Fondatrice e leader delle Go-Go's, primo gruppo femminile rock and roll a conoscere il grande successo, intraprese la carriera solista a partire da metà anni ottanta, durante la quale ha pubblicato 8 album in studio con 3 dischi d'oro negli Stati Uniti e 5 nel Regno Unito.
Il suo album di maggior successo, Heaven on Earth, è vincitore di diversi dischi di platino su entrambe le sponde dell'Atlantico. Da esso è tratto il suo singolo di maggior successo in assoluto, Heaven Is a Place on Earth. Tra gli altri singoli a raggiungere i vertici delle classifiche di tutto il mondo si citano Mad About You, I Get Weak, Circle in the Sand, Leave a Light On, La Luna, Summer Rain, In Too Deep, Always Breaking My Heart.
Ai suoi album hanno partecipato artisti di primo piano tra i quali George Harrison, Brian Wilson, Lindsey Buckingham, Bryan Adams, Per Gessle, William Orbit, Nick Beggs, Pat Smear, Natacha Atlas e Brian Eno, e ha interpretato canzoni scritte da quotati compositori pop rock contemporanei tra cui si citano Rick Nowels, Diane Warren, Billy Steinberg e Gregg Alexander.
Belinda è tornata all'apice della notorietà con le Go-go's, premiate all'annuale show Billboard 2020 e per i Rock All Fame Awards 2021. Nel 2023 Belinda interpreta "Gonna be you", hit single uscito il 20 gennaio 2023, tratto dalla soundtrack del film 80 for Brady Belinda in questo brano duetta con Dabbie Harry, Gloria Estefan, Cindy Lauper e Dolly Parton. Il 16 Marzo dello stesso anno Belinda pubblica un brano scritto da Diane Warren (autrice già di I get weak e World without you) intitolato "Big big love", accompagnato da un video ufficiale di supporto, girato interamente a Los Angeles. La hit viene inclusa in un EP di cinque tracce intitolato "Kismet" e pubblicato nel Maggio 2023. Il 6 giugno 2025 esce il primo singolo "The air that I breathe" estratto dal nuovo album "Once Upon a time in California".
I primi anni e il periodo con le Go-Go's
La prima avventura della Carlisle nella musica consiste in una breve esperienza come batterista nel gruppo punk The Germs, con lo pseudonimo di Dottie Danger, anche se, a causa di una malattia, Belinda non riuscirà mai a suonare dal vivo con la band. Poco dopo aver lasciato The Germs, fonda le Go-Go's (che originariamente si chiamavano The Misfits, cioè «I Pesci fuor d'Acqua»), con un'amica da poco avvicinatasi alla musica, Jane Wiedlin. Insieme alla batterista Gina Shock, alla chitarrista (ex bassista) Charlotte Caffey e alla bassista (ex chitarrista) Kathy Valentine, le Go-Go's diventano uno dei gruppi statunitensi più famosi dei primi anni ottanta, riescono a far passare la new wave nelle radio popolari americane e diventano la prima band tutta al femminile nella storia del rock ad avere un album al Numero 1, scrivendone anche i testi e la musica e suonando personalmente i propri strumenti.
Le Go-Go's registreranno altri due album di studio (il secondo dei quali, Vacation, otterrà il disco d'oro, grazie alla popolarità della sua title track). Head over Heels, tratta dal terzo album, Talk Show, arriva fino all'11º posto, ma le ragazze non riusciranno a ripetere l'enorme successo dell'album di debutto, il multi-platino Beauty and the Beat, contenente le hit We Got the Beat e Our Lips Are Sealed. Ben presto, si crea una spaccatura tra la candida immagine pubblica delle Go-Go's e le loro vere abitudini, che rientrano appieno nella classica triade «sesso, droga e rock'n'roll». Anni dopo, in un'intervista del 2007, concessa a PlanetOut, la Carlisle ammetterà che la band aveva un gran numero di groupies femminili e sia lei che le sue compagne avevano avuto una "cotta" per Debbie Harry
Carriera solista Belinda Le Go-Go's si sciolgono ufficialmente nel 1985 (anno in cui esce il primo omonimo album di Jane Wiedlin) e la Carlisle inizia la carriera solista, pur continuando a collaborare con l'ex Go-Go's Charlotte Caffey. Il primo long playing solista della Carlisle, semplicemente intitolato Belinda, viene pubblicato per l'etichetta storica della band, la I.R.S. Records, nel 1986. Dall'album vengono estratti quattro singoli: la hit estiva Mad About You (#3 US, numero 1 Canada) (con Andy Taylor alla chitarra); il secondo 45 giri, I Feel the Magic, dalle sonorità black, chiaramente ispirato alla leggendaria casa discografica Motown; il terzo singolo, una cover di Band of Gold, di Freda Payne; e l'ultimo estratto, l'intensa ballata intitolata Since You've Gone. La prima ristampa in CD dell'album, pubblicata dall'etichetta originaria, è uno dei primi compact disc mai immessi sul mercato discografico. La seconda ristampa in digitale è invece molto più recente, ed è stata realizzata dalla Virgin nel 2003, che ha aggiunto alle 10 tracce originarie 4 bonus remix: 1 «extended» di Mad About You e 3 versioni alternative di Band of Gold («extended», «single» e «dub mix»), la cui versione su singolo, ricantata in duetto con la stessa Payne, già differiva notevolmente da quella del long playing.
Nello stesso periodo, la Carlisle incide anche due brani per altrettante colonne sonore: In My Wildest Dreams, pezzo di apertura del film Mannequin, e Dancing in the City, dalla pellicola di Whoopi Goldberg, intitolata nell'originale Burglar, ma uscita in Italia come Affittasi ladra.
Heaven on Earth Per il secondo lavoro solista, l'album Heaven on Earth, del 1987 la Carlisle cambia notevolmente il suo look, passando dal tipico caschetto biondo da California Girl a una lunga acconciatura rosso mogano. Anche lo stile musicale cambia radicalmente, abbandonando il pop soul con influenze anni sessanta del primo disco, in favore di un pop rock più tipicamente anni ottanta, che diventerà il suo marchio di fabbrica. L'album viene pubblicato negli USA per la MCA e nel Regno Unito per la Virgin. Il long playing entra nella Top 5 in Gran Bretagna e in Australia, e riceve la nomination per un Grammy Award. Il produttore dell'intero lavoro, Rick Nowels, aveva già lavorato con Stevie Nicks e in seguito avrebbe collaborato anche con Madonna.
Dal 33 giri vengono estratti in totale 6 diversi singoli, di cui 5 nel Regno Unito e 4 negli USA. Il primo estratto è il brano da cui l'album Heaven on Earth prende parte del suo titolo, e cioè il più grande successo solista di Belinda, Heaven Is a Place on Earth, che arriva al Numero 1 in vari paesi, tra cui USA, UK, Svezia e Norvegia (il singolo raggiunge il Numero 6 in Italia, mentre il remix dance arriva al Numero 1 anche nella chart dance statunitense). La canzone diventa un grandissimo successo anche nelle radio e sulle emittenti musicali, grazie a un videoclip diretto dall'attrice premio Oscar americana Diane Keaton. Il secondo estratto dall'album, I Get Weak, scritto da Diane Warren, arriva al Numero 2 negli USA ed entra nella Top 10 in UK, anch'esso accompagnato da un video della Keaton. In Italia, il brano entrerà in classifica direttamente al Numero 11, riottenendo il piazzamento più volte, senza mai tuttavia entrare nella Top 10. Il terzo singolo/video dall'LP è l'intensa ballata Circle in the Sand, un altro Top 10 negli USA, in UK e in Germania. Poi, a questo punto, la promozione si diversifica a seconda dei paesi: nel Regno Unito, il quarto singolo World Without You avrà un moderato successo, seguito dal quinto singolo, un'altra ballad, uscita nel 1988, Love Never Dies..., che non va però oltre le posizioni più basse della classifica britannica. Negli USA, il quarto singolo pubblicato sarà I Feel Free, una reinterpretazione del classico della band dei Cream, che non riesce a entrare nella Top 40.
Runaway Horses Il seguito del grande successo di Heaven on Earth è costituito da Runaway Horses, che esce il 3 ottobre del 1989. L'album entra di nuovo nella Top 5 in Australia e in UK, ottenendo il doppio disco di platino in Australia e il disco di platino in UK, ma non riesce a eguagliare questo risultato negli USA. Anche in questo caso, ben 6 i singoli estratti. Il primo 45 giri è Leave a Light On, brano di apertura dell'album, che raggiunge il Numero 11 negli USA, il Numero 8 in Svezia e in Svizzera, e diventa un altro Top 5 in UK, Australia, Austria e Italia. La canzone comprende un assolo di slide guitar, eseguito dall'ex Beatles George Harrison, che collabora anche su un altro pezzo del disco, Deep Deep Ocean. Il secondo singolo statunitense, Summer Rain, raggiunge il Numero 30 nella primavera del 1990. Il brano, definito da Belinda il più difficile da interpretare del suo repertorio fino a quel momento, arriva fino al Numero 6 in Australia, dove da allora è diventato un classico, di cui è stata realizzata una cover, nel 2004, dal gruppo australiano degli Slinkee Minx. Mentre il successo della Carlisle diminuisce negli USA, la sua popolarità rimane costante in Europa e in Australia. Nel 1990, vengono estratti altri singoli dall'album, tutti più o meno di successo: l'estiva title track, Runaway Horses, che viaggia ai margini della Top 40 in Australia e in UK, la spagnoleggiante La Luna, Top 20 in Germania e Australia e Top 10 in Svizzera, di cui vengono realizzate diverse cover (dalla band tedesca dei Commercial Club Crew, dal cantante tedesco Maroma, e dal gruppo croato dei Magnetic) e un vero e proprio inno rock, (We Want) The Same Thing, remixata per l'uscita su 45, che diventa l'ennesimo successo da Top 10 in Gran Bretagna. In sordina esce anche la ballata Vision of You, che non entra nella UK Top 40 per un soffio, fermandosi invece al Numero 41; il brano farà comunque da promo al tour di successo Runaway Live, la cui registrazione è stata distribuita originariamente in VHS e successivamente, da novembre 2001, in DVD. Nel 1993 Jennifer Rush fece una reinterpretazione del brano cantandolo anche in spagnolo.
Nel tardo autunno del 1990, le Go-Go's si riuniscono per un breve tour, a supporto della loro prima raccolta di successi, Greatest, che comprende alcune hit, brani importanti e una nuova versione registrata nuovamente della reinterpretazione di Cool Jerk, che compariva originariamente sul secondo album della band, Vacation. Il tour si caratterizza per la campagna contro le pellicce portata avanti dai membri della band, a supporto della PETA-People for the Ethical Treatment of Animals («Persone per il trattamento etico degli animali»), un'organizzazione per i diritti degli animali. Più tardi nel corso dell'anno, la Carlisle si unisce al cantante solista degli The Smithereens, Pat DiNizio, cantando sulla ballad del gruppo, Blue Period.
Live Your Life Be Free Nel 1991, Belinda pubblica il suo quarto album di inediti di studio, Live Your Life Be Free. Il disco segna in un certo modo un ritorno alla musica dalle influenze anni sessanta che aveva caratterizzato il suo debutto come solista. Il singolo Do You Feel Like I Feel?, primo estratto per il mercato USA, ma secondo per quello europeo (Numero 29 in UK), viene accompagnato da un video scanzonato, ispirato dal B-movie Attack of the 50 Foot Woman. La title-track, Live Your Life Be Free, mescola influenze anni sessanta con il tipico stile del produttore Rick Nowels, ed è accompagnata da un video che enfatizza, con immagini colorate e alla moda, il volto fotogenico della Carlisle. Il brano non otterrà i favori del pubblico statunitense, mentre in Europa sarà un successo radiofonico e conquisterà la Top 20 in UK (Numero 12), Italia (Numero 11) e Svezia (Numero 16), ottenendo lo stesso risultato di classifica anche in Australia. I singoli successivi, Half the World, Little Black Book e I Plead Insanity, diventano successi al di fuori del territorio statunitense. Nonostante Live Your Life Be Free si riveli, nel complesso, un inaspettato flop negli USA, ottiene comunque successo in Europa (Top 10 nel Regno Unito). Little Black Book verrà utilizzata anche come brano di punta della successiva raccolta, The Best of Belinda - Volume 1; anche I Plead Insanity avrebbe dovuto seguire lo stesso percorso, ma la Carlisle non ne proseguirà la promozione, poiché in avanzato stato di gravidanza.