Durante la sua carriera politica fu presidente del Partito Socialdemocratico dal 1969 al 1986, diverse volte ministro, ministro di Stato della Svezia dal 14 ottobre 1969 all'8 ottobre 1976, membro del parlamento dal 1976 al 1982 e poi di nuovo ministro di Stato dall'8 ottobre 1982 fino al giorno del suo assassinio, secondo l'ultima inchiesta, chiusa nel 2020, per mano di un impiegato dell'azienda Scandia suicida nel 2000, sebbene formalmente il caso sia rimasto irrisolto e si sospetti storicamente il coinvolgimento di elementi dell'estrema destra, forse su ispirazione del regime sudafricano, di cui Palme era nemico dichiarato, o di industriali svedesi. Gli succederà Ingvar Carlsson.

Pragmatico e deciso, Palme condusse una vita politica coraggiosa e rischiosa in chiave internazionale, opponendosi alla guerra del Vietnam, all'apartheid sudafricano, alla Spagna franchista e alla proliferazione delle armi nucleari, sostenendo invece l'energia nucleare civile. Intrattenne buoni rapporti col blocco comunista (pur criticandone duramente l'autoritarismo, in particolare si oppose alle repressioni del regime sovietico di Leonid Brežnev e alle incursioni militari in acque svedesi, e a quello della Cecoslovacchia appoggiando la primavera di Praga), con la Cuba di Fidel Castro e il Cile di Salvador Allende, manifestando una decisa opposizione diplomatica al governo dittatoriale di Augusto Pinochet, instauratosi nel Paese sudamericano dopo la morte violenta di Allende durante il golpe del 1973 voluto dagli USA, e con i Paesi non allineati.

Fu nominato nel 1986 come mediatore dell'ONU nella guerra Iran-Iraq. Venne candidato anche alla carica di segretario generale delle Nazioni Unite, fu vicepresidente dell'Internazionale Socialista, e favorì l'integrazione europea. In politica interna contribuì alla crescita e al rafforzamento della socialdemocrazia di tipo nordico (modello svedese), propugnando l'avvento di un tipo di economia pianificata in un contesto di socialismo democratico, cogestione delle grandi imprese e sindacalismo.

Biografia Nasce a Stoccolma da una famiglia con origini tedesco-baltiche e finlandesi, di condizione medio-alta e ideologia conservatrice. Perde il padre all'età di 5 anni. Frequentando l'Università di Stoccolma aderisce all'associazione degli studenti socialdemocratici. Laureatosi nel 1951, Palme diviene presto, grazie alla personalità carismatica unita alla sua carica umana, presidente dell'Unione degli Studenti Svedesi, associazione legata al Partito Socialdemocratico Svedese.Fabrizio Federici, Olof Palme, l'omicidio trent'anni fa. Perché avremmo ancora bisogno di lui

Olof Palme era solito passare le sue vacanze estive insieme alla sua famiglia sull'isola di Fårö. Dal 1955 al 1985, per trent'anni lo fece ininterrottamente. Non risulta che abbia mai intrattenuto rapporti personali con Ingmar Bergman, suo coinquilino importante. Non esistono foto, testimonianze, articoli sui giornali che parlino di avvenuti incontri tra i due sull'isola di Fårö, mentre sono documentati incontri in occasione di eventi ufficiali ai quali i due presenziarono contemporaneamente a Stoccolma. Probabilmente Ingmar Bergman non cercò mai d'incontrare Olof Palme, poiché imputava a lui e al suo governo socialdemocratico parte della responsabilità per l'accusa di frode fiscale che gli piovve addosso nel 1975. Un monumento realizzato in pietra locale eretto sull'isola ricorda la figura politica di Olof Palme. Cresciuto in una famiglia luterana (Chiesa di Svezia), Palme era ateo.He was an atheist and saw war as the greatest threat to mankind. The popularity of the Swedish model society probably peaked in the early seventies, but Olof Palme tirelessly continued his development toward a society as he saw it." Jens Moe, My America: The Culture of Giving, page 155.

Carriera politica Il giovane Olof Palme, notato dal primo ministro Tage Erlander, diviene suo segretario, e nel 1961, capo della divisione di gabinetto. Nel 1962 è ministro delle comunicazioni; e nel 1965 per l'educazione e gli affari culturali. Contribuisce in maniera efficiente al radicamento del modello svedese, basato su un welfare generoso e capillare, con l'obiettivo di sostenere il cittadino “dalla culla alla tomba”. Nemmeno i governi di centro-destra metteranno in crisi l'orientamento socialdemocratico della Svezia.

Si accentua la neutralità svedese e la sua cultura libertaria e centrata sul rispetto dei diritti civili (ombudsman, il difensore civico era nato proprio in Svezia nel 1809) e umani in genere, e sull'accoglienza degli stranieri. In molte di queste scelte, determinante è l'iniziativa di Olof Palme: nel 1969 è eletto presidente del Partito Socialdemocratico. In quegli anni, il diritto d'asilo che egli concede a tanti giovani statunitensi renitenti alla leva, in quanto contrari alla guerra in Vietnam, rende più difficili le relazioni con gli USA.

Governo Palme I

Nel 1969 Palme è nominato primo ministro. Il primo governo Palme (1969-1976) si caratterizza per l'accentuazione del carattere già egualitario della politica fiscale. La pressione fiscale complessiva per il lavoratore medio svedese arriverà a incidere addirittura sul 64% del suo reddito (questo già anni prima l'ascesa politica di Palme); tuttavia i redditi più alti pagavano una percentuale di imposte più che proporzionale rispetto ai redditi più bassi, anche a fini di ridistribuzione del reddito. I livelli di corruzione rimasero sempre molto bassi e la rete di welfare risulta tuttora molto efficiente.

Palme sostiene in questi anni il “piano Meidner”, elaborato nel 1971 dall'economista Rudolf Meidner, vicino alla LO, principale sindacato svedese, particolare esperimento di socializzazione che non prevedeva una grande proprietà pubblica né una statalizzazione forzata con aziende totalmente pubbliche; esso prevedeva il graduale trasferimento a fondi gestiti dai sindacati, di sempre maggiori quote del capitale azionario delle grosse imprese (configurandosi come un'originale cooperazione-cogestione con partecipazione agli utili e azionariato popolare tra dipendenti su spinta dello Stato) e fu uno dei progetti più audaci del socialismo riformista europeo. Tuttavia non riuscì mai ad essere messo completamente in pratica, né la Svezia adottò una totale economia pianificata di tipo collettivista o mista.

Convinto sostenitore dell'uguaglianza di genere, Palme suscitò interesse per le questioni relative ai diritti delle donne partecipando alla Conferenza mondiale delle donne in Messico. Tenne precedentemente anche un discorso femminista intitolato "L'emancipazione dell'uomo" a un incontro del Woman's National Democratic Club l'8 giugno 1970; questo discorso fu poi pubblicato nel 1972.Palme, Olof (1972). "L'emancipazione dell'uomo". Journal of Social Issues . 28 (2): 237– 246. doi : 10.1111/j.1540-4560.1972.tb00027.x

Come precursore della politica verde, Palme credeva fermamente nell'energia nucleare come forma necessaria di energia, almeno per un periodo di transizione per frenare l'influenza dei combustibili fossili. Il suo intervento nel referendum svedese del 1980 sul futuro dell'energia nucleare è spesso indicato dagli oppositori come un modo per salvarla. A partire dal 2011, l'energia nucleare rimane una delle più importanti fonti di energia pulita in Svezia, in gran parte attribuita alle azioni di Palme. Palme sostenne che l'energia nucleare si sarebbe allontanata dai combustibili fossili nel suo discorso durante la Conferenza di Stoccolma del 1972.

Intorno alla metà degli anni settanta, dopo una fase in cui la crisi petrolifera del 1973 non sembra avere ripercussioni sulla Svezia, con inflazione bassa e crescita di profitti e salari, la spesa pubblica eccessiva e gli alti contributi dei datori di retribuzioni privati ai fondi pensione producono un forte aumento dell'inflazione; alcuni settori tradizionalmente forti dell'economia sono colpiti dalle conseguenze della crisi del petrolio. Questo portò alla vittoria dei conservatori alle elezioni del 1976, i quali tuttavia non incisero più di tanto sul sistema economico. Inoltre nel 1977 alcuni importanti ex ministri socialdemocratici furono coinvolti in uno scandalo sessuale poiché trovati a frequentare una casa di tolleranza (al tempo la prostituzione era legale in Svezia ma fu ritenuto inappropriato a causa della presenza di diplomatici stranieri e fuga di notizie riservate); Palme fu informato privatamente della cosa ma negò pubblicamente le accuse della stampa.

Comunque, nel 1982, dopo la nuova vittoria socialdemocratica, Palme tornò premier.

Governo Palme II

Nell'autunno 1982, quasi in contemporanea al trionfo di Felipe González in Spagna, e un anno dopo le vittorie di Mitterrand in Francia e del PASOK di Andreas Papandreou in Grecia (l'anno dopo sarebbe toccato a Craxi in Italia) ci fu il trionfo dei socialdemocratici, riconfermato nel 1985, nel quadro generale di ritorno al potere delle socialdemocrazie europee, nonostante altrove reggesse il modello neoliberista reaganiano e thatcheriano. Il modello svedese comincia a perdere terreno in tempi di crisi ricorrenti, stagflazione, e globalizzazione. Palme ripropone il piano Meidner, che sarà attuato parzialmente dai successori, in quanto egli non riuscirà a vederlo realizzato.

L'ultimo governo di Palme, eletto in un periodo in cui l'economia svedese versava in difficoltà, cercò di perseguire una "terza via", volta a stimolare investimenti, produzione e occupazione, dopo aver escluso le politiche keynesiane classiche a causa del crescente onere del debito estero, unito all'elevato deficit di bilancio. Ciò implicava una "parità di sacrifici", in base alla quale la moderazione salariale sarebbe stata accompagnata da aumenti delle prestazioni sociali e da una tassazione più progressiva. Ad esempio, le imposte sul patrimonio, sulle donazioni e sulle successioni furono aumentate, mentre i benefici fiscali per gli azionisti furono ridotti o eliminati. Inoltre, furono revocati diversi tagli al welfare effettuati prima del ritorno di Palme al potere. Il precedente sistema di indicizzazione delle pensioni e di altri sussidi fu ripristinato, il sistema di sussidi per gli asili nido comunali fu ripristinato, l'assicurazione contro la disoccupazione fu ripristinata integralmente e i cosiddetti "giorni senza sussidio" per coloro che percepivano l'indennità di malattia furono aboliti. Furono inoltre aumentati i sussidi alimentari e gli assegni familiari, mentre sono stati introdotti i fondi di investimento per i dipendenti (che rappresentavano una forma radicale di partecipazione agli utili).Socialisti nella recessione: la ricerca della solidarietà di Giles Radice e Lisanne Radice OCLC 468658478

L'omicidio Olof Palme morì assassinato nel 1986. L'omicidio, il primo del genere nella storia della Svezia moderna, fu un grande trauma nazionale e politico; avvenne nel pieno centro di Stoccolma, in Sveavägen, la sera del 28 febbraio 1986, mentre Palme stava rientrando a casa insieme alla moglie Lisbeth dopo essere stato al cinema; alle ore 23:21 un uomo, nascosto nell'ombra, gli sparò due colpi di 357 Magnum alla schiena mentre gridava imprecazioni contro di lui. La morte di Palme fu dichiarata ufficialmente il 1º marzo, sei minuti dopo la mezzanotte, per effetto di un solo colpo. La moglie fu ferita dal colpo andato a vuoto, ma di striscio e senza gravi conseguenzeJan Bondeson, Blood on the Snow: The Killing of Olof Palme, Cornell University Press 2005, 0801442117, 9780801442117..

Quel giorno Palme era apparso preoccupato e nervoso dopo alcuni colloqui diplomatici, ma aveva congedato la scorta. Poco prima aveva concesso la sua ultima intervista, uscita postuma e intitolata Siamo tutti in pericolo. La salma di Palme è sepolta nel cimitero della chiesa di Adolf Fredrik a Stoccolma, mentre una targa commemorativa è stata apposta nel punto esatto in cui cadde il suo corpo dopo gli spari.

Il processo a Christer Pettersson