Il Fotbal Club Farul Constanța, meglio noto come Farul Costanza, o semplicemente come Farul, è una società calcistica rumena con sede nella città di Costanza. Milita nella Liga I, la massima divisione del campionato rumeno.
Farul è una parola romena che si traduce come "faro", alludendo al fatto che Costanza è il porto più grande della costa del Mar Nero.
La società attuale è il frutto della fusione avvenuta nel 2021 tra il Farul Costanza, rifondato nel 2016, e il di Gheorghe Hagi. In seguito al sodalizio questi ne è stato al contempo anche proprietario e allenatore.
La squadra vanta oltre 40 partecipazioni alla massima serie nazionale, in cui ha raggiunto il quarto posto in tre occasioni e ha vinto il titolo nella stagione 2022-2023. Possiede inoltre un buon settore giovanile che ha lanciato numerosi giocatori, tra cui lo stesso Hagi.
I biancoblù giocano le partite casalinghe allo stadio Viitorul di Ovidiu a causa dell'indisponibilità dello stadio Farul.
Storia Primi anni La squadra fu fondata nel 1920 con il nome di SPM Constanța (acronimo di Serviciul Porturi Maritime - Servizio Porti Marittimi) e nel 1946 fu rinominata PCA Constanța (acronimo di Porturi Comunicații Ape - Porti Comunicazioni Acque). Nel 1949 si fuse con il Dezrobirea Constanța dando vita alla Locomotiva PCA Constanța.
Nel 1953 vinse il suo girone nel campionato regionale e ottenne la promozione in Divizia B, riuscendo nel doppio salto in Divizia A l'anno successivo. Tra i giocatori della prima promozione in massima serie figuravano Nebela, Doicescu, Zlotea, Mark, Tatomir, Jarnea (Bedivan, Manta), Vultur, Neli Ispas, Gogu Cojocaru, Sever, Cristof, Bobi Georgescu, Gigi Datcu, Linzoiu e Keszkei, allenati da Ion Troancă.
Nel 1955 la Locomotiva, allenata da Eugen Mladin, esordì in Divizia A con una sconfitta per 4-1 sul campo della . Il 23 marzo 1955 giocò poi il match inaugurale del nuovo stadio "1º maggio", battendo per 1-0 il . Giunta dodicesima in classifica, a fine stagione fu però retrocessa in seconda serie.
Nella stagione 1957-1958 cambiò denominazione in Farul Constanța, trovando inoltre la seconda promozione in Divizia A della sua storia. Salvatosi per due punti nell'annata 1958-1959, in quella 1959-1960 riuscì in un exploit, centrando il quarto posto in campionato, record che pur eguagliato rimase imbattuto fino al nuovo millennio. In rosa figuravano Horia Ghibănescu, Nicolae Botescu, Grigore Ciuncan, Lucrețiu Florescu, Gheorghe Corneanu, Gheorghe Toma, Petre Comăniță, Mircea Bibere, Constantin Moroianu, Ion Ciosescu, Paul Niculescu e Iacob Olaru; l'allenatore era Iosif Lengheriu, mentre il presidente Foti D. Foti. La stagione successiva tuttavia fu segnata da una nuova retrocessione in Divizia B, seguita da un immediato ritorno in massima serie.
Anni 1960 e 1970
Nella stagione 1962-1963 spinto dal tridente composto da Iosif Bükössy, Ion Ciosescu e Constantin Dinulescu, il Farul terminò il girone di andata al primo posto, salvo calare nella seconda parte del torneo e finire quinto. Negli anni successivi raggiunse sempre posizioni di metà classifica, riuscendo pertanto a mantenere la categoria.
Il 28 aprile 1965 disputò la prima partita internazionale, pareggiando 1-1 la trasferta di Coppa dei Balcani contro lo . Il Farul vinse il proprio girone, di cui facevano parte anche e , e arrivò alla finale del luglio 1966, dove fu sconfitto dai connazionali del (3-3 all'andata; 0-2 al ritorno). Nella stessa stagione si qualificò per la prima volta alle semifinali di Coppa di Romania, in cui fu eliminato dall' (2-3).
Allenato da Virgil Mărdărescu, nell'annata 1966-1967 il Farul eguagliò il proprio record del quarto posto in campionato. Della rosa facevano parte vari giocatori nel giro della nazionale rumena. La squadra era composta da Vasile Utu, Constantin Tâlvescu, Constantin Manciu, Marin Georgescu, Constantin Koszka, Martin Graef, Suliman Etem, Cicerone Manolache, Constantin Pleșa, Dumitru Antonescu, Ilie Ologu, Marin Tufan, Constantin Iancu, Tiberiu Kallo, Ion Zamfir, Dumitru Caraman, Iosif Bükössy, Constantin Mareș e Vasile Dumbravă.
Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta consolidò il suo status di partecipante alla Divizia A e prese parte ad altre due edizioni della Coppa dei Balcani. Nel 1973 cambiò nome in FC Constanța e alla fine della stagione nel 1974 arrivò per la terza volta nella sua storia al quarto posto, a un solo punto di distanza dallo terzo. L'anno successivo fu invitata per la quarta e ultima volta alla Coppa dei Balcani.
Rimase in massima serie fino alla stagione 1977-1978 quando, giunta al 16º posto, retrocesse dopo sedici anni passati in Divizia A.
Anni 1980 e 1990
Nel decennio successivo oscillò tra la prima e la seconda serie. I "marinai" tornarono inizialmente in Divizia A dopo aver vinto il proprio girone di Divizia B 1980-1981. La formazione di questa promozione, guidata da Emanoil Hașoti e dal suo assistente Petre Comăniță, includeva Costaș, Stancu, Borali, Antonescu, Nistor, Caramalău, Turcu, Purcărea, Gache, Drogeanu, Livciuc, Ancuța, Buduru, Peniu, Mărculescu, Petcu, I. Moldovan e Ștefanovici. In questo periodo il Costanza lanciò nel calcio professionistico Gheorghe Hagi, debuttante in Divizia A 1982-1983, anno conclusosi con una retrocessione.
Nel 1988 tornò alla denominazione di Farul Constanța e nella stessa stagione festeggiò la vittoria della Divizia B, tornando in massima serie dopo cinque anni di assenza. Negli anni novanta riuscì sempre a salvarsi e nel 1995 decise di iscriversi alla Coppa Intertoto. Sorteggiato in un gruppo con , , e , vinse tre partite e ne pareggiò una (quella contro il Cannes), finendo capolista del girone. Agli ottavi venne eliminato dall', che si impose per 4-0. Il Farul, allenato da Florin Marin, in quell'occasione mandò in campo il seguente undici: Cristian Munteanu, Stelian Carabaș, Daniel Ghișan, Marian Dinu, Mihai Matei, Ștefan Nanu, Gheorghe Barbu, Dănuț Moisescu, Gheorghe Ciurea, Mugurel Cornățeanu e Laurențiu Zadea.
Il 20 marzo 1999 celebrò la millesima partita in Divizia A, perdendo però per 2-0 sul terreno del . L'anno dopo, sconfitti all'ultima giornata dall', i "marinai" furono scavalcati in classifica da altre squadre avversarie e arrivarono quindicesimi, retrocedendo in Divizia B dopo dodici stagioni in massima divisione. Nel 2001 conclusero il torneo di seconda serie alle spalle dello , qualificandosi comunque allo spareggio, dove ebbero la meglio del ai calci di rigore, tornando perciò subito in Divizia A.
Dagli anni 2000 al fallimento Nel 2001 la società fu acquistata dal proprietario dei cantieri navali di Costanza, Gheorghe Bosânceanu. Nonostante nuovi investimenti che portarono al miglioramento della situazione economica del club, nel 2002 il Farul riuscì a salvarsi solamente allo spareggio, vinto contro l'.
Giunto in posizioni di metà classifica negli anni seguenti, nella stagione 2004-2005 raggiunse il quinto posto, alle spalle di quattro squadre provenienti da Bucarest. Nello stesso anno si qualificò per la prima volta alla finale di Coppa di Romania dell'11 maggio, dove si arrese alla , che si impose per 1-0. Il tecnico Petre Grigoraș schierò George Curcă, Răzvan Farmache, Ion Barbu, Cristian Șchiopu, Cosmin Pașcovici (Mihai Baicu), Florin Lungu, Adrian Senin, Dinu Todoran (Laurențiu Florea), Mihai Guriță, Vasilică Cristocea (Iulian Apostol) e Liviu Mihai.
Fece un buon cammino in coppa anche nel 2006, fermandosi in semifinale contro il . In Divizia A arrivò settimo, decidendo poi di iscriversi alla Coppa Intertoto 2006. Alla seconda partecipazione assoluta in questa competizione arrivò fino all'ultimo turno. Dopo aver superato i macedoni del e i bulgari della , si schiantò contro l', che vinse per 4-1 il match di andata in Francia. Il Farul si aggiudicò il ritorno per 1-0, ma non fu sufficiente per trovare la qualificazione alla Coppa UEFA. I campionati successivi furono modesti: i biancoblù finirono al 14º posto nel 2007 e al 13º nel 2008. Nel 2009 arrivò persino la retrocessione in Liga II, al termine di una stagione negativa conclusa con una sconfitta per 6-0 sul campo dell'.
Dopo il ritorno in seconda serie Bosânceanu cedette la società all'imprenditore Giani Nedelcu, in passato patron di e . Malgrado la nuova proprietà, il club si ritrovò con minori risorse finanziarie e condusse vari campionati di metà classifica. Nella Liga II 2012-2013, torneo marcato dalla rinuncia di tre squadre, si salvò per un paio di punti. L'anno dopo arrivò ultimo nella fase play-out, ma fu ripescato per via al fallimento del . Nel 2015 arrivò ancora in poule retrocessione. Nonostante il quinto posto finale della stagione 2015-2016, non riuscì a iscriversi alla Liga II dell'anno seguente, mentre la federazione rigettò anche la richiesta di registrazione alla Liga III a causa della situazione debitoria della società. Il Farul Costanza fu dichiarato fallito il 22 settembre 2016.
La rinascita e la fusione con il Viitorul
Coinvolgendo varie vecchie glorie della squadra, l'8 agosto 2016 i tifosi fondarono un'altra società, chiamata Suporter Spirit Club Farul Constanța. Il nuovo SSC Farul arrivò subito primo nel campionato di Liga IV del distretto di Costanza, vincendo 32 partite su 34, con 135 gol fatti e 14 subiti. Dopo aver superato il Pescărușul Sarichioi nello spareggio, conseguì la promozione in Liga III. In terza serie fu protagonista di un testa a testa con il Progresul Spartac București, imponendosi alla fine come capolista e riuscendo a tornare in Liga II alla fine del campionato 2017-2018.
Nell'estate 2018 l'ex calciatore Ciprian Marica acquistò all'asta fallimentare il marchio storico del Farul Costanza per circa 50.000 € e fondò una nuova squadra chiamata FC Farul Constanța, iscrittasi alla Liga IV. La mossa fu causa di contrasti con i tifosi che sostenevano l'SSC Farul, ma alla fine entrambe le parti arrivarono ad un accordo che stabiliva che la formazione in Liga II sarebbe stata quella principale, che riceveva i diritti del marchio del Farul, e quella militante in Liga IV la sua squadra riserve. Ricomposti i conflitti, Marica annunciò un piano per il rilancio del Farul e per una futura promozione in Liga I. Il club giocò le successive tre stagioni in Liga II.
Il 21 giugno 2021 Ciprian Marica e Gheorghe Hagi, proprietario e fondatore del , che in quel momento giocava in Liga I, annunciarono che le due società si sarebbero unite, in modo da rappresentare la città Costanza con una sola squadra di calcio. Il club risultante dalla fusione, presieduto da Gheorghe Popescu e allenato dallo stesso Hagi, avrebbe partecipato alla Liga I con la sigla del Farul. Il titolo sportivo della società in Liga II fu ceduto ad una nuova squadra, l'.
Il titolo nazionale del 2023
Nel 2022 il Farul concluse il campionato di Liga I al quinto posto. Spinta dalle prestazioni del tridente composto dai due giovani Adrian Mazilu e Louis Munteanu e dall'esperto Denis Alibec, nella stagione regolare dell'annata 2022-2023 contese il primato in classifica al . Complice il calo dei transilvani, nella fase play-off il maggior rivale divenne il . Il 21 maggio 2023 la squadra di Hagi vinse per 3-2 in rimonta lo scontro diretto contro i rossoblù, laureandosi campione di Romania.
All'inizio della stagione successiva fu sconfitto dal nella Supercoppa dell'8 luglio 2023. Debuttò poi ai turni preliminari di Champions League: il 12 luglio 2023 vinse 1-0 la partita di andata del primo turno contro lo , ma fu rimontato al ritorno per 3-0 in Moldavia, uscendo dalla competizione e passando quindi ai turni di qualificazione di Conference League. Qui, dopo aver eliminato e , si fermò all'ultimo turno prima della fase finale, uscendo sconfitto dall' (2-1 in Romania e 0-2 in Finlandia).