Biografia

Nato a Treviolo, entrò nell'Ordine dei carmelitani scalzi e il 17 luglio 1927 fu ordinato sacerdote.

Nominato vescovo ausiliare di Sabina e Poggio Mirteto il 10 giugno 1949, l'11 novembre 1952 fu promosso vescovo di Lodi.

A lui si deve il grande restauro della cattedrale di Lodi e la costruzione della chiesa del Carmelo alla periferia della città con l'annesso monastero di San Giuseppe delle carmelitane scalze.

Morì il 24 maggio 1972. È sepolto nella cripta del duomo di Lodi.

Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Cardinale Enrico Enriquez Arcivescovo Manuel Quintano Bonifaz Cardinale Buenaventura Córdoba Espinosa de la Cerda Cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphilj Papa Pio VIII Papa Pio IX Cardinale Alessandro Franchi Cardinale Giovanni Simeoni Cardinale Antonio Agliardi Cardinale Basilio Pompilj Cardinale Adeodato Piazza, O.C.D. Vescovo Tarcisio Vincenzo Benedetti, O.C.D.

La successione apostolica è: Vescovo Carlo Livraghi (1956)

Bibliografia

Tarcisio Vincenzo Benedetti dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, vescovo di Lodi Testimonianze, scritti e documenti nel XXV anniversario della morte - Associazione Monsignor Quartieri - Lodi - 1997

Altri progetti

Collegamenti esterni

Benedetti, Tarcisio Vincenzo Categoria:Carmelitani scalzi Categoria:Sepolti nel duomo di Lodi Categoria:Religiosi italiani