La Serie A 1993-1994 è stata la 92ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 62ª a girone unico), disputata tra il 29 agosto 1993 e il 1º maggio 1994 e conclusa con la vittoria del , al suo quattordicesimo titolo, il terzo consecutivo.
Capocannoniere del torneo, per il secondo anno consecutivo, è stato Giuseppe Signori () con 23 reti.
Stagione Novità Sul piano regolamentare si trattò dell'ultimo campionato italiano ad assegnare due punti per la vittoria. Due le squadre esordienti in massima serie, entrambe provenienti dall'Emilia-Romagna: la , vincitrice del precedente campionato di Serie B, e il che, in controtendenza rispetto a un calciomercato sempre più globale, non tesserò alcuno straniero.
Calciomercato
Accreditata in estate dagli addetti ai lavori quale principale favorita al titolo, l' effettuò una dispendiosa campagna acquisti: per 18 miliardi di lire i nerazzurri si assicurarono in primis il giovane fuoriclasse olandese dell', Bergkamp,. affiancandogli l'altro ajacide e compagno di nazionale Jonk costatone 10, mentre, tra le altre operazioni, prelevarono dall' «il miglior centrocampista italiano» del precedente campionato, Dell'Anno.
Il campione in carica e la si contesero la coppia di terzini rivelazione del torneo 1992-1993, Panucci e Fortunato del : il primo andò a Milano per 11 miliardi, mentre il secondo intraprese per 10 la strada di Torino. Dopo l'infortunio occorso a Boban a stagione iniziata, nella sessione autunnale i rossoneri si rinforzarono ulteriormente prelevando per circa 10 miliardi Desailly dai campioni d'Europa in carica dell', l'unico nome di rilievo in un mercato altrimenti limitatosi alle seconde linee. I bianconeri completarono invece la rosa con Porrini, acquistato per 11 miliardi dall', e pescando dalla Serie B due punti di forza del , l'esterno Di Livio e un promettente fantasista, il diciottenne Del Piero, strappato proprio alla concorrenza milanista per 5 miliardi.
Dietro alle tre big, una dalle rinnovate ambizioni si rinforzò con gli arrivi di Gullit dal Milan e Platt dalla Juventus. Nella capitale, la nel frattempo passata sotto la proprietà di Franco Sensi acquistò l'attaccante Balbo dall'Udinese per 18 miliardi, mentre Cragnotti ne sborsò 13 per portare Marchegiani dal alla – all'epoca un record per la valutazione di un portiere –; insieme a lui, nel mercato di novembre arrivò in biancoceleste anche la punta croata Bokšić, a fronte di 15 miliardi versati allOM. Il dei Tanzi continuò nella sua opera di consolidamento ai vertici del calcio italiano, prelevando da un in difficoltà finanziarie Zola e Crippa per una spesa totale di 22 miliardi.
Avvenimenti Girone di andata A proporsi inizialmente quali concorrenti del Milan risultarono le compagini torinesi, ben presto assistite in tal senso da Parma e Sampdoria. Gli stessi liguri, batterono in rimonta i rossoneri il 31 ottobre 1993, acquisirono temporaneamente il primato in compagnia della Juventus: mancando d'imporsi in trasferta contro un'Inter discontinua, risultati cui s'aggiunse il pari doriano nella stracittadina, ducali e bianconeri agevolarono il recupero di un Diavolo che il 5 dicembre si reimpossessò del comando solitario.
La prima fase di torneo annoverò Cagliari e Cremonese tra le maggiori rivelazioni, con il Lecce fanalino di coda; i bassifondi accolsero poi Udinese e Atalanta, con Piacenza e Foggia a vantare un lieve margine su Genoa e Reggiana. Col platonico titolo d'inverno appannaggio dei meneghini – dai quali sabaudi e blucerchiati lamentarono un ritardo di 3 punti – parmensi e granata furono chiamati a difendere le proprie posizioni dall'assalto delle romane e del Napoli.
Girone di ritorno
A fronte di una condanna per i salentini apparsa già ineluttabile, le nette involuzioni occorse a Cremonese e Inter finirono per sconvolgere gli obiettivi stagionali di entrambe le formazioni. Contraddittorio anche il cammino delle squadre capitoline, col laziale Signori laureatosi comunque, per la seconda volta consecutiva, migliore realizzatore del torneo.
Protagonista di un crescente distacco sulle inseguitrici, il Milan sembrò ipotecare la vittoria finale già in marzo; la porzione sinistra di classifica registrò inoltre l'ascesa del Foggia, candidatosi a sorpresa per un posto in zona UEFA. Complice l'anticipata resa del Lecce, piacentini e genoani tentarono di trarsi d'impaccio mentre maggiori preoccupazioni destava il quadro di friulani e orobici, con la Reggiana egualmente posta a rischio dall'aritmetica.
Crollate le speranze bergamasche all'inizio del mese di aprile, un pareggio dell'Udinese a San Siro confermò sul trono nazionale la squadra di Capello: in seconda posizione giunse la Vecchia Signora, con la Lazio terza per classifica avulsa. Crociati e partenopei riportarono a propria volta un biglietto per la UEFA, coi campani prevalsi allo sprint su Roma e Torino; discreti invece i piazzamenti di Cagliari e Cremonese, cui fece da contraltare la salvezza raggiunta in extremis da un'Inter che – tradendo clamorosamente i pronostici della vigilia – conseguì il suo peggiore piazzamento nella storia del girone unico, partecipando comunque alla successiva Coppa UEFA in qualità di detentrice.
Una vibrante domenica conclusiva decretò la caduta di Udinese e Piacenza, non senza strascichi polemici da parte degli emiliani: alle proteste dei biancorossi per i gol annullati contro Juventus e Parma nelle giornate finali si aggiunse l'anticipo della gara coi ducali, disposto per l'impegno della formazione di Scala in campo europeo. Il duplice nulla di fatto dei piacentini agevolò la salvezza dei rivali reggiani, prevalsi su un Milan imbottito di seconde linee nel turno finale: l'esito della gara ingenerò sospetti di una possibile combine, senza che le indagini appurassero tuttavia alcuna irregolarità.
Squadre partecipanti
Club Rosa Città Stadio Stagione precedente dettagli Bergamo Stadio Comunale 8º posto in Serie A dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 6º posto in Serie A dettagli Cremona Stadio Giovanni Zini 2º posto in Serie B, promossa dettagli Foggia Stadio Pino Zaccheria 12º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 13º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 2º posto in Serie A dettagli Torino Stadio delle Alpi 4º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 5º posto in Serie A dettagli Lecce Stadio Via del Mare 4º posto in Serie B, promosso dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A dettagli Napoli Stadio San Paolo 11º posto in Serie A dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 3º posto in Serie A dettagli Piacenza Stadio Galleana 3º posto in Serie B, promosso dettagli Reggio Emilia Stadio Mirabello 1º posto in Serie B, promossa dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 10º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 7º posto in Serie A dettagli Torino Stadio delle Alpi 9º posto in Serie A dettagli Udine Stadio Friuli 14º posto in Serie A
Allenatori e primatisti Squadra Allenatore Calciatore più presente Cannoniere Atalanta Francesco Guidolin (1ª-10ª) Andrea Valdinoci e Cesare Prandelli (11ª-34ª) Oscar Magoni (30) Maurizio Ganz (9) Cagliari Luigi Radice (1ª) Bruno Giorgi (2ª-34ª) Valerio Fiori (34) Julio César Dely Valdés (13) Cremonese Luigi Simoni Marco Giandebiaggi, Luigi Gualco, Riccardo Maspero, Luigi Turci (33) Andrea Tentoni (11) Foggia Zdeněk Zeman Pier Luigi Nicoli (32) Bryan Roy (12) Genoa Claudio Maselli (1ª-16ª) Franco Scoglio (17ª-34ª) Gennaro Ruotolo (34) Tomáš Skuhravý (9) Inter Osvaldo Bagnoli (1ª-22ª) Gianpiero Marini (23ª-34ª) Walter Zenga (32) Rubén Sosa (16) Juventus Giovanni Trapattoni Angelo Di Livio (33) Roberto Baggio (17) Lazio Dino Zoff Aron Winter (34) Giuseppe Signori (23) Lecce Nedo Sonetti (1ª-11ª) Rino Marchesi (12ª-34ª) Rosario Biondo, Giampaolo Ceramicola, Giuseppe Gatta, Gérson (31) Paolo Baldieri (7) Milan Fabio Capello Roberto Donadoni (32) Daniele Massaro (11) Napoli Marcello Lippi Enzo Gambaro, Fabio Pecchia (33) Daniel Fonseca (15) Parma Nevio Scala Lorenzo Minotti, Gianfranco Zola (33) Gianfranco Zola (18) Piacenza Luigi Cagni Massimo Taibi (34) Gianpietro Piovani (6) Reggiana Giuseppe Marchioro Eugenio Sgarbossa (34) Michele Padovano (10) Roma Carlo Mazzone Amedeo Carboni (32) Abel Balbo (12) Sampdoria Sergio Santarini e Sven-Göran Eriksson (D.T.) Attilio Lombardo, Gianluca Pagliuca (34) Ruud Gullit (15) Torino Emiliano Mondonico Giovanni Galli, Andrea Silenzi, Giorgio Venturin (31) Andrea Silenzi (17) Udinese Azeglio Vicini (1ª-6ª) Adriano Fedele (7ª-34ª) Alessandro Calori (32) Marco Branca (14)
Classifica finale Squadra 1.5034191233615 +21 2.4734171345825 +33 3.4434171075540 +15Vincitrice della Coppa Italia.4.443418886439 +25 5.4134177105035 +15 6.36341212104135 +6 7.3534101593530 +5 8.34341112113937 +2 9.333410131146460 10.3234816103240 -8 11.32349141141410 12.32341012123948 -9Ammesso alla Coppa UEFA 1994-1995 in quanto vincitrice della precedente edizione.13.3134119144645 +1 14.31341011132937 -8 15.3034814123243 -11 16.2834714133548 -13 17.2134511183565 -30 18.113435262872 -44 Legenda: Campione d'Italia e qualificato alla UEFA Champions League 1994-1995. Qualificate alla Coppa UEFA 1994-1995. Qualificata alla Coppa delle Coppe 1994-1995. Retrocessi in Serie B 1994-1995.
Regolamento: Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta. A parità di punti valeva la classifica avulsa, eccetto per l'assegnazione dello scudetto, dei posti salvezza-retrocessione e qualificazione-esclusione dalla Coppa UEFA per i quali era previsto uno spareggio.
Squadra campione
Formazione tipo Giocatori (presenze) Sebastiano Rossi (31) Mauro Tassotti (21) Alessandro Costacurta (30) Franco Baresi (31) Paolo Maldini (30) Marcel Desailly (21) Stefano Eranio (21) Demetrio Albertini (26) Zvonimir Boban (20) Roberto Donadoni (32) Daniele Massaro (29) Altri giocatori: Jean-Pierre Papin (18), Marco Simone (25), Dejan Savićević (20), Christian Panucci (19), Alessandro Orlando (13), Angelo Carbone (9), Brian Laudrup (9), Filippo Galli (8), Gianluigi Lentini (7), Florin Răducioiu (7), Fernando De Napoli (5), Mario Ielpo (3), Stefano Nava (3).
Risultati Tabellone ATACAGCREFOGGENINTJUVLAZLECMILNAPPARPIAREGROMSAMTORUDIAtalanta––––5-20-01-12-12-11-31-13-40-11-10-20-02-11-11-42-21-1Cagliari1-1––––0-01-10-01-00-14-12-10-01-20-42-03-01-10-02-11-2Cremonese2-03-1––––2-01-11-41-11-02-10-22-00-04-01-11-10-01-11-1Foggia1-10-11-1––––3-01-11-14-15-01-10-13-21-01-01-11-21-02-2Genoa2-11-11-01-4––––1-01-11-12-00-00-00-40-10-02-01-11-13-0Inter1-23-32-13-11-3––––2-21-24-11-20-03-22-02-12-23-00-01-0Juventus2-11-11-02-04-01-0––––6-15-10-11-04-02-04-00-03-13-21-0Lazio3-14-04-20-04-00-03-1––––3-00-13-02-11-02-01-01-11-22-1Lecce5-10-12-40-20-01-31-11-2––––0-10-11-11-12-40-20-31-21-0Milan2-02-11-02-11-02-11-10-00-0––––2-11-12-00-12-01-01-02-2Napoli4-01-22-11-11-10-00-01-23-11-0––––2-00-05-01-11-20-02-1Parma2-13-12-13-02-14-12-02-01-00-01-3––––0-01-00-22-13-00-1Piacenza4-01-11-15-41-12-10-01-22-10-01-11-1––––3-21-02-10-30-0Reggiana3-03-12-00-01-11-00-00-01-00-11-02-01-1––––0-01-11-01-1Roma2-12-01-20-01-11-12-11-13-00-22-32-03-10-0––––0-12-00-2Sampdoria3-11-23-16-01-13-11-13-42-13-24-11-12-11-00-1––––1-06-2Torino2-12-11-11-42-02-01-11-13-00-01-11-21-02-01-12-3––––1-0Udinese0-01-13-33-00-40-10-32-22-10-03-10-12-22-10-00-21-1––––
Calendario In programma dal 29 agosto 1993 al 1º maggio 1994, la stagione prevedeva un turno infrasettimanale (8 settembre 1993) e 3 soste.: 10 ottobre, 14 novembre 1993 (per impegni della Nazionale) e 26 dicembre 1993 (quest'ultima per la pausa natalizia).
In accordo con la pay TV, la Lega dispose regolarmente un posticipo domenicale (alle 20:30) dalla 1ª alla 28ª giornata: il nuovo format fu inaugurato da Lazio-Foggia del 29 agosto 1993, con l'inizio delle gare pomeridiane ritardato tra l'altro di 15' per un'iniziativa di protesta della Associazione Italiana Calciatori.