Similia similibus curantur (o la meno ricorrente similia similibus curentur),Enciclopedia Treccani alla voce corrispondente. è una locuzione latina, che, tradotta letteralmente, significa «i simili si curino coi simili».Giuseppe Fumagalli, L'ape latina: dizionarietto di 2948 sentenze, proverbi, motti, divise, frasi e locuzioni latine, p. 293, Hoepli, 1987. Si tratta di un principio da attribuire a Samuel Hahnemann, che ne fece il fondamento dell'omeopatia, da lui teorizzata agli inizi del XIX secolo, in contrapposizione al principio, allora in voga tra i medici del tempoArticolo del CICAP sulla omeopatia, del contraria contrariis curantur («i contrari vengono curati con i contrari»).Giuseppe Fumagalli, op. cit., p. 44.

Storia È comunque un concetto molto antico, risalente almeno al medico indiano Sushruta (tra il 1200 a.C. e il 600 a.C.) che affermava Samah samam shamayati locuzione in lingua sanscrita che significa appunto «il simile si cura col simile». Anche Ippocrate e Basilio Valentino dimostravano di conoscere tale principio.Dooley, Timothy R., Samah Samam Shamayati, Journal of the American Institute of Homeopathy, Summer2001, Vol. 94 Issue 2, p132.S. M. Gunavante, Introduction to Homoeopathic Prescribing, B. Jain Publishers, 2000, p335.Partha P. Ray, Law of Similia - A search through literature, Homeobook, Everything on Homeopathy, August 31, 2011.Achama Lenu Thomas, Evolution of Law of SIMILIA in Homoeopathy, Homeobook, Everything on Homeopathy, April 8, 2012.FYI: an essay re: ancient Indian "homeopathy" . Secondo la scienza medica contemporanea si tratta di un principio non dimostrato e privo di fondamento scientifico.

Secondo Hahnemann, la guarigione consiste nel somministrare al malato l'essenza che a lui manca, essendo questa precipitata nella materia, cioè divenuta «grossolana», e così materializzatasi come veleno sul piano corporale. L'effetto venefico non va quindi combattuto con mezzi altrettanto materiali, ma va piuttosto colmato con la medesima essenza, dopo averla riconvertita e innalzata a quel livello vibratorio di cui attualmente il paziente avverte la mancanza.Herbert Fritsche, Samuel Hahnemann. Idee und Wirklichkeit der Homöopathie, Stoccarda, Klett, 1954.

Già Paracelso nel Cinquecento aveva sostenuto, nel suo Paragranum, che «nessuna malattia può guarire per contrapposizione, ma solo grazie al suo simile», principio che sfruttò tramite preparazioni alchemiche in grado di convertire il veleno in medicamento.Patrick Rivière, Alchimia e spagiria: dalla grande opera alla medicina di Paracelso, p. 44, trad. di A. Dalla Zonca, Mediterranee, 2000.

Anche secondo Edward Bach, seguace dell'omeopatia e fondatore a sua volta della floriterapia ispirata a principi affini,

Note

Voci correlate Contraria contrariis curantur Locuzioni latine

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