Orchestra (, orchéstra), in architettura, è il termine usato per indicare quella parte del teatro antico, di forma circolare (o, nel teatro romano, semicircolare) dedicata ad ospitare l'esibizione del coro (, kóros). La sua posizione era alla base della cavea (kôilon), a frapporsi così tra gli spettatori disposti sulle gradinate e la scena (, skené).
Il suo nome deriva dal greco (orchéomai, danzare), a sottolineare come l'esibizione scenica del coro, importantissima nel teatro classico, comprendesse anche la danza oltre che recitativi e musica (azione orchestica).
Inizialmente l'orchestra era realizzata in terra battuta ed è probabile che, durante le rappresentazioni, venisse ricoperta da stuoie. Successivamente fu lastricata e dotata di un canale per lo scolo delle acque meteoricheNon si dimentichi infatti che le gradinate dei teatri greci erano costruite sfruttando l'acclività di un pendio e finivano per fungere da indesiderato invaso di raccolta dell'acqua piovana. denominato, per antonomasia, euripo e di un altare, il thymele (), l'ara di Dioniso.
L'accesso dei coreuti allo spazio delimitato dall'orchestra avveniva attraverso due corridoi laterali scoperti denominati parodoi ().
Lo spazio dedicato all'orchestra si ridusse nel teatro ellenistico e in quello romano, parallelamente all'aumento degli edifici scenici e al declino del ruolo drammaturgico affidato al coro.
Eredità etimologica Il termine orchestra, con il suo derivato orchestrare, conserva nella lingua italiana accezioni emancipatesi dall'originario significato collegato alla danza. Il compito di fornire l'etimologia a termini di danza scenica è stato assunto proprio dal termine che indicava il protagonista che si muoveva nell'orchestra, cioè il coro (coreutica, coreografia, ecc.), al quale è legato un altro termine che indicava la danza: choreía.
Note
Categoria:Elementi architettonici Categoria:Terminologia teatrale