L'Istituto "Friedrich Schürr" è un'associazione che ha come scopo la tutela e la valorizzazione del patrimonio linguistico e della cultura materiale romagnola. L'istituto svolge svariate attività culturali e sociali, organizza interventi nelle scuole e in sedi culturali, convegni, concorsi letterari e altro. La linea dello Schürr è tesa all'unificazione culturale della Romagna, nell'accoglienza e nella condivisione di tutte le sue particolarità linguistiche e sociali.

Nato il 6 dicembre 1996, l'istituto è intitolato allo studioso austriaco Friedrich Schürr (1888-1980), famoso linguista ed emerito studioso del romagnolo, cui riconobbe per primo la piena dignità di lingua romanza.

Organizzazione L'Istituto è retto da un Comitato direttivo, eletto dai soci, che rimane in carica tre anni. Ognuno dei 13 membri è rieleggibile. Secondo lo Statuto, in vigore dal 2004, il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente e il Vice Presidente. Il contributo alla vita dell'associazione è volontario. Lo Schürr conta 960 aderentiDato aggiornato al 2013., fra cui ben 39 associazioni, in tutte le parti d'Italia.

Serie dei presidenti 1997 - 1999: Ermanno Pasini 2000 - 2009: Gianfranco Camerani 2010 - 2011: Oriana Fabbri 2012 - 2014: Cristina Ghirardini 2015 - in carica: Carla Fabbri

Il logo ufficiale è stato disegnato dal socio fondatore Nullo Mazzesi.

Attività editoriale La Ludla L'associazione ha un organo ufficiale, il mensile di dialettologia romagnola «la Ludla» ("piccola luce", "piccola particella di fuoco"), edita da «Il Ponte Vecchio» di Cesena. La rivista ospita scritti, in prosa ed in poesia, di autori romagnoli contemporanei. Scopo della rivista è rappresentare la vitalità della cultura romagnola. Gli argomenti principali trattati sono: storia della lingua romagnola, rapporti con gli idiomi confinanti, fonetica e grafia, etimologia, ricostruzione di lessici settoriali, onomastica e toponomastica. Sopra la testata viene riportato un verso di Dante Alighieri: Poca favilla gran fiamma seconda (Paradiso I, 34). Il disegno a fianco del titolo, raffigurante una famiglia riunita davanti al focolare, è opera del disegnatore e scultore ravennate Giuliano Giuliani (1938), che collabora dai primi numeri. Nata nel dicembre 1997, dal 2001 è una testata giornalistica registrata. Il primo direttore è stato Pietro Barberini (1951-2018); dal settembre 2018 ricopre la carica Ivan Miani. Il direttore editoriale della rivista è Gilberto Casadio. La redazione è composta da: Paolo Borghi, Roberto Gentilini, Alberto Giovannini e Giuliano Giuliani. La segretaria di redazione è Veronica Focaccia Errani.

Per quanto riguarda le regole dell'ortografia romagnola utilizzate nella composizione della Ludla, l'Istituto Schürr indica come punti di riferimento le seguenti opere lessicografiche: "Vocabolario comparato dei dialetti romagnoli", che si trova alla fine del secondo volume di Romagna civiltà di Gianni Quondamatteo e Giuseppe Bellosi (Imola, Grafiche Galeati, 1977); Regole fondamentali di grafia romagnola (1986), Girasole, Ravenna; opera di un gruppo di studio appositamente costituitoI componenti: Tolmino Baldassari, Giuseppe Bellosi, Libero Ercolani, Gianni Fucci, Leonardo Maltoni, Sergio Morgagni, Augusto Muratori, Cino Pedrelli, Dino Pieri e Vittorio Tonelli.; Daniele Vitali, L'ortografia romagnola, Cesena, Società Editrice "Il Ponte Vecchio".

Collane edite Nel settembre 2000 è uscito il primo volume pubblicato dall'Istituto (Romagna di Icilio Missiroli). Dal 2001 le pubblicazioni sono organizzate in due collane: «Tradizioni popolari e dialetti di Romagna» e «Fola fulaja».

«Tradizioni popolari e dialetti di Romagna» I volumi di questa collana sono editi dall'Editrice La Mandragora di Imola. Carlo Piancastelli, Studi sulle tradizioni popolari della Romagna [1903, 1931 e 1933], a cura di Giuseppe Bellosi, 2001 Michele Placucci, Usi, e pregiudizi de' contadini della Romagna , a cura di Giuseppe Bellosi, 2002 Luciano De Nardis, Romagna popolare. Scritti folklorici 1923-1960, a cura di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, 2003 Giovanni Bacocco (Giovanni Bagnaresi), Antiche orazioni popolari romagnole, a cura di Giuseppe Bellosi e Cristina Ghirardini, 2004 Giuseppe Gaspare Bagli, Proverbi, usi, pregiudizi, canti, novelle e fiabe popolari in Romagna [tra il 1884 e il 1899], a cura di Giuseppe Bellosi, con un saggio di Angelo Fabi, 2006 Tradizioni popolari nella Romagna dell'Ottocento , a cura di Brunella Garavini, 2007 Gilberto Casadio, Vocabolario Etimologico Romagnolo, 2008 Cino Pedrelli (1913-2012), Meriggio in Romagna, a cura di Roberto Greggi e Giuseppe Bellosi, 2009 Giancarlo Cerasoli, Brunella Garavini, Guarì guaross, 2010Recensione su Paolo Toschi, Romagna solatia. Per le scuole medie e le persone colte , a cura di Cristina Ghirardini, 2011 Benedetto Pergoli, Saggio di canti popolari romagnoli , a cura di Cristina Ghirardini (con CD allegato), 2013Recensione su Nino Massaroli, Divagazioni sul folklore romagnolo 1920-1933, 2018.

«Fola fulaja»

Altri volumi editi Ristampa anastatica dell'edizione Bemporad (Firenze, 1924) del sussidiario di cultura regionale e nozioni varie, pubblicato nel 1924 per la scuola dell'obbligo Ristampa anastatica dell'edizione Editoriali Siciliane del 1926

edito con la collaborazione dell'associazione "Istituto Friedrich Schürr", Ravenna

Romagna slang Nel 2017 l'Istituto Schurr ha attivato un canale sulla piattaforma web YouTube ed ha varato l'iniziativa «Romagna slang. In Rumagnôl u s dis...» ("In romagnolo si dice [così]"). Si tratta di videolezioni di qualche minuto in cui viene contestualizzata una parola o un modo di dire della lingua romagnola. Quando la parola (o l'espressione) viene pronunciata, interviene sulla scena un fine dicitore che spiega, vocabolario alla mano, il suo preciso significato. I testi sono stati curati da Gilberto Casadio, Carla Fabbri e Silvia Togni.

Avviata nel 2018, sono stati caricati 96 video. Grazie a «Romagna slang» l'associazione Schurr si è aggiudicata il Premio Guidarello 2018: ha vinto infatti nella sezione Audiovisivi.

Nel 2021 è nata un'altra iniziativa, Romagna slang... va a treb: video più lunghi (fino a 8-9 minuti) in cui un/una fulèsta racconta una o più storie della tradizione romagnola. Le storie raccontate in Romagna slang... va a treb sono sottotitolate in italiano.

Attività culturale Il patrimonio linguistico romagnolo è trasmesso attraverso la letteratura (prosa, poesia e fole), le testimonianze dei parlanti, il teatro e i canti. L'Istituto Schürr esegue numerosi interventi relativi alla cultura linguistica, soprattutto nelle scuole dell'obbligo, inoltre organizza manifestazioni per il pubblico più vasto. La più importante di esse si svolge in autunno: è l'annuale Fësta dla Ludla, che ospita sempre un convegno sul romagnolo.

Negli anni dispari l'Istituto organizza E' Fat, concorso di prosa fondato nel 2001 che vede la partecipazione di autori di ogni età, dalla Romagna e da fuori. Dal 2012 gestisce il concorso di poesia E' SunetFu fondato nel 1983 da Libero Ercolani, Renzo Tramontani, Walter Fabbri ed altri soci del Circolo ricreativo delle Ville Unite..

Dal 2013 organizza due trebbi poetici all'anno, in località romagnole sempre diverse: uno in primavera e uno in autunno.

Nel 2014 ha istituito un riconoscimento alle personalità che hanno maggiormente contribuito alla divulgazione del romagnolo, l'Argáza d'Arzént. I premiati: Arrigo Casamurata (2014) Adolfo Margotti (2014) Ruffillo Budellacci (2015) Mario Vespignani (2015) Antonio Sbrighi “Tunaci” (2017) Giuliano Bettoli (2017)

L'istituto collabora attivamente con il «Centro per il dialetto romagnolo» della Fondazione Casa di Oriani di Ravenna, l'Associazione Culturale Castiglionese (di Castiglione di Ravenna), l'Associazione culturale "Tolmino Baldassari" e il Tribunato di Romagna.

Premi e riconoscimenti 2015 - Premio "Lilia Flamigni", assegnato alle persone o agli enti che hanno dato un notevole contributo al teatro romagnolo o alla lingua romagnola. 2018 - Premio Guidarello (Romagna, Sezione audiovisivi per «Romagna Slang»).

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Associazioni culturali