Il servizio sanitario dell'Emilia-Romagna è il servizio sanitario regionale della Regione Emilia-Romagna. Al 31 dicembre 2014 il numero dei dipendenti del Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna ammontava a persone, suddivise nei compiti di assistenza, tecnici e amministrativi.

Comprende otto Aziende - Unità Sanitarie Locali suddivise in distretti, quattro Aziende ospedaliero-universitarie e cinque Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS).

Storia Dal medioevo al XX secolo

Nel Medioevo si crearono all'interno dei monasteri strutture per il ricovero dei pellegrini e dei malati, dette xenodochia. Tra questi si ricorda quello dell'abbazia di San Colombano a Bobbio. L'ospedale di Parma venne fondato nel 1201 da un cavaliere teutonico.

Progressivamente si fondano anche strutture, dedicate esclusivamente alla cura dei malati e di origine laica: a Bologna la Confraternita laicale dei Battuti istituì lHospitale devotorum, più tardi ospedale di Santa Maria della Vita. La via Emilia, percorsa dai pellegrini, era veicolo di epidemie e in particolare la diffusione della lebbra portò alla creazione al di fuori delle città di lazzaretti (di cui spesso resta testimonianza nel toponimo "San Lazzaro" di alcuni paesi).

Con l'avvento dei comuni i governi cittadini stabiliscono contratti ("condotte") con dei medici al servizio dei cittadini. I medici condotti a Bologna si occupano già dalla metà del XIII secolo di perizie legali.

Dopo la grande epidemia di peste nera del 1348-1349 bandi ed editti, come quello del 1374 emesso da Barnabò Visconti per la città di Reggio Emilia, impongono la denunzia degli ammalati. Una vera e propria magistratura per la salute pubblica ("assunteria di sanità") venne istituita a Bologna nella seconda metà del XVI secolo.

Il governo pontificio suddivise la costa della Romagna in nove zone (Cattolica, Rimini, Cesenatico, Cervia, Porto Corsini, Primaro, Magnavacca di Porto Garibaldi, Volano e Goro), in ciascuna delle quali un "commissario" si occupava del controllo e dell'applicazione delle leggi sanitarie.

Sotto il Regno d'Italia napoleonico nel 1806 furono istituite commissioni sanitarie nei dipartimenti, sottoposte alla direzione medica di Bologna. La riforma organizzativa venne recepita dopo la Restaurazione. Nel 1860 il sistema sanitario della regione venne riformato: in ogni città un'unica amministrazione doveva gestire i vari ospedali e doveva essere assicurata assistenza anche agli indigenti.

La prima normativa sanitaria nazionale del Regno d'Italia venne emanata nel 1865 e con essa le amministrazioni sanitarie furono sottoposte all'autorità del prefetto. Nel 1874 furono istituite in ciascun comune le "commissioni municipali di sanità" e si richiese ai comuni stessi la redazione di un regolamento di igiene. Furono create le figure dei medici provinciali e dei ufficiali sanitari municipali.

Il Servizio Sanitario Regionale

Con l'istituzione delle regioni a statuto ordinario nel 1970, la trasferì le competenze in materia di tutela della salute dallo Stato alle neocostituite regioni. Venne così a delinearsi l'attuale Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna, ad oggi considerato tra i migliori in Italia ed Europa, grazie anche ad una buona governance generale, e al notevole contributo dato dall'Università di Bologna.

Con l'istituzione nel 1978 del Servizio sanitario nazionale venne previsto di organizzare la sanità pubblica tramite un'articolazione territoriale in Unità sanitarie locali (USL), determinate dalle singole regioni. L'Emilia-Romagna recepì la riforma con la legge regionale n. 28 del 1979.

Nel 1994, con la legge regionale n. 19 vennero istituite le Aziende - Unità sanitarie locali, seguendo il riordino del sistema sanitario previsto dal decreto legislativo n. 502 del 1992. Le vecchie USL vennero accorpate per provincia, ad eccezione di quella di Bologna, dove vennero previste tre nuove AUSL (Bologna città, Bologna sud e Bologna nord) più quella di Imola, e quella di Forlì-Cesena che rimase divisa nelle due AUSL di Forlì e Cesena.

Il 1º gennaio 2014, a seguito della legge regionale n. 22 del 2013, venne istituita un'unica Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna, riunendo tutte le strutture e i servizi delle ex Aziende USL di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Subentra inoltre in toto alle funzioni dell'Area Vasta Romagna.

Dal 1º luglio 2017 l'AUSL di Reggio Emilia ha incorporato l’Azienda ospedaliera “Arcispedale Santa Maria Nuova” (già a sua volta comprendente l'IRCCS "Istituto in oncologia per tecnologie avanzate e modelli assistenziali") del capoluogo, dotando così la provincia reggiana di una nuova azienda sanitaria unica.

+ Unità Sanitarie Locali create con la L.R. 28 del 1979 N. Unità sanitaria locale(USL) Comuni N. Unità sanitaria locale(USL) Comuni e/o quartieri 1 Castel San Giovanni Castel San Giovanni, Pecorara, Pianello Val Tidone, Caminata, Nibbiano, Ziano Piacentino, Borgonovo Val Tidone, Gragnano Trebbiense, Rottofreno, Calendasco, Sarmato, Gazzola, Agazzano e Piozzano 22 San Lazzaro di Savena San Lazzaro di Savena, Ozzano nell'Emilia, Pianoro, Monterenzio, Loiano e Monghidoro 2 Piacenza Piacenza, Gossolengo, Podenzano, San Giorgio Piacentino, Vigolzone, Rivergaro, Travo, Bettola, Ponte dell'Olio, Bobbio, Coli, Farini d'Olmo, Corte Brugnatella, Ferriere, Cerignale, Zerba e Ottone. 23 Imola Imola, Mordano, Castel Guelfo di Bologna, Dozza, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Fontanelice, Castel del Rio e Castel San Pietro Terme 3 Fiorenzuola d'Arda Fiorenzuola d'Arda, Monticelli d'Ongina, Castelvetro Piacentino, Villanova sull'Arda, San Pietro in Cerro, Caorso, Cortemaggiore, Besenzone, Alseno, Cadeo, Pontenure, Carpaneto Piacentino, Castell'Arquato, Vernasca, Lugagnano Val d'Arda, Gropparello e Morfasso 24 Budrio Budrio, Castenaso, Medicina e Molinella 4 Parma(o Bassa Est) Parma, Colorno, Collecchio, Felino, Mezzani, Montechiarugolo, Sala Baganza, Sissa, Sorbolo, Traversetolo, Torrile e Trecasali 25 San Giorgio di Piano San Giorgio di Piano, Bentivoglio, Minerbio, Baricella, Malalbergo, Galliera, San Pietro in Casale, Argelato e Castello d'Argile 5 San Secondo Parmense(o Bassa Ovest) San Secondo Parmense, Fidenza, Busseto, Fontanellato, Fontevivo, Medesano, Noceto, Polesine Parmense, Roccabianca, Salsomaggiore Terme, Soragna e Zibello 26 San Giovanni in Persiceto San Giovanni in Persiceto, Sala Bolognese, Sant'Agata Bolognese e Crevalcore 6 Borgo Val di Taro(o Val Taro - Val Ceno) Borgo Val di Taro, Fornovo di Taro, Bardi, Berceto, Albareto, Bedonia, Compiano, Bore, Solignano, Terenzo, Tornolo, Varano de' Melegari, Valmozzola, Varsi e Pellegrino Parmense 27 Bologna ovest Quartieri Saffi, Santa Viola, Borgo Panigale, Marconi, Barca, Costa-Saragozza, Malpighi; comuni di Anzola dell'Emilia e Calderara di Reno 7 Langhirano(o Val Parma) Langhirano, Lesignano de Bagni, Neviano degli Arduini, Tizzano Val Parma, Palanzano, Monchio delle Corti, Corniglio e Calestano 28 Bologna nord Quartieri Lame, Corticella, Bolognina, San Donato, San Vitale, Irnerio; comuni di Castel Maggiore e Granarolo dell'Emilia 8 Montecchio Emilia Montecchio Emilia, Gattatico, Campegine, Sant'Ilario d'Enza, Cavriago, Bibbiano, San Polo d'Enza e Ciano d'Enza 29 Bologna est Quartieri Murri, Mazzini, San Ruffillo, Galvani e Colli 9 Reggio Emilia Reggio Emilia, Albinea, Vezzano sul Crostolo, Quattro Castella, Castelnuovo di Sotto, Cadelbosco di Sopra e Bagnolo in Piano 30 Cento Cento, Pieve di Cento, Sant'Agostino e Mirabello 10 Guastalla Guastalla, Brescello, Boretto, Poviglio, Gualtieri, Novellara, Reggiolo e Luzzara 31 Ferrara Ferrara, Poggio Renatico, Bondeno e Vigarano Mainarda 11 Correggio Correggio, Rolo, Fabbrico, Campagnola Emilia, Rio Saliceto e San Martino in Rio 32 Portomaggiore Portomaggiore, Argenta, Ostellato, Voghiera e Masi Torello 12 Scandiano Scandiano, Rubiera, Casalgrande, Castellarano, Viano e Baiso 33 Codigoro Codigoro, Comacchio, Lagosanto, Massafiscaglia, Migliarino, Migliaro, Goro e Mesola 13 Castelnovo ne' Monti Castelnovo ne' Monti, Casina, Carpineti, Toano, Vetto, Villa Minozzo, Ramiseto, Busana, Ligonchio e Collagna 34 Copparo Copparo, Tresigallo, Formignana, Jolanda di Savoia, Ro e Berra 14 Carpi Carpi e Novi di Modena 35 Ravenna Ravenna, Russi e Cervia 15 Mirandola Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Camposanto, San Prospero, Medolla, Cavezzo, San Possidonio e Concordia sulla Secchia 36 Lugo Lugo, Alfonsine, Fusignano, Bagnacavallo, Cotignola, Bagnara di Romagna, Sant'Agata sul Santerno, Massa Lombarda e Conselice 16 Modena Modena, Campogalliano, Soliera, Bomporto, Bastiglia, Ravarino, Nonantola, Castelfranco Emilia, San Cesario sul Panaro, Spilamberto e Castelnuovo Rangone 37 Faenza Faenza, Solarolo, Castel Bolognese, Riolo Terme, Brisighella, Modigliana, Tredozio e Casola Valsenio 17 Sassuolo Sassuolo, Formigine, Fiorano Modenese, Maranello, Prignano sulla Secchia, Montefiorino, Palagano e Frassinoro 38 Forlì Forlì, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Predappio, Dovadola, Rocca San Casciano, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Civitella di Romagna, Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola, Galeata e Santa Sofia 18 Pavullo nel Frignano Pavullo nel Frignano, Serramazzoni, Polinago, Lama Mocogno, Montecreto, Sestola, Fanano, Riolunato, Fiumalbo e Pievepelago 39 Cesena Cesena, Mercato Saraceno, Sarsina, Bagno di Romagna, Verghereto, Montiano, Cesenatico, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Gatteo, Gambettola, Longiano, Roncofreddo, Borghi e Sogliano al Rubicone 19 Vignola Vignola, Savignano sul Panaro, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Guiglia, Zocca e Montese 40 Rimini(o Rimini nord) Rimini, Bellaria-Igea Marina, Santarcangelo di Romagna, Poggio Berni, Torriana e Verrucchio 20 Casalecchio di Reno Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Sasso Marconi, Monte San Pietro, Crespellano, Bazzano, Monteveglio, Castello di Serravalle e Savigno 41 Riccione(o Rimini sud) Riccione, Cattolica, Misano Adriatico, San Giovanni in Marignano, Saludecio, Montegridolfo, Mondaino, Montefiore Conca, Morciano di Romagna, Gemmano, Montescudo, Montecolombo, San Clemente e Coriano 21 Porretta Terme Porretta Terme, Vergato, Marzabotto, Grizzana, Castel d'Aiano, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere, Granaglione, Castel di Casio, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro Fonte:

Al 2025 l'Ausl Romagna dispone di una Pancreatic Unit a livello regionale il cui centro chirurgico è situato a Forlì.

Struttura Il servizio sanitario regionale è composto da Aziende USL, Aziende ospedaliere e IRCCS, riunite in due Aree vaste. Le aree vaste sono un sistema di relazioni tra gli enti del servizio sanitario regionale con funzione di coordinamento e confronto, volto ad ottimizzare e razionalizzare le attività amministrative, tecniche e sanitarie in un ambito di bacino sovraziendale. Il territorio dell'Emilia è ripartito nelle due aree vaste Emilia Nord ed Emilia Centrale. La Romagna fa riferimento ad un'unica AUSL che corrisponde alla precedente Area vasta Romagna.

La sanità territoriale è assicurata dalle Case della salute, in numero di 128 sparse per l'intera regione. Col PNRR è prevista la loro trasformazione in Case della comunità. Il sistema di emergenza e pronto soccorso è coordinato da tre centrali operative: Emilia Ovest, con centro a Parma e competenza sulle province di Piacenza, Parma e Reggio; Emilia Centro, con sede a Bologna e gestione sui territori di Modena, Bologna, Imola e Ferrara; Romagna, con sede a Ravenna e competenza sulle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Aziende USL