Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs) è un film d'animazione del 1937 diretto da vari registi.
Prodotto da Walt Disney Productions e distribuito da RKO Radio Pictures, è l'adattamento cinematografico dell'omonima fiaba tedesca dei fratelli Grimm, si tratta del primo lungometraggio d'animazione della Disney. La produzione è stata supervisionata da David Hand e le sequenze del film sono state dirette da Perce Pearce, William Cottrell, Larry Morey, Wilfred Jackson e Ben Sharpsteen; la prima proiezione si tenne al Carthay Circle Theatre di Los Angeles, California, il 21 dicembre 1937.
Nonostante i dubbi iniziali da parte dell'industria cinematografica, il film fu un successo di critica e commerciale e, con un incasso internazionale di oltre 8 milioni di dollari durante la sua prima uscita (a fronte di un budget di 1,5 milioni di dollari), detenne per breve tempo il record di film sonoro di maggior incasso dell'epoca. La popolarità del film ha fatto sì che venisse riproposto più volte nelle sale, fino all'uscita in home video negli anni Novanta. Considerando l'inflazione, rimane uno dei dieci film di maggior successo al botteghino nordamericano e il film d'animazione che ha incassato di più. A livello mondiale, i suoi guadagni aggiustati per l'inflazione sono in cima alla lista dei film d'animazione.
Il film fu candidato alla migliore colonna sonora agli Oscar del 1938 e l'anno successivo il produttore Walt Disney ricevette un Oscar onorario per il film. Questo premio era unico nel suo genere e consisteva in una statuetta dell'Oscar di dimensioni normali e sette in miniatura. Le statuette furono consegnate a Disney da Shirley Temple.
Nel 1989 è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo". L'American Film Institute lo ha classificato tra i 100 più grandi film americani e nel 2008 lo ha anche nominato come il più grande film d'animazione americano di tutti i tempi. La rivisitazione della fiaba da parte della Disney ha avuto un significativo impatto culturale, dando vita a popolari attrazioni per parchi a tema, a un videogioco, a un musical e a un remake in live-action uscito nel 2025.
Trama Avendo perso entrambi i genitori in giovane età, la principessa Biancaneve è rimasta sola con la sua malvagia e crudele matrigna, la regina Grimilde. Temendo che la bellezza della figliastra possa eclissare la sua, la sovrana la costringe a lavorare come sguattera e ogni giorno chiede al suo Specchio Magico "chi è la più bella del reame". Per anni quest'ultimo risponde sempre che la più bella è lei, accontentandola, finché un giorno informa la regina che Biancaneve è ora la più bella del reame.
Nello stesso giorno, la principessa incontra e si innamora di un principe che la sente cantare. La regina però vede tutto dalla finestra e, furiosa, ordina al suo cacciatore di condurre Biancaneve nella foresta per ucciderla e portarle il suo cuore in uno scrigno. L'uomo però si rifiuta di farlo e rivela alla giovane il complotto della matrigna, esortandola a fuggire nel bosco e non tornare mai più alla reggia.
Persa e spaventata, Biancaneve fa amicizia con gli animali del bosco che la conducono in un cottage. Trovando sette piccole sedie nella sala da pranzo, la principessa presume che il cottage sia la casa disordinata di sette bambini orfani. Con l'aiuto degli animali procede a pulire il posto, per poi addormentarsi esausta. In realtà il cottage è la casa di sette nani di nome Dotto, Brontolo, Gongolo, Pisolo, Mammolo, Eolo e Cucciolo i quali lavorano in una miniera aldilà della foresta. Arrivati a casa, essi trovano tutto pulito e sospettano che un intruso abbia invaso la loro casa. Una volta saliti nella camera da letto, trovano Biancaneve distesa sui loro letti. La principessa, dopo essersi presentata e scusata per l'intromissione, si offre di pulire e cucinare per loro. I nani accettano: dopo cena i sette organizzano una festa per Biancaneve, in cui tutti cantano, suonano e ballano.
Al castello intanto, lo Specchio Magico rivela alla regina che la figliastra è ancora viva e abita dai nani e che il cacciatore le ha portato il cuore di un cinghiale. Furibonda, la donna scende nel suo laboratorio, beve una pozione che la trasforma in una vecchia deforme e crea una mela avvelenata che farà cadere chiunque la mangi in un sonno simile alla morte. Legge poi che la maledizione può essere spezzata dal "primo bacio d'amore", ma è certa che Biancaneve sarà sepolta viva prima che ciò possa accadere.
Il giorno dopo, mentre i nani vanno in miniera, la strega arriva al cottage e inganna la principessa dicendole che se morderà una mela rossa che lei le offre, tutti i suoi desideri diventeranno realtà. Gli animali si accorgono dell'inganno, ma non sono in grado di fermare la regina e quindi si precipitano ad avvertire i nani. Dopo molte insistenze, la strega riesce infine a far mordere a Biancaneve la mela avvelenata: la ragazza cade al suolo esanime. La regina, esultante per la sua vittoria, si appresta ad andarsene.
In quel momento i nani ritornano e avvistano la donna, costringendola a una fuga disperata. I nani si lanciano all'inseguimento della malvagia regina, la quale si ritrova intrappolata sul ciglio di un burrone. La vecchia cerca di sbarazzarsi dei nani, tentando di far rotolare addosso un macigno, ma un fulmine colpisce la rupe prima che possa riuscirci, facendola precipitare nel burrone con il masso, eliminandola una volta per tutte. Tornati al loro cottage, i nani trovano Biancaneve, addormentata dal veleno, e credendola morta ne piangono disperati la perdita. Essendo bellissima anche da morta, i nani non vogliono seppellirla. Quindi la posano in una bara di oro e cristallo costruita da loro, e vegliano su di lei insieme agli animali della foresta.
Qualche tempo dopo, il principe, che non aveva mai smesso di cercare Biancaneve, viene a sapere del sonno eterno della fanciulla, e visita la bara. Rattristato dalla sua apparente morte, le dà un bacio come ultimo saluto. Ciò rompe l'incantesimo della regina e la risveglia dal sonno mortale. I nani e gli animali si rallegrano e salutano la ragazza mentre il principe la porta verso il suo castello.
Personaggi
Biancaneve (Snow White): è una giovane principessa e la protagonista del film. È la figlia di un grande re la cui moglie morì quando Biancaneve era una bambina. La seconda moglie del padre, la sua cattiva matrigna, l'ha costretta a lavorare come sguattera nel castello. Nonostante questo, Biancaneve mantiene un atteggiamento modesto, allegro e spensierato, ma ingenuo. Sogna sempre la felicità e crede nel vero amore. La regina Grimilde (Queen Grimhilde): è la matrigna di Biancaneve e l'antagonista principale del film. Perfida e narcisista, quando il suo specchio magico le dice che la figliastra è più bella di lei, impone subito al cacciatore di portarla nel bosco e di ucciderla. Dopo aver scoperto che Biancaneve non è morta, si trasforma in un'orribile vecchia strega e utilizza una mela avvelenata al fine di toglierla di mezzo per sempre senza assassinarla. È stata ribattezzata in seguito Grimilde, ovvero il nome che le viene dato nell'adattamento a fumetti del 1937 disegnato da Hank Porter e deriva da Crimilde, personaggio del film del 1924 I nibelunghiGolden Anniversary: Walt Disney's Snow White and the Seven Dwarfs, Gladstone 1987., mentre nel lungometraggio animato tale nome è taciuto. Il Principe (The Prince): vede Biancaneve mentre lei sta cantando al suo pozzo dei desideri. Si innamora immediatamente di lei e della sua voce. Riappare alla fine per risvegliarla. Dotto (Doc): è il capo dei sette nani e il più anziano del gruppo. Piuttosto robusto, veste una giacca rossa ed è l'unico con le maniche piegate. Indossa un cappello giallo scuro, porta gli occhiali e spesso balbetta e mescola le parole quando è nervoso o agitato. Saggio ed erudito ma pomposo, è spesso in conflitto con Brontolo. Brontolo (Grumpy): come suggerisce il suo nome è il piu austero dei sette nani; scorbutico, brontolone, ottuso e sempre pronto a criticare e contrariare chiunque. Inizialmente disapprova la presenza di Biancaneve nella casa dei nani e a differenza dei suoi fratelli è l'unico ostile alle regole che la ragazza fa giustamente osservare loro come ad esempio lavarsi prima di mangiare; ma in seguito la mette in guardia dalla minaccia rappresentata dalla Regina, e quando dice a tutti gli altri nani che devono salvare la principessa, si mette a guidare lui stesso la carica. È il nano più magro, con la giacca bordeaux e il cappello marrone scuro, con il naso più grande e si vede spesso con un occhio chiuso o accigliato. Sembra essere l'unico a sospettare che la regina sia una strega e si azzuffa spesso con Dotto, mettendo in discussione la sua leadership. Gongolo (Happy): è il più allegro dei nani e ride di frequente. È il nano più robusto, con giacca e cappello arancioni e un gilet marroncino sopra la giacca, e a differenza degli altri nani, che hanno sottili sopracciglia nere, lui le ha bianche e più folte. Pisolo (Sleepy): è sempre stanco e appare laconico nella maggior parte delle situazioni. Una mosca gli ronza spesso attorno, ma non riesce mai a scacciarla; ha la giacca grigia e il cappello verde acqua. Mammolo (Bashful): è il più timido dei nani e ha la tendenza ad arrossire e nascondersi dietro la sua barba quando è imbarazzato o al centro dell'attenzione. È piuttosto romantico e ha una cotta per Biancaneve. Ha la giacca gialla e il cappello verde acqua. Eolo (Sneezy): ha la febbre da fieno e si è guadagnato il suo nome a causa dei suoi starnuti straordinariamente potenti, tali da spazzare via qualunque cosa e chiunque sia nella loro traiettoria, per cui lui o qualcun altro gli mettono un dito sotto il naso. Quando sta per starnutire, è solitamente in grado di aspettarselo e avvertire gli altri, ma i suoi starnuti sono incontrollabili e non riesce sempre a prevederli; ha la giacca marrone e il cappello marrone chiaro. Cucciolo (Dopey): è il nano più giovane, di conseguenza l'unico senza barba, così come l'unico ad essere completamente calvo, e ha le orecchie più grandi. È goffo, infantile e si esprime solo con i gesti, non parlando mai: Gongolo spiega semplicemente che "non ci ha mai provato"; ha la giacca verde e il cappello viola, entrambi di taglia visibilmente eccessiva. È molto affettuoso con Biancaneve. Lo Specchio Magico (Magic Mirror): lo Spirito dello specchio appare come una maschera verde tra nuvole di fumo. La regina gli chiede regolarmente chi sia la più bella del reame. Il Cacciatore (The Huntsman): pur essendo abituato a uccidere, il cacciatore non può sopportare di assassinare Biancaneve, anche quando la regina gli ordina di portarle il cuore della principessa. La ingannerà consegnandole invece quello di un animale (maiale in lingua originale, capretto nel primo doppiaggio e cinghiale nel secondo).
Produzione
Sviluppo Lo sviluppo di Biancaneve e i sette nani cominciò all'inizio del 1934: nel mese di giugno Walt Disney annunciò dalle colonne del New York Times l'avvio della produzione del suo primo lungometraggio animato. L'articolo del New York Times è Douglas W. Churchill, "Now Mickey Mouse Enters Art's Temple", The New York Times, June 3, 1934, 12–13 Il motivo della scelta di Biancaneve fu che nel 1916 Walt vide la versione muta del 1916 di J. Searle Dawley interpretata da Marguerite Clark.
Prima di Biancaneve e i sette nani lo studio Disney era stato impegnato in via quasi esclusiva nella produzione dei cortometraggi animati delle serie Mickey Mouse e Sinfonie allegre. Con la scelta di passare al lungometraggio Disney sperava di espandere il prestigio e i ricavi del suo studio.