Il è un'arma inastata cinese equivalente al falcione in uso alle forze di fanteria dell'Europa medievale. È composto da una massiccia lama monofilare, con dorso dalla linea frastagliata, inastata su di un'impugnatura lignea o ferrea di circa 1,5 m.

Il guan dao è oggi utilizzato in diverse arti marziali cinesi: per esempio lo si trova sia nello stile shaolinquanTra le tante prove dell'esistenza di questa arma nel curriculum del tempio nel 2007 all'interno della serie sulle arti marziali ortodosse di Shǎolín (zhèngzōng Shǎolín wǔshù xìliè, 正宗少林武术系列) è stato pubblicato il Video CD dal titolo grande lama delle primavere e degli autunni di Shǎolín (Shǎolín chūnqiū dàdāo 少林春秋大刀), dimostrato da Shì Yáncí 释延慈. Questa sequenza è stata codificata da Liú Zhènhǎi 刘振海. Sempre nel 2007 è stato pubblicato un libro della collana Zhōngguó mínjiān wǔshù jīngdiǎn cóngshū 中国民间武术经典丛书 dal titolo grande lama delle primavere e degli autunni di Shǎolín (Shǎolín chūnqiū dàdāo, 少林春秋大刀) - Shaolin Spring Autumn Broadsword, in Cinese ed Inglese, scritto da Gāo Xiùmíng 高秀明 e tradotto da Zhào Yànxiá 赵艳霞, Casa Editrice Hǎiyàn chūbǎnshè 海燕出版社, ISBN:978-7-5350-3548-6 sia nel taijiquanAll'interno della serie Chénshì tàijíquán 陈式太极拳 sono stati prodotti due DVD dal titolo Chénshì chūnqiū dàdāo 陈式春秋大刀 - Chen-style Falchion spiegata da Chén Xiǎowàng 陈小旺. La caratteristica principale dell'arma sono gli attacchi circolari, che sfruttano la lunghezza dell'arma e la rotondità della lama.

Nome Il nome dell'arma si compone di due ideogrammi: ; che deriva da Guan Yu, cioè il generale cinese, a cui il Romanzo dei Tre Regni, attribuisce l'utilizzo di questo tipo di arma, tanto da legarla al suo nome: guan dao significa quindi "lama di Guan". Quest'arma è conosciuta anche con il nome più generico di In base ai luoghi viene chiamata con nomi diversi: Chun qiu dadao, 春秋大刀; Guan dao 关刀; Qing long yan yue dao 青龙偃月刀; Yan yue dao 掩月刀 ecc. Anche se spesso ci sono alcune differenze nella forma che hanno portato alcuni studiosi ad ipotizzare due armi diverse, Chun qiu da dao e Qing long yan yue dao, fondamentalmente sono la stessa cosa - oppure o anche .

Storia

Il Guandao era in realtà conosciuto come . Sebbene il Romanzo dei Tre Regni lo descriva in uso contestualmente ai fatti narrati, negli anni 169–280, al generale Guan Yu (162–219), i documenti storici ne riscontrano l'esistenza solo a partire dall'epoca della Dinastia Song (960–1279).Zhōngguó gǔdài lěng bīngqì dàquán 中国古代冷兵器大全 Ciò non è strano, se si pensa che il Romanzo dei Tre Regni è stato scritto durante la Dinastia Ming (1368–1644).

Il nome Qīng Lóng Yǎn Yuè Dāo è citato: nel Wujing Zongyao o Riassunto delle Questioni dei Classici Militari (), nel Wubei Zhi () e nel Huangchao Liqi Tushi (). Questi sono tutti importanti trattati militari rispettivamente scritti in epoca Song, Ming e Qing.

L'utilità marziale di questa arma è difficile da valutare, perché il suo maneggio era richiesto per poter superare gli esami imperiali militari.. Regnante la Dinastia Qing (1644–1912) si facevano tre prove: tiro con l'arco, sollevamento pesi e danza con la Grande Lama (Dadao). Ognuna di queste prove serviva a determinare il livello nei gradi imperiali. Per quanto riguarda il Dadao sono riportati tre pesi: 一百二十斤 yībǎi'èrshíjīn (60 kg)、一百斤 yībǎijīn (50 kg)、八十斤 bāshíjīn (40 kg)陆华 Lù Huá, Qīngdài wǔkē kǎoshì 清代武科考试. Nel museo di Shanhaiguan è conservata una Dadao del peso di .

Nella letteratura cinese

Secondo il Romanzo dei Tre Regni, Guan Yu forgiò personalmente la sua "Lama (a forma) di luna crescente del Drago Verde" ed in seguito si distinse per l'uso in battaglia della stessa. Nel romanzo è descritta come una "mostruosità" del peso di oltre e proprio questo peso fa supporre che anche l'asta fosse di metallo, proprio come è riscontrabile nei Guandao che servivano negli esami imperiali.

Guan Yu è un personaggio realmente esistito che assieme ad altri personaggi storici della sua epoca è divenuto protagonista di una saga di racconti epico-cavallereschi che sono stati riuniti nel famoso Romanzo dei Tre Regni. In seguito alla fama aggiunta dal successo del romanzo è assurto al ruolo di divinità in qualità di dio della guerra e di dio dei funzionari pubblici. La storiografia classica cinese ha approfonditamente studiato la biografia di questo personaggio. Tao Hongjing (陶弘景; 456-536) documenta nel Gujin Daojianlu () che Guan Yu forgiò una coppia di sciabole utilizzando il ferro che egli stesso ha raccolto dal monte Wudu (). Si pensa che questo racconto abbia ispirato la storia di Guan Yu che avrebbe creato la propria arma, ma allo stesso tempo ciò indica che molto probabilmente egli non utilizzò un'arma con un lungo manico.

Un altro romanzo epico/cavalleresco d'epoca Ming descrive un personaggio, tra l'altro anch'egli con il cognome Guan, che utilizza il Dadao. Lo Shuihu zhuan infatti presenta Guan Sheng () che ha come arma preferita la Grande Lama, che ne è anche il soprannome.

Descrizione

Secondo la Enciclopedia delle Arti Marziali Cinesi, il Dadao si compone delle seguenti parti principali:. lama () di circa 55 cm; guardia () di metallo; impugnatura (), che è un'asta di legno o di ferro. Il Dadao utilizzato nelle moderne attività sportive ha una lunghezza complessiva variabile di circa 165/200 cm. Nei modelli antichi, la testa di mazza era spesso sostituita da un calzuolo vero e proprio, atto a colpire di punta l'avversario rovesciando la presa sull'arma. Come in quasi tutte le armi cinesi, sia la lama che il puntale possono essere dotati di anelli che hanno lo scopo di confondere l'avversario con il loro movimento e il rumore.

Parti della Lama la lama () possiede a sua volta queste parti distinte: punta (); filo (); dorso (); piatto ().. Sul dorso è fissata una nappa ()

Parti dell'impugnatura Limpugnatura a sua volta possiede: impugnatura alta (); impugnatura media (); impugnatura bassa (); puntale () di ferro.

Guandao e Naginata Il Guan dao è per certi versi simile al naginata giapponese, poiché anche l'arma nipponica rassomiglia fortemente il falcione inastato occidentale e pare sia stata sviluppata proprio partendo dall'archetipo della famosa arma inastata cinese. Caratteristica tipica del naginata era ed è però l'utenza principalmente femminile: arma di notevoli dimensioni ma peso contenuto, il lungo falcione giapponese poteva infatti permettere alla "donna del guerriero" (buke) di affrontare un avversario più grosso e più forte tenendolo ad una buona distanza onde vanificarne la superiorità fisica e risolvere lo scontro basandolo unicamente sull'abilità nel maneggio dell'arma. Il guan dao invece, come il falcione occidentale, era arma pesante e potente, destinata a soldati impegnati ad affrontare cavalieri massicciamente corazzati, per cui è più probabile che dal Guan dao sia invece derivato prima il Bisentō, il quale sarebbe a propria volta il precursore della naginata..

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Note Esplicative

Bibliografiche

Bibliografia

Fonti Ceng Gongliang, Dīng Dù, Yáng Wéidé, Wujing Zongyao 武經總要, XI secolo. Luo Guanzhong, Il romanzo dei tre regni, XIV secolo. Mao Yuanyi ,Wubei Zhi 武备志. Shi Nai'an,Shuihu Zhuan. Tao Hongjing, Gujin Daojianlu 古今刀剑录, VI secolo. Huangchao Liqi Tushi 皇朝礼器图式. Studi

Voci correlate Pudao Dadao Naginata

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