Il termine poker sportivo definisce una particolare forma di gioco del poker non qualificata come d'azzardo. Si tratta della formula torneo, dove alcuni soggetti dotati di abilità e strategie di gioco, sono in grado di prevalere su altri a lungo termine, o in una serie di tornei, dal punto di vista psicologico e matematico.
Nascita e riconoscimento del poker sportivo in Italia In Italia, l'espressione poker sportivo viene utilizzata per definire la modalità di gioco in formato torneo, ponendosi in netta antitesi rispetto al poker cash (comunemente associato al gioco d'azzardo per l'uso diretto di denaro reale). Questa distinzione serve a sottolineare come la struttura competitiva del torneo valorizzi l'abilità strategica nel lungo periodo, riducendo l'impatto della componente aleatoria. Il termine è stato coniato e reso popolare nel 2010 dai giornalisti e commentatori televisivi Maurizio e Fabio Caressa sul canale tematico POKERItalia24, con l'obiettivo di identificare questa variante e differenziarla dall'azzardo tradizionale.
Nel poker sportivo prevale l'abilità
Il poker sportivo prevede esclusivamente l'organizzazione di tornei utilizzando varianti del poker in cui ci siano Community card, come ad esempio il Texas hold'em. L'azzardo è sostanzialmente nullo dal punto di vista economico, in quanto si rischia solamente la quota di partecipazione con la quale si riceve un ammontare di chips (gettoni di gioco) che è uguale per tutti. Un concetto importante è che esse non hanno valore reale perché servono esclusivamente per giocare il singolo torneo. Esperti nel settore dei giochi, affermano che, oltre la tecnica, nei tornei di poker conta soprattutto avere sangue freddo ed essere capaci di non lasciare trapelare emozioni e informazioni, possedendo doti psicologiche accompagnate da un'ottima mente matematica e elasticità mentale, per padroneggiare la teoria delle probabilità. L'obiettivo è quello di effettuare valutazioni e prendere decisioni che possono essere statisticamente vincenti, minimizzando il rischio.
Modalità di gioco, iscrizione e tassazione (Entry-fee) Esistono due formati di gioco. Il formato Sit & Go (tradotto dall'inglese: "siediti e vai") e la modalità MTT Multi Table Tournament (tradotto dall'inglese: "tornei multitavolo").Il Sit & Go viene giocato tra 6 e 10 giocatori, il torneo si svolge dall'inizio alla fine sul medesimo tavolo. A seconda della struttura di gioco, la competizione dura all'incirca tra i venti e i sessanta minuti e normalmente vengono premiati da 2 a 3 partecipanti.
La modalità MTT, invece, viene giocata su più tavoli dinamici, che comprendono al massimo 9 (a volte 10) giocatori. In questo caso la competizione può durare diverse ore, o addirittura alcuni giorni. Questo dipende dal numero dei partecipanti e dalla struttura del torneo decisa preventivamente dagli organizzatori.
In entrambi i casi è importante sottolineare che per iscriversi al torneo occorre pagare una quota di partecipazione uguale per tutti, che in gran parte confluisce nel montepremi, mentre la parte rimanente (Entry-fee) viene trattenuta dall'organizzatore. Questo può essere un casinò o un circolo autorizzato per quanto riguarda i tornei dal vivo, oppure una Poker room autorizzata dell'ADM per i tornei on-line.
Questa quota aggiuntiva deve essere nota all'atto dell'iscrizione e serve sia per coprire le spese sostenute dall'organizzazione, che per pagare le tasse previste dalle rispettive normative vigenti.
Riconoscimento in Italia del Texas Hold'em come gioco di abilità Per quanto riguarda la giurisprudenza italiana, si può affermare che il poker sportivo sia stato legittimato dalla Cassazione in diverse occasioni dal 2011 al 2015, quando venne stabilito dalla Suprema Corte che organizzare tornei di Texas Holdem con iscrizioni in denaro contenute non era reato. Dopo un iniziale mancato recepimento di alcune questure a stralciare il Texas hold 'em dall'elenco dei giochi proibiti, si è passati ad un sostanziale riconoscimento della natura sportiva del gioco privo di configurazione di reato.
La concessione del gioco da parte dell'ADM (ex AAMS) A conferma di quanto detto, l'AAMS, poi assorbita dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, aveva individuato e autorizzato a partire dal 2 settembre 2008 alcuni concessionari delle Poker room online ad esercitare proprio il gioco del Texas Hold’Em comprendendo anche le varianti più note. Inizialmente non era previsto il Poker Cash, che sarebbe stato poi inserito a distanza di tre anni dai primi tornei online. Questo avvenne nel mese di luglio 2011, generando controversie per la presenza contemporanea sulle stesse piattaforme di gioco online di due anime opposte del poker: Abilità e azzardo.
La legislazione nei tornei dal vivo in Italia Dal 2007 al 2016 un vuoto legislativo in Italia, non ha consentito l'effettuazione legale di tornei dal vivo. L'assenza di punti di riferimento, ovvero, di un regolamento ministeriale per la definizione dell'attribuzione delle concessioni ha di fatto reso il gioco del Texas Holdem alla stregua dei giochi d'azzardo. Nel 2015 alcuni partiti politici hanno avviato una discussione in merito. Il Movimento Cinque Stelle ha sviluppato un lungo dibattito interno prima di deliberare che poker e azzardo potevano non essere la stessa cosa.
In sintesi, solo dopo il 2016 i circoli autorizzati dall'AAMS, hanno potuto organizzare legalmente tornei live di Texas hold 'em, anche con l'aggiunta di ulteriori varianti diventate popolari, quali ad esempio l'Omaha ed altre specialità, presenti come 'tornei side' secondari e pubblicizzati nelle manifestazioni più importanti, così come accade nelle "series of poker" dal vivo più prestigiose, dove in una serie di competizioni consecutive, vengono riconosciute e premiate le qualità degli specialisti.
Le varianti del Texas Hold 'em Nelle varianti di gioco appartenenti alle Community card poker, così come nello Stud poker, ci sono più informazioni a disposizione. Avere tutti questi dati non significa che i livelli di pensiero del gioco siano più semplici, serve capacità di controllo oltre che abilità. Con poche informazioni, maggiore incidenza sui risultati avrà la fortuna. Con maggiori informazioni a disposizione, emergeranno più le abilità a favorire il successo. Questa affermazione è confermata da esperti del settore, nelle varianti l'azione di gioco è diversa perché c’è molto più ragionamento in giochi che sono, più tecnici. La maggior parte delle varianti deriva dal Texas hold 'em, che proprio per la semplicità delle sue regole continua ad essere il gioco più popolare e diffuso.
Meccanica generale Scopo del gioco Come già anticipato, in un torneo di poker sportivo i partecipanti non possono utilizzare il proprio denaro per effettuare le puntate: essi sono invece dotati di un monte gettoni (stack) di partenza uguale per tutti. Questi gettoni (chips) hanno un valore puramente nominale.
Lo scopo del gioco è riuscire ad accumulare tutti i gettoni in gioco. Chi finisce i propri gettoni viene eliminato (tranne che in casi particolari in cui è possibile acquistare un altro o più stack come nei tornei rebuy). Il montepremi generato dalle iscrizioni dei partecipanti generalmente viene ridistribuito ad una percentuale dei giocatori pari al 10/15%.
Durante il torneo la funzione di arbitro è affidata al mazziere (dealer) di ogni singolo tavolo: in caso di necessità, tuttavia, i giocatori o il mazziere stesso possono richiedere l'intervento del direttore di gioco (floorman, o più comunemente floor), per risolvere eventuali dissidi e questioni sorti nel corso della mano.
La figura del floor è inappellabile e garantisce integrità, correttezza e la regolare prosecuzione del torneo.
Struttura del torneo
Per preparare il torneo gli organizzatori devono stabilire preventivamente la suddivisione del torneo in livelli, che prevedono progressivi aumenti delle puntate obbligatorie, nonché stabilire la quantità e la durata delle pause e l'inizio e la fine di eventuali fasi in cui si procederà una mano per volta.
Formazione dei tavoli Una volta raccolte le iscrizioni al torneo, gli organizzatori valutano la suddivisione ottimale dei partecipanti nel minor numero di tavoli possibile, considerando la massima capienza stabilita dei tavoli. Per esempio se la massiva capienza è di 10, se vi sono 30 partecipanti, questi vengono suddivisi in 3 tavoli da 10 giocatori; se ve ne sono 13, in un tavolo da 6 e in uno da 7. Il numero massimo di giocatori per tavolo è variabile, nel Texas hold 'em i tavoli possono essere di 10, ma anche di 9 giocatori (nelle WSOP), di 6 o addirittura di 2 (nei tornei heads up, ossia testa a testa). Altri giochi, come il Deuce to seven, non permettono tavoli con più di 6 giocatori. Posizione e tavolo di partenza vengono assegnati attraverso un sorteggio inappellabile.
Il regolamento dei tornei stabilito dal WPA all'art. 2 raccomanda tavoli con 9 giocatori come capienza massima.
Livelli di gioco Per livelli di gioco si intendono quegli intervalli di tempo in cui le scommesse minime rimangono invariate. Nei giochi con apertura al buio - corrisposta dal giocatore a sinistra del mazziere (small blind) e dal giocatore a sinistra di quest'ultimo (big blind) - dopo alcuni livelli viene generalmente aggiunta anche l'ante, una puntata obbligatoria di minore entità corrisposta da tutti i giocatori del tavolo. Man mano che il tempo passa aumentano le puntate minime. Il sistema dei livelli è utilizzato per assicurarsi che il torneo abbia una durata ragionevole e contribuisce ad aumentare progressivamente la pressione nei confronti dei partecipanti ancora in gioco, specialmente se dispongono di uno stack ridotto.
Per la buona riuscita di un torneo è indispensabile che questi livelli siano ben strutturati.
Gestione dei gettoni
I giocatori
Durante il torneo ogni tavolo deve partire con lo stesso numero di gettoni (chips) e vanno sempre e solamente posti sopra il tavolo di gioco; essi devono essere mantenuti visibili a tutti i giocatori in ogni momento della partita. I gettoni con un valore maggiore devono essere posti davanti agli altri (ossia più all'interno rispetto al tavolo). Un giocatore che nasconde i propri gettoni verrà richiamato dal Dealer alla prima occasione, con l'avvertimento di squalifica dal gioco, in caso di reiterazione del comportamento.
È buona educazione riferire il numero dei gettoni di cui si dispone (stack), in caso di richiesta da parte di un nostro concorrente nel corso di una mano importante, in caso contrario il conteggio potrà essere effettuato dal Dealer.
Gettoni dispari Nel caso in cui ci siano due vincitori, la condivisione del piatto con gettoni (Chips) di numero dispari, avverrà con un gettone in più al giocatore più vicino al bottone. Invece, nelle varianti hi-lo, che danno un premio alla mano alta ed eventualmente uno alla mano bassa, i gettoni dispari saranno assegnati comunque alla mano alta. Negli stud poker, invece, riceveranno i gettoni dispari i giocatori con le carte più alte a seconda del seme.
Chip race Durante il torneo, con l'innalzamento dei Big Blinds, verranno sostituiti gettoni di valore troppo basso con gettoni di maggior valore. Questa operazione verrà effettuata esclusivamente dai Dealer durante le pause programmate dagli organizzatori, a seconda della struttura del torneo. Nel caso in cui ci sia qualche giocatore rimasto con gettoni non controvertibili (perché di valore insufficiente al cambio), vedrà il ritiro di essi per l'effettuazione del 'Chip race', che consiste in un sorteggio o selezione per assegnare i gettoni disponibili.