Professionista dal 1950 al 1965, fu il primo italiano a vincere la Vuelta a España, nel 1956. Vinse inoltre un Giro del Piemonte e tre tappe al Giro d'Italia.

Carriera Detto anche "Penna Bianca", Conterno iniziò a correre nel 1948 (a 23 anni) nell'UISP, poi nel 1949 fu dilettante FCI e nel 1950 dilettante senior, vincendo alcune gare, tra cui Torino-Valtournenche, Coppa Città di Cuorgnè, Trofeo Aurora e Campionato piemontese dilettanti senior (1950).

Nel settembre del 1950 debuttò tra i professionisti con un decimo posto al Giro di Lombardia. Nel 1952 fu maglia rosa al Giro d'Italia, in cui vinse una tappa e terminò ventiquattresimo in classifica finale; nello stesso anno si aggiudicò il Giro del Sestriere, piazzandosi inoltre terzo al Giro di Toscana, quinto al Giro del Veneto, secondo alla Milano-Vignola e settimo al Campionato italiano a punti. Nel 1953 fu quinto assoluto al Giro d'Italia e maglia bianca quale primo tra gli indipendenti; alcune settimane dopo vinse il Giro dell'Appennino (all'epoca "Circuito dell'Appennino"), con ripetuti attacchi fin dai primi chilometri di gara.

Nel 1954 fu decimo al Giro d'Italia, in cui vinse anche una tappa. Durante l'annata fu vittorioso al Giro del Lazio, terminando inoltre secondo al Giro dell'Appennino, terzo al Giro del Piemonte, al Gran Premio Industria e Commercio di Prato e alla Coppa Bernocchi e ottavo alla Parigi-Tours e alla Milano-Sanremo. Nel 1955 fu diciottesimo al Giro d'Italia, in cui vinse ancora una tappa, secondo al Giro del Piemonte, terzo al Giro di Lombardia e quinto alla Tre Valli Varesine, corsa a cronometro.

Nel 1956 partecipò alla Vuelta a España con i colori della Nazionale italiana: ottenne la vittoria di tappa già il secondo giorno a Oviedo e vestì la maglia "amarillo", che conservò ininterrottamente fino al traguardo finale di Bilbao; conquistò la vittoria in modo eroico, in quanto nelle ultime tappe corse con una broncopolmonite e trentanove di febbre. Divenne il primo italiano a riuscire nell'impresa, spuntandola per soli 13 secondi su Jesús Loroño. Nella stessa stagione si impose al Giro di Campania e partecipò al Tour de France, giungendo a Parigi quarantunesimo.

Nel 1957 vinse il Giro del Veneto e ottenne ancora una serie di piazzamenti di rilievo: terzo al Giro di Romagna, alla Tre Valli Varesine, al Giro dell'Emilia e alla Parigi-Tours e settimo al Giro di Lombardia, mentre al Giro d'Italia fu costretto al ritiro da una caduta. Nel 1958 ripeté la stagione precedente, vincendo il Giro della Provincia di Reggio Calabria e riportando una serie di importanti piazzamenti: terzo al Giro delle Fiandre, quarto alla Milano-Sanremo e quinto al Giro di Romagna.

Il 1959 lo vide vincere il Campionato di Zurigo, massima corsa in linea elvetica, il Giro del Ticino e una tappa al Giro di Romandia, dove concluse quarto in classifica generale. Concluse quattordicesimo al Giro d'Italia, al termine del quale si classificò primo nella speciale classifica "traguardi volanti". Con la Carpano fu campione italiano a squadre; fu anche quinto alla Liegi-Bastogne-Liegi, nono ai campionati del mondo e terzo al Giro del Lazio, valido come campionato italiano, perso per via di un fotografo che sconsideratamente gli attraversò la pista. Nel 1960 fu ancora protagonista, pur senza ottenere vittorie: terminò al terzo posto la Tre Valli Varesine, valida come Campionato italiano, settimo al Giro di Romandia, ventunesimo al Giro d'Italia, terzo al Giro della Provincia di Reggio Calabria e quarto al Giro del Lazio.

Nel 1961 tornò alla vittoria, imponendosi nel classico Giro del Piemonte e nel Trofeo Matteotti; al Giro d'Italia fu sedicesimo. Nel 1962 fu ventunesimo al Giro d'Italia e ottenne altri piazzamenti e nel 1963 si ripeté con un ventisettesimo posto al Giro d'Italia. Nel 1964 e 1965 fu ancora professionista e ottenne diversi piazzamenti e a 40 anni, nella sua ultima stagione, fu sesto al Giro di Romagna, settimo al Giro di Campania e quindicesimo al Campionato italiano. Abbandonò l'attività con all'attivo 26 vittorie da professionista; in totale disputò undici Giri d'Italia, vincendo tre tappe e arrivando una volta quinto nel 1953.

Dopo il ritiro Nel 1966 fu direttore sportivo della Sanson. Preferì tuttavia tornare a correre da veterano e gentleman, categorie in cui vinse dodici campionati mondiali master su strada.

È scomparso il 1º dicembre 2007 all'età di 82 anni; è sepolto nel cimitero di Santena, località dove abitò per la maggior parte della sua vita.

Palmarès

1950 (Dilettanti) Coppa Città di Cuorgnè Torino-Valtournenche

1952 (Fréjus & Tigra, due vittorie) Giro del Sestriere 2ª tappa Giro d'Italia (Bologna > Montecatini Terme)

1953 (Fréjus, una vittoria) Giro dell'Appennino

1954 (Fréjus, due vittorie) Giro del Lazio 4ª tappa Giro d'Italia (Catanzaro > Bari)

1955 (Torpado, una vittoria) 18ª tappa Giro d'Italia (Trieste > Cortina d'Ampezzo)

1956 (Bianchi, tre vittorie) 2ª tappa Vuelta a España (Santander > Oviedo) Classifica generale Vuelta a España Giro di Campania

1957 (Bianchi, una vittoria) Giro del Veneto

1958 (Carpano, una vittoria) Giro della Provincia di Reggio Calabria

1959 (Carpano, tre vittorie) Giro del Ticino Campionato di Zurigo 3ª tappa Giro di Romandia (Ginevra > Delémont)

1961 (Baratti, due vittorie) Giro del Piemonte Trofeo Matteotti

Altri successi 1954 (Fréjus) Circuito di Latina

1955 (Torpado) 6ª tappa Giro d'Italia (Genova > Lido d'Albaro, cronosquadre)

1958 (Carpano) 1ª tappa Giro del Lazio (Roma, cronosquadre)

Piazzamenti Grandi giri

Giro d'Italia 1952: 24º 1953: 5º 1954: 10º 1955: 18º 1957: ritirato (15ª tappa) 1958: ritirato (9ª tappa) 1959: 14º 1960: 21º 1961: 16º 1962: 21º 1963: 27º

Tour de France 1956: 41º

Vuelta a España 1956: vincitore

Classiche monumento

Milano-Sanremo 1951: 27º 1952: 96º 1954: 13º 1955: 17º 1958: 4º 1959: 19º 1960: 87º 1961: 41º 1962: 23º 1963: 70º

Giro delle Fiandre 1958: 3º 1961: 32º 1963: ritirato

Parigi-Roubaix 1956: 26º 1957: 39º 1958: 28º 1959: 17º 1961: 119º 1962: 44º 1963: 50º

Liegi-Bastogne-Liegi 1959: 5º 1960: 51º

Giro di Lombardia 1950: 10º 1951: 6º 1952: 39º 1953: 5º 1954: 31º 1955: 3º 1956: 22º 1957: 7º 1958: 10º 1960: 15º 1961: 8º 1962: 6º 1963: 6º 1964: 11º

Competizioni mondiali Campionati del mondo Zandvoort 1959 - In linea Professionisti: 10º Berna 1961 - In linea Professionisti: 12º

Note

Collegamenti esterni

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