Kim è un romanzo dello scrittore inglese vincitore del premio Nobel Rudyard Kipling: dapprima pubblicato a puntate, sia sul McClure's Magazine dal dicembre 1900 all'ottobre 1901 sia dal Cassell's Magazine, da gennaio al novembre 1901, fu stampato in libro nell'ottobre 1901 dall'editore MacMillan & Co. Ltd.
La storia si dispiega sullo sfondo del Grande gioco, il conflitto politico tra la Russia e l'Impero britannico nell'Asia centrale. Fu proprio il romanzo di Kipling a rendere popolare il termine Grande Gioco, introducendo il tema delle rivalità e dell'intrigo spionistico tra le grandi potenze.
L'opera è ambientata dopo la seconda guerra anglo-afghana, ma ben prima della terza, probabilmente nel periodo 1893-98Ann Parry, "Recovering the Connection between Kim and Contemporary History", in Kipling, Rudyard, Kim (2002), p. 310., e si distingue per i dettagliati ritratti che vengono fatti dei personaggi, della cultura e delle varie religioni presenti nel subcontinente indiano: "presenta un quadro vivido del paese, con le sue popolazioni brulicanti, religioni e superstizioni, e la vita nei bazar e nelle strade""Kim". in: The Concise Oxford Companion to English Literature. Ed. Margaret Drabble and Jenny Stringer. Oxford University Press, 2007. Oxford Reference Online.. Nel 1950 ne fu tratto il film omonimo, mentre nel 1991 e 2008 rispettivamente un film d'animazione e una serie animata.
Nel 1998 la "Modern Library" lo ha classificato nella lista dei 100 migliori romanzi in lingua inglese del XX secolo"100 Best Novels". Modern Library. Retrieved 31 October 2012; nel 2003 in un sondaggio della BBC è stato eletto come il "romanzo più amato del Regno Unito""BBC - The Big Read". BBC. April 2003, Retrieved 31 October 2012.
Trama Il tredicenne Kimball O'Hara nasce da un sergente irlandese e di una bambinaia indiana, che muoiono in povertà, e viene cresciuto dall’ultima amante meticcia del padre rimasto vedovo.
Egli vive e racconta la propria esistenza vagabonda nelle strade polverose dell'India sotto il dominio britannico alla fine del XIX secolo. Passa le sue giornate mendicando o svolgendo piccole commissioni a Lahore, e, occasionalmente, lavorando anche per Mahbub Alì, un commerciante pashtun di cavalli, ma anche una spia indigena al servizio degli inglesi.
Kim è così immerso nella cultura locale che pochi sembrano rendersi conto che egli sia un bambino di origine europea, anche se si porta sempre dietro un pacchettino pieno di documenti del padre, affidatogli da una donna indiana che si era presa cura di lui in passato. Grazie alla sua conoscenza tanto delle consuetudini indiane quanto di quelle inglesi, Kim si pone come ponte tra le due civiltà configurandosi come un cittadino dell'Impero più che di una delle due nazioni.
Avendo fatto amicizia con un anziano Lama (un monaco appartenente al buddhismo tibetano) conosciuto davanti al Museo di Lahore, che è alla ricerca della liberazione finale dal Saṃsāra, la ruota della vita, partono insieme in direzione del leggendario "Fiume della Freccia", le cui acque permettono di giungere alla definitiva liberazione dall'esistenza terrena. Kim diventa così il suo chela, cioè il suo discepolo personale, aiutandolo ed accompagnandolo nel pellegrinaggio, dando spesso e volentieri dimostrazione della propria astuzia ed abilità pratiche.
Lungo la strada il ragazzo incomincia incidentalmente ad apprendere spezzoni del cosiddetto "Grande gioco" diplomatico-spionistico che si sta svolgendo tra russi ed inglesi; viene reclutato dall'amico Mahbub Alì per portare un messaggio al capo dei servizi segreti britannici ad Ambala. Il viaggio di Kim assieme al senile e un po' svanito monaco buddhista lungo la Grand Trunk Road è la prima grande avventura raccontata nel romanzo.
I due continueranno a vagabondare fino a che Kim non verrà rintracciato per caso dal cappellano militare dell'antico reggimento a cui apparteneva il padre; il ragazzo sarà riconosciuto dal "certificato massonico" che porta appeso al collo. Tolto dalla strada, forzosamente separato dall'amato Lama, è preso in carico dai militari. È mandato a scuola al collegio Martinière, il prestigioso istituto superiore della grande città di Lucknow, perché il Lama ha provveduto a pagargli la retta. Durante il tempo della scuola Kim rimane in contatto col monaco, che considera oramai un vero sant'uomo; ma anche con i conoscenti che lavorano come collegamenti sul territorio per servizi segreti di sua Maestà. Viene addestrato ad essere un maestro-paṇḍit geometra da Sahib, padrone di un negozio di gioielleria a Simla; come parte della formazione deve imparare a guardare un vassoio pieno d'oggetti e saperli ricordare perfettamente.
Dopo tre anni al giovane viene affidato quello che è il suo primo vero e proprio compito dal governo all'interno del "Grande gioco": prima però gli viene concesso un periodo di meritata vacanza. Kim si ricongiunge col vecchio Lama e, per voler del suo superiore Mookherjee, parte col monaco in direzione dell'Himalaya; qui le vicende più prettamente spirituali e quelle spionistiche della narrazione si vengono sempre più ad intersecare. Il ragazzo riuscirà ad ottenere mappe, documenti ed altri importanti elementi riguardanti il lavoro sotterraneo svolto dai russi nel tentativo di minare l'effettivo controllo britannico della regione. Il diretto superiore di Kim fa amicizia coi russi mentre si trova sotto copertura, che finge di fargli da guida garantendo che essi non riescano nei loro intenti.
La storia sembra finire con il Lama che si rende conto d'essersi smarrito, la ricerca del "Fiume della Freccia" dovrebbe difatti svolgersi in pianura e non in montagna dove invece si trovano lui e Kim. Intanto il ragazzo è riuscito a consegnare i documenti trafugati ai russi in mani sicure. Il Lama infine trova il suo fiume e raggiunge la bodhi, ovvero l'illuminazione del Buddha. Rimane incerta la strada che perseguirà in futuro il giovane Kim, se d'ora in poi entrerà ufficialmente a far parte delle spie al soldo degli inglesi, oppure se seguirà la via spirituale mostratagli dall'amatissimo maestro, o una combinazione delle due cose insieme.
Critica Mentre molti considerano Kim il capolavoro di Kipling, le opinioni sono divise sul considerarlo solo un romanzo per ragazzi: "Kim è l'apoteosi del culto vittoriano dell'infanzia, ma continua a risplendere più brillante che mai ancora oggi, molto dopo il crollo dell'impero"Roger Sale, Fairy Tales and After: from Snow White to E.B. White" Harvard University Press, 1978. p.221 ISBN 0-674-29157-3.
Edizioni italiane
- Milano, Ugo Mursia Editore, 1963-1986; Collana I Grandi Libri, Milano, Garzanti, 1975. - Postfazione (Un mondo grande e terribile) di Marco Lombardo Radice, Collana Il pane e le rose, Roma, Savelli, 1979.
- note di B. Maffi, Introduzione di Giorgio Spina, Milano, Istituto Editoriale Italiano, 1969, pp.376.
- Collana Biblioteca dei ragazzi, Poligrafici Editoriale, 2003, ISBN 978-88-88666-59-4.
- Collana Oscar I Grandi Romanzi n.10, Milano, Mondadori, 1986 - con un saggio di Alex R. Falzon, Collana Oscar Nattativa n.1023, Mondadori, 1990 - Collana Oscar Classici n.277, Mondadori, 1994; in Romanzi, a cura di Lidia Conetti, Collana Oscar Grandi Classici n.42, Mondadori, 1993; con un saggio di Harold Bloom, Collana Oscar Classici n.277, Mondadori, Milano, 2002, ISBN 978-88-04-50659-1; Introduzione di Alan Sandison,pubblicata per Oxford University Press, 1987, 1988, 2008 Collana Oscar Classici, Mondadori, 2023, ISBN 978-88-047-7407-5.
- Collana gli Adelphi n.237, Milano, Adelphi, 2003. - Collana Lumina Mundi, Giulianova (Teramo), Galaad, 2023, ISBN 979-12-807-3718-2.
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