La Serie A 1982-1983 è stata l'81ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 51ª a girone unico), disputata tra il 12 settembre 1982 e il 15 maggio 1983 e conclusa con la vittoria della , al suo secondo titolo.
Capocannoniere del torneo è stato Michel Platini () con 16 reti.
Stagione Calciomercato
Il mercato fu reso più vivace sia dall'apertura all'ingaggio di un secondo calciatore straniero, possibilità che costrinse le società a muoversi già nei primi mesi dell'anno, sia dalla definitiva abolizione del vincolo sportivo: dal 1º luglio 1982 i calciatori, non più «oggetto passivo delle contrattazioni tra i presidenti», divennero proprietari dei loro cartellini (in questa prima fase, ciò avvenne gradualmente in base all'anzianità), fatto che portò alla nascita di un vero e proprio mercato parallelo tra gli svincolati.
Protagonista fu la campione uscente, che scelse il polacco Boniek e il francese Platini, dirottando così l'irlandese Brady alla neopromossa ;. gli ambiziosi liguri si rinforzarono acquistando anche l'inglese Francis e il promettente Mancini, mentre il giovane Vierchowod venne girato in prestito a una che, per il resto, si limitò a pochi acquisti come Maldera e l'austriaco Prohaska.
La , desiderosa di riscatto dopo l'esito della precedente volata-scudetto, completò la rosa con Pin, Sala e l'argentino Passarella, mentre l' del nuovo allenatore Marchesi si rinforzò con lo stopper della nazionale, l'ex capitano milanista Collovati – per un passaggio sull'altra sponda del Naviglio che generò non poche polemiche, peraltro dopo le contestazioni che avevano falcidiato l'ambiente rossonero per la retrocessione dei mesi precedenti –, oltre al brasiliano Juary e al tedesco Müller.
Il chiuse l'era Pianelli passando nelle mani di Sergio Rossi: il nuovo patron non nascose ambizioni di rilancio portando in maglia granata uno dei freschi campioni del mondo azzurri, Selvaggi, oltreché Galbiati, l'argentino Hernández e la futura bandiera Corradini. Infine in provincia l' blindò la retroguardia con il difensore brasiliano Edinho e compose l'inedita coppia d'attacco Virdis-Pulici, mentre il neopromosso si assicurò il brasiliano Dirceu e vari giocatori di categoria quali, tra gli altri, Fanna e Spinosi.
Avvenimenti Girone di andata Il campionato successivo al vittorioso mundial spagnolo iniziò il 12 settembre 1982. Le favorite presto ebbero problemi: l'attacco della Fiorentina, già fuori dall'Europa e dalla Coppa Italia, si bloccò, e il mercato di riparazione si arenò a causa di una lunga e infruttuosa trattativa per portare Giordano a Firenze; la Juventus pagò in avvio un certo appannamento che manifestarono i suoi molti giocatori reduci dalle fatiche mondiali, il difficile impatto di Platini coi ritmi del calcio italiano oltreché, alla lunga, l'insufficiente rendimento in trasferta; infine, i nuovi acquisti dell'Inter non rispettarono le attese.
Ad approfittarne fu la Roma, assieme alle tre vivaci neopromosse: la Sampdoria, sorprendentemente prima dopo tre partite grazie a vittorie di rilievo su Juventus, Inter e Roma, andò declinando, così come il ; a resistere fu il quadrato Verona, che inanellò una lunga serie di risultati utili e, il 7 novembre, agganciò i giallorossi al primo posto. Il pareggio interno con il della settimana seguente bloccò tuttavia i veneti, che riuscirono comunque a incalzare una Roma in fuga per tutto dicembre, concludendo il girone di andata al secondo posto: il 9 gennaio 1983 un solo punto divideva capitolini e scaligeri, questi ultimi particolarmente abili nel contropiede..
Girone di ritorno All'inizio del girone di ritorno il Verona incappò in quattro pareggi consecutivi – da segnalare la 19ª giornata, quando 7 partite su otto terminarono pari –; la pesante sconfitta del 20 febbraio sul campo dell' pose fine alla corsa dei gialloblù, destinati comunque alla qualificazione alle coppe europee. La Roma, che aveva aumentato il divario grazie al gioco a zona di Liedholm, poté affrontare con una certa sicurezza il recupero di Juventus e Inter; neppure il rovescio patito all'Olimpico il 6 marzo contro i bianconeri compromise il cammino dei giallorossi. Il 27 marzo la Juventus perse infatti in maniera rocambolesca la stracittadina, subendo 3 reti in soli tre minuti dal Torino, mentre il 3-3 nel derby d'Italia del 1º maggio non fu omologato dalla giustizia sportiva, che diede partita vinta agli ospiti poiché Marini fu colpito da una pietra nei pressi del Comunale. I nerazzurri, nel frattempo, furono protagonisti di un caso spinoso sul finire del campionato, con sospetti di combine per la trasferta di Marassi contro il , ma entrambi i club vennero assolti dalla giustizia sportiva.
La Roma poté vincere matematicamente il suo secondo scudetto l'8 maggio, grazie al punto strappato proprio a Genova contro i rossoblù: protagonisti del successo giallorosso – a 41 anni dal loro primo titolo – furono il presidente Dino Viola, che aveva preso le redini della società dopo la negativa stagione 1978-1979, l'allenatore Liedholm, al suo secondo successo personale, e un gruppo di giocatori in cui spiccarono il campione del mondo Conti, il goleador Pruzzo e il regista brasiliano Falcão, tanto amato dai tifosi da meritarsi l'appellattivo di «ottavo re di Roma».
Lo juventino Platini, al debutto nel campionato italiano, nonostante un avvio problematico seppe emergere alla distanza, tanto da divenire capocannoniere con 16 reti. Da segnalare in questo torneo i 20 pareggi su trenta partite dell', a tutt'oggi un record per i campionati di Serie A a 16 squadre.
Nel corso del torneo il , ultimo al termine del girone di andata, si ritrovò a lottare per la salvezza; provvidenziale per i partenopei fu il ritorno in panchina di Pesaola. Staccato sul fondo il , calato alla distanza, i partenopei approfittarono dei pessimi gironi di ritorno di e per portarsi in salvo, battendo all'ultima giornata proprio i romagnoli nello scontro diretto.. A decretare la caduta dei sardi fu la sconfitta contro l' all'ultima giornata: per l'unica volta nella storia dei campionati a 16 squadre del dopoguerra, non furono sufficienti 26 punti per evitare la Serie B.
Squadre partecipanti
Club. Stagione Città Stadio Stagione precedente dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca 6º posto in Serie A dettagli Avellino Stadio Partenio 8º posto in Serie A dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 12º posto in Serie A dettagli Catanzaro Stadio ComunaleStadio Comunale, Reggio Calabria (solo 13ª)Stadio San Vito, Cosenza (solo 24ª) 7º posto in Serie A dettagli Cesena Stadio Dino Manuzzi 9º posto in Serie A dettagli Firenze Stadio Comunale 2º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 13º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 5º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Comunale di Torino 1º posto in Serie A dettagli Napoli Stadio San Paolo 4º posto in Serie A dettagli Pisa Stadio Arena Garibaldi 3º posto in Serie B, promosso dettagli Roma Stadio Olimpico 3º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 2º posto in Serie B, promossa dettagli Torino Stadio Comunale di Torino 10º posto in Serie A dettagli Udine Stadio Friuli 11º posto in Serie A dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 1º posto in Serie B, promosso
Allenatori e primatisti Squadra Allenatore. Calciatore più presente. Cannoniere Ascoli Carlo Mazzone Walter De Vecchi (30) Walter De Vecchi, Giuseppe Greco (7) Avellino Giuseppe Marchioro (1ª-5ª) Fernando Veneranda (6ª-30ª) Gerónimo Barbadillo, Luciano Favero, Stefano Tacconi, Beniamino Vignola (30) Beniamino Vignola (7) Cagliari Gustavo Giagnoni Claudio Azzali, Maurizio Restelli (30) Luigi Piras (9) Catanzaro Bruno Pace (1ª-15ª) Saverio Leotta (16ª-30ª) Piero Braglia (28) Luigi De Agostini, Pietro Mariani (4) Cesena Bruno Bolchi Walter Schachner (30) Walter Schachner (8) Fiorentina Giancarlo De Sisti Giovanni Galli, Daniele Massaro (30) Giancarlo Antognoni (9) Genoa Luigi Simoni Mario Faccenda, Silvano Martina (30) Massimo Briaschi (I) (9) Inter Rino Marchesi Ivano Bordon, Alessandro Altobelli (30) Alessandro Altobelli (15) Juventus Giovanni Trapattoni Michel Platini, Gaetano Scirea, Dino Zoff (30) Michel Platini (16) Napoli Massimo Giacomini (1ª-11ª) Gennaro Rambone e Bruno Pesaola (D.T.) (12ª-30ª) Luciano Castellini, Moreno Ferrario, Ruud Krol, Claudio Pellegrini (30) Claudio Pellegrini (5) Pisa Luís Vinício Alessandro Mannini, Pasquale Casale (30) Klaus Berggreen (8) Roma Nils Liedholm Pietro Vierchowod, Franco Tancredi (30) Roberto Pruzzo (12) Sampdoria Renzo Ulivieri Alessandro Scanziani (30) Alessandro Scanziani (8) Torino Eugenio Bersellini Carlo Borghi, Giuseppe Dossena, Franco Selvaggi, Giuliano Terraneo (30) Franco Selvaggi (8) Udinese Enzo Ferrari Edinho, Dino Galparoli (30) Edinho (7) Verona Osvaldo Bagnoli Luciano Spinosi, Roberto Tricella, Domenico Volpati (30) Domenico Penzo (15)
Classifica finale Squadra 1.4330161134724+23Vincitrice della Coppa Italia.2.393015964926+23 3.3830121444023+17 4.3530111363731+6 5.3430121083625+11 6.323062042529-4 7.313081573130+1 8.303091293028+2 9.2830812102934-5 10.283071492229-7 11.273061593438-4 12.27308111127270 13.273099123237-5 14.2630614102333-10 15.2230414122235-13 16.133029192156-35 Legenda: Campione d'Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1983-1984. Qualificate in Coppa UEFA 1983-1984. Qualificata in Coppa delle Coppe 1983-1984. Retrocesse in Serie B 1983-1984.
Regolamento: Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta. A parità di punti valeva la classifica avulsa, eccetto per l'assegnazione dello scudetto, dove era previsto uno spareggio.
Squadra campione
Formazione tipo Giocatori (presenze) Franco Tancredi (30) Agostino Di Bartolomei (28) Sebastiano Nela (28) Pietro Vierchowod (30) Aldo Maldera (26) Paulo Roberto Falcão (27) Herbert Prohaska (26) Carlo Ancelotti (23) Maurizio Iorio (25) Bruno Conti (26) Roberto Pruzzo (27) Altri giocatori: Michele Nappi (16), Odoacre Chierico (16), Claudio Valigi (13), Ubaldo Righetti (12), Paolo Alberto Faccini (3), Franco Superchi (1), Paolo Giovannelli (1).
Risultati Tabellone AscAveCagCatCesFioGenIntJuvNapPisRomSamTorUdiVerAscoli––––2-12-03-21-11-00-00-02-02-12-21-12-02-03-02-3Avellino2-0––––0-04-01-02-02-01-21-10-01-01-10-02-01-13-0Cagliari3-11-1––––1-00-00-01-10-21-21-01-11-31-00-00-02-1Catanzaro1-01-11-2––––1-10-12-21-21-21-20-20-01-10-01-12-1Cesena1-12-00-00-0––––3-30-12-22-20-00-01-10-22-01-01-2Fiorentina1-03-03-14-04-0––––2-10-00-11-02-12-23-10-01-21-1Genoa0-01-13-04-12-10-3––––2-31-00-01-01-11-11-12-30-1Inter2-02-02-05-03-10-02-1––––0-02-20-10-01-21-31-11-1Juventus5-04-11-13-12-03-04-2––––3-03-22-11-11-04-00-0Napoli0-01-11-02-01-01-01-11-10-0––––2-11-30-11-00-01-2Pisa2-12-00-00-01-00-00-01-10-02-0––––1-23-20-10-00-1Roma2-12-01-02-01-03-12-02-11-25-23-1––––1-03-10-01-0Sampdoria1-10-01-14-20-00-02-20-01-01-11-01-0––––0-01-32-2Torino2-04-13-21-00-12-01-10-03-21-10-21-13-0––––0-01-1Udinese2-11-11-12-13-10-01-10-00-00-01-11-10-42-2––––0-0Verona2-13-02-23-11-10-12-21-22-10-02-11-11-11-00-0––––
Calendario Il sorteggio del calendario di Serie A e di Serie B avvenne il 30 luglio 1982, presso il CONI. Le prime sei squadre della stagione 1981-1982, Juventus, Fiorentina, Roma, Napoli, Inter e Ascoli, non potevano incontrarsi nella prime tre giornate.
andata (1ª)Prima giornataritorno (16ª) 12 set. 0-0 Ascoli-Genoa 0-0 16 gen.1-3 Cagliari-Roma0-10-0 Cesena-Pisa 0-14-0 Fiorentina-Catanzaro1-00-0 Napoli-Udinese0-01-0 Sampdoria-Juventus1-14-1 Torino-Avellino0-21-2 Verona-Inter 1-1
andata (3ª)Terza giornataritorno (18ª) 26 set. 2-2 Ascoli-Pisa 1-2 30 gen.0-2 Cagliari-Inter0-22-0 Cesena-Avellino0-11-2 Fiorentina-Udinese0-02-0 Napoli-Catanzaro2-11-0 Sampdoria-Roma0-11-1 Torino-Genoa 1-12-1 Verona-Juventus0-0