Lista delle principali cascate d'Italia.

Cascate naturali Italia settentrionale

Cascata Cenghen Nel comune di Abbadia Lariana, nei pressi del borgo di Lierna risalente all'antica Roma (LC) si trova "l'Anello della Cascata Cenghen". Le cascate formano una piscina naturale circolare balneabile.

Le cascate di Stroppia

Le cascate di Stroppia hanno un salto impressionante di 500 metri (la metà del famoso Salto Angel), dalla valle chiamata Vallonasso, sino alla valle Maira. Questa misura fa di loro le più alte cascate d'italia. Le cascate sono visibili superando la località di Chiappera (Val Maira), in provincia di Cuneo, che si raggiunge poco dopo l'abitato di Saretto, entrambe frazioni del comune di Acceglio. Risalendo il sentiero Icardi si passa vicino alle cascate, che possono così essere ammirate in tutta la loro bellezza. Sono visibili anche effettuando escursioni o arrampicate alla vicina Rocca Provenzale. Poco conosciuta, è la più alta cascata d'Italia e tra le più alte d'Europa.

Cascate di Novalesa

In comune di Novalesa (TO) sono situate molte cascate piuttosto alte, delle quali almeno sei sono sempre visibili, anche nei periodi dell'anno più asciutti. Rilevanti sono quelle incise dal rio Claretto e dal torrente Marderello (entrambi affluenti del Cenischia), che d'inverno sono utilizzate dagli arrampicatori su ghiaccio. Data la quota non molto elevata (attorno ai mille metri) il ghiaccio si forma solo nei periodi più freddi dell'inverno. Le difficoltà tecniche dell'arrampicata non sono particolarmente elevate tranne che nel caso della cascata detta fungo magicoNovalesa - Val Cenischia, scheda su AltoX.it (www.altox.it, consultato nel settembre 2014). Da menzionare per la bellezza in particolari periodi dell'anno anche la cascata Coda di Cavallo.

Cascata di Planaval La cascata di Planaval si trova in comune di Arvier in Valle d'Aosta, nel parco del Gran Paradiso.

Cascata del Toce La cascata del Toce, con un salto di 143 metri, si trova in Val Formazza, in provincia di Verbania.

Cascate di Valganna

Le cascate di Valganna sono originate dal fiume Olona e si trovano in Valganna, nel comune di Induno Olona, in provincia di Varese. Dato che nelle acque dell'Olona sono presenti carbonati, sulle cascate è possibile ammirare il fenomeno del deposito del travertino. In inverno, a causa del clima rigido e dell'insolazione praticamente assente, sono spesso ghiacciate. La quota base della cascata è 613 m, mentre il salto è 20 m. Vicino alle cascate vi sono le altrettanto famose ed omonime grotte.

Cascate dell'Acqua Fraggia Le cascate dell'Acqua Fraggia sono situate nel comune di Piuro e sono formate dall'omonimo torrente che nasce a quota 3050 m dal Pizzo di Lago. Il torrente circa mille metri a valle forma il Lago dell'Acqua Fraggia, detto comunemente "Lago". Da lì si originano una sequenza di cadute d'acqua, di cui quelle più in basso (alte circa 150 m), con il loro doppio salto in parallelo costituiscono le più affascinanti. La discontinuità del percorso del torrente, frequentemente interrotto da salti, rapide e pozze, fa intuire la genesi del nome: dal latino "Acqua Fracta".

Le cascate gemelle, vista la loro scenograficità e singolarità, stupirono persino Leonardo da Vinci che "trovandosi a passare per Valle di Ciavenna" ne apprezzò il fascino selvaggio e le citò nel suo "Codice Atlantico": "Su per detto fiume (la Mera) si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere...".

Cascata di Pianazzo La Cascata di Pianazzo si trova nella piccola omonima frazione del comune di Madesimo, sul Passo dello Spluga ed è formata dal torrente Scalcoggia, affluente del fiume Liro. Con i suoi circa 180 m di salto è la maggiore della Valchiavenna. Alla sommità della cascata è stato ristrutturato di recente il belvedere accessibile dalla strada. Questa maestosa cascata ha risentito in altezza e portata a causa dell'intervento strutturale volto a captare l'acqua del torrente Scalcoggia per l'utilizzo idroelettrico. Prima della costruzione della briglia, la cascata di Pianazzo poteva vantare un'altezza complessiva verticale di 248 m e di circa 300 prendendola dal punto più elevato fino al punto in cui le sue acque si gettano nel fiume Liro. Essa era ritenuta dai visitatori dell'epoca una delle più spettacolari nell'arco alpino; infatti è stata riprodotta in numerosi dipinti e fotografie.

Le cascate del Serio

Le Cascate del Serio si trovano nel territorio comunale di Valbondione, nell'alta valle Seriana, in Provincia di Bergamo. Le cascate sono composte di un triplice salto di 166, 74 e 75 metri per complessivi 315 metri, che le collocano al secondo posto tra le cascate italiane e tra le prime cento in Europa. Le cascate, formate dal fiume Serio a pochi chilometri dalla sua sorgente, sono state di fatto chiuse nel 1931 con la costruzione della diga del Barbellino, formante l'omonimo lago artificiale (vedi Lago del Barbellino). Vengono aperte solo quattro o cinque volte all'anno, e questo in seguito ad un accordo tra Comune ed Enel. Nei restanti periodi è possibile vedere, talvolta, uno scarico di bassa portata, in base alle esigenze dell'invaso posto a monte.

Una leggenda narra che una dama, innamorata di un pastore del luogo e gelosa della sua fidanzata, fece rinchiudere la giovane in un castello e le lacrime della prigioniera divennero torrenti che crearono il salto.

Sono state descritte nel XIX secolo da Giovanni Maironi da Ponte, come "Il luogo in cui rifarsi delle tante amarezze della vita".

Cascate in Alto Adige Dato il territorio montuoso delle Alpi dolomitiche, in Alto Adige si trovano numerose cascate, molto spettacolari, e rigorosamente naturali. Per le temperature critiche invernali, le cascate d'inverno, ghiacciandosi, diventano delle pareti verticali, che molti alpinisti sfidano a scalare.

Qui si può trovare un elenco delle più importanti cascate in Alto Adige.

Cascate del Varone Le cascate del Varone si trovano nel comune di Tenno, in provincia di Trento, a 3 km da Riva del Garda. Hanno un'altezza di quasi 100 metri, e sono originate dal torrente Magnone, che scorre sotto la valletta di Ravizze e scende verso il lago di Garda. Le sue acque sono alimentate dalle perdite sotterranee del lago di Tenno che per un breve tratto si addentra nella montagna arrivando poi a formare la cascata. Il nome Varone invece ha origine proprio dalla cittadina Varone situata a poca distanza.

Cascata Radime La cascata Radime si trova nel comune di Villa Santina, in Carnia, è alta 230 metri ed è visibile in caso di piogge o al disciogliersi delle nevi.

Cascate del Serpente Situate nell'Appennino Ligure all'interno del Parco naturale regionale del Beigua, le cascate del Serpente sono un gruppo di cinque salti d'acqua formato dal rio Masone, un affluente della Stura di Ovada. A fianco delle cascate è presente una via ferrata che si snoda tra le pareti di serpentinoscisto al'interno delle quali scorre il torrente.

Cascate del Dardagna Si trovano nell'alto appennino bolognese sul Torrente Dardagna, sotto il Corno alle Scale e sono costituite da tre ordini di salti per complessivi 200 m d'altezza che ne fanno una delle maggiori cascate italiane, anche se assai poco nota. L'acqua precipita in mezzo ai boschi fra ciclopici massi d'arenaria. Il regista Pupi Avati vi girò alcune scene del suo film Una gita scolastica. Hanno portate medie dell'ordine di 4 m3/s (circa il triplo in primavera) e sono sempre copiose anche in piena estate. Vi si accede con un sentiero dalla località Madonna dell'Acero, a circa 10 km dal Comune di Lizzano in Belvedere.

Cascata dell'Alferello

Si trova nei pressi di Alfero, nell’Appennino Tosco Romagnolo, in provincia di Forlì-Cesena. Il torrente Alferello, che sorge nei pressi del Monte Fumaiolo, nella ripa della Moia, attraversa il paese di Alfero e a 2 km dal centro abitato forma questa cascata con un salto pari a circa 32 metri. La Cascata dell’Alferello, chiamata anche “Cascata di Alfero” o “Cascata delle trote”, si distingue non solo per le sue dimensioni ma anche per le caratteristiche geomorfologiche del territorio circostante e del torrente Alferello. Il territorio è dominato da “formazioni marnoso-arenacee”, composte da strati di arenaria, dura all'erosione, e di marna più friabile che è stata erosa nel corso dei secoli fino a formare l'attuale cascata. Il salto d’acqua crea alla base un’ampia vasca poco profonda che permette l’accesso alla doccia naturale. Da qui seguono una serie di marmitte di erosione che formano altre pozze; la più profonda di queste è chiamata “il pozzo” ed è balneabile.

Italia peninsulare

Cascata del Sasso

La Cascata del Sasso si trova nelle Marche in provincia di Pesaro-Urbino. Con un fronte di sessanta metri (cento metri da sponda a sponda) la Cascata del Sasso, a due passi da Sant'Angelo in Vado, costituisce uno scenario di grande suggestione. Da una altezza di dodici metri e mezzo (15 metri, dagli strati più arretrati), le acque del Metauro si gettano sugli strati scoscesi di calcare marnoso disposti a reggipoggio (cioè con immersione opposta rispetto a quella del pendio), dando luogo ad una cascata considerata tra le dieci più grandi d'Italia.

Tale biotopo particolare, è incluso nell'elenco delle bellezze naturali di cui all'art.1 della legge n.1497 del 29/06/1939 ed ha avuto l'apposizione del vincolo paesaggistico, comprese le aree circostanti con Decreto del Presidente della Giunta regionale delle Marche n. 273 del 9/12/1997.

Purtroppo il vincolo è venuto quando tutta l'area circostante era già appesantita dalla zona industriale confinante. Inoltre nel 1981 il Genio Civile di allora costruì un muro di calcestruzzo di contenimento con relativo belvedere, in sponda sinistra, senza alcun accorgimento di tutela visiva della balza.

Nella riva sinistra un antico mulino , non più in funzione, contribuisce ad esaltare la suggestione del paesaggio. Lo specchio d'acqua è circondato da una rigogliosa vegetazione di salici e pioppi. È possibile incontrare anche specie rare come il Martin Pescatore.

Cascate dei Monti della Laga Sul versante orientale teramano dei Monti della Laga sono presenti diverse cascate (Valle delle Cento Cascate da Cesacastina di Crognaleto) alte alcune decine di metri altamente suggestive in primavera allo scioglimento delle nevi e ghiacciate d'inverno, la cascata della Cavata, poco distante dal Lago dell'Orso, quella della Morricana, raggiungibile in circa 2h dal Ceppo, della Prata e della Volpara a Umito, le Barche, le Scalette, lOrtanza ad Amatrice.

Cascate del Vitello d'Oro Situate nel territorio del comune di Farindola, sono considerate le cascate più alte e spettacolari del massiccio del Gran Sasso d'Italia, con un salto di circa 28 m.

Cascate di Zompo lo Schioppo All'interno della Riserva naturale guidata Zompo lo Schioppo, nel territorio del comune di Morino, in Val Roveto, in provincia dell'Aquila vicino al confine con il Lazio, sono presenti le omonime cascate che raggiungono gli 80 metri di salto.

Cascate del Liri Le cascate del Liri si trovano a Isola del Liri, comune laziale in provincia di Frosinone.

La Cascata Grande nasce dal braccio sinistro del fiume Liri: è larga circa 10 metri e compie un salto verticale di oltre 27 metri. Vanta la peculiarità di essere una delle rarissime cascate naturali situata nel centro storico di un paese. Nelle immediate prossimità del salto, spicca l'imponente Castello Boncompagni - Viscogliosi, edificato nell'Alto Medioevo poi diventato monumento nazionale.

La Cascata del Valcatoio nasce dal braccio destro del fiume Liri: il salto è irregolare e segue un pendio con un dislivello di oltre 27 metri. La forza delle sue acque è impiegata per alimentare una centrale idroelettrica.

Cascata delle Ninfe