Il Bamberger Basketball, conosciuto anche come BMA365 Bamberg Baskets per motivi di sponsorizzazione, è un club di pallacanestro tedesco con sede a Bamberga, in Alta Franconia, nel Bundesland della Baviera. Ha vinto il suo primo titolo nel 2005 ed è stata la prima squadra tedesca ad entrare nelle top 16 in Eurolega.
Storia A partire dal 1953, l’insegnante di educazione fisica Bert Peßler insegnò agli studenti di Bamberga le basi della pallacanestro; nel 1955, su iniziativa di Winfried Potrykus, fu fondata una sezione di basket all’interno della società polisportiva del 1. FC 01 Bamberg. Nel 1962, l’1. FC Bamberg fu promosso nella Bayernliga e nel 1969 nella Oberliga, quella che all'epoca era la seconda divisione della pallacanestro in Germania.
Anni settanta Nel 1970, l’1. FC 01 Bamberg, sotto la guida dell’allenatore Werner Hartmann, fu promosso per la prima volta nella Basketball-Bundesliga. La squadra si era imposta negli spareggi promozione contro il BC Darmstadt.
La prima partita in Bundesliga della storia del club si disputò il 6 settembre 1970 in casa dell’USC München, ma i bamberghesi persero per 59-87. Anche la prima partita casalinga in Bundesliga fu persa: 73-75 contro il Grün-Weiß Frankfurt. L’incontro si giocò nella gremita John-F.Kennedy-Halle. Alla giornata successiva, contro il TSV 1860 München, arrivò la prima vittoria dopo la promozione. Allenatore nel primo anno in Bundesliga fu il sergente Robert Lewis, di stanza presso una base dell’esercito statunitense; il miglior realizzatore dell’FC in quella stagione, conclusa al quinto posto in classifica, fu il connazionale di Lewis, Jim Wade. All’epoca, la squadra era finanziata da sostenitori e dagli incassi della vendita dei biglietti.
Nel secondo anno in Bundesliga (1971-72), i bamberghesi per la prima volta raggiunsero la fase finale della massima serie tedesca, venendo però eliminata nel secondo girone. Nella stagione 1972-73, sotto la guida di Ludovit Karpil, subentrato al rientrato in patria Lewis, il Bamberg arrivò alle semifinali della Bundesliga, venendo però eliminato dal MTV Gießen. Anche in coppa la squadra raggiunse il traguardo delle migliori otto squadre, ma l’avventura terminò con la sconfitta contro l’ASV Köln.
Nel 1976, Wade, giocatore simbolo dei primi anni bamberghesi in Bundesliga, lasciò il club. Al suo posto fu ingaggiato Ljubodrag Simonović, nazionale jugoslavo, che nella stagione regolare 1976-77 guidò la classifica marcatori della Bundesliga e alla prima giornata mise a segno 55 punti, stabilendo un nuovo record assoluto per la lega. Nel 1977, l’ex nazionale Holger Geschwindner passò al Bamberge rimase un pilastro della squadra fino alla retrocessione arrivata al termine della stagione 1978-79. La salvezza sfumò nonostante le ottime prestazioni di Geschwindner e dell’americano Kennith Sweet, arrivato nel 1978 e rimasto per molti anni nella squadra. La retrocessione fu sancita da una sconfitta per 79-81 contro il Post SV Bayreuth.
Anni ottanta Dopo che nelle stagioni 1979-80 e 1980-81 la squadra si era piazzata nelle posizioni di vertice della 2. Bundesliga, ma aveva mancato in entrambe le occasioni la promozione, nel 1982 arrivò il ritorno in massima serie trdesca. Il Bamberg si era classificato secondo nella 2. Bundesliga Sud, ma vinse il titolo a tavolino dopo che fu tolto al TuS PAM Aschaffenburg. L’allenatore della promozione, Rudolf Lorber, poteva contare sull’americano Kennith Sweet, giocatore di spicco, e su colonne della squadra come Bernd Ziegmann e Jürgen Becher.
Dopo la promozione in Bundesliga, il club richiamò come allenatore Ludovit Karpil, che inizialmente non intendeva confermare Sweet. L’americano finì però per giocare e come nell’anno della promozione, anche nella Bundesliga 1982-93, Sweet, fu il miglior realizzatore della squadra, ma ciò non bastò per salvarsi: la retrocessione fu sancita da una sconfitta esterna, nell’ultima giornata del girone salvezza, contro l’MTV Wolfenbüttel.
Nella stagione 1983-84 della 2. Bundesliga, sotto la guida di Dirk Dunbar, il Bamberg conquistò nuovamente la promozione immediata nella massima serie. In quella stagione, il Bamberg raggiunse anche le semifinali della Coppa di Germania.
Negli anni successivi alla promozione, la squadra non solo riuscì a tenersi lontana dalla zona retrocessione, ma nella stagione 1986-87, con l’allenatore Dan Palmer (subentrato a novembre 1986 a “Pablo” Hartmann), arrivò addirittura in semifinale per il titolo tedesco. Nella serie dei finali riuscì ad imporsi in gara-1, in trasferta, contro il campione in carica del Bayer Leverkusen, ma perse le due sfide successive, e fu poi sconfitta anche nelle finali per il terzo posto contro il Gießen. In quella stagione, Palmer poté contare sull’americano Ralph McPherson, considerato uno dei migliori giocatori stranieri ad aver mai indossato la maglia dell’1. FC Bamberg, e sul sempre determinante Kennith Sweet.
Alla vigilia della stagione 1987/88, la società e Palmer non raggiunsero un accordo, e per la panchina fu scelto l’ex stella Ljubodrag Simonović. Quest’ultimo, però, dovette rinunciare a diversi protagonisti della stagione precedente, tra cui McPherson. L’esperienza di Simonović come allenatore fu negativa, e nel corso della sua prima stagione lasciò l'incarico. Il dirigente Hans Herbst assunse ad interim la guida tecnica. A ciò si aggiunsero i problemi economici: il club principale, l’FC Bamberg, dichiarò bancarotta (senza colpe dirette della sezione basket). Il 10 febbraio 1988, i cestisti bamberghesi fondarono il TTL Basketball Bamberg, club che inglobò tutte le squadre precedenti. Il nuovo nome TTL (acronimo di Tapeten-Teppichboden-Land) derivava dalla collaborazione con una catena specializzata in articoli di arredamento per interni, che fungeva da sponsor finanziario e nominale.
Nel 1988, la panchina fu affidata a Terry Schofield, reduce da un’esperienza vincente a Göttingen. Nel suo primo anno a Bamberga, però, fu protagonista di un episodio controverso: dopo una vittoria, festeggiò spostandosi di locale in locale, e, secondo le sue stesse parole, per questo motivo gli fu minacciato il licenziamento.
Anni novanta Nel 1992 arrivò il primo trionfo nazionale nel settore maschile grazie alla vittoria della Coppa di Germania. Nella Bundesliga 1992-93, per la prima volta nella storia del basket bamberghese, la squadra raggiunse la serie finale per il titolo di campione di Germania, perdendo però per 3-1 contro il Bayer Leverkusen. La stagione 1993-94 si concluse con il primo posto nella classifica della 1. Bundesliga Sud e con l’accesso alla semifinale, dove però il Bamberg fu sconfitto con un netto 3-0 dal Brandt Hagen. Ciononostante, come sottolinearono anche i cronisti, il Bamberg, sotto la guida di Schofield era stato l’unica squadra negli ultimi cinque anni a raggiungere regolarmente le semifinali, confermando il proprio ruolo come una delle forze trainanti del basket tedesco.
A metà dicembre 1994, Schofield crollò durante una partita contro l'Ulm a causa di problemi circolatori, fu costretto a lasciare l’incarico e, su consiglio dei medici, a prendersi una pausa dalla pallacanestro. L’assistente di Schofield, Ken Scalabroni, fu promosso capo allenatore dopo l’addio del tecnico. Dal 1995, con l’ingresso come sponsor della compagnia assicurativa uniVersa Versicherungen, la denominazione della squadra fu ampliata in TTL uniVersa Bamberg.
Nel 1999, Wolfgang Heyder assunse vari incarichi dirigenziali nella squadra, operando come direttore sportivo e, per gran parte del tempo, anche come direttore generale, esercitando nei successivi 15 anni un’influenza determinante sulla squadra di Bamberg. Dopo alcuni problemi finanziari, nel 2000 la permanenza del basket bamberghese nella Bundesliga fu salvato dall’ingresso del nuovo sponsor principale TSK. La squadra assunse così la denominazione di TSK uniVersa Bamberg.
L'era Bauermann (2001-2008) Nella stagione 2001/02, Dirk Bauermann — che all’inizio degli anni ’90, alla guida del TSV Bayer 04 Leverkusen, aveva conquistato sette titoli di campione di Germania e quattro Coppe nazionali — era diventato il nuovo allenatore della squadra di basket di Bamberg. Il club arrivava da tre stagioni poco brillanti in campionato, nelle quali non aveva ottenuto risultati di rilievo. Con Bauermann, la squadra riuscì a qualificarsi nuovamente per i playoff nella sua prima annata. Già nella stagione successiva, 2002-03, centrò per la prima volta dal 1993 l’accesso alla serie finale dei playoff per il titolo tedesco. Dieci anni dopo aver perso contro il Leverkusen, allenato all'epoca proprio da Bauermann, questa volta la sconfitta arrivò contro l’allora dominatrice del campionato, l'Alba Berlino.
Nel 2003, divergenze tra lo sponsor principale e il club misero a rischio la permanenza in Bundesliga. L’ingresso del nuovo sponsor GHP Holding e il conseguente cambio di nome in GHP Bamberg permisero però alla squadra di proseguire il proprio percorso di crescita: nella semifinale playoff della stagione 2003-04, il Bamberg riuscì a battere, in una serie combattutissima di cinque partite, i campioni in carica dell’Alba Berlino. Il titolo, però, sfumò nuovamente in finale, persa anch’essa in cinque partite contro gli Opel Skyliners. L’anno successivo arrivò però la rivincita: nella riedizione della finale dell’anno precedente, il Bamberg sconfisse in cinque gare i campioni in carica di Francoforte, conquistando così il titolo della Bundesliga 2004-05, il primo campionato tedesco della propria storia.
Tra i giocatori simbolo di quella squadra figuravano il nazionale tedesco Steffen Hamann e gli statunitensi naturalizzati Rick Stafford e Chris Ensminger. Con la vittoria del campionato, il Bamberg si qualificò per la prima volta alla massima competizione europea per club, l’Eurolega, nella stagione 2005-06, diventando anche la prima squadra tedesca della storia recente (dal 2000 in poi) a raggiungere la Top 16, ovvero la seconda fase a gironi. Nella Coppa di Germania 2006, disputato in casa, perse la finale contro l’Alba Berlino e, nelle semifinali playoff della Bundesliga 2005-06, fu sconfitta di misura, per 3-2, dai RheinEnergie Colonia, non riuscendo così a difendere il titolo.
All’inizio della stagione 2006-07, il club cambiò nome in Brose Baskets, in seguito all’arrivo del nuovo sponsor principale Brose Fahrzeugteile. In quella stagione, la squadra si riprese il titolo nazionale battendo in finale gli Artland Dragons; Casey Jacobsen, che poco dopo sarebbe tornato in NBA, fu nominato MVP della serie. Nei playoff della stagione 2007-08, però, il Bamberg uscì già al primo turno. Una settimana dopo, l’allenatore Dirk Bauermann annunciò le proprie dimissioni, scegliendo di concentrarsi esclusivamente sul ruolo di commissario tecnico della nazionale tedesca maschile, incarico che ricopriva dal 2003. Alla decisione contribuirono sia il deludente risultato sportivo, sia le pressioni esercitate dalla lega e dalla federazione tedesca (DBB) per separare i ruoli di allenatore di un club di Bundesliga e di tecnico della nazionale.
Era Fleming (2008-2014) Come nuovo capo allenatore e successore, fu ingaggiato Chris Fleming dagli Artland Dragons. Insieme al 38enne tecnico statunitense arrivò anche il suo storico assistente Arne Woltmann, trasferitosi da Quakenbrück al Brose Baskets. Fleming portò in Franconia anche il connazionale John Goldsberry, playmaker dei Dragons. La ricostruzione e il nuovo assetto della squadra, di cui erano rimasti pochi elementi delle precedenti stagioni, come il serbo Predrag Šuput, si rivelarono inizialmente complessi. Nella stagione 2008-09 i Brose Baskets si qualificarono ai playoff solo di misura e, pur raggiungendo la semifinale, furono eliminati dai futuri campioni dell'EWE Baskets Oldenburg, gli stessi che li avevano già estromessi al primo turno un anno prima.