Ritenuto uno dei migliori piloti di tutti i tempi, è detentore di diversi record, tra cui l'essere il più giovane pilota di Formula 1 ad aver vinto un campionato mondiale. Detiene il record del maggior numero di pole position in una singola stagione ed è il quarto pilota per numero di vittorie, dietro a Lewis Hamilton, Michael Schumacher e Max Verstappen.
Nella sua carriera in Formula 1 ha gareggiato con BMW Sauber, Toro Rosso, Red Bull Racing, Ferrari e Aston Martin. Il suo numero di gara era il 5, ma nel 2014 ha scelto di utilizzare il numero 1 in quanto campione del mondo in carica. È stato inoltre il primo pilota a vincere una gara sia con la Toro Rosso sia con la Red Bull, oltre a essere stato anche il primo pilota ad aver conquistato un podio con l'Aston Martin a Baku nel 2021.
Biografia Vita privata Vettel è nato a Heppenheim, in Assia, da Norbert e Heike Vettel. Ha un fratello minore, Fabian, pilota nel campionato ADAC GT Masters, e due sorelle maggiori: Melanie, odontotecnica, e Stephanie, fisioterapista per bambini disabili. Vettel vive nel Canton Turgovia in Svizzera ed è stato fidanzato sin dal liceo con la sua amica d'infanzia Hanna Prater, poi sposata in segreto il 21 giugno 2019, con la quale ha avuto tre figli.
Carriera Gli esordi
Vettel inizia a gareggiare con i kart nel 1995 a Kerpen, vincendo numerosi titoli. Nel 2003 passa alle monoposto esordendo nel campionato tedesco di Formula BMW che conquista con 18 vittorie su 20 corse complessive nel 2004. Nel 2005 guida per la ASL Mücke Motorsport nella Formula 3 Euro Series, piazzandosi in quinta posizione nella classifica finale con 64 punti e vincendo il premio di migliore debuttante in quella categoria. Sempre nel 2005 prova per la prima volta una Formula 1, la Williams FW27, come premio per aver vinto l'anno precedente la Formula BMW.
Nel 2006 nella stessa serie termina al secondo posto, preceduto da Paul di Resta. Inoltre marca alcune presenze in Formula Renault 3.5, e, nonostante un infortunio, corre il Masters di Formula 3 sul circuito olandese di Zandvoort, finendo in sesta posizione, ottenendo il terzo miglior tempo in assoluto e sorprendendo Frédéric Vasseur, il manager della ASM.
Nel 2007 Vettel partecipa alla già provata Formula Renault 3.5 ottenendo la sua prima vittoria al Nürburgring. Quando è stato chiamato per correre il resto della stagione in Formula 1 con la Toro Rosso si trovava in testa al campionato.
Formula 1 Il debutto con la BMW Sauber (2006-2007) 2006
Dopo il Gran Premio di Turchia, a seguito della sostituzione di Jacques Villeneuve con Robert Kubica come pilota titolare, diviene il terzo pilota e collaudatore della BMW Sauber, risultando così il pilota più giovane ad aver collaudato una macchina di Formula 1 nelle sessioni libere di qualifica del venerdì, all'età di 19 anni e 53 giorni.
È anche il pilota più giovane a essere stato multato nella categoria: ha ricevuto una multa di 1000 dollari per aver oltrepassato la velocità massima nella pitlane. Vettel nelle sessioni dei test impressiona tutti piazzando il tempo migliore nella seconda sessione del venerdì in Turchia e ricevendo i complimenti dallo stesso Michael Schumacher. Il giovane tedesco impressiona anche nelle sessioni di test nel Gran Premio d'Italia, piazzandosi sempre in prima posizione.
2007
Viene confermato come test driver per la BMW Sauber nel 2007, continuando comunque a correre nel campionato World Series by Renault, dove ottiene la prima vittoria al Nürburgring. Dopo il serio incidente occorso a Robert Kubica durante il Gran Premio del Canada, Vettel sostituisce il pilota polacco nel Gran Premio degli Stati Uniti, posizionandosi ottavo e guadagnando così un punto nella sua prima gara in Formula 1. Ha così stabilito il record per il più giovane pilota della Formula 1 ad aver conquistato punti iridati, record durato fino al 16 marzo 2014, quando è stato infranto da Daniil Kvjat che nel Gran Premio d'Australia ha conquistato punti a 19 anni, 10 mesi e 18 giorni.
L’approdo in Toro Rosso e la prima vittoria (2007-2008) 2007 Dal Gran Premio d'Ungheria Vettel sostituisce Scott Speed alla Toro Rosso. Durante il Gran Premio del Giappone, sul circuito del Fuji, è tra i candidati al podio, sotto una pioggia torrenziale, prima di venire coinvolto in un incidente con il pilota della Red Bull Mark Webber. La dinamica dell'incidente, accaduto in regime di safety car, non venne chiarita dalle immagini televisive; successivamente, un video diffuso su YouTube dimostrerà che il tamponamento di Vettel con Webber era stato causato da un brusco rallentamento del leader della gara Lewis Hamilton, che comunque non è stato punito dalla FIA. Sebastian rientra in lacrime ai box, ma avrà occasione di rifarsi già durante il gran premio seguente in Cina, in cui ottiene un eccezionale quarto posto. In virtù di questi risultati Vettel viene confermato dalla Toro Rosso per il 2008.
2008
Nelle prime gare del 2008 Vettel non brilla, collezionando ben quattro ritiri nelle cinque gare iniziali. Il suo primo risultato stagionale è in Turchia, dove riesce a classificarsi 17º. Al Gran Premio di Monaco parte in ultima fila e grazie a una buona strategia arriva 5º conquistando i primi punti della stagione. Nella gara successiva, che si corre a Montréal in Canada, parte dalla corsia box e grazie a molti incidenti e ritiri, resistendo agli attacchi da parte della McLaren di Kovalainen, riesce ad arrivare 8º conquistando un altro punto nel mondiale.
A seguito dell'annunciato ritiro di David Coulthard a fine 2008, Vettel viene ingaggiato dalla Red Bull come pilota titolare per il 2009. L'annuncio viene dato il 17 luglio 2008, alla vigilia del Gran Premio di Germania. Dopo un weekend deludente al Gran Premio d'Ungheria dove si deve ritirare per il surriscaldamento del motore, il pilota tedesco riesce a rifarsi ottenendo il miglior tempo nella prima sessione di prove del venerdì del Gran Premio d'Europa a Valencia.
Due settimane dopo, sul Circuito di Spa-Francorchamps in Belgio, conquista 4 punti arrivando 5º, dopo una gara dal finale rocambolesco. Il weekend seguente in occasione del Gran Premio d'Italia, a 21 anni e 72 giorni diventa il più giovane pilota di Formula 1 a conquistare la pole position, inoltre conduce la gara dall'inizio alla fine, nonostante le proibitive condizioni meteorologiche, divenendo il più giovane vincitore di un gran premio di Formula 1 all'età di 21 anni e 73 giorni; salgono sul podio assieme a lui Heikki Kovalainen e Robert Kubica, formando così il podio più giovane mai realizzato in Formula 1. Successivamente tutti e tre i record sono stati superati: il 15 maggio 2016, Max Verstappen vince il Gran Premio di Spagna a 18 anni, 7 mesi e 15 giorni; record per l'età media più giovane di un podio battuto in Brasile nel 2019 dal trio composto da Max Verstappen, Pierre Gasly e Carlos Sainz. Inoltre, è stato il più giovane pilota ad aver ottenuto una pole position fino al 14 marzo 2026, quando è stato superato da Andrea Kimi Antonelli che ha conquistato la pole position nel Gran Premio di Cina a 18 anni, 6 mesi e 18 giorni.
Vettel continua a confermare le sue potenzialità nei Gran Premi successivi, arrivando 5º alla prima edizione del Gran Premio di Singapore e 6º in Giappone, guadagnando così punti che lo portano all'8º posto nella classifica del mondiale piloti a due gare dal termine. In Brasile, ultima prova del mondiale 2008, conclude in quarta posizione, togliendosi la soddisfazione di superare Lewis Hamilton nel corso del 69º giro e dando l'illusione a Felipe Massa di poter essere lui a vincere il Mondiale. Invece il brasiliano concluderà la stagione al secondo posto, poiché Hamilton a 850 metri dal traguardo riuscirà a superare Timo Glock, riguadagnando la quinta posizione, obiettivo minimo per la vittoria del mondiale. A fine stagione viene confermato il suo passaggio alla squadra Red Bull per il campionato 2009 firmando un contratto di 6 milioni di dollari.
I successi iridati con la Red Bull Racing (2009-2014) 2009
Nel Gran Premio d'Australia, dopo un'ottima prestazione (era 2º), ha una collisione con Robert Kubica a soli 3 giri dal termine, che lo mette fuori gioco; viene comunque classificato 13º, poiché ha percorso più del 90% della distanza totale. Il tedesco verrà successivamente penalizzato dai commissari per aver causato l'incidente, e sarà costretto a retrocedere di 10 posizioni nella griglia di partenza in Malesia. Il 18 aprile in Cina regala alla Red Bull la prima pole position nella storia della scuderia, dopo aver effettuato un solo giro cronometrato in tutte e tre le sessioni di qualifica. 24 ore dopo, sotto la pioggia, riesce a conquistare la sua seconda vittoria in carriera: la Red Bull festeggia il suo primo successo, con doppietta grazie al secondo posto di Mark Webber.
In Bahrein continua la striscia positiva per il tedesco, con un 2º posto conquistato partendo dalla seconda fila in griglia. In Spagna, Vettel si qualifica 2º, ma taglia il traguardo in 4ª posizione, dietro al suo compagno di squadra. Questo gli permette di consolidare la sua 3ª posizione nel campionato piloti. A Monaco però l'errore strategico di montare gomme morbide nel primo stint, dopo essere partito dalla seconda fila in griglia, lo fa rallentare notevolmente nei primi giri; dopo il pit-stop poi un errore alla prima curva determina un impatto contro le barriere: Vettel rompe la sospensione posteriore sinistra ed è costretto al ritiro dopo 15 giri. In Turchia ottiene la sua seconda pole position stagionale, dopo aver fatto segnare il miglior tempo in tutte e tre le sessioni di qualificazione; un errore nel corso del primo giro e il cambiamento verso una strategia a tre soste lo costringono ad accontentarsi del 3º posto finale. Anche in Gran Bretagna si ripete conquistando la seconda pole-position consecutiva; dopo una gara condotta sempre al comando, conquista la terza vittoria in carriera, il giro più veloce e regala alla Red Bull la seconda doppietta della stagione, realizzando il suo primo hat-trick in Formula 1.
In Germania, complice una qualifica non ottima, non va al di là del secondo posto, preceduto dal compagno Webber che ottiene il primo successo in carriera. In Ungheria parte in prima fila, ma alla prima curva si vede infilato dalle McLaren e dalla Ferrari di Kimi Räikkönen disposte del KERS. Con il ferrarista c'è anche un contatto, ma solo nel prosieguo della corsa sarà costretto al ritiro a causa del cedimento di una sospensione. A Valencia nelle prove libere rompe il motore, e in gara parte con il rischio che si verifichino anomalie al motore, cosa che puntualmente accade, anche se la sua corsa era già compromessa a causa di un pit-stop infelice. I propositi di vittoria nel mondiale si affievoliscono, visto che adesso ha solo due motori a disposizione nelle rimanenti sei corse e se userà un terzo propulsore dovrà partire dieci posizioni indietro, come da regolamento. A Spa-Francorchamps in Belgio conquista la terza piazza, dopo una serie di giri veloci, dietro a Kimi Räikkönen su Ferrari e Giancarlo Fisichella sulla Force India, portandosi così nuovamente al 3º posto nel campionato piloti. A Monza la Red Bull non è competitiva e lo relega a lottare a centro classifica per tutto il week end. Riesce comunque a classificarsi 8º e a ottenere un punto mondiale dopo un duello al limite con Fisichella, e avvantaggiandosi del ritiro di Hamilton all'ultimo giro. Sembra andare meglio nel Gran Premio di Singapore dove dopo aver ottenuto la prima fila sulla griglia di partenza, tallona Hamilton per gran parte della gara, prima di subire un drive-through che lo relegherà al 4º posto finale.