Questo è un glossario di arazzeria che raccoglie i termini inerenti alla tessitura degli arazzi.
A Enrico Accatino pittore, scultore, progettista e teorico dell'educazione artistica italiano, si è dedicato alla progettazione e preparazione di cartoni per arazzi. Aggiunta aggiunta di colorante in un bagno di tintura. Apertura della bocca apertura del passo in un telaio a basso liccio. Arazzeria Scassa arazzeria di Asti fondata nel 1957. Arazzi di Alessandro Magno (seconda metà del XV secolo), a Villa del Principe Doria a Genova Arazzo manufatto tessile destinato al rivestimento murario, tradizionalmente realizzato su telai verticali, con trame discontinue. Termine generalmente usato per ogni manufatto decorativo da appendere a parete. Arazzo dell'apocalisse ciclo di arazzi realizzato alla fine del XIV secolo che si ispira all'apocalisse di San Giovanni, esposto ad Angers in Francia. E uno dei più importanti cicli di arazzi del medioevo. Aspo o arcolaio, attrezzo con ruota per preparare rocchetti e navettine. Assortimento scelta nel magazzino di assortimento tutte le gradazioni di colore necessarie, tenendo conto, non solo della rispondenza con la sfumatura del cartone ma anche dei rapporti di tono con le tinte vicine. Avanzamento parte del lavoro più avanzata rispetto alla media, fatta per seguire il disegno. Avvolgere arrotolare la parte del lavoro già fatto sul curlo inferiore o anteriore.
B Bacchetta bacchetta in metallo che serve a fermare l'inizio o la fine dell'ordito nella gola del curlo. Banco da disegno pianale posto sotto l'ordito nella parte anteriore di un telaio a basso liccio, regge il cartone. Barca vasca rettangolare usata per la tintura. Bastone antica unità di misura usata per misurare la superficie degli arazzi. Bastone d'incrocio serve a separare le due serie anteriore e posteriore nell'ordito in un telaio ad alto liccio. Bastone di lisaggio bastone su cui sono infilate le matasse durante la tintura. Bastone di sezione collegato ad una singola sezione dei licci in un telaio a basso liccio. Bobina grosso rocchetto in legno che porta il filo per la preparazione delle navettine o dei brocci. Bollitura tingere alla bollitura tingere con bagno superiore a 100°. Bordura bordo in tinta unita che circonda la parte disegnata in un arazzo. Broccio navetta per telaio ad alto liccio consiste in una spoletta in legno, appuntita ad una estremità e con un ingrossamento a pallina dall'altra per trattenere il filo, molto simile alla fusella di un tombolo.
C Caccia all'unicorno ciclo di arazzi realizzato tra il 1495 e il 1505. I sette pannelli che compongono l'insieme mostrano un gruppo di nobili che con i cani cacciano e catturano un unicorno. Corrado Cagli è stato un pittore italiano le cui opere sono state riprodotte su arazzi. Campionamento scelta dei colori necessari fatta tra i filati del magazzino di campionamento. Campionario risultato del campionamento, prodotto in tre esemplari. Cangiante filato di colore cangiante ottenuto unendo più fili di colore differente. Capo numero dei trefoli che compongono un filo. Cartone d'arazzo modello in misura reale dell'arazzo. Catena o ordito, insieme dei fili tesi sul telaio. Caviglia piccolo gancio in metallo per fermare le bacchette nella gola del curlo. Ceduta scalamento delle trame che forma un avanzamento del lavoro a trapezio. Chant du monde ciclo di arazzi creati da Jean Lurçat. Iniziato nel 1957 con i suoi dieci pannelli è la più grande opera di arazzeria contemporanea. Chiaro il tono più chiaro di un colore. Chiaroscuro porzione di arazzo giocata tono su tono. Ciambella cuscino imbottito che serve al tessitore per evitare il contatto diretto di torace e stomaco con la parte di arazzo già tessuta nel telaio a basso liccio. Ciclo serie di arazzi concepiti per formare un insieme rappresentativo. Cimosa bordo laterale, montante per l'ordito e orizzontale per la trama. Colorante materiale usato per tingere, un tempo di origine vegetale o animale e oggi chimica. Colorista esperto che provvede al campionamento. Contesto consistenza dell'arazzo, può essere fine o grosso in rapporto alla misura dei filati utilizzati. Contornare fare i contorni di una parte del disegno. Cornice o contorno, motivo di decorazione che circonda l'arazzo. Cordicella collega il bastone di sezione con il bastone dei licci. Cotone ritorto si utilizza per la preparazione dell'ordito, un tempo si usavano anche il lino e la lana. Cucitura fase di rifinitura eseguita da operaie specializzate, le cucitrici, che provvedono a bloccare tutti i fili del retro e a cucire le slabbrature. Curlo o subbio, cilindro su cui si avvolge l'ordito e la parte già tessuta. Cuscino del tessitore cuscino appoggiato sulla panca di legno del telaio a basso liccio.
E Erulo Eroli fu un pittore ed arazziere romano.
F Fascio mazzo di fili dell'ordito, o una delle due serie, pari e dispari.
G Gamba di forza congegno che neutralizza le flessioni dei curli in telai di grandi dimensioni. Ghiera rinforzo in metallo che fascia l'estremità del curlo. Gobelin è un tessuto da rivestimento realizzato con un telaio Jacquard, che cerca di imitare gli arazzi Gobelins Gola fessura longitudinale del curlo dove si posiziona la bacchetta che porta l'ordito. Grana aspetto esteriore dell'arazzo determinato dalla dimensione dei fili utilizzati.
I Imborso il ritiro quando il pezzo viene tolto dal telaio, è maggiore nel senso dell'ordito che in quello della trama. Increspatura causata dalla diversa tensione dei fili d'ordito, quando l'arazzo viene levato dal telaio i fili che erano più tesi si ritirano creando una goffratura. Incrocio (ordito) apertura dei due fasci d'ordito. Incrocio (trama) operazione di legatura di due zone di colore diverso per evitare una slegatura. Inserzione inserimento di un filo di trama nel passo, due inserzioni fanno una passata. Inserzione di catena alcune trame molto tese che servono, prima di cominciare a tessere, a regolare la tensione dei fili d'ordito. Invergare prendere con la mano l'incrocio dei fili d'ordito per trasportarli sull'orditoio.
J Jean Lurçat pittore e cartonnier francese è conosciuto come rinnovatore dell'arazzeria moderna e produttore di cartoni d'arazzo, per i quali mise a punto un innovativo sistema di cartone cifrato, disegnato in bianco e nero e riportante numeri che corrispondono ai colori.
L La dama e l'unicorno ciclo di arazzi fiamminghi della fine del XV secolo. Una delle più importanti opere di arazzeria del medioevo europeo. Lana materiale usato per la trama. Levata quando si toglie l'arazzo dal telaio tagliando i fili d'ordito. Liccio maglia in spago che serve a muovere i fili d'ordito. Lino utilizzato con titolo finissimo per la cucitura delle slegature.
M Magazzino di assortimento o di campionamento, contiene tutti i filati di tutte le gradazioni di colore necessarie. Manifattura dei Gobelins è uno storico laboratorio di tessitura di arazzi francese. Si trova al numero 42 di avenue des Gobelins nel XIII arrondissement di Parigi. Fu creata nel 1607 per volontà di Enrico IV. Manifattura di Beauvais situata nella città di Beauvais in Francia fu un importante laboratorio di tessitura di arazzi, seconda solamente alla manifattura dei Gobelins di Parigi. Nacque sotto la direzione generale di Jean-Baptiste Colbert, ministro della finanze di Luigi XIV, nel 1664. Matassa si carica sull'aspo per preparare le navettine. Mescolatore sorta di mestolo con lungo manico per muovere il materiale nel bagno di tintura. Montare scurire con aggiunte il colore nella tintura. Motivo orizzontale disegno nel senso della trama. Motivo verticale disegno nel senso dell'ordito.
N Navettine nel telaio a basso liccio sono le piccole spolette (un corto bastoncino) con il filo di trama, sono molte, una per ogni colore locale.
O Ombreggiatura intreccio di due colori che si compenetrano. Ordito o catena, complesso dei fili tesi sul telaio. Orditoio dispositivo munito di caviglie (pioli) in legno su cui si prepara l'ordito. Orditura preparazione sull'orditoio dei mazzi di fili della lunghezza necessaria e del numero corrispondente alle portate e alla larghezza. Organo di tensione insieme dei congegni che permette l'allontanamento dei curli con conseguente tensione dell'ordito.
P Pacco o intrecciato, blocco di matasse legate pesante 550 g circa. Paletto dei licci nel telaio ad altoliccio serve a collegare le singole maglie dei licci. Passaggio zona intermedia tra toni di colore, si ottiene con un colore intermedio o con un tratteggio. Passata andata e ritorno del filo di trama, cioè due inserzioni. Passo apertura simultanea di due sezioni in un telaio a basso liccio. Pedale o marcia o calcola, listello di legno che schiacciato permette l'abbassamento di un liccio. Peluria fibre che sporgono dalla superficie dell'arazzo, viene eliminata con l'uso e la spazzolatura. Pettine consiste in un blocchetto di legno duro o avorio, oggi plastica, di una dimensione che può stare comodamente in mano, appiattito ad una o ad entrambe le estremità dove sono tagliati i denti che servono per compattare le trame. Pettinino in metallo, serve per avvicinare ogni passata solo nel telaio a basso liccio. Piana parte dell'ordito compresa tra la fine della tessitura e il curlo di riserva. Piantane spalle che reggono i curli e con essi costituiscono il telaio ad alto liccio. Picché effetto ottenuto con una navettina su cui sono stati binati due colori contrastanti. Portata gruppo di 12 fili in cui è divisa la sezione, un numero alto nelle portate indica quanto è fine la grana. Punteggiatura modo di tessere che produce una specie di piccola quadrettatura. Punteruolo attrezzo in metallo per regolare la tensione dei fili d'ordito.
R Raggi nel disegno sono sottili tratti (righe) orizzontali o verticali. Rammendatura opera di restauro di superficie danneggiata in cui si ricostruisce la trama con un ago. Rastrelliera struttura su una parete dove sono posizionate le rocche o i rocchetti raggruppate per gruppi di colore. Regolare distribuire col puteruolo i fili d'ordito in modo che siano equidistanti. Riccio punto che accavalla due fili d'ordito usato per disegnare una linea obliqua o curva. Ripassatura ultimo trattamento di finitura di un arazzo, consiste in una stiratura con un ferro molto pesante. Ritorto composto filati di cotone ritorto che vengono ritorti ancora insieme per ottenere un filato più stabile. Rocca cono o tubo di cartone su cui è avvolto il filo che ha sostituito i rocchetti nell'uso industriale.
S Saltarella specie di bilancino che guida i movimenti dei licci in un telaio a bassi licci. Saltarello in un telaio ad alto liccio è un cricco che blocca l'ingranaggio dentato del curlo. Schizzo schema in scala ridotta che precede l'esecuzione del cartone. Scuro la tonalità più scura di un colore, esempio lo scuro dei blu. Segno di confronto segno a matita che permette di allineare correttamente il cartone all'ordito. Seta materiale usato per la trama nel passato, oggi si utilizza solo per effetti di contrasto. Sezione settore in cui è suddivisa la catena d'ordito, misura 40 cm. Sfumatura passaggio graduale ottenuto con toni intermedi tra una zona scura e una chiara. Slegatura spazio vuoto che si viene a creare quando due zone di colore adiacenti non vengono legate con l'intreccio dei due fili di trama. Spazzolatura serve a eliminare ogni residuo di filato o peluria quando si toglie il pezzo finito dal telaio. Sperone serve a fissare al pavimento le piantane di un telaio a bassi licci. Specchio per controllare il lavoro. Spina pezzo di legno che serve a intrecciare o torcere la matasse.
T Tamburo in un arcolaio o aspo è la gabbia che regge le matasse. Tavola da disegno vedi Banco da disegno. Tela pesante tela fissata al curlo anteriore che serve a proteggere la parte già tessuta in un telaio a basso liccio. Telaio a basso liccio tipo di telaio per arazzi con l'ordito disposto in orizzontale. Telaio ad alto liccio tipo di telaio con l'ordito posto in verticale.