Stabio è un comune di abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Mendrisio, situato al confine con l'Italia.

Geografia Posizione Il paese dista dieci chilometri da Chiasso e si trova al confine con l'Italia. Il comune comprende le frazioni di Gaggiolo, Santa MargheritaProgetto Stabio - Santa Margherita (Video) su lanostrastoria.ch/entries/ e San Pietro.

I comuni confinanti sono a nord Clivio (IT-VA), a est Mendrisio, a sud Bizzarone (IT-CO) e Rodero (IT-CO) e a sud-ovest Cantello (IT-VA).

Clima Per il periodo di riferimento 1991–2020, la temperatura media annuale è di 11,6 °C; le temperature medie mensili più fredde si registrano a gennaio (1,6 °C), mentre quelle più calde a luglio (21,7 °C). In media, qui si registrano circa 97 giorni di gelo e da uno a due giorni di ghiaccio. I giorni estivi sono in media circa 83, mentre si registrano in media 18,2 giorni di caldo. La stazione di rilevamento di MeteoSvizzera si trova a un'altitudine di 351 

Durante l'ondata di caldo in Europa del 2003 sono stati registrati complessivamente 57 giorni di caldo intenso dall'inizio di giugno alla fine di agosto. Durante la siccità e il caldo in Europa del 2022, solo dal 5 luglio all'11 agosto è stata misurata ogni giorno una temperatura superiore ai 30 gradi Celsius. Mai prima d’ora in Svizzera era stata registrata un'ondata di caldo con 38 giorni di caldo consecutivi.

Storia Sono numerosi i reperti romani trovati nel territorio di Stabio. Il più importante è la necropoli romana e longobarda che si trova in località San Pietro; allo stesso periodo, il I secolo, risale anche la stele funeraria esposta alle spalle della casa municipale e dedicata a Caio Virio Vero.Gilardoni, 1967, p. 563. Nel 1181 la famiglia Orelli di Locarno cedette i diritti di decima nella regione al vescovo di Como. Nel 1275, tra gli altri, le abbazie benedettine di Sant'Abbondio a Como e di Sant'Ambrogio a Milano possedevano beni e diritti a Stabio. Dal punto di vista ecclesiastico, Stabio apparteneva al vicariato di Mendrisio, dal quale si separò prima del 1575.

A questi reperti nel XIX secolo si aggiunsero alcune placche in bronzo dorato longobarde, provenienti dal reperto detto Scudo di Stabio e trovate in località Alla Vigna. Negli anni 1830 furono trovati inoltre diversi oggetti preziosi che oggi non sono più a StabioPastore, 2006, pp. 41-52.: una croce equilatera in oro e alcuni orecchini di tradizione bizantinaBertelli, Brogiolo, Brescia, 2000..

Una seconda necropoli, questa volta longobardaCardani Vergani, Amrein, Boissonas, 2003, pp. 2-17, fu trovata nel 1999 in località Barico: si tratta di sei tombe, una delle quali conserva l'ampio corredo di un guerriero, del quale fanno parte la punta di una lancia, una cesoia, due coltelli, alcuni frammenti (di una croce in oro, di un pettine in osso e di una cassetta), una spada e parte del suo fodero, uno scramasax, una tracolla e una cintura, un umbone, un gancio, l'impugnatura di uno scudo, uno sperone e alcune linguette. L'abbigliamento e le armi del guerriero, sottoposti a radiografia e tomografia all'ospedale di San Giovanni a Bellinzona e poi studiati al Museo nazionale svizzero di Zurigo, sono composti di lino filato, lana, vello ovino o caprino, fusaggine, ontano, quercia e pioppo, tutti materiali di origine naturaleCardani Vergani, 2010, p. 19..

Stabio fa parte della Svizzera dal 9 maggio 1517, quando fu scambiato con Domodossola in occasione del Trattato internazionale di Ponte TresaMotta, 1991, p. 42..

Il 22 ottobre 1876 a Stabio si verificarono gravi scontri tra conservatori e liberali, che causarono tre vittime (la cosiddetta sparatoria di Stabio) e portarono a un intervento delle truppe federali.

Nel settembre 1943 molti profughi italiani attraversarono il confine presso Gaggiolo per raggiungere la Svizzera.

Nell'ottobre 2019 è stato individuato a Stabio il coleottero giapponese. Al fine di impedirne la diffusione, è stato emanato un divieto di esportazione di terra e parti di piante provenienti dalla zona interessata.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo martire, attestata dal 1275, fu ricostruita alla fine del XVI secolo; divenne parrocchiale nel 1575 e fu consacrata nel 1599; Chiesa dei Santi Pietro e Lucia in località San Pietro, già parrocchiale, attestata dal 1275, ma risalente al VII secolo e ricostruita nel XII-XIII secolo; Oratorio della Madonna di Caravaggio, eretto attorno al 1760 presso la chiesa parrocchiale precisamente, negli anni 1754-1758) in stile tardo barocco; Chiesa dell'Assunzione di Maria o del Castello, eretta nel XVI secolo; Chiesa di Santa Margherita, attestata dal 1437; romanica, si trova poco distante dalla frontiera con l'Italia; Cimitero, con la Tomba di Natale Albisetti, la scultura Arnold von Melchtal assieme al padre (1923) e il bassorilievo Ritratto di don Giacomo Perucchi di Vincenzo Vela; Croci della processione delle Rogazioni.

Architetture civili

Casa comunale, alla parete posteriore la stele romana di Gaius Verus (I secolo dopo Cristo) e l'ara del dio pagano Mercurio, all'entrata stanno due sculture di Natale Albisetti Casa Ghiringhelli, del XVII secolo; Sede della Fondazione Realini in via dei Bagni, eretta nel 1856 in stile neoclassico; originariamente la struttura ospitava delle terme; Ex Camiceria Realini (1902) con decorazioni tardo liberty di Carlo Cocquio, fra i quali una Pace e una Giustizia; Casa unifamiliare cilindrica realizzata da Mario Botta nel 1981-1982; Casa Ginella in via Costera; Casa Medici, progettata dall'architetto Mario Botta; Vecchia stazione e relativi magazzini FFS (1926) Terme (1938) Scuola elementare (1972/74), architetto: Tita Carloni; Nido d'infanzia (1974/75), architetti: Marco Krahenbühl, Tino Bomio; Casa unifamiliare, architetto: Mario Botta; Antico lavatoio pubblico coperto al bivio tra via Dogana e via Ai Ronchi; Edificio con meridiana, in località Montalbano.

Siti archeologici Necropoli romana e longobarda di San Pietro; Necropoli longobarda di Barico.

Siti e musei paleontologici (UNESCO) Monte San Giorgio (Unesco): sito fossilifero del Triassico Medio inserito nella lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO Museo dei fossili del Monte San Giorgio a Meride

Altri

Cippi di confine; Monumento al soldato svizzero, opera di Riccardo Larghi del 1953 che commemora la mobilitazione in occasione della Seconda guerra mondiale.

Società Evoluzione demografica Nel 2010 nel paese abitavano persone, (, il 76,9%) e italiana (742, il 17,1% del totale e il 74,2% degli immigrati). La popolazione ha una lieve prevalenza femminile, con donne a fronte di uomini. L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:

Cultura Museo della civiltà contadina del Mendrisiotto, aperto nel 1981; Filarmonica di Stabio, fondata nel 1889 Teatro di figura «Maribur» «Cinema in piazza», proiezioni all'aperto in Piazza Maggiore

Infrastrutture e trasporti

Posto sul confine con l'Italia, Stabio ospita il valico di frontiera di Gaggiolo (frazione di Cantello sul versante italiano), servito dalla strada H394/N24. L'attraversamento del confine è possibile a piedi anche alla Dogana da Rödur e in località Santa Margherita (in entrambi i casi la frontiera è col comune italiano di Rodero).

Il comune è dotato dell'omonima stazione, un tempo parte della ferrovia di Valmorea, aperta nel 1926 e soppressa nel 1928 come relazione internazionale; la linea in territorio svizzero rimase attiva come raccordo industriale. Nel 2008 iniziarono i lavori di realizzazione della nuova ferrovia Mendrisio-Varese: i lavori sul lato elvetico vennero conclusi come da cronoprogramma, con la riapertura della tratta Stabio-Mendrisio al traffico viaggiatori il 15 dicembre 2014. Il cantiere italiano procedette con maggiore lentezza: la linea Varese-Mendrisio fu inaugurata nella sua totalità il 22 dicembre 2017: il servizio passeggeri regolare iniziò il 7 gennaio 2018.

Economia

Nel XIX secolo si svilupparono la filatura della seta e, successivamente, l'industria del tabacco. La prima fabbrica fu la Realini, fondata nel 1902 e specializzata nella produzione di camicie, che nel 1976 fu acquisita dal gruppo Ermenegildo Zegna (circa 900 dipendenti nel 2005).

Le sorgenti termali scoperte intorno al 1850 portarono alla creazione di alcuni stabilimenti termali; le loro acque venivano ancora utilizzate a fini terapeutici all'inizio del XXI secolo.

A partire dagli anni '1960, il comune sta vivendo una rinascita industriale nei settori alimentare, meccanico, tessile e dell'abbigliamento, nonché in quello dei veicoli elettrici e ibridi.

Amministrazione Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Sport Nel comune hanno sede la squadra di calcio dilettantistica Football Club Stabio, la società federale di ginnastica SFG Stabio e lo Sci Club Stabio, attivo dal 1979.

Note

Bibliografia

Voci correlate Comuni di confine della Svizzera

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere