimento Data Ora Località Avversario Squadriglia Nota123 agosto 1916Biglia (Merna-Castagnevizza)Hansa-Brandenburg C.I70ª Squadriglia cacciaCondiviso con Francesco Baraccanon confermato23 agosto 1916Stariskisconosciuto70ª Squadriglia caccia216 settembre 191609:30Staro Stelo di CaporettoLloyd C.III70ª Squadriglia cacciaCondiviso con Francesco Baracca e Luigi Olivarinon confermato29 dicembre 191609:35Veliki DolAlbatros Flugzeugwerke70ª Squadriglia caccianon confermato1º gennaio 191715:15MonfalconeAlbatros Flugzeugwerke70ª Squadriglia caccia311 febbraio 1917Selvis-Orzano di RemanzaccoHansa-Brandenburg C.I70ª Squadriglia cacciaCondiviso con Francesco Baracca, Goffredo Gorini e Giulio Poli416 febbraio 1917Manzano-MedeuzzaAlbatros Flugzeugwerke70ª Squadriglia caccianon confermato28 febbraio 191710:15Gradisca d'Isonzosconosciuto70ª Squadriglia caccia55 maggio 1917SagradoBiposto sconosciuto91ª Squadriglia aeroplani da caccia610 maggio 191711:00Biglia (Merna-Castagnevizza)Scout91ª Squadriglia aeroplani da caccia712 maggio 191719:00Monte San Marco di GoriziaScout91ª Squadriglia aeroplani da caccia813 maggio 1917a.m.Jelenik di KrškoAlbatros Flugzeugwerke91ª Squadriglia aeroplani da caccia926 maggio 191711:45Britof di KranjAlbatros Flugzeugwerke91ª Squadriglia aeroplani da caccianon confermato24 giugno 191706:30Asiago Cima 12Albatros Flugzeugwerke91ª Squadriglia aeroplani da caccianon confermato26 giugno 191708:30AsiagoAlbatros Flugzeugwerke91ª Squadriglia aeroplani da caccia1014 luglio 191709:15CastagnevizzaAlbatros Flugzeugwerke biposto91ª Squadriglia aeroplani da caccia1117 luglio 1917Log/Santa Lucia di TolminoScout91ª Squadriglia aeroplani da caccia1220 luglio 191709:20Est di Nova VasBiposto sconosciuto91ª Squadriglia aeroplani da caccia1320 luglio 191709:20Est di CastagnevizzaScout91ª Squadriglia aeroplani da caccia1425 ottobre 191708:00Lomsconosciuto91ª Squadriglia aeroplani da caccia1525 ottobre 1917TolminoAviatik91ª Squadriglia aeroplani da cacciaCondiviso con Bartolomeo Costantini1625 ottobre 1917Monte San MarcoBiposto sconosciuto91ª Squadriglia aeroplani da caccia171918sconosciuto91ª Squadriglia aeroplani da caccia1820 maggio 191809:15Volpago/NervesaScout91ª Squadriglia aeroplani da caccia191918sconosciuto91ª Squadriglia aeroplani da caccia2015 giugno 191807:10Grave di PapadopoliAlbatros Flugzeugwerke91ª Squadriglia aeroplani da caccia

Onorificenze

Onorificenze straniere

Note

Bibliografia

Voci correlate Aviazione nella prima guerra mondiale Assi italiani della prima guerra mondiale Servizio Aeronautico del Regio Esercito Asso dell'aviazione

Altri progetti

Collegamenti esterni

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