Luke Cage, nato col nome di Carl LucasIn Power Man and Iron Fist (Vol. 1) n. 50 (aprile 1978) viene accreditato come Carl Earl Lucas., è un personaggio dei fumetti creato da Roy Thomas, George Tuska, Archie Goodwin e John Romita Sr.Jason Sacks, Chapter Three: 1972, in ., pubblicato da Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Luke Cage, Hero for Hire (vol. 1) n. 1 (giugno 1972). Gli schizzi preparatori del personaggio ed il costume sono stati ideati da John Romita Sr..
Imprigionato per un crimine che non ha commesso, Carl Lucas si offre volontario per un esperimento che gli conferisce poteri sovrumani e, una volta evaso, cambia nome in Luke Cage decidendo di usare le sue capacità per profitto e diventando un "supereroe mercenario" noto prima come Eroe a pagamento (Hero for Hire) ed in seguito come Power Man. Frequente collaboratore di Pugno d'Acciaio, marito di Jessica Jones e membro di varie formazioni di Vendicatori, Luke Cage è stato il primo personaggio afroamericano dei fumetti Marvel a ottenere una sua serie personale.
Nella classifica stilata nel 2011 da Wizard si è posizionato al 34º posto come più grande eroe della storia dei fumetti, mentre in quella di IGN ha conquistato la 72ª posizione, dopo Wildcat e prima di Jonah Hex.
L'attore Nicolas Cage, notoriamente appassionato di fumetti, ha scelto il suo nome d'arte proprio in onore del personaggio.
Storia editoriale Contesto e ideazione
Il 1972 è un anno fondamentale nella storia del fumetto americano in quanto vede lo storico sorpasso della Marvel Comics nei confronti della rivale DC. Quest'ultima ha dominato il mercato dalla fine della seconda guerra mondiale ma ora si ritrova ad essere superata sia nelle vendite che nell'interesse dei lettori. Altro dato importante è la diffusione del movimento underground comix (precursore del fumetto indipendente) e che pubblica fumetti che includono tematiche più esplicite nel descrivere scene di sesso e violenza. A questo si aggiunge una maggiore libertà creativa ed una attenzione più marcata e critica sui problemi della criminalità e sociopolitici in generale. Alla Marvel, Stan Lee, non più impegnato nel ruolo di scrittore di serie regolari, ma con un ruolo di editore e direttore creativo, decide insieme al suo vice Roy Thomas di iniziare una diversificazione dell'offerta. L'obbiettivo è di lanciare nuove serie e personaggi che riflettano lo spirito e le tendenze del nuovo decennio. Inizia quindi una nuova fase dell'era Marvel che vuole imporre nuovi eroi, differenti e più attuali rispetto a quelli degli anni sessanta quali Fantastici Quattro, Uomo Ragno, Avengers, X-Men. Stan Lee è diversi anni che vorrebbe lanciare una serie con protagonista un supereroe afroamericano. Inizialmente aveva pensato a Pantera Nera, creato insieme a Jack Kirby sulle pagine di Fantastic Four, ma l'idea è stata più volte respinta dal management della casa editrice anche per l'assonanza del nome con il gruppo politico radicale Black Panther, noto per le proteste e le rivendicazioni per i diritti delle persone di colore negli anni sessanta.
Nel 1971 il film a basso budget Shaft ha come protagonista un detective afroamericano alla prese con la criminalità urbana newyorkese. L'opera ottiene un clamoroso successo, incassando 13 milioni di dollari con un budget di appena mezzo milione e contribuisce a salvare la storica casa di produzione MGM dalla bancarotta. Il film origina due sequel e diversi lungometraggi che ne riprendono atmosfere e tematiche. Si partorisce un nuovo genere che il presidente della NAACP Junius Griffin definisce Blaxploitation, derivazione di un termine già diffuso per i film di genere Sexploitation. Il blaxploitaion è caratterizzato da tematiche quali personaggi maschili o femminili dalla forte personalità e di origine afroamericana, ambiente urbano in degrado, un bisogno di giustizia anche per i quartieri più malfamati, attenzione ai problemi sociali delle classi meno abbienti. A questo si aggiunge la volontà di rendere esplicite e realistiche le scene di violenza e di sesso. Stan Lee è favorevolmente colpito dalla popolarità raggiunta da queste opere cinematografiche e interpella Roy Thomas per creare insieme un supereroe afroamericano che si ispiri alle tematiche del nuovo genere e possa imporsi nel panorama fumettistico. Roy Thomas e Stan Lee decidono di rivolgersi ad Archie Goodwin per coinvolgerlo nel progetto. Goodwin infatti aveva già lavorato su diversi personaggi a fumetti afroamericani per i Warren Magazines della casa editrice Warren Publishing. Il design originale di Luke Cage è stato concepito da John Romita Sr. (all'epoca direttore artistico della Marvel), la cintura di catena è stata però voluta dallo stesso Stan Lee in quanto elemento che richiama le origini del personaggio. Il nome Cage viene proposto da Roy Thomas il quale decide di basare i superpoteri del personaggio sul romanzo Gladiator di Philip Wylie, il cui protagonista è invulnerabile ai proiettili e ha una forza superiore alla norma. Rispetto a quest'ultimo non può però compiere grandi balzi ed è comunque vulnerabile alle armi di alto calibro e non convenzionali. Lee e Thomas infatti non vogliono un supereroe troppo forte o invincibile e quindi più umano rispetto a personaggi come La Cosa, Thor o Hulk. La storia d'esordio del personaggio su Luke Cage, Hero for Hire (vol. 1) n. 1, del giugno 1972 è stata scritta da Goodman con i disegni George Tuska. Come inchiostratore e rifinitore viene incaricato Billy Graham, di origini afroamericane. Thomas lo vuole sulla serie per assicurarsi che i tratti somatici dei personaggi di colore fossero realistici e credibili. Nei piani dell'editor della Marvel, lo stesso Graham deve in futuro sostituire George Tuska come disegnatore di Cage. Non è quindi da sottovalutare il suo apporto alla fisionomia e caratterizzazione del personaggio. Le avventure raccontate nella testata del personaggio, il cui titolo è stato cambiato in Luke Cage, Power Man dal numero 17 (febbraio 1974), attirano immediatamente l'attenzione per essere ambientate in una New York più realistica e criminosa rispetto a quella normalmente descritta negli altri albi Marvel del periodo. La serie non rientra tra le hit della casa editrice ma desta comunque un interesse degli autori e degli stessi lettori verso la produzione di albi con protagonisti non necessariamente di origine ed etnia caucasica. La stessa Marvel grazie a Gary Friedrich lancia il titolo di genere western Gunhawks con data di copertina ottobre 1972. I protagonisti sono due pistoleri che combattono le ingiustizie in un periodo successivo alla guerra civile americana. Si tratta di Reno Jones e Kid Cassidy, quest' ultimo di origine afroamericana. Nel 1973 debutta sulla serie Tomb of Dracula uno dei più popolari supereroi afroamericani ovvero Blade the Vampire HunterJason Sacks, Chapter Four: 1973, in .. Il personaggio viene creato da Marv Wolman (ai tesi) e Gene Colan (ai disegni). Si tratta di un cacciatore di vampiri che vuole uccidere Dracula e tutta la sua stirpe. Paradossalmente è lui stesso in parte vampiro in quanto la madre è stata morsa quando era incinta. Come per la creazione di Cage anche Wolfman è influenzato dalla Blaxploitation e in particolare dal film Blacula (del 1972), lungometraggio che si inserisce in quel filone ma ripiega sul genere horror-vampiresco. Blade è destinato a raggiungere una grande popolarità tra gli anni novanta e i duemila quando diventa il primo supereroe Marvel a dare il via ad una trilogia di film cinematografici, a partire dal lungometraggio del 1998 con il ruolo del protagonista affidato a Wesley Snipes. Quasi in contemporanea con Blade, debutta su Strange Tales n. 169 (del settembre 1973) un altro personaggio di colore dal nome Brother Voodoo su un'idea di Roy Thomas, anche se il nome definitivo è voluto da Stan Lee che interviene anche sulla creazione di questo nuovo eroe Marvel. Si tratta dello psicologo Jericho Drumm che fa ritorno nella sua terra natia Haiti. Qui si ricongiunge con lo spirito del fratello defunto e, grazie alle arti mistiche del voodoo, si trasforma in Lord Loa e cerca vendetta contro Damballah, il Dio Serpente, colpevole della morte del fratello e nemico dell'umanità. Ormai il personaggio di Luke Cage ha dato l'impulso per la creazione di diversi personaggi afroamericani, dando la possibilità a Stan Lee e Roy Thomas di realizzare un progetto rimasto incompiuto da diversi anni, ovvero una serie dedicata a Pantera Nera. La serie del suo debutto è l'antologica Jungle Action che stava ristampando materiale degli anni quaranta e cinquanta come le storie di Lorna of the Jungle. A partire dal n. 6 (marzo 1969), l'albo viene dedicato alla Pantera Nera e come scrittore viene scelto Don McGregor. Questi osa concepire una storia come Panther's Rage, che risulterà essere la saga più lunga mai realizzata su un supereroe marvel. La storyline si dipana fino al n. 18 (del novembre 1975), coprendo una lunghezza totale di 209 pagine, un'epopea mai vista prima su un personaggio della casa editrice e destinata ad influenzare gli autori successivi. D'ora in poi molti scrittori si sentiranno più liberi di creare storie di supereroi di ampio respiro e con diverse sottotrame da sviluppare in un arco di tempo di diversi anni.
Pubblicazioni principali
Col calo di popolarità del genere Blaxploitation nella seconda metà degli anni settanta tuttavia, la serie Power Man subisce una notevole diminuzione delle vendite; stessa sorte tocca a Pugno d'acciaio, altro supereroe dalla popolarità derivante dai film di genere, in questo caso i film di arti marziali. Su un'idea del redattore Archie Goodwin e dello sceneggiatore Chris Claremont si decide di ribattezzare la serie Power Man and Iron Fist dal numero 50 (aprile 1978), sebbene il nuovo titolo venga ufficialmente modificato nei crediti solo a partire dal numero 67 (febbraio 1981), incentrandola sul team-up dei due personaggi. Tale manovra si rivela di discreto successo e la testata dedicata al duo si protrae per altri otto anni chiudendo col numero 125 (settembre 1986). All'ultimo sceneggiatore della serie, James Owsley, va inoltre attribuito l'aver allontanato Cage dalle sue radici Blaxploitation dandogli un vocabolario più ampio e riducendo l'uso di frasi tormentone come: «Cristoforo Colombo!» ("Sweet Christmas!" in originale).
Nel 1992 il personaggio ritorna in una serie di venti numeri intitolata semplicemente Cage e interamente scritta da Marcus McLaurin, che ne rimuove completamente i tratti anni settanta con la simbolica distruzione del suo costume originale sulla copertina del primo numero. Gli anni successivi alla chiusura di tale testata, Cage compare come guest star in varie altre serie Marvel nonché nell'antologia Marvel Comics Presents. Da luglio 1997 a gennaio 1999 il personaggio è stato protagonista della serie Heroes for Hire, durata 19 volumi e incentrata sulle vicende della prima formazione degli Eroi in vendita, dopodiché l'autore Brian Michael Bendis, calcandone sempre di più la sua caratterizzazione da "eroe di strada", lo ha usato regolarmente come comparsa nelle serie Alias, Secret War, The Pulse, Daredevil e New Avengers.
Nel 2010, a partire dal numero 144 di Thunderbolts, Luke Cage diviene un personaggio regolare della serie in qualità di leader dell'omonimo gruppo rimanendovi fino al numero 183 (gennaio 2013) anche dopo che la serie viene ribattezzata Dark Avengers. Cage appare inoltre come presenza regolare nel secondo volume di New Avengers.
Biografia del personaggio Origini