Biografia È nato e cresciuto a Linyola, nella provincia di Lleida (in Catalogna), figlio dell'ex calciatore serbo suo omonimo Bojan Krkić, calciatore del nella stagione 1988-1989, e della sua consorte Maria Lluïsa Pérez.

Nell'ottobre del 2011 il quotidiano di Lleida Segre ne rivela una parentela per parte materna con Lionel Messi: i due sarebbero cugini di 4º grado.

Caratteristiche tecniche Ricopriva tutti i ruoli in attacco, anche se prediligeva quello di centravanti. Destro naturale, giocava bene anche col sinistro ed era molto abile nel dribbling, che era la sua principale qualità. Centravanti dal fisico normale ma dotato dal punto di vista tecnico, riusciva a superare facilmente il diretto avversario arrivando davanti al portiere. Poteva andare al tiro sia col destro, che prediligeva ma anche col sinistro. Intelligente tatticamente, calciatore di qualità e di classe, ha un grande senso del gol.

Etichettato praticamente da subito come il "nuovo Messi", di cui si diceva avesse le medesime qualità tecniche, poteva essere uno dei migliori calciatori del mondo. Descritto come «talento», «fuoriclasse» o «fenomeno».

Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón.

Carriera Club Gli inizi Bojan inizia a giocare a calcio all'età di quattro anni nella squadra di Bellpuig, dove resta per cinque stagioni. A 8 anni partecipa a un campo estivo organizzato dal Barcellona ad Andorra, facendosi notare dai tecnici blaugrana, che lo mettono sotto contratto.

Barcellona 1999-2007: giovanili Entra a far parte del club catalano il 13 luglio 1999, confermando subito le sue doti realizzative a suon di record. Grazie a un metodo utilizzato nella cantera del Barcellona, sull'esempio dell'Ajax, gioca sempre in categorie superiori a quella della sua età, abituandosi, come tutti i giocatori di maggior prospetto, a giocare contro avversari più forti fisicamente.

Nella sua prima stagione (1999-2000), gioca coi Benjamín A, categoria di calcio a 7 creata per selezionare i migliori talenti provenienti dalle scuole calcio, segnando 220 gol. Nel 2000-2001 passa al calcio a 11, realizzando 98 reti negli Alevín B. L'anno successivo, negli Alevín A guidati da Sergio Lobera, Bojan è ancora, con 65 gol realizzati, il trascinatore del Barcellona, che porta alla vittoria nel Campeonato Nacional Alevín disputato a Brunete; si aggiudica pure il titolo di miglior giocatore e di capocannoniere del torneo. Nella stagione 2002-2003, allenato da Xavi Llorens nell'Infantil B gioca anche alcune partite da esterno, che non gli impediscono di segnare 75 gol.

Nella stagione 2003-2004, militando nella categoria Infantil A, firma l'impresa più importante della sua carriera giovanile. L'8 maggio 2004, nell'ultima giornata di campionato, giocata in casa dell'Espanyol a Sant Adrià, realizza una doppietta, ribaltando il vantaggio iniziale biancazzurro. La rete decisiva (85ª stagionale), segnata all'ultimo minuto, consente alla squadra di Sergio Lobera di vincere la División de Honor Infantil, proprio ai danni della rivale cittadina.

La stagione 2004-2005 è piuttosto travagliata per Bojan, costretto, a causa di un infortunio, a saltare diverse partite. Non fa tuttavia mancare il suo apporto realizzativo, 40 gol, alla causa del Cadete B.

Nella stagione 2005-2006, dopo aver segnato 20 gol nel girone d'andata con i Cadete A, passa prima al Juvenil B e, subito dopo, al Juvenil A allenato da Alex García. In entrambe le squadre segna 10 reti. Il 23 aprile 2006, il Barça avrebbe dovuto vincere al "Camp del Centenari" di Badalona nell'ultima giornata di campionato per rendere inutile la vittoria dell'Espanyol contro il Cornellà (1-0). Bojan entra in campo nella ripresa coi blaugrana in svantaggio di un gol e, al 95', segna la rete della vittoria su passaggio di Giovani dos Santos, laureandosi così campione della División de Honor Juvenil. Questo gol gli permette di raggiungere le 889 marcature totali, tra ufficiali e amichevoli, in sette anni di Barcellona. Conclude la stagione da titolare giocando la Copa del Rey Juvenil. Nella partita di ritorno delle semifinali, giocata al Mini Estadi, segna una rete nel 3-0 inflitto al Real Madrid che permette di rimontare il 4-1 subito nella capitale. Gli azulgrana si aggiudicano il titolo imponendosi per 2-0 sul Saragozza nella finale di Soria. In Italia, gioca quell'anno il Torneo Maggioni-Righi di Borgaro, dove con la sua squadra si classifica secondo dietro alla selezione della Romania, laureandosi miglior giocatore della competizione, nonostante fosse un classe '90 in una competizione riservata all'annata '89.

Nella stagione 2006-2007 segna subito 15 reti col Juvenil A. Viene quindi convocato nel Barcellona Atlètic, filiale della prima squadra militante in Segunda B. Con la squadra allenata da Quique Costas fa il suo esordio il 19 novembre sul campo dell'Huesca, mentre il primo gol arriva la settimana successiva contro il Benidorm. Le 10 reti segnate in 22 partite lo fanno diventare il miglior realizzatore della squadra, senza riuscire a evitare la retrocessione della stessa.

Nei suoi otto anni trascorsi a La Masia Bojan ha segnato 648 reti in partite ufficiali, con una media di tre gol a partita, e si è affermato come il miglior realizzatore nella storia della cantera catalana.

Stagione 2007-2008: i record

Entra a far parte della prima squadra sotto la guida tecnica di Frank Rijkaard, nel 2007.

Debutta nella Liga il 16 settembre 2007 contro l'Osasuna nello stadio Reyno de Navarra. Il 22 settembre, nella partita contro il Lione diventa, a 17 anni e 25 giorni, il più giovane esordiente nella storia della Champions League.

Il 20 ottobre, contro il Villarreal, conquista altri due primati di precocità della storia del Barça: diventa il titolare più giovane e, grazie al gol segnato, è, a 17 anni e due mesi, il più giovane marcatore nella Liga, battendo il precedente record detenuto da Lionel Messi. Il 24 novembre segna il suo primo gol al Camp Nou diventando il più giovane giocatore del Barça a segnare nello stadio di casa. Il 23 marzo 2008, contro il Valladolid, realizza la sua prima doppietta in prima squadra, fornendo anche due assist per il 4-1 finale degli blaugrana, decidendo la partita.La Liga - Bojan Krkic illumina il Camp Nou - Yahoo! Italia Sport, 23 marzo 2008 Il 1º aprile arriva anche la prima rete in Champions League, nell'andata dei quarti di finale contro lo Schalke 04, che lo fa diventare il secondo più giovane marcatore nella storia della Champions, dietro il solo ghanese dell'Olympiakos Peter Ofori-Quaye, che nel 1997 andò a segno all'età di 17 anni e 195 giorni, 22 giorni in meno di Bojan. Il giovane canterano chiude la stagione (giocata col numero 27 sulle spalle) con 10 gol e tre assist nella Liga, un gol e un assist in Champions League e in Coppa del Re.

2008-2011: il triennio con Guardiola Nella stagione 2008-2009 il nuovo numero 11 catalano partecipa alla stagione del Barcellona del triplete allenato da Pep Guardiola che vince Liga, Coppa del Re e Champions League. Poco utilizzato in campionato (con 2 reti all'attivo), Bojan è protagonista nella vittoria della Coppa del Re con 5 reti segnate, di cui una nella finale del 13 maggio 2009 vinta sull'Athletic Bilbao. Segna anche 3 gol in Champions League, marcature che gli permettono di chiudere la stagione a quota 10 reti e cinque assist.

Bojan inizia la stagione 2009-2010 con due reti nelle prime quattro partite, una nella Supercoppa di Spagna vinta contro l'Athletic Bilbao), quando una lesione muscolare lo costringe subito a fermarsi. Il 21 novembre, al San Mamés di Bilbao, diventa il più giovane giocatore nella storia del club catalano a raggiungere le 100 presenze in partite ufficiali. Fatica quindi a trovare spazio in squadra, chiuso da Messi, Thierry Henry, Zlatan Ibrahimović e Pedro, ma partecipa comunque alla vittoria Mondiale negli Emirati Arabi. In primavera diviene titolare al posto di Ibrahimović e segna 7 reti, decisive per la conquista del 20º titolo nazionale della storia del Barça. Chiude la stagione con 8 reti e tre assist nella Liga, 2 reti in Coppa del Re e una in Champions League.

Nella stagione 2010-2011 Bojan rileva la maglia numero 9, già indossata nelle giovanili, diventando il primo canterano a indossarla dai tempi di Jordi Cruijff. In agosto si aggiudica la sua seconda Supercoppa di Spagna contro il Siviglia. Ad ottobre prolunga il contratto coi blaugrana fino al 2015, aumentando la clausola rescissoria da 80 a 100 milioni di euro. Il 26 ottobre, nella gara contro il Ceuta, valevole per i sedicesimi di finale della Coppa del Re, fa il suo esordio ufficiale come capitano del Barcellona, offrendo un assist nel 2-0 finale.

Il suo contratto col Barcellona sarebbe scaduto a giugno del 2015 e prevedeva una clausola di rescissione di 100 milioni di euro.

Roma Il 22 luglio 2011 passa alla per 12 milioni di euro. L'operazione prevede il diritto al riscatto da parte del Barcellona al termine della stagione sportiva 2011-2012 per una cifra pari a 17 milioni di euro o l'obbligo nel 2012-2013 per 13 milioni; la Roma, comunque, si riserva la facoltà di bloccare il giocatore se verserà ulteriori 28 milioni, per un totale di 40 milioni di euro. Bojan sceglie la maglia numero 14. Esordisce ufficialmente il 18 agosto 2011 nella sconfitta per 0-1 contro lo Slovan Bratislava, partita d'andata del terzo turno di Europa League. L'11 settembre 2011 debutta anche in campionato nella gara contro il Cagliari allo Stadio Olimpico, persa per 1-2. Il 1º ottobre 2011 segna il suo primo gol ufficiale con la maglia giallorossa contro l'Atalanta, nella partita vinta 3-1 dalla Roma. Chiude la stagione con 7 gol all'attivo, tra cui, particolarmente pregevole è quella segnata il 5 febbraio 2012 contro l', che mette fine alla partita sul 4-0 per la squadra della capitale, in cui Bojan smarca numerosi giocatori nerazzurri prima di mettere il pallone alle spalle di Júlio César. Termina la stagione con un totale di 37 presenze e sette reti tra tutte le competizioni.

Prestiti a Milan e Ajax Il 29 agosto 2012 si trasferisce al Milan con la formula del prestito oneroso (250 000 euro da retribuire alla società che deteneva il cartellino del calciatore, ossia la Roma). Il trasferimento non modifica gli accordi preesistenti tra Barcellona e Roma, anche se il Milan ottiene un'opzione per il riscatto del giocatore con contro-opzione a favore della squadra catalana. Esordisce con la maglia rossonera il 1º settembre seguente, in occasione della seconda giornata di campionato, vinta per 3-1 in casa del Bologna, nella quale subentra a Stephan El Shaarawy al 67º minuto di gioco. Con la squadra milanese segna la sua prima rete il 3 novembre 2012, durante la partita casalinga vinta per 5-1 contro il Chievo.

Il giocatore, dopo un'annata deludente caratterizzata da qualche infortunio di troppo, che lo ha portato ad essere utilizzato solo 27 volte, non viene riscattato dal Milan e fa quindi ritorno al Barcellona.

Il 6 luglio 2013 il Barcellona lo cede in prestito all'Ajax. Esordisce in Supercoppa giocando da titolare e venendo sostituito nel secondo tempo. Segna la sua prima rete il 1º dicembre dello stesso anno, contro l'ADO Den Haag, siglando il definitivo 4-0. Termina la stagione con 32 presenze e cinque reti tra tutte le competizioni.

Stoke City