La Nazionale francese di rugby a 15 () è la selezione maschile di rugby a 15 (o Rugby union) rappresentante la Francia in ambito internazionale. Attiva dal 1906, operò per i primi 13 anni di attività sotto la giurisdizione dell'U.S.F.S.A. (Unione delle Società Francesi di Sport Atletici); dal 1919 opera invece sotto quella della Fédération Française de Rugby.

È impegnata annualmente nel torneo del Sei Nazioni, che la vede di fronte alle migliori compagini nazionali europee: , , , e . Fino al 1997, fu anche impegnata nel Campionato Europeo sotto le sue varie denominazioni (Torneo FIRA, Coppa delle Nazioni, Coppa FIRA), ottenendo la vittoria in 25 edizioni sulle 30 cui prese parte.

A livello internazionale la Francia si fregia della vittoria in 26 tornei del Cinque / Sei Nazioni, 10 dei quali vinti con il Grande Slam; inoltre, nelle sette edizioni della Coppa del Mondo cui ha preso parte, è giunta sei volte almeno in semifinale, raggiungendo in tre occasioni la finale (1987, 1999 e 2011) e classificandosi una volta terza e due volte quarta nelle altre tre occasioni, evidenziandosi quindi come una tra le migliori rappresentative a non aver mai vinto la CoppaBenché il possa vantare più titoli della Francia nel Championship - Cinque / Sei Nazioni, avendo vinto a tutto il 2010 35 tornei con 10 Grandi Slam, tuttavia in Coppa del Mondo vanta solo un terzo e un quarto posto, rispettivamente nel 1987 e nel 2011..

A tutto il mese di maggio 2009 il record di partite disputate appartiene a Fabien Pelous, con 118 presenze tra il 1995 e il 2007; il record di punti è invece appannaggio di Christophe Lamaison, 380 tra il 1996 e il 2001; infine, il miglior realizzatore di mete è Serge Blanco, che tra il 1980 e il 1991 ne mise a segno 38.

Dal novembre 2019 il commissario tecnico della selezione è Fabien Galthié.

Storia Origini del rugby in Francia Il rugby giunse in Francia nel 1872, introdotto da imprenditori provenienti dal Regno Unito che avevano appreso la pratica nelle università di Oxford e di Cambridge; il primo club a essere fondato sul suolo d'Oltremanica fu il Le Havre athletic club rugby, circa un anno dopo la disputa del primo match internazionale della storia della disciplina, - a Edimburgo del marzo 1871.

Una prima formazione francese impegnata in un incontro internazionale vide la luce sotto la giurisdizione della citata USFSA: un gruppo di rugbisti provenienti da Parigi (e composta da giocatori del Racing Club e dello Stade français) si recò in Inghilterra per disputare un incontro che ebbe luogo il 13 febbraio 1893 contro il Civil Service Athletic Club, il gruppo sportivo dei dipendenti pubblici della Corona; l'incontro terminò 2-0 per i britanniciFrutto di due calci di trasformazione tra i pali (un punto ciascuno) a seguito di altrettante mete (all'epoca valevoli zero punti); a titolo puramente speculativo, con l'attuale sistema di punteggio il risultato sarebbe stato di 14-0 per la squadra inglese.; l'indomani i francesi incontrarono il Richmond, perdendo 9-3, risultato notevole in considerazione del fatto che una settimana più tardi lo stesso Richmond fu battuto dal Civil Service per 0-15; il segretario della Rugby Football Union sir Rowland Hill si dichiarò stupito del fatto che «dei francesi interpretassero così bene un gioco tanto complicato».

Tre anni più tardi, il 6 aprile 1896, un'altra selezione, composta per dodici quindicesimi da quella che si era recata in Inghilterra, fu impegnata in un incontro con una formazione scozzese di Edimburgo; iniziò in tale periodo a prendere piede l'idea di formare una vera e propria rappresentativa nazionale.

Nel 1900 ai Giochi olimpici di Parigi fu disputato nel quadro delle competizioni anche un torneo di rugby, nel frattempo specializzatosi nella forma cosiddetta “a 15” o XV (Rugby union) per contraddistinguersi dagli scissionisti che nel 1895 avevano dato vita nel nord dell'Inghilterra alla variante professionistica nota come Rugby league, altrimenti detto “rugby a 13” o XIII.

A partecipare al torneo olimpico di rugby furono tre squadre in rappresentanza di Germania, Regno Unito e, appunto, Francia: a difendere i colori tedeschi il Frankfurt F.C., mentre per i britannici scese in campo la compagine inglese del Mosley Wanderers R.F.C.; la Francia allestì una squadra composta dai giocatori dei tre club parigini: oltre a quelli dei citati Racing e Stade français, furono utilizzati anche elementi del Cosmopolitain. Al velodromo di Cipale i francesi batterono i tedeschi per 27-17 il 14 ottobre; due settimane più tardi superarono anche gli inglesi aggiudicandosi la medaglia olimpica. Nei cinque anni successivi a tale affermazione (il rugby non ricomparve ai Giochi olimpici che nel 1908) varie selezioni francesi andarono incontro a sconfitte internazionali contro una rappresentativa non ufficiale del , i gallesi dello Swansea e gli irlandesi del Bective Rangers.

La nascita della Nazionale

Si giunse così al 1906: il 1º gennaio, sotto la giurisdizione dellUnion des sociétés françaises de sports athlétiques, scese in campo al Parco dei Principi di Parigi una selezione ufficialmente chiamata "Francia", contro un avversario di rango, la che stava affrontando il suo tour mondiale 1905/06.

La formazione francese allineava elementi delle migliori formazioni dell'epoca - Bordeaux, Stade français, Tolosa e Lione su tutti - più due naturalizzati, il nativo degli Stati Uniti Allan Muhr (Racing Club) e l'inglese William Hay Crichton (Le Havre). L'incontro terminò 38-8 per gli All Blacks, che realizzarono 10 mete (4 trasformate) contro le due dei francesi (una delle quali trasformata)A tale stadio dell'evoluzione della disciplina, la meta valeva 3 punti e la trasformazione, come oggi, 2; considerando l'incontro con il sistema di punteggio attuale il risultato sarebbe stato di 58-12 per la ..

Henri Amand, mediano d'apertura dello Stade français, nato nel 1867, fu capitano di quel primo incontro e la Federazione ne ha onorato la memoria assegnandogli il nº 1 nella lista degli internazionali che hanno giocato per la Francia.

Il 22 marzo successivo, sempre al Parco dei Principi, si tenne il primo test match contro l'Inghilterra; in tale occasione i francesi inaugurarono la loro classica tenuta di gioco tricolore: maglia blu, calzoncini bianchi e calzettoni rossi. La gara terminò 35-8 per gli inglesi i quali, tuttavia, favorevolmente impressionati dalla prestazione dei loro avversari d'Oltremanica, li invitarono a incontrarsi su base annuale; un anno più tardi analogo invito giunse anche dalle Nazionali del e dell'..

Il 1910 fu l'anno in cui le quattro Home Nations del rugby britannico (Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia) ammisero la Francia nel loro Home Championship che così divenne Cinque Nazioni (che i francesi amano chiamare semplicemente Tournoi); l'esordio assoluto della Francia era previsto per il 1º gennaio 1910; alla vigilia dell'incontro, alla stazione parigina di Saint-Lazare il responsabile della squadra Charles Brennus si accorse di avere solo 14 giocatori; convocò quindi d'urgenza Joé Anduran onde permettere alla squadra di recarsi al completo a Swansea per incontrarvi il Galles; i britannici vinsero 49-14, e fu la prima delle quattro sconfitte con cui i francesi suggellarono il loro Whitewash nel torneo; lo evitarono l'anno successivo, nel Cinque Nazioni 1911, quando sconfissero la Scozia 16-15 nella partita d'esordio a Colombes, poi, per tutto l'anteguerra, furono solo sconfitte, con tre Whitewash consecutivi, dal al .

La Grande Guerra pose poi fine all'attività sportiva in tutta Europa.

In questi primi passi della Francia nel Cinque Nazioni, uno degli elementi di spicco fu l'estremo Pierre Faillot (soprannominato “l'autobus”) che, in un match contro la Scozia, marcò due mete e ne sventò una avversaria a pochi secondi dalla fine..

Il primo dopoguerra

Il primo incontro internazionale del dopoguerra su suolo francese fu disputato nel maggio 1919, tra una selezione di rugbisti inquadrati nell'esercito francese e una di neozelandesi che avevano combattuto in Europa a fianco degli Alleati; tale squadra era nota come New Zealand Army Rugby team o New Zealand Army Service, e vinse 33 delle 38 partite che disputò tra Regno Unito e Francia; gli incontri con i francesi furono due, a Parigi e Tolosa; quest'ultimo, che chiudeva anche la serie della squadra d'Oltreoceano, fu vinto dai neozelandesi di misura, 16-10, dopo che il primo fu vinto dai neozelandesi per 20-3.

Nel 1920 riprese il Cinque Nazioni, che la Francia chiuse al penultimo posto con una sola vittoria, peraltro giunta all'ultimo incontro esterno contro l'Irlanda; per tutto il decennio a seguire giunsero quattro Whitewash (, , e ) e i migliori risultati nel torneo furono due vittorie per edizione, nel e ; il 1920 fu anche l'anno dei Giochi olimpici di Anversa (Belgio), al cui torneo rugbistico la Francia fu l'unico Paese a partecipare insieme agli ; la Nazionale a stelle e strisce si impose 8-0; analogo esito ebbe il torneo dell'edizione successiva, che si svolse a Parigi e in cui gli Stati Uniti batterono i francesi 17-3, divenendo così gli attuali detentori dell'ultima medaglia olimpica assegnata per il rugby.

Lo score internazionale dei francesi a tutto il 1930 registra 13 vittorie su 30 incontri disputati; le vittorie sono, tuttavia, significative, in quanto vi compaiono la prima in assoluto contro l'Inghilterra, nel corso del Cinque Nazioni 1927 (dopo 15 sconfitte e un pari) e quella contro il Galles nel Cinque Nazioni 1928; a metà decennio un nuovo test match contro la , a Tolosa, vinto dagli All Blacks per 30-6.

L'esclusione dal Cinque Nazioni Nel 1931, sotto l'accusa di professionismo (configuratosi nelle fattispecie di rimborsi ai giocatori e trasferimenti tra i club), le quattro Home Nations espulsero la Francia dal Cinque Nazioni; influì pesantemente sul giudizio delle britanniche anche il fatto che i match di campionato francese erano divenuti via via più violenti, così come il comportamento dei tifosi durante gli incontri, nazionali e internazionali.

Inoltre, già dal 1930 un gruppo di club che denunciavano lo scivolamento verso il professionismo da parte delle migliori squadre del Paese s'erano scisse dalla Federazione e avevano dato vita all'Unione francese di rugby Dilettantistico (UFRA - Union française de rugby amateur), la quale ebbe vita breve, visto che già nel 1932 si sciolse..

Il 2 gennaio 1934 la Francia (sostenuta da Italia e Germania) si propose come capofila di un fronte che propugnava la formazione di una federazione internazionale alternativa all'IRB; nacque così a Parigi la Fédération Internationale de Rugby Amateur o FIRA, il cui primo atto ufficiale fu l'istituzione di un torneo, originariamente chiamato Torneo FIRA (poi Coppa delle Nazioni e Coppa FIRA), di fatto un campionato europeo di rugby a cui la Francia prese parte fino al 1997 e della quale vinse 25 delle 30 edizioni cui prese parte, perdendola 4 volte contro la e una, l'ultima, contro l'Italia (anch'essa alla sua ultima partecipazione).

Per quasi tutto il resto del decennio, le avversarie della Francia furono (primo match nel 1937), Romania e ; nel 1939, dopo un accordo interno tra i club dissidenti, la squadra fu riammessa al torneo d'Oltremanica, anche se l'incombente guerra stava per fermare qualsiasi attività: di fatto, per vedere la prima edizione utile del Torneo, si dovette attendere quella del .

L'ultimo incontro del decennio fu contro una selezione dell'esercito britannico a Parigi nel 1940 (sconfitta 3-36).

Il secondo dopoguerra e il rientro nel Cinque Nazioni

L'attività riprese nel 1945, a guerra quasi terminata: il 1º gennaio, sempre a Parigi, si ripresentò l'esercito britannico, questa volta sconfitto dai francesi per 21-9 la squadra fu poi ricevuta in aprile oltremanica, a Richmond, dai British Lions, venendo sconfitta 27-6. Il primo test fu il 1º gennaio 1946 a Swansea, 0-8 dal .