Biografia Di umile origine e originario di Leptis Magna,Romanelli, Archeologia Classica 10, 1958, 258 e segg. come Settimio Severo, era in buoni rapporti col futuro imperatore,Erodiano, iii.10.6. il quale, dopo aver ottenuto la porpora nel 193, lo inviò subito in Oriente, a catturare i figli del suo rivale Pescennio NigroHistoria Augusta, Vita di Severo, 6, 10 ; Pescennio Nigro, 5, 2, che venne esiliato e poi ucciso nel 196Historia Augusta, Pescennio Nigro, 6, 2-3.

Nel 197 Severo assegnò a Plauziano la prefettura del pretorio; tra il 197 e il 202 tenne i consularia ornamenta (un consolato onorario). Come amico dell'imperatore, Plauziano aveva una influenza notevole, da cui derivò una vasta fortuna.Cassio Dione-Giovanni Xifilino, lxxv.14.1; Erodiano, iii.10.6. Ottenne lo ius gladii e il clarissimato;. fece morire il suo collega Quinto Emilio Saturnino, in modo da restare per lungo tempo unico prefetto del pretorio.La prefettura era infatti divisa tra due colleghi di pari grado, in quanto era una magistratura che conferiva vasti poteri, che si preferiva non accentrare in una sola persona. Con la sua influenza presso Severo ottenne che il figlio ed erede dell'imperatore, Caracalla, si fidanzasse. e poi sposasse (202)Cassio Dione-Giovanni Xifilino, lxxvi.1.2; . la figlia di Plauziano, Fulvia Plautilla. Divenuto consuocero dell'imperatore, Plauziano venne accettato nel Senato romano e la sua famiglia raggiunse il patriziato..

Nel 203 ottenne il consolato ordinario assieme al fratello minore dell'imperatore, Publio Settimio Geta; tenne contemporaneamente al consolato e al pontificato la prefettura del pretorio, e in questo ruolo accompagnò Severo nella sua campagna contro i Parti.Cassio Dione-Giovanni Xifilino, lxxv.15.3; ; . In suo onore vennero erette molte statue.Cassio Dione-Giovanni Xifilino, lxxv.14.6; .

A causa del potere che aveva raggiunto, venne percepito come un pericolo da parte di Caracalla e della sua influente e importante madre Giulia Domna: Caracalla e specialmente Giulia Domna accusò Plauziano di aver organizzato un tentativo di assassinio di Severo, e ne ordinò l'esecuzione, avvenuta il 22 febbraio 205.Cassio Dione-Giovanni Xifilino, lxxvi.2–5; Erodiano, iii.11.4–9.

Dopo la sua morte, Plauziano venne colpito da damnatio memoriae: le sue statue vennero distrutte,Cassio Dione-Giovanni Xifilino, lxxv.16.4. il suo nome cancellato dalle iscrizioni, le sue raffigurazioni scalpellate dai monumenti pubblici.Si veda l'Arco degli Argentari a Roma e l'iscrizione per un probabile esempio.Nel Thermopolium di Via di Diana ad Ostia, il bancone per la vendita ai clienti è stato costruito con materiale di riuso; una lastra di marmo presenta un'iscrizione abrasa, ma ancora parzialmente leggibile, che si riferiva al senatore e a sua figlia. Suo figlio Gaio Fulvio Plauto Ortensiano e sua figlia Fulvia Plautilla vennero esiliati a Lipari ed uccisi nel 211, dopo l'ascensione al trono di Caracalla.Cassio Dione-Giovanni Xifilino, lxxvi.6.3, lxxvii.1.2.

Note Annotazioni

Riferimenti

Bibliografia Prosopographia Imperii Romani, vol. 2, p. 554. Fulvio Grosso, «Ricerche su Plauziano e gli avvenimenti del suo tempo», Atti dell'Accademia nazionale dei Lincei, ser. 8, Rendiconti della classe di scienze morali, storiche e filologiche, 23, 1968, 1-2, p. 7-58

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