Lepèntesi (dal greco epénthesis, "inserzione") è un fenomeno di fonetica storica che consiste nell'aggiunta di un suono all'interno di una parola e può avvenire per ragioni diverse e in posizioni diverse. È anche detta anaptissi quando l'inserimento è di vocaleDizionario di linguistica, 2004, cit., p. 284..
Esempi Avviene, ad esempio, per evitare iato. Alcuni fenomeni di epentesi si manifestano nel passaggio dal latino all'italianoGli esempi sono tratti da Dizionario di linguistica, 2004, cit., p. 284.: Iohannem → Ioanne → Giovanni ruinam → rovina Piazza in Agone → Piazza Naone → Piazza Navona
Alcune epentesi sono state cancellate nell'evoluzione dell'italiano: Paulum → Pagolo → Paolo
Il fenomeno si presenta (anche solo graficamente) per evitare l'assimilazione: columnam → columpna (anche se poi, in italiano, l'assimilazione si è comunque prodotta: colonna)
Nel caso dell'anaptissi, l'inserzione di una vocale serve ad agevolare la pronuncia: baptismum → battesimo francese antico medesme → medesimo tedesco Landsknecht → lanzichenecco
Talvolta, l'epentesi può derivare da incrocio: reddere (latino: "restituire") → rendere (l'incrocio è con prendere)
Altri casi Non è anaptissi quella che occorre con avverbi in -mente che originino da aggettivi sdruccioli, come nel caso di similemente (si tratta infatti della forma etimologica), e neppure è anaptissi quel che occorre in certe forme verbali, come averai. In questi casi si ha piuttosto sincope (similemente → similmente e averai → avrai), fenomeno opposto all'epentesi.
La d eufonica può essere considerata una forma di epentesi fonosintattica e così pure la forma sur per su.
Gaetano Berruto considera l'epentesi come uno dei fenomeni dell'italiano popolare, la cui definizione è discussa. Si tratterebbe dell'italiano dei meno colti, abituati all'impiego del dialetto. Esempi di epentesi nell'italiano popolare sono "pissicologo" per "psicologo" e "aritemetica" o "aritimetica" per "aritmetica".
Nel greco antico
Nel greco antico, il fenomeno dell'epentesi è frequente in molti temi del presente nei verbi in (omega). Per esempio il verbo (lambàno, prendere) nasce dalla radice (lab- leb-) che indica il prendere, a cui viene aggiunta la (n: ecco il fenomeno dell'epentesi), successivamente viene aggiunto l'infisso (an, caratteristico infisso del presente), infine vengono aggiunte le desinenze personali, nel caso della prima persona singolare.
Nell'enigmistica Nell'enigmistica l'epentesi è un gioco che consiste nell'indovinare, a partire da alcuni versi, due parole, delle quali una è identica all'altra tranne che per l'aggiunta di una consonanteLa voce epentesi su treccani.it.. Ad esempio: casa e casta.
In retorica In retorica l'epentesi (o anaptissi) è una figura retorica che prevede l'inserimento di una vocale fra due consonanti, rendendo una sillaba in più a fini metrici.
Esempi:
Note
Bibliografia (a cura di) Gian Luigi Beccaria, Dizionario di linguistica, ed. Einaudi, Torino, 2004, ISBN 978-88-06-16942-8
Voci correlate Prostesi Epitesi Aferesi (linguistica) Apocope
Collegamenti esterni
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