CTM S.p.A. è una società per azioni che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale nell'area vasta cagliaritana, rendendo possibili gli spostamenti e i collegamenti sul territorio di otto comuni: Cagliari, Quartu Sant'Elena, Monserrato, Quartucciu, Selargius, Elmas, Assemini e Decimomannu. Il nome deriva dal vecchio acronimo di Consorzio Trasporti e Mobilità in vigore fino al 2001 quando avvenne la trasformazione da consorzio a società per azioni.

Storia

STS - Società Tramvie della Sardegna (1920-1967) La Società anonima Tramvie della Sardegna (STS) nacque il 1º luglio 1920 dallo scorporo delle attività di esercizio del trasporto pubblico su rotaia nella città di Cagliari da parte della Società Elettrica Sarda (SES) che cinque anni prima (nel 1915) ottenne la concessione statale per la gestione di tre linee tramviarie urbane.

Nell'aprile del 1929 il pacchetto di maggioranza della Società anonima Tranvie della Sardegna fu acquisito dalla Vinalcool (società produttrice di vini e birra, già titolare tramite la società Tramvia del Campidano e del Poetto della concessione delle linee tramviarie extraurbane verso Quartu Sant'Elena e verso il Poetto), che procedette alla fusione delle due aziende nella nuova Società Tranvie della Sardegna (STS).

Negli anni prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale, con un notevole dispiegamento di risorse economiche, si procedette al completamento degli impianti fissi quali prolungamento dei percorsi mediante la posa di nuove rotaie, il raddoppio delle stesse in alcuni tratti, la ricostruzione delle infrastrutture e del materiale rotabile negli anni immediatamente successivi alla fine del conflitto, nonché l'acquisto di nuove motrici al fine di aumentare le corse sulle linee più frequentate dall'utenza.

Il 14 gennaio 1950 vide l'inaugurazione della prima linea di autobus, denominate AB (piazza d'Armi - Piazza Trento, poi a partire dal giorno 20 dello stesso mese fu prolungata fino a Piazza d'Armi), seguita nel marzo 1951 dalla linea FC (Ferrovie statali-Calamosca, anni dopo numerata come linea 8). Il servizio automobilistico consentiva di ampliare il servizio senza richiedere gli investimenti necessari per la realizzazione di impianti fissi.

La linea tramviaria 3 dal 6 gennaio 1952 fu la prima preesistente ad essere convertita in automobilistica: il capolinea est fu spostato in Piazza Costituzione, mentre quello ovest si attestò in Piazza Indipendenza. Dal 29 ottobre 1956, il capolinea Sud fu spostato in Piazza Matteotti (Stazione FS) mentre quello Nord rimase in Piazza Palazzo.

Il 22 dicembre 1952 fu inaugurato il primo tratto della Rete filoviaria di Cagliari. La prima linea in servizio, la 5, consisteva in una filoviarizzazione (ed estensione verso Sud, allo Stadio Amsicora) della linea AB precedentemente gestita da autobus. Poche settimane dopo, volendo sfruttare gran parte dei bifilari da e verso il deposito per il servizio ordinario, fu inaugurata un'altra linea filoviaria, del tutto nuova, la numero 7.

Contestualmente, fu inaugurato il centro tranviario aziendale in Viale Pirri (l'attuale Viale Ciusa), su una superficie di 58 000 m², dotato di deposito e officina.

Il 6 gennaio 1954 nacque la più lunga (quasi 5 km) linea automobilistica finora istituita, la numero 6, che partendo dalle cliniche cittadine (l'attuale Piazza Loddo) passando per il cuore di Stampace, il largo Carlo Felice, la Via Roma, e il Viale Bonaria, superando il vecchio Ponte Vittorio, giungeva infine al popolare quartiere costiero di Sant'Elia. Anche questa linea, dal 30 luglio 1956, divenne filoviaria, col capolinea nord prolungato fino a Piazza Palazzo, nel cuore di Castello.

Dal 6 settembre 1954 iniziarono le corse della prima linea automobilistica extraurbana della rete: nasce la linea 9, con percorso avente capolinea est inizialmente da Piazza del Carmine (poco dopo spostato nei pressi della Stazione FS di Piazza Matteotti) e quello ovest ad Assemini (poi, dal 22 dicembre 1973, prolungata fino a Decimomannu).

I primi anni '50 per la STS videro la nascita delle prime linee automobilistiche extraurbane: con l'obbiettivo di velocizzare le corse da e verso Selargius, Quartucciu e Quartu sant'Elena evitando il transito nelle zone centrali di Cagliari, furono inaugurate due lunghe linee, la C Rosso (Cagliari - Selargius - Quartucciu - Quartu Sant'Elena) e la C Nero (Cagliari - Quartu) che un decennio dopo diventarono filoviarie, e una nuova linea (la V) che partendo da Piazza IV Novembre a Quartu giungeva direttamente a Cagliari passando dall'attuale Viale Marconi e attestando il capolinea Ovest ad Assemini in Via Carmine: il percorso, a posteriori, era in pratica una fusione tra le future linee C Nero filoviaria (da Quartu fino alla Stazione FS di Cagliari) e la 9 (dalla Stazione FS fino ad Assemini); quest'ultima ne accorpò il percorso sull'itinerario ridotto alla tratta Cagliari Stazione FS - Assemini (poi, come detto, dal 22 dicembre 1973 prolungata a Decimomannu).

Il 7 luglio 1957 viene inaugurata la nuova linea automobilistica SP, con lo scopo di collegare Selargius (Piazza Maria Vergine Assunta) alla spiaggia del Poetto (La Bussola), passando per Quartucciu e Quartu Sant'Elena. Dal 22 giugno 1958 la linea fu ribattezzata QS.

Dal 19 novembre 1961, col crescere della motorizzazione di massa e la necessità di allargare la strada che da Selargius giungeva a Quartu passando per Quartucciu (allora frazione di Cagliari) fu dismesso il binario unico lato strada, e la preesistente linea automobilistica QS viene prolungata a Monserrato.

Dal 20 giugno 1963 fu dismesso anche il binario unico che da Monserrato giungeva a Selargius, e la lunga tramviaria del Campidano – che attestò il suo capolinea Est a Monserrato – fu di fatto assorbita dalla linea M tramviaria nata quattro anni prima (1959) con la decisione di razionalizzare progressivamente il servizio tramviario urbano.

Il 15 febbraio 1964 fu istituita una nuova linea automobilistica urbana, la 12, con capolinea in Piazza d'Armi e in Piazza San Michele, con lo scopo di collegare idealmente la linea filoviaria 5 con la linea tramviaria 1, passando per il quartiere di Is Mirrionis.

Nel 1967, sull'onda delle politiche nazionali che miravano ad una graduale pubblicizzazione dei servizi e alla riduzione delle infrastrutture su ferro, la STS venne rilevata dal Comune di Cagliari, dalla Provincia di Cagliari e dal Comune di Quartu Sant'Elena, che costituirono l'Azienda Consorziale Trasporti (ACT) nata dalla fusione tra la STS e il Consorzio Trasporti Pubblici (CTP).

ACT - Azienda Consorziale Trasporti (1967-1996) L'Azienda Consorziale Trasporti (ACT) nacque il 1º ottobre 1967 come consorzio fra la Società Tramvie della Sardegna (STS) – gestore del servizio di trasporto pubblico a Cagliari, nata oltre cinquant'anni prima – e il più recente Consorzio Trasporti Pubblici (CTP) che gestiva due linee di autobus urbane nella sola città di Quartu Sant'Elena con lo scopo di collegare il centro abitato con le frazioni costiere.

Il capitale azionario, fin dall'inizio, è stato suddiviso fra il Comune di Cagliari (67,5%), il Comune di Quartu Sant'Elena (7,5%), e la Provincia di Cagliari (25%).

L'ACT, pertanto, ereditò dalla STS una rete di trasporto in netta prevalenza tramviaria (4 linee, di cui 2 extraurbane) e filoviaria (7 linee, di cui 2 extraurbane) – situazione comune ad altre realtà del Trasporto pubblico Locale in Italia – con una minoranza di linee (8) automobilistiche, generalmente periferiche e caratterizzate da frequenze e numero di corse inferiore rispetto alle prime due tipologie.

Tale tendenza andò, negli anni successivi, a ridursi, complice la progressiva dismissione del servizio tramviario (17 novembre 1973) e di parte della rete filoviaria urbana: dal novembre 1976 la maggioranza delle linee gestite dall'Azienda furono servite da autobus.

Fu così che dal 13 luglio 1968, con la cessazione dell'ultima linea tramviaria urbana (dovuta alla già deliberata dismissione del servizio su rotaia – dalla manutenzione e dall'estensione onerosa – a favore di quello su gomma), la nuova linea 1 in versione automobilistica vide lo spostamento di 1 km del capolinea Ovest – da Piazza San Michele all'omonimo Cimitero – e quello Est da Piazza Pascoli (attuale piazza Michelangelo) al quartiere popolare CEP di recentissima costruzione, comportando un considerevole prolungamento del percorso di alcuni km.

La linea 1 in versione autobus, quindi, andò ad affiancarsi alle preesistenti linee automobilistiche 3 (da San Michele al recente quartiere La Palma), 8 (dalla centralissima Piazza Yenne al quartiere costiero Giorgino), 9 (Cagliari-Assemini, poi da metà anni '70 prolungata fino a Decimomannu), 12 (Piazza d'Armi - San Michele), la QS da Monserrato a Quartu Sant'Elena, e le linee 1 e 2 in Quartu Sant'Elena (poi rinominate 1Q e 2Q per non confondersi con le omologhe cagliaritane) ereditate dal CTP l'anno prima e facenti servizio esclusivamente nel comune quartese allo scopo di collegare il centro abitato alle sue frazioni costiere.

Successivamente, dalle prime soppressioni del servizio filoviario nacquero nuove linee automobilistiche che talvolta presero le numerazioni di alcune in precedenza servite appunto dai filobus.

L'11 maggio 1969 nacque una nuova linea 11 con percorso da Via Fracastoro a Calamosca: a differenza di quella già filoviaria (Stazione FS - Via Palestrina) poi accorpata dalla linea filoviaria 6, questa riedizione automobilistica ebbe l'obbiettivo di colmare il "vuoto" di servizio venutosi a creare nel dicembre 1968 con la dismissione dei bifilari in Viale Calamosca dell'allora linea 10 il cui capolinea Est fu arretrato allo Stadio Amsicora. La linea 11 automobilistica, con questa configurazione di percorso, è rimasta inalterata per oltre cinquant'anni, fin quando – accorpata nei festivi invernali alla linea automobilistica 5/11 – il servizio fu ridotto al solo orario estivo.

L'8 novembre 1971 fu la volta di una nuova linea 10: sostanzialmente si trattava della preesistente filoviaria (Stadio Amsicora - Piazza Palazzo), ma in questa nuova versione automobilistica il percorso fu ridotto alla sola tratta da Piazza Matteotti a Piazza Indipendenza. Nel 1973 fu accorpata dalla linea 8 (automobilistica, esistente fin dalla gestione STS con capolinea a Giorgino e a Calamosca, poi dal 1957 Piazza Yenne - Calamosca) e fu prolungata fino a Piazza San Michele.

Il mese dopo, nel dicembre 1971, alle linee automobilistiche esistenti, si aggiunse una nuova versione della linea M che prese il posto di quella fino ad allora tramviaria: complice il crescente traffico veicolare fra Cagliari e Pirri da e verso l'allora frazione di Monserrato, furono smantellati i binari che costeggiavano l'ex aeroporto militare per far posto a una larga strada a quattro corsie, l'attuale Via Cesare Cabras, che consentisse di evitare le strette vie Zuddas e Giulio Cesare. Pertanto il percorso di questa linea, diventata automobilistica, anziché invertire la marcia nel vecchio anello tramviario prospiciente Via Riu Mortu fu allungato fino al centro storico di Monserrato, con capolinea in Via San Gavino.

Due anni dopo, similmente a quanto avvenne per le linee 1 ed M, a diventare automobilistica (e ad essere prolungata di qualche km) fu l'ultima linea tramviaria rimasta, la Poetto (poi denominata semplicemente P): era il 18 novembre 1973, e il nuovo percorso, anziché effettuare capolinea nell'ex anello tramviario di fronte all'Ospedale Marino allora in attività, proseguì fino a tutto il Poetto di Quartu fino a La Collina, una borgata residenziale di recente edificazione subito dopo la spiaggia del Margine Rosso.