La Giorgio Armani S.p.A. è un'azienda italiana che opera nei campi della moda, del design e del lusso, fondata da Giorgio Armani e Sergio Galeotti nel 1975 a Milano.
Il gruppo disegna, produce e distribuisce prodotti di alta moda, prêt-à-porter, pelletteria, calzature, accessori, cosmetici e arredamento. Il marchio commercializza i suoi prodotti d'abbigliamento con diverse etichette: Giorgio Armani Privé (alta moda), Giorgio Armani (prêt-à-porter di fascia alta), Emporio Armani (linea contemporanea di fascia medio-alta), e Armani Exchange (linea fast fashion). Nel 2024, il fatturato dell'azienda è stato di circa 2,3 miliardi di euro.
In collaborazione con il gruppo emiratino Emaar Properties, Armani gestisce due hotel di lusso a Milano e Dubai, e una catena di ristoranti con sedi in Italia, Francia, Germania, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Stati Uniti, Cina, Giappone, India e Hong Kong. Dal 2025 possiede inoltre la storica discoteca versiliana "La Capannina".
Storia
Le origini e gli anni settanta
La società nasce il 24 luglio 1975 quando Giorgio Armani e Sergio Galeotti, con un capitale di circa 2.500.000 ₤, fondano a Milano una casa di moda, con sede nell'atelier di corso Venezia. Pochi mesi dopo esce la prima collezione di prêt-à-porter (Primavera/Estate 1976), che sfila al "Plaza Hotel" di Milano. Del 1978 è il contratto di licenza con il Gruppo Finanziario Tessile grazie al quale la società si espande e apre una nuova sede dotata di sala stampa e diversi showroom. Nello stesso anno, lo stilista disegna il vestito con cui Diane Keaton partecipa alla cerimonia per l'assegnazione dei premi Oscar. Nel 1979 l'azienda si espande oltreoceano, dove lo stilista fonda la "Giorgio Armani Corporation". Alla fine degli anni settanta la maison è una delle più note aziende di moda del mondo.
Gli anni ottanta Con gli anni ottanta lo stilista stabilisce un accordo di licenza per i profumi, tuttora attivo, con l'azienda francese L'Oréal e lancia le linee Emporio Armani, Armani Jeans e Armani Junior. Nel 1981 l'azienda apre il primo negozio Emporio Armani a Milano, seguito nel 1982, sempre a Milano, dall'apertura della prima boutique "Giorgio Armani". Nello stesso anno vengono lanciate le linee Emporio Armani Underwear ed Emporio Armani Swimmwear. Nel 1985 muore Sergio Galeotti e Armani resta da solo alla conduzione della maison. La seconda metà del decennio porta all'azienda nuove collaborazioni ed espansioni: nel 1987, grazie a una joint venture con le aziende Itochu Corporation e Seibu Department Store, nasce la divisione nipponica "Giorgio Armani Japan". L'anno successivo la società stabilisce un accordo con Luxottica per la produzione degli occhiali.
Gli anni novanta ed il nuovo millennio
Inoltre, al fine di aumentare il controllo su qualità e distribuzione dei prodotti, la Giorgio Armani S.p.A. persegue una serie di investimenti azionari: l'acquisizione iniziale della società Intai S.p.A., l'acquisizione del pacchetto di maggioranza di Antinea S.r.l. nel 1990 e l'acquisizione del pacchetto di maggioranza di Simint S.p.A. nel 1996.
Verso la fine degli anni novanta l'azienda si informatizza, iniziando nel 1999 la vendita tramite e-commerce, nello stesso viene costituita la Divisione Accessori. Nel 2000 viene lanciato il sito internazionale giorgioarmani.com (oggi diventato Armani.com). Nello stesso anno viene costituita TRIMIL, una joint venture con il Gruppo Zegna (51% Armani, 49% Zegna) per la produzione e distribuzione della linea maschile Armani Collezioni nel mondo; nascono inoltre le linee Giorgio Armani Cosmetics e Armani/Casa e, viene aperto il negozio Armani/Manzoni nel quadrilatero della moda, in via Manzoni 31, un ampio concept store su tre piani. L'anno successivo viene aperto il primo negozio monomarca "Giorgio Armani Accessori" e la sede centrale viene trasferita da via Borgonuovo 21 a via Bergognone 59: la nuova sede, collocata nella ex-fabbrica dismessa della Nestlé, comprende, oltre agli uffici, anche il nuovo Armani/Teatro, progettato all'architetto giapponese di fama mondiale Tadao Andō.
Il 2002 sotto il punto di vista degli investimenti porta l'acquisizione di Deanna S.p.A., azienda di Reggio Emilia attiva nella manifattura di maglieria e Guardi S.p.A., quattro fabbriche specializzate nella produzione di calzature uomo e donna; nello stesso anno viene creata la linea Armani/Dolci. Nel 2004 viene creata la linea EA7, una collezione che propone abbigliamento e accessori per lo sport. Nel 2005, l'accordo con EMAAR Properties assicura all'azienda l'apertura di 14 hotel di lusso nel mondo. Il 6 giugno 2008 la Giorgio Armani S.p.A. assume la proprietà dell'80% delle quote societarie della Pallacanestro Olimpia Milano, squadra sponsorizzata dal gruppo con il marchio Armani Jeans a partire dal 2004. Nel 2009 viene aperto il concept store Armani/5th Avenue a New York. L'anno successivo Emporio Armani è il primo brand di moda occidentale ad aprire un sito di e-commerce in Cina; viene inoltre aperto il primo Armani Hotel a Dubai seguito, nel 2011, dall'Armani Hotel di Milano.
A febbraio 2020 durante la Milano Fashion Week, poco prima che il COVID-19 si diffondesse in Italia, Armani è stato il primo marchio di moda a optare per una sfilata a porte chiuse trasmessa in streaming per tutelare la salute degli ospiti che avrebbero dovuto essere presenti, collezionando 11 milioni di visualizzazioni.
A marzo 2020, nel pieno dell'emergenza COVID-19, Armani converte tutti i suoi stabilimenti per produrre camici monouso da donare al personale sanitario, nello stesso periodo l'azienda ha effettuato cospicue donazioni a vari ospedali italiani. Poco dopo, nello stesso anno, annuncia un cambio di strategia per far fronte alla crisi economica post-covid: la produzione sarà ridotta, intesa nel numero di modelli disponibili, per alzare ulteriormente la qualità dei capi. Armani annuncia anche il lancio di un servizio di sartoria on line per creare abiti personalizzati e si propone di spostare il centro nevralgico delle sue sfilate da Parigi a Milano, considerando che ve ne sarà un numero molto minore e l'azienda intende puntare sull'esclusività di questi eventi, anche se i primi si svolgeranno a porte chiuse.
Nel 2023 è stato presentato un nuovo orologio in casa Giorgio Armani, realizzato in collaborazione con la maison svizzera Parmigiani Fleurier. Il modello, presentato in edizione limitata e chiamato Giorgio Armani 11, in onore del numero civico dell'indirizzo dell'azienda milanese e della data di nascita dello stilista, ha una cassa di 40 mm di diametro e presenta la complicazione delle fasi lunari.
La morte di Giorgio Armani Il 4 settembre 2025 muore il suo ultimo fondatore, Giorgio Armani, all'età di 91 anni. Il fondatore della maison ha lasciato due testamenti olografi, datati 15 marzo e 5 aprile 2025, resi pubblici il 12 settembre 2025. In essi dispone la futura governance e la struttura proprietaria del gruppo Giorgio Armani S.p.A. Il testamento stabilisce che, entro 12–18 mesi dall’apertura della successione, la Fondazione Armani dovrà cedere il 15% del capitale del gruppo a un grande player internazionale del settore – tra i nomi indicati figurano LVMH, EssilorLuxottica e L’Oréal, quest’ultima già titolare della licenza Armani per profumi e cosmetica dal 1988. In una fase successiva, «dal terzo al quinto anno», lo stesso acquirente potrà rilevare un’ulteriore quota compresa tra il 30% e il 54,9%, oppure, in alternativa, il gruppo potrà essere quotato in Borsa entro un periodo di 5–8 anni, con la Fondazione che manterrebbe comunque una partecipazione non inferiore al 30,1%. La ripartizione dei diritti di voto prevista dal testamento assegna il 40% a Dell’Orco, il 30% alla Fondazione e il restante 30% ai nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana, con il 15% ciascuno.
Marchio
Al Gruppo Armani sono riconducibili diversi marchi principali, legati a varie branche del business: Giorgio Armani (1978), noto anche come Black Label, costituisce il marchio di prima linea della maison. Emporio Armani (1981), caratterizzata da una linea più giovanile e di tendenza della casa. Armani Exchange (1991), la linea fast fashion, dedicata ad una clientela più giovane (16-26). Armani Casa (2000), specializzata in arredamento di lusso e interior design. Gli accessori di design, in particolare quelli per la tavola, sono minimal e solitamente monocolore, contraddistinti da forme lineari ed eleganti. Armani Fiori (2000), dedicata ad allestimenti floreali e complementi d'arredo associati. Armani Dolci (2004): linea dedicata alla produzione di dolci; la componente tecnica è affidata all'azienda Venchi. La produzione comprende, oltre alle linee regolari, dolci in edizione limitata per le festività e prodotti personalizzati. EA7 (2004), sotto cui vengono prodotti i capi sportivi e l'abbigliamento tecnico. Il nome è un tributo all'ex calciatore Andrij Ševčenko, che era solito indossare la maglia numero 7. Nel 2010 produce una linea in collaborazione con l'azienda britannica Reebok. Dal 2012 EA7 è sponsor tecnico del CONI/CIP e fornisce le divise azzurre per i Giochi olimpici e paralimpici. Ad oggi è sponsor tecnico anche di alcune società di Pallacanestro, come Pallacanestro Olimpia Milano (rilevata nel 2004 da Armani), di cui è anche main title sponsor dal 2006 e dal 2019 del Mornar; nel 2021 entra nel calcio, come sponsor tecnico del Napoli. Dal 2022 è sponsor tecnico della Federazione Italiana Sport Invernali. Armani Privé (2005), la linea di alta moda.
Vi sono poi alcune linee che sono state dismesse: Armani Jeans (1981-2016), la linea denim dell'azienda milanese, con prodotti più semplici e casual. Nel 2016 l'azienda accorpa la linea ad Armani Exchange. Armani Junior (1982-2018), la linea con target dai 3 mesi ai 16 anni, incorporata in Emporio Armani. Armani Collezioni (2000-2016), nata dalla Giorgio Armani Le Collezioni, proponeva abiti dal taglio classico ed elegante, fino all'accorpamento con Emporio Armani.
Divisione Horeca
Nel 1989 l'azienda decide di aprire un negozio Emporio Armani a Londra; al secondo piano inserisce un caffè che denominò Emporio Armani Express. Nello stesso anno lo stilista decide di ristrutturare e riaprire, accanto alla filiale fiorentina, il locale storico Gran Caffè Doney; quest'ultima esperienza si rivelò fallimentare e dopo due anni il locale chiuse i battenti. Nel 2000, con l'apertura del multistore Manzoni 31, venne aperto il secondo bar dell'azienda, lArmani Caffè, un sushi bar, lArmani Nobu e, nel 2003, la discoteca Armani Privè. Nel 2010 viene inaugurato il primo hotel dell'azienda, situato all'interno del Burj Khalifa a Dubai, lArmani Hotel Dubai, seguita nel 2011 dalla sede meneghina. Altri caffè e ristoranti sono stati aperti nei negozi multistore nei diversi paesi. Armani Caffè/Emporio Armani Caffè: insegna dei bar e caffè dove sono distribuiti bevande e alimenti leggeri (insalate, panini, dolci, ecc.); comprende il "Bamboo Bar" di Milano. Il primo nasce nel 1998 ed è situato nel cuore di Rive Gauche a Parigi. Armani Restaurant/Emporio Armani Restaurant: insegna dei ristoranti situati in varie città; comprende i locali: "Express" (Londra), "Nobu" (Milano), "Ginza" (Tokyo) e "Aqua" (Hong Kong). Armani Privé: insegna delle discoteche presenti a Milano, Dubai e Hong Kong. Armani Hotel & Resort: insegna degli alberghi presenti a Dubai e Milano.
Fondazione Armani
A fine 2016 viene fondata la Fondazione Armani, che ha la mission di salvaguardare e sviluppare ulteriormente il progetto manageriale dello stilista, con a capo Pantaleo Dell'Orco, manager e stilista da sempre vicino al fondatore Giorgio Armani, e Irving Bellotti, banchiere di Rothschild.