Entrato nella Marina imperiale giapponese nel 1908, si specializzò in guerra silurante e, fattosi notare per la sua abilità, poté accedere al prestigioso Collegio navale di Tokyo, presso il quale si diplomò nel dicembre 1920. In questi stessi anni fece comunque esperienza in mare su svariati tipi di unità e ricoprì anche il comando della torpediniera Kisaragi. Negli anni venti raggiunse il grado di capitano di vascello, lavorò a più riprese come istruttore al Collegio navale, espletò mansioni burocratiche e completò anche un viaggio all'estero per integrare e ampliare le sue conoscenze, dopo il quale comandò l'incrociatore leggero . Reputato un grande esperto nell'impiego in battaglia del siluro e di unità leggere, nei primi anni trenta fu posto a capo dell'11ª Divisione cacciatorpediniere prima di tornare a incarichi d'ufficio nello stato maggiore generale; solo dopo questo intervallo comandò alcune unità capitali (come la nave da battaglia ) e quindi una squadriglia di cacciatorpediniere. Viceammiraglio a fine 1939, l'anno successivo divenne direttore del Collegio navale.

Nell'aprile 1941, nonostante molte perplessità legate alla sua scarsa fiducia nell'ammiraglio Isoroku Yamamoto e nell'aviazione navale (con la quale non aveva alcuna esperienza), accettò il comando della 1ª Flotta aerea; affiancato da un competente stato maggiore, mise a punto il piano per l'attacco di Pearl Harbor che condusse di persona il 7 dicembre 1941, facendo mostra di eccessiva prudenza e forse d'indecisione. Nei primi mesi del 1942 Nagumo solcò l'Oceano Pacifico occidentale e con le sue sei portaerei raccolse numerosi altri successi, quali il bombardamento di Darwin e la potente scorreria nell'Oceano Indiano. A fine maggio condusse le sue forze, prive però di due portaerei, contro l'atollo di Midway, senza sapere che gli Stati Uniti avevano decrittato i codici di sicurezza adoperati dalla marina imperiale; nella successiva battaglia del 4-6 giugno, invischiato nelle conseguenze delle sue stesse decisioni, perse le portaerei , , Soryu e Hiryu, il che decretò la sconfitta giapponese. Profondamente colpito dal disastro, accentuò la sua caratteristica cautela; ciononostante lo stato maggiore generale, in virtù della sua esperienza, gli confermò il comando delle residue portaerei da battaglia inquadrate nella 3ª Flotta.

Alla testa di questa formazione e sempre affiancato dalla 2ª Flotta del viceammiraglio Nobutake Kondō, Nagumo combatté nella battaglia delle Salomone Orientali a fine agosto e nella battaglia delle isole Santa Cruz a fine ottobre. Il primo scontro si risolse in una sconfitta per il Giappone e Nagumo perse una portaerei, inviata ad attaccare l'aeroporto di Guadalcanal con scorta inadeguata; il secondo combattimento evidenziò la mancanza di aggressività dei due comandanti superiori e, ancora una volta, Nagumo non riuscì a colpire per primo e con violenza le Task force statunitensi a causa di una ricognizione carente: riuscì a distruggere la portaerei al prezzo di numerosi velivoli. Subito dopo la battaglia fu rimpatriato e sino al 1943 inoltrato fu al comando dei distretti navali di Sasebo e Kure, poi dell'inutilizzata 1ª Flotta di corazzate. Al suo scioglimento fu messo a capo della decrepita Flotta del Pacifico centrale con comando a Saipan, incaricata della difesa delle isole Marianne, Palau e Ogasawara: rafforzata nel corso dei mesi seguenti, rimase un'organizzazione prevalentemente terrestre e comunque sottoposta alla 31ª Armata. Appena prima della fine della battaglia di Saipan, iniziata il 15 giugno da importanti sbarchi statunitensi, Nagumo si suicidò e ricevette la promozione postuma ad ammiraglio.

Basso anche rispetto alla media nazionale giapponese, con occhi penetranti e fama di forte temperamento,. Nagumo viene ricordato come un ufficiale professionale, seppure con una visione strategica forse ristretta, e dalla personalità grigia: un uomo austero e prudente..

Biografia Carriera iniziale

Chūichi Nagumo nacque il 25 marzo 1887 nella prefettura di Yamagata. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima, studiò nella 36ª classe e per i suoi meriti fu nominato Cavaliere di III Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro. Si diplomò il 21 novembre 1908, ottavo su 191 allievi, ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore corazzato Soya, di preda bellica russa: su questa unità effettuò la crociera d'addestramento all'estero. Rientrato in patria, fu assegnato il 2 agosto 1909 all'incrociatore corazzato per un breve periodo, quindi il 1º dicembre passò all'incrociatore protetto Niitaka, sul quale il 15 gennaio 1910 ebbe la qualifica di guardiamarina. Il 5 maggio di quell'anno fu ridestinato all'equipaggio dell'incrociatore corazzato Asama, concludendo il suo primo ciclo d'addestramento in mare. Il 20 aprile 1911 iniziò il Corso base alla Scuola di artiglieria navale, seguito il 4 agosto dal Corso base alla Scuola siluristi: al suo completamento il 1º dicembre ricevette la promozione a sottotenente di vascello e il 20 fu imbarcato sulla nave da battaglia . Il 24 maggio 1913 fu trasferito alla torpediniera Hatsuyuki e si mise in luce, tanto che il 1º dicembre fu avviato agli studi del Corso B del Collegio navale a Tokyo (18ª classe), istituzione che si occupava di formare competenti ufficiali di stato maggiore; seguì dal 27 maggio 1914 la frequentazione del Corso avanzato alla Scuola siluristi, che concluse il 1º dicembre con una promozione a tenente di vascello. Subito distaccato al Comando costruzioni navali in funzione di direttore di macchina, fu coinvolto nell'apprestamento finale dell'incrociatore da battaglia e al suo completamento (19 aprile 1915) fu integrato nell'equipaggio. Il 13 dicembre tornò a servire su una piccola unità silurante, il cacciatorpediniere di scorta Sugi, per un anno circa. Il 1º dicembre 1916 fu trasferito allo stato maggiore della 4ª Divisione incrociatori e il 13 aprile dell'anno seguente allo stato maggiore della 3ª Flotta per compiti speciali (una formazione ad hoc), allo scopo di prendere confidenza con il funzionamento di comandi di alta responsabilità. Il 12 dicembre 1917 fu momentaneamente assegnato al 1º Distretto navale con quartier generale a Yokosuka prima di assumere, il 15, il comando della torpediniera Kisaragi. Circa un anno più tardi intraprese gli studi del Corso A al Collegio navale; nuovamente nella 18ª classe, impiegò due anni per completare la sua formazione e il 1º dicembre 1920, assieme al diploma, ebbe la promozione a capitano di corvetta.

Gli anni venti e trenta

Appena uscito dal Collegio navale, Nagumo fu posto a capo del cacciatorpediniere di scorta Momi, poi l'anno seguente (1º novembre 1921) fu trasferito presso lo stato maggiore della 1ª Squadriglia cacciatorpediniere. Il 1º dicembre 1922 transitò allo stato maggiore generale della marina imperiale, venendo assegnato alla sezione 1 del 1º Ufficio: dal 1º novembre 1923 affiancò a questo incarico minore il posto di istruttore al Collegio navale e una mansione presso il comando degli stati maggiori riuniti. Promosso capitano di fregata il 1º dicembre 1924, sei mesi più tardi ebbe ordine di presentarsi al 1º Distretto navale: qui fu informato che sarebbe partito subito per un viaggio in Europa e negli Stati Uniti d'America allo scopo di imparare le lingue straniere e apprendere le novità più recenti nelle altre marine militari. Durante il suo soggiorno redasse un documento nel quale illustrava le capacità industriali e di mobilitazione degli americani.. Rientrò in patria il 20 febbraio 1926 e il mese seguente assunse il comando della cannoniera Saga; il 15 ottobre passò a comandare la pari classe Uji. Il 15 novembre 1927, infine, riprese il posto di istruttore al Collegio navale e qui prestò servizio per quasi due anni prima di ricevere la nomina a capitano di vascello e, contemporaneamente, a comandante dell'incrociatore leggero . Il 1º dicembre 1930 Nagumo ebbe il comando dell'11ª Divisione cacciatorpediniere, alla cui testa poté affinare gli insegnamenti e le teorie apprese. Il 10 ottobre 1931 fu nuovamente assegnato a un incarico burocratico quale capo della sezione 2 del 1º Ufficio, dipendente dallo stato maggiore generale; vi lavorò due anni circa. Il 15 novembre 1933 tornò in mare al comando dell'incrociatore pesante , da poco entrato in servizio. Il 15 novembre 1934 assunse il comando della nave da battaglia della quale era in corso l'ammodernamento: tornò operativa nel marzo 1935 come ammiraglia della Flotta Combinata. Il 15 novembre 1935 Nagumo fu promosso contrammiraglio e posto alla testa della 1ª Squadriglia cacciatorpediniere.

Nel corso degli anni trenta Nagumo si avvicinò alla cosiddetta "fazione della flotta" interna alla marina imperiale: si trattava di quel gruppo di ufficiali, spesso di alto rango, che rigettavano ogni accomodamento o limitazione nella costruzione di naviglio da guerra e condannavano naturalmente il trattato navale di Londra dell'aprile 1930, minimizzando i rischi di un confronto aperto con le potenze occidentali (in primis Stati Uniti e Impero britannico). La sua esperienza e professionalità, tuttavia, lo rendevano un ufficiale troppo stimato e indispensabile per metterlo da parte, dunque la sua carriera non risentì delle posizioni politiche: il 1º dicembre 1936 divenne comandante dell'8ª Divisione incrociatori, che condusse nelle operazioni anfibie della seconda metà del 1937 in Cina, in particolare lo sbarco in forze dell'Esercito imperiale a nord di Shanghai. Il 15 novembre 1937 fu richiamato in patria e gli fu affidata la presidenza della Scuola siluristi, specialità nella quale era annoverabile tra i migliori esperti giapponesi coevi. Un anno esatto più tardi tornò in mare al comando della 3ª Divisione incrociatori e il 15 novembre 1939 fu promosso viceammiraglio.

La seconda guerra mondiale Pearl Harbor