Viene inoltre considerato un'icona dello stile neo-pop e riconosciuto fra gli artisti più ricchi del mondo.Contemporanea: arte dal 1950 a oggi; pag. 638
Nel corso della propria carriera, Koons si è espresso attraverso l'utilizzo di un'ampia gamma di tecniche, come ad esempio scultura, pittura, installazioni e fotografia, e l'utilizzo di differenti materiali tra cui pigmenti, plastica, gonfiabili, marmo, metalli e porcellana. L'artista viene generalmente definito erede di Andy Warhol e continuatore della pop art. Altro autore a cui viene generalmente associato è Marcel Duchamp, del quale reinterpreta la tecnica del ready-made.
Biografia Il padre, Henry, è decoratore d'interni e venditori di oggettistica e mobili, mentre la madre, Gloria, è una sarta.Wood, Gaby (June 3, 2007), "The wizard of odd", The Guardian.Schjeldahl, Peter. "Funhouse – A Jeff Koons retrospective", The New Yorker, June 9, 2008.
Gli anni settanta e ottanta Dopo gli studi presso il Maryland Institute College of Art di Baltimora (1972–1976) e l'Art Institute di Chicago (1975–1976), Koons lavora come operatore di borsa presso Wall Street e al MOMA di New York. Le sue primissime opere risalgono alla fine degli anni settanta, e includono alcune composizioni di fiori e giocattoli gonfiabili disposti su superfici specchianti come, ad esempio, Inflatable Flowers (1979) composto da due fiori poggianti su uno specchio.Jeff Koons. Retrospettivamente; pag. 37–38 Con la serie The Pre-New combina oggetti d'uso quotidiano come tostapane o teiere ad un fondo di metallo o a lampade al neon, creando composizioni da appendere al muro come quadri tradizionali.Jeff Koons. Retrospettivamente; pag. 39.
La serie The New, che prende il nome dalla mostra allestita da Koons nel 1980 al New Museum of Contemporary Art di New York, è composta da comuni aspirapolvere racchiusi in teche trasparenti e illuminati da luci al neon. Messi in vetrina come al supermercato, ma isolati dalla loro funzione pratica, gli aspirapolvere di Koons diventano oggetti da contemplare per la loro bellezza, nuovi per sempre in quanto destinati a non essere mai usati. Ancora sfruttando oggetti di consumo, realizza la serie The Equilibrium, composta da teche di vetro, simili ad acquari per i pesci, in cui una o più palle da basket fluttuano in una soluzione di acqua distillata e cloruro di sodio La serie si compone anche di altri oggetti - alcuni poster della Nike e dei calchi in bronzo di un autorespiratore (Aqualung) e di un canotto (Lifeboat) - esposti per la prima volta, insieme alla teca Three Ball Total Equilibrium Tank, presso la galleria International with Monuments di New York nel 1985.Jeff Koons. Retrospettivamente; pag. 47–49.
Con la serie The Equilibrium, Koons intende riflettere esattamente su ciò che è indicato dal titolo della serie stessa, ovvero sul significato del concetto di equilibrio, non solo sul piano astratto, ma anche su quello psicologico e sociale.Danih Meo; pag. 60-61. Così, «la sospensione dei palloni simbolizza uno stato di perfezione»Jeff Koons. Retrospettivamente; pag. 49. in un senso astratto, metaforico. Grazie all'espediente dell'acqua distillata, suggerito a Koons dal premio Nobel per la fisica Richard Feynman, le palle da basket, infatti, anziché galleggiare sull'acqua, rimangono sospese nel centro del liquido, trasmettendo il senso di una perfetta equipollenza di forze. Con i poster, invece, Koons prende le distanze dalla tradizionale vocazione critica e rivoluzionaria dell'arte novecentesca.Danih Meo; pag. 56-57.
Poiché ritraggono famosi giocatori di pallacanestro, in genere provenienti dalle classi sociali più basse, nei panni del segretario di stato americano o di un lord inglese o di un luminare della medicina, essi indicano che l'equilibrio sociale è possibile senza bisogno di rivoluzioni. A tale riguardo in Reality art. L'epoca del nichilismo organizzato e la sua arte si legge che i poster esposti da Koons:Danih Meo; pag. 61.
Nello stesso periodo e negli anni seguenti, Koons realizza opere da alcuni critici considerate di carattere neo-geo, ma soprattutto giudicate come kitsch. Si tratta, in effetti, di opere che riproducono sovente oggetti comuni quali giocattoli e soprammobili, compreso il celebre coniglietto di plastica gonfiabile, Rabbit (1986) e il busto di Luigi XIV (1986), entrambi appartenenti alla serie Statuary ed entrambi calchi in acciaio:Dizionario dell'arte del Novecento: movimenti, artisti, opere, tecniche e luoghi; pag. 437 un materiale che incarna i principi di efficienza e durevolezza che "ossessionano le case moderne". Essendo un materiale povero simile ai materiali ricchi, come l'argento, usarlo per produrre opere d'arte è utile a stimolare mobilità sociale, senza conflitti. Come dichiara lo stesso Koons: Allo stesso periodo risalgono le sculture appartenenti alla serie Luxury and Degradation, dedicata ad indagare la relazione fra alcolismo, pubblicità e classi sociali, lavori in porcellana quali Michael Jackson and Bubbles (1988) e Pink Panther (1988), appartenenti alla serie Banality, nonché, a partire dagli anni '90, i Puppy: enormi sculture botaniche raffiguranti animali.
Gli anni novanta
Nel 1991 sposa la pornodiva Ilona Staller (nota anche come Cicciolina), con cui ha un figlio nel 1992 di nome Ludwig. L'unione non è durata molto: la coppia si separa nello stesso 1992, andando incontro ad una dura battaglia legale per l'affidamento del bambino. Sono molte le opere di carattere hard dell'artista con scene di sesso ispirate dalla moglie e spesso con lui come coprotagonista, ovvero la serie Made in Heaven (1989-1991).Contemporanea: arte dal 1950 a oggi; pag. 721 Una complessa installazione comprendente fotografie e sculture appartenenti alla serie viene esposta alla Biennale di Venezia del 1990.Contemporanea: arte dal 1950 a oggi; pag. 732 Con il matrimonio e con la serie Made in Heaven che ne deriva, Koons tenta di portare a compimento la tendenza dell'arte novecentesca a fondere arte e vita e, allo stesso tempo, di raggiungere, personalmente e artisticamente, quell'equilibrio tra desiderio e contingenza già tema della serie Equilibrium, attraverso una sorta di ritorno all'innocenza adamitica precedente il peccato originale, dunque, tramite una sorta di ricreazione dell'esistenza ex nihilo.Danih Meo; pag. 11, 86, 124–125.
Proprio a causa di queste caratteristiche della sua opera-vita, tra il 1992 e il 1993 partecipa alla mostra itinerante Post Human che lo consacra come profeta più significativo di un'ipotetica utopia prossima ventura in cui, soprattutto grazie allo sviluppo tecnologico, l'umanità potrà liberarsi dei propri limiti biologici e culturali per reinventarsi, da quel nulla biologico-culturale, in indefiniti modi possibili.Danih Meo; pag. 121–126. Come ha scritto il curatore della mostra Jeffrey Deitch nel catalogo:
Connessa alla storia d'amore e d'arte con Ilona Staller è anche la serie Celebration che, a partire dalla metà degli anni '90, celebra la nascita e l'infanzia del figlio Ludwig con quadri e monumentali sculture che riproducono oggetti legati a momenti spensierati come feste, compleanni o vacanze, e comprende le cinque versioni in cinque diversi colori dei Ballon Dog. Tra la fine del Ventesimo e l'inizio del Ventunesimo secolo, Koons inaugura una sua particolare interpretazione della tradizione pittorica del collage: dopo aver elaborato l'immagine al computer, sovrapponendo e giustapponendo figure della più disparata provenienza, lascia ai suoi collaboratori il compito di tradurla in pittura. Questa ricerca risente dell'influenza di artisti come James Rosenquist e David Salle e si sviluppa attraverso diverse serie. I suoi prodromi si manifestano già in Celebration (ad esempio con il quadro Donkey, 1999), ma il suo vero inizio risale alle serie Easyfun e Easyfun-Ethereal.
Il nuovo millennio Nel 2001, il presidente della Repubblica francese Jacques Chirac lo nomina Chevalier de la Légion d'Honneur. La ricerca prosegue, a partire dai primi anni del 2000, con la serie Popeye con la quale Koons trasferisce la tecnica del collage dalla pittura alla scultura, proponendo installazioni composte da calchi in alluminio di giocattoli gonfiabili combinati con altri oggetti come pentole o sedie e destinate ad essere appese al soffitto con delle catene come, ad esempio, Monkeys (Chair) (2003), Lobster (2003) e Caterpillar Ladder (2003).Jeff Koons. Retrospettivamente, pag. 68–75. Dagli anni 2005–2006, la serie Hulk Elvis mette al centro dei quadri un giocattolo gonfiabile, realizzato con rendering fotorealistico, con le fattezze del gigante verde dei fumetti che, nell'immaginazione dell'artista, somiglia alla figura di Elvis Presley ritratta nelle stampe di Andy Warhol. Nel 2008 tiene la mostra Extended Play nella reggia di Versailles. Tuttavia, alcuni visitatori definiscono "kitsch" le opere esposte, e sostengono che esse "avrebbero trovato una migliore collocazione a Disneyland".
Tra il 2009 e il 2013 la serie Antiquity propone, come centro tematico dei quadri di Koons, riproduzioni di statue antiche. Legata a questa serie è Balloon Venus, scultura in acciaio verniciato che ne riproduce una in gomma (fatta con i soliti palloncini koonsiani) che, a sua volta, riproduce una statua preistorica in pietra della Grande Madre, la cosiddetta Venere di Willendorf. Balloon Venus dà occasione ad una collaborazione creativo-imprenditoriale con la Dom Pérignon: Koons, infatti, rielabora le forme e le dimensioni della sua scultura in acciaio affinché possa essere riprodotta, come multiplo di 650 pezzi, in resina poliuretanica vuota al suo interno e apribile in modo da fungere da cofanetto per una bottiglia di champagne.
Tra il 30 aprile e il 1º ottobre 2006, espone Hanging Heart a Venezia, nel Palazzo Grassi, per la mostra Where are We Going? Works from the François Pinault Collection. L'opera è venduta il 14 novembre 2007 ad un'asta da Sotheby's per la cifra di 23.561.000 dollari. Il 2 giugno 2010 è presentata al Centro Pompidou di Parigi una BMW M3 appartenente alla serie BMW Art Car decorata da Koons con striature policrome.
Nel 2013 partecipa alla realizzazione della cover dell'album Artpop di Lady Gaga, creando appositamente per il disco, una statua di cera raffigurante la cantante.
Il 13 novembre dello stesso anno, durante un'asta di Christie's, la sua opera Balloon Dog (Orange) giunge a costare 58,4 milioni di dollari, divenendo l'opera d'arte più costosa del mondo realizzata da un artista vivente record battuto il 16 novembre 2018 da un dipinto di David Hockney acquistato per 90,3 milioni di dollari e di nuovo superato il 16 maggio 2019 quando la scultura Rabbit viene venduta a 91,1 milioni.
Nel 2014 il Whitney Museum of American Art celebra Koons con una grande retrospettiva, che nel 2015 viene trasferita prima a Parigi, al Centro Georges Pompidou, e poi al Guggenheim di Bilbao. Nell'ampia recensione della mostra scritta da Andrea Bonavoglia leggiamo che
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