La Chiesa cristiana avventista del settimo giorno è un nuovo movimento religioso cristiano di tipo restaurazionista.La Chiesa cristiana avventista del settimo giorno non è riconosciuta come cristiana evangelica (ovvero cristiana protestante) dalla maggior parte delle Chiese cristiane riunite nell'Alleanza Evangelica Mondiale Solo i Battisti del Settimo Giorno considerano gli Avventisti del Settimo Giorno come un'autentica Chiesa Cristiana, fondata sulle Sacre Scritture I suoi principali caratteri distintivi sono l'osservanza del sabatoL'originale settimo giorno della settimana giudeo-cristiana come giorno di festa, riposo e culto settimanale, e l'attesa della seconda venuta di Gesù Cristo. Il movimento è sorto negli Stati Uniti d'America durante la metà del XIX secolo, mentre la chiesa fu ufficialmente istituita, nel 1863, a Battle Creek, in Michigan. Fra i suoi fondatori vi fu la predicatrice statunitense Ellen Gould White, considerata una profetessa e i cui scritti ancora oggi sono tenuti in grande considerazione dalla chiesa, così come dagli avventisti del settimo giorno del movimento di riforma.
Nella sua dottrina sono presenti punti in comune con le altre confessioni cristiane, come la Trinità, e protestanti, come il principio Sola Scrittura, mentre la distinguono la mancanza dell'inferno e dell'anima immortale, lo stato di incoscienza dei morti e la dottrina del Giudizio universale. Questa chiesa è particolarmente conosciuta anche per la sua proposta di uno stile di vita sano e vegetariano, per l'impegno a favore della libertà religiosa, per le attività sociali e solidali svolte attraverso l'ADRA (Adventist Development & Relief Agency) e per i suoi principi conservatori.
Storia
Origini: William Miller e i milleriti Nel corso della prima metà del XIX secolo gli Stati Uniti d'America vissero un grande fermento culturale religioso, all'interno del quale si svilupparono movimenti molto diversi tra loro, come ad esempio la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, la principale organizzazione dei mormoni. All'interno di questo clima culturale e religioso, William Miller, contadino battista dello Stato di New York, interpretò le profezie contenute nel libro biblico di Daniele, in particolare del capitolo otto, sostenendo che indicassero l'imminente ritorno di Cristo tra il 1843 ed il 1844. Miller iniziò a diffondere questa convinzione pubblicamente a partire dal 1831. I seguaci di Miller, i milleriti, formarono un movimento autonomo in seguito solo in parte confluito nella Chiesa cristiana avventista, staccandosi dalle rispettive Chiese di origine.
Tuttavia, la previsione della seconda venuta di Cristo per il 22 ottobre 1844, ultima data proposta dai milleriti, non si realizzò, causando lo sfaldamento del movimento, in una pluralità di chiese e di gruppi differenti tra di loro, che fino ad allora era stato tenuto insieme essenzialmente dalla fiducia in William Miller e nella sua dottrina, non essendovi nessun altro retroterra comune.
Rinascita: gli avventisti sabatisti
Un gruppo di milleriti, delusi dal mancato avvento del 1844, si ritrovò per scoprire che gli errori interpretativi dovevano essere evidentemente alla base del problema e del conseguente sfaldamento del movimento. Giunsero così alla conclusione che il giorno 22 ottobre 1844 fosse, non il giorno del secondo avvento, bensì l'inizio di un periodo particolare, detto giudizio investigativo; un'inchiesta cosmica dove Gesù Cristo dichiara davanti al Padre, l'appartenenza dei suoi figli e il loro pieno perdono, prima della sua venuta letterale, il secondo avvento.
Il passo chiave citato a sostegno di questa dottrina si trova in, Daniele 8:14, dove si legge: "Egli mi rispose: 'Fino a duemilatrecento sere e mattine; poi il santuario sarà purificato" (secondo la versione della Bibbia Nuova Riveduta 2006). A motivo della frase "poi il santuario sarà purificato", molti avventisti collegano questo versetto col capitolo 16 del Levitico, che descrive la purificazione del Santuario da parte del sommo sacerdote israelita nel giorno di espiazione. Molti di loro collegarono le parole di Daniele anche con il capitolo 9 della Lettera agli ebrei, che descrive Gesù come il grande sommo sacerdote celeste. Questo ragionamento si basa su un metodo di indagine scritturale, secondo cui, se si trova una certa parola, (nel caso specifico “santuario” e “purificazione”) in più passi della Bibbia, significa che quei passaggi sono in qualche modo correlati. Gli avventisti formularono questo ragionamento: i sacerdoti dell'antico Israele compivano nel Tempio di Gerusalemme un ministero quotidiano che aveva come risultato il perdono dei peccati. Nel giorno dell'espiazione, il sommo sacerdote compiva nel luogo santissimo (Sancta sanctorum), la stanza più interna del tempio, un ministero annuale il cui risultato era la cancellazione dei peccati. Perciò concludono che il ministero sacerdotale di Cristo si articola in due fasi.
La prima, secondo la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, iniziò con la sua ascensione nel I° secolo, e terminò nel 1844 ed ebbe come risultato il perdono dei peccati. La seconda, la fase del giudizio, iniziò il 22 ottobre 1844, è ancora in corso, e avrà come risultato la cancellazione dei peccati.
Gli avventisti ritengono che dal 1844 Gesù stia investigando gli atti della vita di tutti coloro che si professano credenti, prima dei morti e poi dei viventi, per stabilire se meritino o meno la vita eterna. Questo esame costituisce il cosiddetto Giudizio Investigativo. Dopo che le persone sono state così giudicate, i peccati di coloro che superano questo esame vengono cancellati dai libri. Ma, spiegava Ellen G. White, il nome di coloro che non superano l'esame sarà "cancellato dal libro della vita". Nel registro del cielo, il perdono è segnato accanto ai nomi di coloro che si sono pentiti dei propri peccati e che per fede hanno reclamato il sangue di Gesù Cristo come loro sacrificio espiatorio. Resi partecipi della giustizia di Cristo, i loro caratteri rispondono alle esigenze della legge di Dio, i loro peccati sono cancellati, ed essi sono ritenuti degni della vita eterna. Così "verrà deciso il destino di tutti: o la vita o la morte". A quel punto il santuario celeste verrà purificato, adempiendosi Daniele 8:14.
Joseph Bates, capitano di marina unitosi al movimento su ispirazione ed influenza diretta dei Battisti del Settimo Giorno, convinse il gruppo dell'importanza del sabato come settimo giorno biblicoEsodo 16:23-29, Esodo 31:13-16, Esodo 35:2-3, Levitico 16:31 e Levitico 23:3-32., giorno di riposo e segno del patto tra il credente e Dio. I Battisti riunirono i gruppi milleriti superstiti formando il gruppo degli avventisti sabatisti. Elementi di spicco del gruppo furono i coniugi, James Springer White e Ellen G. White, che contribuirono alla diffusione della dottrina. Inoltre promossero il loro messaggio tramite numerose pubblicazioni, e, nel 1855 a Battle Creek (Michigan), nacque la prima casa editrice.
Fondazione della Chiesa
Gli avventisti sabatisti si diedero un'organizzazione stabile nel 1861, costituendo la Conferenza degli avventisti del settimo giorno del Michigan. La scelta del nome avvenne a seguito di un acceso dibattito. In tale nome sono espressi due elementi importanti delle dottrine avventiste: il Secondo Avvento ed il sabato. Nel 1863 fu costituita la Conferenza generale degli avventisti del settimo giorno che comprendeva 3.500 membri e circa 30 pastori divisi in varie federazioni (in inglese Conferences) locali.
Dottrina
La Chiesa confessa la fede trinitaria e cristologica dei primi simboli cristiani, sebbene alcuni avventisti della prima ora avessero posizioni antitrinitarie.George R. Knight, Alla ricerca di un'identità. Sviluppo delle dottrine avventiste fondamentali, Edizioni ADV, 2004, pp. 13-14
Dopo la grande delusione dei milleriti, la chiesa, in accordo con la Bibbia, non propone date sul ritorno di Gesù. Comprendendo la natura dell'adempimento della profezia di Daniele 8, detta delle 2 300 sere e mattine, si comprese che Gesù non sarebbe ritornato nel 1844, ma che da quella data egli sarebbe passato nel “Santissimo”, il luogo più interno del santuario celeste, per continuare nell’opera di intercessione a favore dell'umanità, e allo stesso tempo istruire un giudizio per distinguere coloro che saranno salvati da quelli che respingeranno la "sua grazia". Questo processo inaugura gli ultimi tempi, un periodo storico immediatamente precedente al ritorno di Gesù. L'esperienza storica del movimento aiuta a comprendere il processo di scoperta biblica del quadro profetico delineato nel libro di Daniele e nell'Apocalisse. Mentre in un primo momento si comprese il santuario da purificare di Daniele 8 come immagine della terra stessa, in un secondo momento venne inteso come riferito al santuario celeste. Il gruppo dei milleriti delusi comprese, grazie agli scritti del levitico, che quella purificazione aveva attinenza con la liturgia delle feste ebraiche.
Una di queste feste era proprio quella in cui avveniva la purificazione del santuario. La festa è detta Giorno dell'espiazione o festa del perdono, dall'ebraico Yom Kippur. Tale celebrazione si svolgeva una volta l'anno con un sacrificio animale e del suo sangue, sacrificio che rappresentava l'espiazione. Il sangue dell'animale veniva cosparso una volta l'anno nel luogo santo sull'arca del patto. Questo gesto rappresentava un giudizio di Dio sul popolo, inteso come liberazione attraverso la grazia divina. Quindi la Chiesa crede nel giudizio di Dio come una liberazione attraverso la salvezza di Gesù Cristo. Tale giudizio non rappresenta un qualcosa del quale avere paura, ma una valutazione avente un carattere estremamente positivo: "La Sola Grazia", la liberazione di Dio verso il suo popolo. Altre peculiarità della chiesa sono l'accoglienza del Decalogo come suprema legge morale per l'umanità, assieme al comandamento di Gesù, "ama Dio e il tuo prossimo come te stesso". Il settimo giorno, il memoriale della creazione, il giorno dedicato al riposo, è considerato il sabato e non la domenica.
Sull'immortalità dell'anima, la Chiesa sostiene che l'antropologia ebraica sia "caratterizzata dall'assenza del dualismo anima-corpo. In ebraico, l'anima è l'uomo nella sua interezza." La morte terrena è intesa come un sonno.Prendendo spunto dalla parole di Gesù a proposito della figlia di Iairo: «La bambina non è morta, ma dorme» in Tutti i defunti dormono nella polvere della terra in attesa del loro destino finale: se hanno vissuto in favore o contro Cristo Gesù potranno ottenere la salvezza o la perdizione eterna solo al momento del ritorno di Gesù, quando ci sarà il giudizio. Il paradiso dei salvati sarà vissuto anima e corpo prima in cielo (per mille anni) e poi sulla terra rinnovata (per l’eternità), mentre la perdizione eterna equivale alla distruzione definitiva dell’essere umano, anima e corpo.Citato da
I maggiori riti praticati nella Chiesa sono il battesimo, non conferito in età infantile, ma nel momento in cui il futuro credente accetta la fede conoscendola, e la Santa Cena, preceduta dal rito della lavanda dei piedi, secondo l'esempio dato da Gesù Cristo all'ultima Cena (Giovanni 13). La missione di tale Chiesa è di proclamare a tutti i popoli il Vangelo eterno, secondo il messaggio dei tre angeli di Apocalisse 14:6-12, ossia di guidarli ad accettare Gesù come personale Salvatore unendosi alla sua Chiesa, di prepararli in vista del suo imminente ritorno. Per questo, la Chiesa ha scelto come proprio simbolo i tre angeli di Apocalisse 14:6-12, che rappresentano scopo e missione del movimento stesso.