Apparteneva alla casa Palatinato-Zweibrücken, ramo secondario della dinastia bavarese Wittelsbach. Attraverso la politica del primo ministro bavarese Maximilian von Montgelas, re Massimiliano I attuò una serie di riforme radicali che consentirono di ammodernare il suo stato, come l'emanazione della costituzione e la creazione del Parlamento bavarese nel 1818. Era conosciuto anche come re Max I Josef, mentre era chiamato dai suoi sudditi “il buon Padre Max”.

Biografia

Giovinezza ed educazione

Massimiliano nacque a Schwetzingen il 27 maggio 1756, figlio del conte palatino Federico Michele di Zweibrücken-Birkenfeld e della consorte, Maria Francesca di Sulzbach; apparteneva alla casata del Palatinato-Birkenfeld, ramo secondario della dinastia bavarese dei Wittelsbach. Dopo la morte del padre, nel 1767, avvenuta a causa di un cancro ai testicoli, Max Joseph fu inizialmente lasciato senza la supervisione dei genitori, poiché sua madre era stata bandita dalla corte del marito dopo aver dato alla luce un figlio, il cui padre era un attore.

Massimiliano fu educato sotto la supervisione di suo zio, il duca Cristiano IV di Zweibrücken.; crebbe in Francia, in particolare a Strasburgo, dove in seguito divenne colonnello del Corpo d'Alsazia dell'Esercito francese, nel 1777. Tra i suoi educatori figurano il teologo francese Pierre de Salabert e l'ufficiale francese Agathon Guynement de Keralio. Suo padre, Federico Michele, si era convertito al cattolicesimo solo nel 1746. Fu di stanza a Strasburgo dal 1782 al 1789 e durante la sua permanenza, Massimiliano Giuseppe ospitò per un certo periodo Klemens von Metternich, che come il principe frequentava l'Università di Strasburgo.. Nel 1785, divenne il primo in successione al trono della Contea palatina di Zweibrücken, dal momento che il fratello, Carlo II Augusto del Palatinato-Zweibrücken, aveva perso il primogenito Carlo Federico Augusto. Precedentemente però, nel 1778, a Massimiliano Giuseppe fu data la contea di Rappoltstein da suo fratello. Nel 1781 divenne membro onorario dell'Accademia bavarese delle scienze. Allo scoppio della Rivoluzione francese, Massimiliano lasciò il servizio francese per quello austriaco e prese parte alle campagne iniziali delle Guerre di coalizione.

Dopo la presa della Bastiglia, Max Joseph fuggì con la sua famiglia da Strasburgo a Darmstadt, città natale della moglie, e infine a Mannheim. Qui la famiglia viveva in condizioni molto modesteScheglmann, Alfons Maria, Geschichte der Säkularisation, Regensburg 1903, S. 143. Il 1 aprile 1795, Massimiliano succedette al fratello Carlo II come duca di Zweibrücken, tuttavia il suo ducato era interamente occupato dalla Francia rivoluzionaria in quel momento. Dopo i disordini scoppiati a Mannheim, scelse come residenza in esilio il Brandeburgo-Ansbach, allora prussiano e neutrale dopo il Trattato di Basilea. Insieme al suo segretario, e futuro primo ministro di Baviera, Maximilian von Montgelas, stava già progettando riforme amministrative di vasta portataWissenschaftliche Edition des Ansbacher Mémoire durch Eberhard Weis.Das Ansbacher Mémoire in dt. Übersetzung.. Nel 1797 concluse il trattato di Ansbach con Guglielmo di Palatinato-Gelnhausen, membro della famiglia Wittelsbach, in cui venne stabilita l'unità e l'indivisibilità delle terre della casata bavareseMax Spindler: Handbuch der bayerischen Geschichte. Verlag C.H.Beck, München 1988, , S. 1233 f..

Matrimoni Il 30 settembre 1785 a Darmstadt, Massimiliano sposò la principessa Augusta Guglielmina d'Assia-Darmstadt, figlia di Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt e di Maria Luisa Albertina di Leiningen-Dagsburg-Falkenburg. La coppia ebbero cinque figli:

Ludovico I, re di Baviera (25 agosto 1786 – 29 febbraio 1868) Augusta, duchessa di Leuchtenberg (21 giugno 1788 – 13 maggio 1851) Carolina Augusta, imperatrice d'Austria (8 febbraio 1792 – 9 febbraio 1873) Carlo Teodoro di Baviera (7 luglio 1795 – 16 agosto 1875)

Nel 1796, Augusta Guglielmina morì e così Massimiliano si risposò con Carolina di Baden, figlia di Carlo Ludovico di Baden e di Amalia d'Assia-Darmstadt, il 9 marzo 1797. La coppia ebbe otto figlI:

Elisabetta Ludovica, regina di Prussia (13 novembre 1801 – 14 dicembre 1873) Amalia Augusta, regina di Sassonia (13 novembre 1801 – 8 novembre 1877) Maria Anna, regina di Sassonia (27 gennaio 1805 – 13 settembre 1877) Sofia, arciduchessa d'Austria (27 gennaio 1805 – 28 maggio 1872) Ludovica, duchessa in Baviera (30 agosto 1808 – 25 gennaio 1892)

Ascesa al trono

Elettore di Baviera

Max Joseph però era anche il successore legittimo di Carlo Teodoro, elettore di Baviera, il quale non aveva eredi legittimi; sua moglie, Maria Leopoldina d'Austria-Este, si rifiutava di dormire con lui. L'elettore disse riguardo a Massimiliano Giuseppe: “Se vuole legarmi le mani ed essere l’erede, allora deve essersi vergognosamente ingannatoKrauss-Meyl, Sylvia, Das ‚Enfant Terrible‘ des Königshauses, Maria Leopoldine, Bayerns letzte Kurfürstin, Ratisbona, 1° edizione, 2013, p. 50.”. Il 16 febbraio 1799, Carlo Teodoro di Baviera morì e così Massimiliano Giuseppe divenne Elettore di Baviera e Conte Palatino del Reno e Duca di Berg. Il nuovo elettore ascese al trono come Massimiliano IV Giuseppe; lo stato bavarese era al tempo la terza nazione più grande del Sacro Romano Impero. Il nuovo elettore trovò l'esercito bavarese in condizioni disastrose: quasi nessuno dei reggimenti era minimamente vicino al completo esercito, il livello di addestramento delle truppe era scarso e le uniformi Rumford erano impopolari e poco pratiche. I circa 17.000 soldati bavaresi, generalmente considerati di scarsa utilità, erano sparsi per il paese e integrati nelle unità austriache. Il nuovo sovrano, che aveva prestato servizio sotto l'Ancien Régime in Francia, fece della ricostruzione dell'esercito una propria prioritàOberpfälzisches Wochenblatt, 2 maggio 1799Monaco Intelligence Gazette, 23 febbraio 1799, pp. 133–136.

La simpatia di Massimiliano per la Francia e le idee illuministe si manifestò immediatamente quando ascese al trono di Baviera. Il conte Maximilian von Montgelas, che, dopo essere caduto in disgrazia presso Carlo Teodoro, aveva agito per un certo periodo come segretario particolare di Massimiliano Giuseppe, fu l'influenza più potente, interamente "illuminato" e francese. L'agricoltura e il commercio furono promossi, le leggi furono migliorate, fu redatto un nuovo codice penale, tasse e imposte livellate senza riguardo per i privilegi tradizionali, mentre diverse case religiose furono soppresse e le loro entrate utilizzate per scopi educativi ed altre attività utili. Max Joseph aveva accumulato enormi debiti personali, pari circa a 3.659.068 fiorini che furono compensati da entrate statali. Quando i suoi debiti furono saldati, Massimiliano Giuseppe ordinò che fosse annunciatoVerbali del Consiglio di Stato bavarese dal 1799 al 1817, a cura di v. la Commissione storica dell'Accademia Bavarese delle Scienze e Direzione Generale dell'Archivio di Stato Bavarese, Vol. 2, Monaco di Baviera 2008, n. 105 Verbale della conferenza segreta di Stato del 7 maggio 1803, p. 510, n. 105 e pag. 158 ss., n. 24, 17 marzo 1802.Gazzetta Ufficiale del Governo Elettorale del Palatinato-Baviera, 1805, pp. 201–212..

In politica estera, l'atteggiamento di Massimiliano Giuseppe non nutrì mai alcuna simpatia per il crescente sentimento di nazionalità tedesca, e il suo atteggiamento fu dettato da considerazioni del tutto dinastiche, o almeno bavaresi. Fino al 1813, l'elettore fu il più fedele degli alleati tedeschi di Napoleone Bonaparte, un rapporto cementato dal matrimonio della figlia maggiore, Augusta di Baviera, con Eugenio di Beauharnais. La sua ricompensa giunse con il Trattato di Presburgo, siglato il 26 dicembre 1805, in base al quale Max Josef avrebbe ricevuto il titolo reale (re) e importanti acquisizioni territoriali in Svevia e Franconia per completare il suo regno. Assunse il titolo di re il 1º gennaio 1806; cedette poi il Ducato di Berg al cognato di Napoleone, Gioacchino Murat. Dopo la Guerra della quinta coalizione del 1809, ricevette le regioni del Tirolo e dell'Innviertel dall'Austria sconfitta.

Re di Baviera

Il 1º gennaio 1806, Max annunciò che avrebbe "assunto il titolo di Re di Baviera per stabilire l'indipendenza della nazione affidataci dalla ProvvidenzaGazzetta Ufficiale del Governo Reale Bavarese, numero I, 1° gennaio 1806.Gazzetta Reale Bavarese, numero I, 1° gennaio 1806, p. 49 ss: Pace di Presburgo tra Francia e Austria: guadagni territoriali per la Baviera"; ascese al trono come Massimiliano I Giuseppe di Baviera. Max Joseph non menzionò che divenne dipendente da Napoleone, inoltre la figlia, Augusta, fu costretta a sposare il figlio adottivo del sovrano francese, ovvero Eugenio di Beauharnais, il 13 gennaio 1806Adalbert von Bayern: Eugen Beauharnais, der Stiefsohn Napoleons. Ein Lebensbild. Berlino 1940; 2° edizione: Monaco 1950.. L'8 ottobre 1813, appena 10 giorni prima della battaglia di Lipsia, Massimiliano I Giuseppe rinunciò alla sua collaborazione con Napoleone attraverso il trattato di Ried e si alleò con l'Austria nella Guerra della sesta coalizione. Insieme a Montgelas e al principe ereditario, Ludovico, il generale Carl Philipp von Wrede fu una forza trainante della defezione dalla Francia, che era già stata concretamente avviata nel marzo 1813. Durante un soggiorno di Max Joseph e Montgelas presso il quartier generale alleato a Magonza a metà novembre, il trattato fu ratificato da Austria, Russia e Prussia. Ci fu di conseguenza un riavvicinamento tra le monarchie di Baviera e d'Austria, ad opera soprattutto del cancelliere Metternich; in merito a ciò, il re disse:

Con il trattato di Parigi del 3 giugno 1814, tuttavia, la Baviera restituì il Tirolo all'Austria in cambio dell'ex Granducato di Würzburg. Al Congresso di Vienna, a cui partecipò personalmente, Massimiliano dovette fare ulteriori concessioni all'Impero asburgico. Il re lottò duramente per mantenere la vicinanza dei territori bavaresi, come garantito a Ried, ma il massimo che poté ottenere fu una garanzia da Metternich sulla questione di una possibile successione al trono del Granducato di Baden, nella quale era destinato a rimanere delusoChisholm, p. 291 cita Baden History, iii, 506.. A Vienna, re Massimiliano si oppose fermamente a qualsiasi ricostituzione della Germania che potesse mettere in pericolo l'indipendenza della Baviera, e fu la sua insistenza sul principio della piena sovranità lasciata ai principi regnanti tedeschi che contribuì in larga misura all'istituzione della Confederazione tedesca.