Caneto è una frazione del comune di Palanzano, in provincia di Parma.

La località dista 1,42 km dal capoluogo.

Geografia fisica Caneto sorge alla quota di 569 m s.l.m., sulla sponda sinistra del torrente Cedra, sulle propaggini sud-orientali del monte Caio,. ai piedi del Corno di Caneto, alto 1429 m s.l.m., e del monte Castello, alto 972 m s.l.m.....

La frazione, costituita da due principali nuclei distinti poco lontani l'uno dall'altro e dalle due località di Corniana e Mulino poste a ovest, è circondata da castagneti e faggete. Grazie alla sua posizione assolata e riparata dai venti settentrionali, mantiene anche in inverno un clima più mite rispetto ai territori circostanti, consentendo la coltivazione della vite...

Caneto è attraversato dal rio della Borella, affluente sinistro del Cedra, mentre Corniana è bagnata dalle acque del canale d'Viscial..

Origini del nome La località deve il suo nome all'antica presenza di canneti in zona...

Storia Il borgo fu fondato in epoca altomedievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 948, quando il re d'Italia Lotario II concesse al conte di Parma Manfredo di Ugo i diritti sulla corte di Cannetum e su altre nel Parmense.

Nel piccolo villaggio fu costruita una cappella, menzionata per la prima volta nel 1230 nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma, tra le dipendenze della pieve di San Vincenzo di Pieve..

Il territorio apparteneva formalmente alla diocesi di Parma all'incirca dal X secolo,. ma agli inizi del XII secolo ne presero di fatto il possesso alcune famiglie di cavalieri, forse di origine longobarda, giunte probabilmente al seguito dei canossiani. Tra le casate, si imposero con un ruolo egemone i da Vallisnera, che, tuttavia, col tempo si divisero in due rami principali in forte disaccordo tra loro..

Nel 1346 il signore di Milano Luchino Visconti cercò di contrastare l'autorità dei cavalieri, accentrando la giurisdizione sulle valli nelle mani del Comune di Parma. I due rami dei Vallisneri reagirono firmando nel 1357 un documento per far fronte comune contro tali disposizioni, separando i loro domini in altrettante aree di competenza, una incentrata a Vallisnera nel Reggiano e l'altra a Vairo nel Parmense,. comprendente anche Caneto..

Nel 1409 il marchese di Ferrara Niccolò III d'Este investì ufficialmente la casata di buona parte delle terre su cui esercitava il potere.. e nel 1441 Leonello d'Este confermò a Gian Giacomo, Federico, Raimondo ed Ettore Vallisneri il possesso del territorio dell'alta Val d'Enza, dipendente dal castello del Castellaro.

La situazione cambiò radicalmente nel 1448, quando Jacopo Vallisneri attaccò il castello del Castellaro, sottraendolo ai cugini Federico, Raimondo ed Ettore, dei quali uccise due figli piccoli gettandoli dalla finestra. Gli Anziani del Comune di Parma inviarono le loro truppe guidate da Pier Maria II de' Rossi e Cristoforo I Torelli ad assaltare la rocca, che, dopo un assedio di una settimana e la resa di Jacopo, fu completamente rasa al suolo al termine della guerra del Castellaro,... che pose fine al dominio dei Vallisneri del ramo parmense. Il territorio iniziò allora a essere amministrato da podestà nominati dal Comune di Parma..

In seguito alla conquista napoleonica del Ducato di Parma e Piacenza e alla morte del duca Ferdinando di Borbone nel 1802, nel 1805 fu introdotto il Codice Napoleonico e furono aboliti i diritti feudali sull'intero territorio dello Stato, mentre nel 1806 le podesterie furono sostituite coi comuni (o mairies).. Caneto divenne così frazione di Vairo...

Nel 1848, in seguito alla cessione della porzione est del territorio comunale al Ducato di Modena e Reggio per effetto del trattato di Firenze, Vairo perse la centralità e di conseguenza il 4 novembre 1849 Palanzano divenne capoluogo comunale...

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Giovanni Battista

Menzionata per la prima volta nel 1230 tra le dipendenze della pieve di San Vincenzo di Pieve, la chiesa fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564; modificata nella facciata nel XVIII secolo, fu ristrutturata tra il 1950 e il 1960 dopo un sisma. L'edificio, sviluppato su una pianta a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una semplice e simmetrica facciata a capanna in pietra, arricchita da un portale con cornice in arenaria scolpita nel 1771; all'interno l'aula intonacata, scandita da paraste doriche, accoglie un bassorilievo risalente al XII o XIII secolo e un fonte battesimale barocco del 1743..

Castello del Caio Forse edificato sulla cima del monte Castello, il maniero, la cui esistenza è testimoniata dallo storico cinquecentesco Bonaventura Angeli, fu distrutto per volere del duca di Parma Ottavio Farnese dopo la guerra di Parma, in quanto ritenuto inadeguato rispetto alle nuove esigenze belliche; non se ne conserva alcuna traccia.

Fontane Realizzate dopo la costruzione dell'acquedotto nel 1950, le sette fontane, sparse in più punti del borgo, sono costituite ognuna da due vasche in pietra..

Note

Bibliografia

Voci correlate Palanzano Valle dei Cavalieri

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