Biografia Alexandre Falguière nacque il 7 settembre del 1831, nella casa dei suoi genitori, al n. 5 di rue Valade, a Tolosa. Suo padre, Joseph, era un ebanista.Pierre Salies, Dictionnaire des rues de Toulouse, vol. 1, Tolosa, Éd. Milan, 1989, p. 456.

Si iscrisse al corso di scultura di Bernard Griffoul-Dorval (1788-1861) alla scuola delle belle arti e delle scienze industriali di Tolosa. I suoi risultati convinsero il consiglio municipale a fornirgli una borsa di studio per proseguire i suoi studi a Parigi. Cercando di migliorare le proprie entrate in vista dell'iscrizione alla scuola di belle arti di Parigi, dapprima lavorò presso lo scultore Albert-Ernest Carrier-Belleuse (1824-1887), e in seguito presso Jean-Louis Chenillion (1810-1875).Bénédite 1902, p. 5.

Allievo dello scultore François Jouffroy, nel 1859 Falguière si classificò primo - a pari merito con lo scultore Louis-Léon Cugnot - al premio di Roma per la scultura nel 1859, con un bassorilievo intitolato "Mezenzio ferito, salvato dal coraggio di suo figlio Lauso" ispirato all'episodio del libro X dellEneide virgiliana. Ottenne pertanto una borsa di studio triennale che gli permise di soggiornare a Villa Medici a Roma dal 1860 al 1864, dove incontrò il suo compatriota tolosano Raymond Barthélemy (1833-1902), vincitore del premio di Roma nel 1860, anche lui un ex studente di Griffoul-Dorval. Dopo essere tornato da Roma, nel 1866 si stabilì al n. 36 di rue de l'Ouest (nel quartiere del Lussemburgo a Parigi, odierno n. 68 della rue d'Assas).Bénédite 1902, p. 1.

Nel 1882 venne nominato professore alla Scuola delle Belle arti di Parigi e membro dell'Accademia francese di belle arti (Académie des Beaux-Arts de l'Institut de France). Tra i suoi allievi si ricordano Antonin Mercié, Laurent Marqueste, Gaston Schnegg, Camille Crenier, Achille Jacopin, Maurice Bouval, Jean-Marie Mengue, Paul-Eugène Breton, Georges Charles Coudray e André Abbal. Nominato cavaliere della Legion d'onore nel 1870, venne promosso a commendatore nel 1889.

Nel 1898, a Falguière venne commissionato un Monumento a Balzac dopo che quello scolpito da Auguste Rodin era stato rifiutato dalla Società dei letterati (Société des gens de lettres). La vicenda causò uno scandalo che la stampa apostrofò come "secondo affare Dreyfus", dato che Émile Zola sostenne Rodin.Gérard 2004, p. 65. Per dimostrare come questa vicenda non avesse leso la loro amicizia, Falguière realizzò un busto di Rodin per il Salone del 1897, e quest'ultimo scolpì un busto di Falguière.Monneret 1987, p. 776.

Tra le commissioni pubbliche, si citano il monumento al cardinale Lavigerie, per la città di Bayonne (il cui gesso si trova al museo degli Agostiniani di Tolosa), il monumento a Goudouli a Tolosa, il monumento a Gambetta di Cahors e il monumento a La Fayette di Washington.

Ormai malato, si recò a Nîmes per l'inaugurazione del suo Monumento ad Alphonse Daudet. Quattro ore dopo il suo ritorno affrettato a Parigi, Alexandre Falguière morì il 19 aprile del 1900 nella sua casa al n. 68 di rue d'Assas, lasciando vedova Blanche Charlotte Virginie (da nubile Veidie), più giovane di lui di 19 anni. Venne sepolto al cimitero di Père-Lachaise di Parigi.

Opere nelle collezioni pubbliche

Danimarca

Copenaghen, Ny Carlsberg Glyptotek: Eve, 1880 circa.

Francia

Cahors: Monumento a Léon Gambetta, 1884. museo di Cahors Henri Martin: Maschera funeraria di Léon Gambetta, 1882, gesso; Busto di Léon Gambetta, 1887. Carcassona, museo di belle arti: Caino ed Abele, 1875, olio su tela; Busto di Jacques Gamelin, 1898, bronzo. Chambéry: La Sasson, monumento alla Savoia, 1892. Digione, museo Magnin: Maschere di bambini e donne, 1870-1900; Maschera di Louise Abbéma, 1879 circa. Grenoble, museo di Grenoble: Triomphe de la Révolution, 120 cm circa, modello del bozzetto in legno e gesso a grandezza naturale (in scala 1:1) del gruppo monumentale che ritrae un carro trainato da cavalli che sta per "schiacciare l'anarchia e il despotismo", eretto sulla cima dell'arco di Trionfo a Parigi dal 1882 al 1886, quando venne rimosso in quanto, a causa delle intemperie, era molto rovinato e rischiava di crollare. Il grande bronzo definitivo non venne mai fuso. Laon, museo d'arte e archeologia: Ninfa cacciatrice, bronzo, opera rubata nel 1997; Diana cacciatrice, statuetta in bronzo. Marsiglia, giardino Puget: Monumento all'abate Dassy, 1892, gruppo in marmo. Nantes: école Saint-Joseph-du-Loquidy: Monumento a san Giovanni Battista de La Salle. museo delle belle arti: Diana, 1888, gesso; Ritratto di Léon Mestayer, bronzo; Ritratto di Madame Mestayer, marmo; Femme à la rose, gesso patinato. Narbona, museo di belle arti: Baigneuse surprise, marmo. Nemours, castello-museo: Émile Gebhart, 1861, medaglione in gesso, 12 cm; Ernest Guiraud, medaglione in gesso, 12 cm. Parigi: Casa di Balzac: Busto di Balzac, 1899, marmo. Grands Magasins Dufayel: Le Travail et l'Épargne, 1892, gruppo in bronzo che decorava una nicchia della facciata, ubicazione attuale sconosciuta.Marc Gaillard, Paris à la Belle Époque au temps de Proust, Presses du village, 2003. museo d'Orsay: Vincitore al combattimento di galli, statua in bronzo; San Tarcisio, martire cristiano (1868), statua in marmo; Lottatori, 1875, olio su tela, 231 × 177 cm; L'Asia (1878), statua in ferro, Parigi, Museo d'Orsay: esposizione universale di Parigi del 1878, una delle sei sculture realizzate per la serie I sei Continenti per l'Esposizione Universale di Parigi del 1878 Ballerina, 1896, calco in gesso del corpo di Cléo de Mérode; Triomphe de la Révolution, 1882 circa, modello in cera, 97 × 130 × 99 cm. parc Monceau: Ambroise Thomas, 1902. Petit Palais: Bacchantes, 1886, terracotta. place de Breteuil: Monumento a Pasteur, 1908, gruppo in marmo, finito da Victor Peter e Louis Dubois dopo la morte di Falguière. Palazzo della scoperta: L'Inspiration guidée par la Sagesse, scultura equestre e bassorilievo. Scuola nazionale superiore delle belle arti: Mezenzio ferito, salvato dal coraggio di suo figlio Lauso, 1859, gesso. Reims, museo di belle arti: Cléo de Mérode, 1900, marmo; Diana, 1900, marmo. Rouen: fontaine-réservoir Sainte-Marie: L'allevamento, La città di Rouen e L'agricoltura, 1879, gruppi allegorici in pietra. place Saint-Clément: Fontana di Giovanni Battista de La Salle, 1875, gruppo in bronzo. Tolosa: chiesa di Santa Germana: Germana di Pibrac, 1877, marmo. Grand Rond: Vincitore al combattimento di galli, 1864, bronzo. museo degli Agostiniani: Vincitore al combattimento di galli, 1864; La Svizzera che accoglie l'esercito francese, 1874, terracotta; Diana cacciatrice, 1882, gesso; La Musique, 1889; À la porte de l'École, 1889; Donna del pavone, 1890; Henri de La Rochejaquelein, 1895, statua di gesso; Nymphe courant, marmo. place Georges-Guillaumin: Monumento a Balzac, 1902, pietra. place Wilson: Monumento a Goudouli, 1898, in collaborazione con il suo studente Mercié e l'architetto Paul Pujol.

Grecia

Atene: Monumento a George Byron, 1896, statua progettata da Henri Chapu, e poi scolpita da Falguière dopo la sua morte.

Stati Uniti d'America

Los Angeles, museo d'Arte della Contea di Los Angeles: La Résistance, 1870. Stanford, Cantor Arts Center: Diana, 1882, busto di bronzo. Washington: Monumento a La Fayette, 1891, bronzo.

Vietnam

Città di Ho Chi Minh: Monumento a Léon Gambetta, 1892, replica del monumento Cahors. Venne messo in deposito nel 1955 e da allora non se ne conosce l'ubicazione.

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia Léonce Bénédite, Gustave Larroumet (pref.), Alexandre Falguière, Librairie de l'art ancien et moderne, 1902. Emmanuel Schwartz, Les Sculptures de l'École des Beaux-Arts de Paris. Histoire, doctrines, catalogue, École nationale supérieure des Beaux-Arts, Paris, 2003.

Voci correlate

La Résistance (Falguière)

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Collegamenti esterni

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