Il Tunnel di Sarajevo, noto anche come Tunnel della Speranza o Tunnel della Salvezza () fu scavato durante l'assedio di Sarajevo, nella guerra in Bosnia ed Erzegovina (1992–1995) dall'Armata della Repubblica di Bosnia-Erzegovina, con lo scopo di collegare la città di Sarajevo, che era stata interamente isolata e circondata dalle forze serbo-bosniache, con il resto del territorio bosniaco libero, passando al disotto dell'Aeroporto Internazionale di Sarajevo, area neutrale istituita dalle Nazioni Unite.

Il tunnel fu scavato a partire dal gennaio 1993, da parte di volontari che lavoravano a turni di 8 ore. La galleria fu completata a metà del 1993, il che permise alle riserve alimentari, agli aiuti umanitari e alle armi di entrare segretamente in città. Il tunnel è alto 1,60 m con larghezza media di circa 0,80 m, e si estendeva per circa 800 metri di lunghezza.

La galleria fu utilizzata per trasportare anche l'ex presidente bosniaco Alija Izetbegović sulla sua sedia a rotelle. I 20 metri del tunnel che sono stati conservati fino ad oggi sono parte di un museo, aperto ai visitatori.

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