Il condono, in diritto, è un provvedimento emanato dal legislatore o dal governo, tramite il quale i cittadini che vi aderiscono possono ottenerne l'annullamento, totale o parziale, di una pena o di un tributo (es. condono fiscale/tributario, condono edilizio ecc...).
Storia Il più grande condono fiscale mai attuato nella storia del Vecchio Continente è avvenuto durante l'Impero romano. Nel 118, l'imperatore Adriano, da pochi mesi al potere come nuovo Cesare, decise di conquistare il più rapidamente possibile la simpatia e il consenso di tutti i cittadini dell'Impero: da quelli che vivevano a Roma fino ai residenti dei piccoli villaggi nelle province più lontane. Per ottenere questo obiettivo varò quello che a oggi è considerato il più grande condono fiscale di tutti i tempi: con un solo e impetuoso atto di generosità contabile, Adriano cancellò tutti i debiti erariali dei contribuenti romani accumulatisi nei precedenti sedici anni.
L'ammontare del denaro a cui Roma rinunciò, lasciandolo ai contribuenti, fu di oltre di sesterzi, che, complessivamente, rappresentava quasi l'intero gettito che l'Impero romano raccoglieva annualmente dalle entrate fiscali. Questo gesto di magnanimità, da cui nessuno fu escluso, continua a occupare, nella storia della contabilità, il posto più alto nella graduatoria degli atti perdonali di carattere tributario mai emanati in Europa.
Descrizione Solitamente, il procedimento si compie con il pagamento di una certa somma di denaro, che può variare, caso per caso, anche in relazione alla tipologia e all'entità di ciò che si intende condonare.
Inoltre, nel momento in cui viene varato, il Parlamento ne definisce il raggio d'azione, cioè i limiti del medesimo, stabilendo, fra le varie tipologie di reati e di comportamenti sanzionabili su cui insiste, quali rientrino o meno nell'alveo della condonabilità. Per sua natura, il condono è un provvedimento la cui partecipazione è sempre facoltativa, e ciascun cittadino è libero di decidere se aderirvi o meno.
Le ragioni alla base Le ragioni che spingono a varare un condono, generalmente su indicazione del Ministro dell'economia e delle finanze, sono molteplici, ma la più importante è il bisogno di assicurarsi, per tramite di un'auspicata massiccia adesione da parte dei contribuenti, un consistente afflusso di denaro extra gettito nelle casse dello Stato come ad esempio in situazioni di deficit pubblico nei conti dello Stato (bilancio statale).
I condoni sono talvolta conseguenti a riforme, più o meno radicali, dell'intero sistema tributario, per cui si applica questo provvedimento al fine di fare tabula rasa del passato e ripartire ex novo con le nuove normative. I condoni vengono emanati anche per smaltire tutte le pratiche legali e i contenziosi processuali che si trascinano per anni nei tribunali e che, pertanto, rischiano di cadere in prescrizione o, comunque, di non raggiungere mai la fine, con un possibile danno per le casse dello Stato.
Lo strumento del condono può consentire l'allargamento o comunque l'arricchimento della base imponibile per le dichiarazioni dei redditi future a esso. Questo si verifica poiché quei contribuenti che decidono di approfittare del condono per sanare le proprie irregolarità, da quel momento in poi sono indotti a mantenere quel livello di reddito condonato, in quanto, se tornassero a dichiararne uno inferiore, rischierebbero di esporsi a tempestive verifiche e accertamenti tributari«L'evasione? Si batte coi condoni», intervista al viceministro dell'Economia Giuseppe Vegas. Il Giornale, 12 marzo 2007.
Tipologia Alcuni esempi di condono sono:
Condono fiscale (o "condono tributario"): è un dispositivo normativo che ha come oggetto principale le imposte e le tasse. Sana comportamenti illeciti o irregolari effettuati dal contribuente e riguarda, soprattutto, dichiarazioni dei redditi errate, infedeli o assenti. Talvolta può riferirsi solo ad alcune tipologie di violazioni; quando, invece, sana per intero e in via definitiva la posizione del contribuente dinanzi al fisco, assume il nome di "condono tombale". Condono edilizio: previa autodenuncia, sana fenomeni di abusivismo nell'ambito delle regole di costruzione, di ampliamento o di modifica di natura edile. Condono valutario (o "scudo fiscale"): è uno strumento grazie al quale chi ha esportato illecitamente capitali all'estero, può reintrodurli in Italia pagando una sanzione la cui entità è solitamente proporzionata all'ammontare della somma esportata. Condono previdenziale: interviene soprattutto nell'ambito dei mancati versamenti spettanti agli enti di previdenza sociale, come l'INPS, relativi a personale dipendente stipendiato in modo non ufficiale; riguarda quei datori di lavoro che hanno assunto e pagato in "nero" tutti o alcuni loro dipendenti, senza versare i relativi contributi previdenziali previsti dalla legge.
Nel mondo Italia Gli esempi più comuni sono il condono fiscale e il condono edilizio, ma esistono anche altre forme, come il condono valutario, previdenziale, assicurativo, immobiliare, ecc., oltre a specifici condoni che fanno riferimento a singole tasse, come, ad esempio, quella sui rifiuti o altre simili.
Secondo la CGIA di Mestre, tutti i condoni varati dal 1973 al 2005 avrebbero prodotto un incasso totale di 104,5 miliardi di euro (in valuta 2005), ossia una somma pari all'evasione fiscale di un solo anno, valutata in circa 100 miliardi di euro.Sergio Rizzo, , Corriere della Sera, 4 ottobre 2009 Secondo Fiscooggi.it (rivista online dell'Agenzia delle entrate) tale cifra sarebbe ben più bassa e pari a circa 26 miliardi di euro dal 1973 al 2005. Solo i condoni fiscali di 1989 e 1992 hanno superato le attese di gettito, mentre tutti gli altri casi hanno disatteso profondamente le aspettative. Non è inoltre garantito il gettito a seguito delle dichiarazioni di richiesta di accesso al condono: nel novembre 2008 la Corte dei Conti stimava in 5,2 miliardi di euro (sui 26 totali) il gettito ancora da incassare per il condono edilizio e fiscale del 2003-04, ossia il 20%.
Dal 1973 ad oggi sono stati varati diversi condoni:
1973 - Governo Rumor IV - Ministro delle finanze Emilio Colombo (condono fiscale) 1982 - Governo Spadolini I - Ministro delle finanze Rino Formica (condono fiscale) 1985 - Governo Craxi I - Ministro delle finanze Bruno Visentini (condono edilizio) 1991 - Governo Andreotti VI - Ministro delle finanze Rino Formica (condono fiscale) 1995 - Governo Dini - Ministro delle finanze Augusto Fantozzi (condono edilizio e concordato fiscale) 2003 - Governo Berlusconi II - Ministro dell'economia e delle finanze Giulio Tremonti (condono edilizio e fiscale) 2009 - Governo Berlusconi IV - Ministro dell'economia e delle finanze Giulio Tremonti (scudo fiscale in vigore dal 2 ottobre 2009) 2013 - Governo Letta - Ministro dell'economia e delle finanze Fabrizio Saccomanni (condono fiscale)
Australia L'Australia ha implementato diversi programmi di amnistia fiscale in passato, tra cui l'iniziativa "Project DO IT" nel 2014 e la "Taxation Amnesty Initiative" nel 2007. L'iniziativa di amnistia fiscale era un programma unico che consentiva a individui e imprese qualificati di rivelare eventuali passività fiscali che non sono stati segnalati o sono stati sottostimati senza subire conseguenze legali. Il programma prevedeva un’aliquota di penalità ridotta per coloro che rivelavano volontariamente i propri obblighi fiscali. L'iniziativa si è conclusa il 31 gennaio 2008. Lo scopo del progetto DO IT era motivare le persone e le aziende a rivelare eventuali redditi o plusvalenze non dichiarati o sottostimati all'Ufficio fiscale australiano (ATO). Coloro che hanno scelto di rivelare volontariamente i propri obblighi fiscali hanno avuto la possibilità di ricevere sanzioni ridotte e protezione contro i procedimenti penali. Il programma si è concluso ufficialmente il 19 dicembre 2014. Durante l'amnistia fiscale australiana nel 2014, migliaia di ricchi australiani hanno dichiarato miliardi di dollari in beni non tassati e redditi nascosti in conti bancari in altri paesi come la Svizzera.
Belgio Nel 2004, il Parlamento belga ha adottato una legge che consente alle persone soggette all'imposta belga sul reddito di regolarizzare i beni non dichiarati o non tassati che possedevano prima del 1 giugno 2003. Il governo ha aumentato la quota esentasse per le persone fisiche da una quota da 10.160 euro a 13.500 euro. La legge mira a eliminare l'attuale sistema fiscale che valuta forfettariamente alcuni benefici in natura, determinando un importo fiscale inferiore al loro valore reale. Con il nuovo sistema, alcuni benefici in natura, come l’alloggio gratuito, i servizi pubblici o il personale domestico forniti da una società al suo amministratore, saranno tassati al loro valore reale. Per le grandi aziende, le modifiche proposte dallo Stato al regime del "reddito tassato in modo definitivo" (RDT/DBI) richiederebbero che le azioni siano possedute con un legame specifico e duraturo tra la società azionista e la società le cui azioni sono detenute. Il precedente sistema in due fasi, che prevedeva l'inclusione dei dividendi nella base imponibile della società azionista e la loro detrazione, potrebbe trasformarsi in una pura esenzione dei dividendi. Inoltre, le modifiche proposte potrebbero eliminare il regime fiscale vantaggioso per le società di investimento noto come "SICAV RDT"/DBI-Bevek." La riforma fiscale attuata in Belgio nel 2017 ha comportato cambiamenti strutturali significativi che miravano ad ampliare la base imponibile riducendo al contempo l'aliquota fiscale complessiva.
Canada Il Canada gode di un'amnistia fiscale ai sensi sia dell'Income Tax Act per i reati legati all'imposta sul reddito, sia dell'Excise Tax Act per le questioni GST/HST (imposta su beni e servizi/imposta sulle vendite armonizzata). L'amnistia fiscale viene definita dall'Agenzia delle Entrate canadese Voluntary Disclosure Program (VDP) e ha la sua autorità statutaria ai sensi della sottosezione 220 (3.1) dell'Income Tax Act e delle sezioni 88 e 281.1 dell'ETA che stabiliscono le regole per richieste di sgravi dei contribuenti. Questo sgravio è disponibile per un periodo di 10 anni prima della data di deposito e copre le dichiarazioni dei redditi non presentate e le dichiarazioni di informazioni non presentate come i moduli di asset offshore T1135 o T1134, nonché l'evasione fiscale sotto forma di reddito non dichiarato o spese dichiarate in eccesso o detrazioni. I contribuenti aventi diritto riceveranno uno sgravio completo della sanzione, eviteranno ogni possibile procedimento giudiziario per evasione fiscale e potranno ottenere alcune riduzioni degli interessi.
Francia Nel 1986, il governo di Jacques Chirac decise un condono fiscale per le imprese e gli individui che avevano nascosto profitti o entrate nei paradisi fiscali. Le aziende e gli individui che riportavano i loro soldi in Francia dovevano pagare un tasso forfettario del 10%. Nel 1986 più di 16 miliardi di franchi tornarono in Francia.
Germania Nel 2004 la Germania ha concesso un condono fiscale in relazione all'evasione fiscale.
Grecia Il 30 settembre 2010, il Parlamento ellenico ha ratificato una legislazione promossa dal governo greco nel tentativo di aumentare le entrate, garantendo l’amnistia fiscale a milioni di cittadini greci pagando solo il 55% dei debiti pendenti. Nel 2011, la Commissione europea ha chiesto alla Grecia di modificare la propria legislazione fiscale poiché il suo condono fiscale era considerato discriminatorio e incompatibile con i trattati dell'Unione europea.
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