È stato anche regista, drammaturgo e scrittore. Ha scritto quattro romanzi ed è noto al grande pubblico anche per il suo sodalizio artistico con il fratello Carlo.

Biografia Arrivò direttamente dal teatro, dove visse una lunga gavetta che gli consentì di sperimentarsi in diversi stili espressivi, sviluppando una grande versatilità che lo fece oscillare con estrema facilità dal comico al drammatico. Debuttò nel 1947 in Napoli milionaria con la compagnia di Eduardo De Filippo, che fu il suo primo grande maestro, ma non l'unico: importanti furono nel suo percorso anche Giorgio Strehler e Cesco Baseggio. Nel giugno del 1979 un'operazione alla corda vocale sinistra lo privò della sua pastosa voce, ma non gli impedì di continuare nella recitazione.

La radio Entrò in radio non ancora ventenne, quando fu assunto presso la sede di Napoli come annunciatore. Passato alla Rai di Roma, dai microfoni di via Asiago annunciò, il 25 aprile 1945, la fine della guerra. Non dimenticò mai, tuttavia, la radio, ai cui microfoni interpretò radiodrammi e testi teatrali, da La fidanzata del bersagliere (1960) a O di uno o di nessuno di Pirandello (1965), da Il compleanno di Pinter (1965) a Improvvisamente una notte di Paso (1967), da I corvi del signor Walsh di Sheimer a Il malato immaginario di Molière, passando per trasmissioni di intrattenimento come Gran varietà, Voi ed io lo storico programma d'intrattenimento radiofonico del mattino sul Programma Nazionale (settembre 1970/novembre 1973), Ciao domenica (1974), Tutti insieme alla radio (riusciranno i nostri ascoltatori a farvi divertire per un'intera mattinata?) (1976) su Radiodue, e Più di così... (1977) sempre su Radiodue.

Il teatro Tornato a Napoli, recitò dal 1947 al 1950 nuovamente nella compagnia di Eduardo De Filippo (Filumena Marturano, Questi fantasmi!, Le bugie con le gambe lunghe, Le voci di dentro, La grande magia, La paura numero uno) con la quale rimase fino al 1952, abbandonandola di tanto in tanto per interpretare, nonostante il suo passato artistico dialettale, i grandi classici del palcoscenico come Čechov e Goldoni, nelle elaborazioni di Luchino Visconti e Anna Magnani.

Affrontò ancora il teatro in lingua nel 1950, debuttando a Roma con Andreina Pagnani in Chéri di Colette. Dopo aver lavorato con Luchino Visconti a Roma e Virginio Puecher a Napoli, si trasferì al Piccolo Teatro di Milano, offrendo una memorabile interpretazione in Le notti dell'ira (1964, per la regia di Giorgio Strehler). Nella stagione teatrale 1972-1973 iniziò a recitare insieme col fratello Carlo (nella commedia Un coperto di più di Maurizio Costanzo), con il quale formò poi una compagnia durata circa dieci anni.

Il cinema L'approdo al cinema avvenne nel 1947, mentre ancora lavorava con Eduardo De Filippo. Esordì nel film drammatico Assunta Spina di Mario Mattoli, con Anna Magnani dimostrando di essere in grado di cimentarsi anche con un genere così intenso. Recitò in altri vari film tra cui Ieri, oggi, domani di Vittorio De Sica (1963) e Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone, passando per innumerevoli film con Totò fino alle commedie degli anni settanta. La sua ultima apparizione cinematografica fu in La repubblica di San Gennaro di Massimo Costa (2003). Nel corso della sua lunga carriera, circa sessant'anni, Aldo Giuffré ha ricevuto numerosi premi in campo teatrale, cinematografico e televisivo, tra i quali per due volte il Premio Simpatia (1974 e 1984) in Campidoglio e una candidatura al David di Donatello per il film Mi manda Picone di Nanni Loy. Svolse anche l'attività di doppiatore, prestando la voce, tra gli altri, a Murray Hamilton in Il laureato e Charles Durning in Quel pomeriggio di un giorno da cani. In due occasioni venne doppiato da suo fratello Carlo: Racconti romani e I magliari.

La televisione Dal 1960 si dedicò soprattutto alla televisione: inaugurò nel 1961 le trasmissioni del secondo canale con La trincea di Dessì e continuò prendendo parte a numerose commedie e conducendo alcune trasmissioni di varietà grazie alle sue doti di attore che si rivelarono al pubblico del piccolo schermo nelle numerose apparizioni in spettacoli di prosa. Partecipò anche ad originali e sceneggiati televisivi, tra cui La figlia del capitano (1965), nel ruolo del tenente Svabrin, gli episodi della serie Le avventure di Laura Storm, L'eredità della priora (1980) tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Alianello. Nel 1973 condusse il varietà Senza rete.

Vita privata È stato sposato, in seconde nozze, con l'attrice Liana Trouché, morta nel 1981 in un incidente stradale. Dalla loro unione, nel 1965, era nata Jessica. In seguito Giuffré ha incontrato la terza moglie, Elena Pranzo Zaccaria, rimasta al suo fianco fino alla morte dell'artista, giunta all'età di 86 anni all'ospedale San Filippo Neri di Roma la notte del 26 giugno 2010. I funerali si celebrarono il 30 giugno a Roma presso la chiesa della Beata Vergine Maria Immacolata alla Giustiniana; l'attore venne quindi sepolto nel cimitero Flaminio.

Il 30 aprile 2024 il comune di Napoli gli ha dedicato una scalinata nel quartiere Vomero.

Nel giorno del suo compleanno, è stata scoperta la targa commemorativa nel luogo di nascita in "Via del sole n.6", nel quartiere San Lorenzo.

Filmografia Cinema

Assunta Spina, regia di Mario Mattoli (1948) L'imperatore di Capri, regia di Luigi Comencini (1949) I cadetti di Guascogna, regia di Mario Mattoli (1950) Vita da cani, regia di Steno e Monicelli (1950) Napoli milionaria, regia di Eduardo De Filippo (1950) Tototarzan, regia di Mario Mattoli (1950) Totò sceicco, regia di Mario Mattoli (1950) Filumena Marturano, regia di Eduardo De Filippo (1951) Totò terzo uomo, regia di Mario Mattoli (1951) Il padrone del vapore, regia di Mario Mattoli (1951) Guardie e ladri, regia di Steno e Monicelli (1951) La macchina ammazzacattivi, regia di Roberto Rossellini (1952) Cinque poveri in automobile, regia di Mario Mattoli (1952) La figlia del diavolo, regia di Primo Zeglio (1952) Un turco napoletano, regia di Mario Mattoli (1953) Capitan Fantasma, regia di Primo Zeglio (1953) Ti ho sempre amato!, regia di Mario Costa (1953) Villa Borghese, regia di Gianni Franciolini (1953) Carosello napoletano, regia di Ettore Giannini (1954) Il medico dei pazzi, regia di Mario Mattoli (1954) Le signorine dello 04, regia di Gianni Franciolini (1955) Totò all'inferno, regia di Camillo Mastrocinque (1955) Racconti romani, regia di Gianni Franciolini (1955) Peccato di castità, regia di Gianni Franciolini (1956) I giorni più belli, regia di Mario Mattoli (1956) Malafemmena, regia di Armando Fizzarotti (1957) Rascel Marine, regia di Guido Leoni (1958) Lui, lei e il nonno, regia di Anton Giulio Majano (1959) I magliari, regia di Francesco Rosi (1959) Juke box - Urli d'amore, regia di Mauro Morassi (1959) I piaceri del sabato notte, regia di Daniele D'Anza (1960) Il carabiniere a cavallo, regia di Carlo Lizzani (1961) Il re di Poggioreale, regia di Duilio Coletti (1961) I due nemici (The Best of Enemies), regia di Guy Hamilton (1961) Il segugio (Accroche-toi, y'a du vent!), regia di Bernard Roland (1962) I due della legione, regia di Lucio Fulci (1962) Le quattro giornate di Napoli, regia di Nanni Loy (1962) I cuori infranti, regia di Vittorio Caprioli, episodio La manina di Fatma (1963) Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1963) – non accreditato Ercole sfida Sansone, regia di Pietro Francisci (1963) Ieri, oggi, domani, regia di Vittorio De Sica, episodio Adelina (1963) Totò contro il pirata nero, regia di Fernando Cerchio (1964) I marziani hanno 12 mani, regia di Castellano e Pipolo (1964) Due mafiosi nel Far West, regia di Giorgio Simonelli (1964) L'idea fissa, regia di Gianni Puccini, episodio L'ultima carta (1964) Letti sbagliati, regia di Steno, episodio Il complicato (1965) Gli amanti latini, regia di Mario Costa, episodio Il telefono consolatore (1965) Made in Italy, regia di Nanni Loy, episodio Usi e costumi (1965) Spiaggia libera, regia di Marino Girolami (1965) La fabbrica dei soldi, regia di Jean-Claude Roy, Juan Estelrich e Riccardo Pazzaglia (1965) Il buono, il brutto, il cattivo, regia di Sergio Leone (1966) I diamanti che nessuno voleva rubare, regia di Gino Mangini (1967) Questi fantasmi, regia di Renato Castellani (1967) La più bella coppia del mondo, regia di Camillo Mastrocinque (1968) Certo, certissimo, anzi... probabile, regia di Marcello Fondato (1969) Scacco alla regina, regia di Pasquale Festa Campanile (1969) Con quale amore, con quanto amore, regia di Pasquale Festa Campanile (1970) Cerca di capirmi, regia di Mariano Laurenti (1970) Quando le donne avevano la coda, regia di Pasquale Festa Campanile (1970) Quando gli uomini armarono la clava e... con le donne fecero din-don, regia di Bruno Corbucci (1971) La strana legge del dott. Menga, regia di Fernando Merino (1971) Ettore lo fusto, regia di Enzo G. Castellari (1972) La violenza: quinto potere, regia di Florestano Vancini (1972) Furto di sera bel colpo si spera, regia di Mariano Laurenti (1973) Gli eroi, regia di Duccio Tessari (1973) Il tuo piacere è il mio, regia di Claudio Racca (1973) Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia, regia di Luca Davan (1973) Pasqualino Cammarata... capitano di fregata, regia di Mario Amendola (1974) Il testimone deve tacere, regia di Giuseppe Rosati (1974) Sesso in testa, regia di Sergio Ammirata (1974) Prostituzione, regia di Rino Di Silvestro (1974) Colpo in canna, regia di Fernando Di Leo (1974) Gente di rispetto, regia di Luigi Zampa (1975) Chi dice donna dice donna, regia di Tonino Cervi, episodio La signorina X (1976) L'adolescente, regia di Alfonso Brescia (1976) Prima notte di nozze, regia di Corrado Prisco (1976) Oh, Serafina!, regia di Alberto Lattuada (1976) Tre sotto il lenzuolo, regia di Michele Massimo Tarantini (1979) Ciao marziano, regia di Pier Francesco Pingitore (1980) Zappatore, regia di Alfonso Brescia (1980) Carcerato, regia di Alfonso Brescia (1981) Per favore, occupati di Amelia, regia di Flavio Mogherini (1982) Mi manda Picone, regia di Nanni Loy (1984) L'ultima scena, regia di Nino Russo (1988) Mortacci, regia di Sergio Citti (1989) Scugnizzi, regia di Nanni Loy (1989) Il mare, non c'è paragone, regia di Eduardo Tartaglia (2002) Rosa Funzeca, regia di Aurelio Grimaldi (2002) La repubblica di San Gennaro, regia di Massimo Costa (2003)

Televisione Madre allegria di Luigi F. De Sevilla e R. Sepulveda, regia di Anton Giulio Majano, trasmessa il 24 dicembre 1954. I masnadieri di Friedrich Schiller, regia di Anton Giulio Majano, trasmessa il 2 ottobre 1959. Tre poveri in campagna, regia di Peppino De Filippo, trasmessa il 25 settembre 1960. Macbeth di William Shakespeare, regia di Alessandro Brissoni, trasmessa il 4 novembre 1960. Tenente Sheridan (2 episodi, 1959-1960) Racconti dell'Italia di ieri - Terno secco – film TV (1961) La trincea, regia di Vittorio Cottafavi – film TV (1961) Ancora un giorno, atto unico di Joseph Conrad, regia di Flaminio Bollini, trasmesso il 8 febbraio 1962. Racconti dell'Italia di oggi - Una lapide in Via Mazzini – film TV (1962) Operazione Vega, regia di Vittorio Cottafavi – film TV (1962) Scherzoso ma non troppo – film TV (1964) Antonello capobrigante calabrese, regia di Ottavio Spadaro – film TV (1964) La maschera e il volto – film TV (1964) La potenza delle tenebre, regia di Vittorio Cottafavi – film TV (1965) La figlia del capitano, regia di Leonardo Cortese – miniserie TV (1965) La sera del sabato – film TV (1966) Le avventure di Laura Storm – serie TV, 7 episodi (1965-1966) L'idolo delle scene – film TV (1967) Il mestiere di vincere – miniserie TV (1968) Nero Wolfe – serie TV, episodio 1x03 (1969) Quel negozio di piazza Navona – miniserie TV (1969) Un mese in campagna, regia di Sandro Bolchi (1969) Mai di sabato signora Lisistrata, regia di Vito Molinari (1971)