Aquila (in dialetto locale “Daigra”) è una frazione di abitanti del comune di Blenio, nel Canton Ticino (distretto di Blenio).
Geografia fisica Il villaggio si trova a 789 m s.l.m. nella Valle di Blenio, sul versante occidentale della Colma (2488 m s.l.m.) e sulla riva sinistra del fiume Brenno, 19 km a nord della stazione di Biasca della ferrovia del Gottardo e sulla strada Biasca-Olivone. Oltre al capoluogo, l'antico comune di Aquila comprendeva le frazioni di Dangio, Grumarone, Pinaderio, Ponto Aquilesco e una serie di maggenghi sul versante della Punta di Larescia e nella Val Soia, che da Dangio si dirama verso est. Anche la frazione di Angerio, oggi scomparsa, secondo un documento del 1281 apparteneva al comune politico ed ecclesiastico di Aquila. Il territorio comprendeva due exclavi, ovvero territori che Aquila mantenne dopo la separazione da Ghirone. Nell'exclave più grande si trova una parte del Lago di Luzzone.
Aquila confinava con i seguenti comuni, elencati in senso orario a partire da sud-est: Serravalle, Torre, Acquarossa, Olivone e Ghirone nel Cantone Ticino, nonché Medel (Lucmagn), Vrin e Vals nel Cantone dei Grigioni.
Storia Il villaggio è citato per la prima volta nel 1196. Con le frazioni di Dangio, Grumarone, Pinaderio e Ponto Aquilesco comprendeva nel 1200 la vicinia di Ghirone. Sotto la dominazione del capitolo del Duomo di Milano formava una delle sei rodarie della valle di Blenio; era pure capoluogo della fagia de medio composta dalle vicinie di Aquila, di Consiglio (i comuni di Ponto Valentino, Castro e Marolta), Torre, Grumo, Lottigna, una delle tre circoscrizioni amministrative della valle di Blenio.Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, ’’Aquila’’, in ‘’Il Comune’’, Edizioni Giornale del Popolo, Lugano 1971, p. 19.
Già comune autonomo, nel 1836 dal suo territorio fu scorporata la località di Ghirone, divenuta a sua volta comune autonomo; Ghirone fu nuovamente aggregato ad Aquila nel 1842, così come l'altro comune soppresso di Buttino (in precedenza già accorpato a Ghirone) nel 1846. Nel 1853 Ghirone (con Buttino) tornò autonomo e fino al 21 ottobre 2006 il comune di Aquila si estendeva per 63,00 km²; il 22 ottobre 2006 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Campo, Ghirone, Olivone e Torre per formare il nuovo comune di Blenio.Aquila.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di San Vittore Mauro, attestata nel 1213 e ricostruita in stile barocco nel 1728-1730; Chiesa di Sant'Ambrogio, attestata nel 1567Simona Martinoli et alii, Guida d’arte della Svizzera italiana. Gesellschaft für Schweizerische Kunstgeschichte GSK, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, pp. 96–97.; Oratorio di Santa Caterina d'Alessandria in località Ponto Aquilesco; Oratorio di Sant'Anna, in località Grumarone; Ponte romano.
Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:
Amministrazione Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.Patriziato Generale di Aquila-Torre-Lottigna Le famiglie patrizie: Allegranza, Bassi, Bruni, Brunetti, Boggini, Buzzi, Cima, De Giorgi, De Vittori, Domendietti, Franzini, Giuliani, Maestrani, Morosi, Malquart, Rigiani, Rigozzi e Vanzetti.Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, ’’Aquila’’, in ‘’Il Comune’’, Edizioni Giornale del Popolo, Lugano 1971, p. 20.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
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